I BRICS

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Negil ultimi anni una delle novità che ha caratterizzato gli scenari internazionali è l’affermazione di un insieme di Paesi che vengono identificati dal termine BRICS.

BRICS è l’acronimo utilizzato per individuare 5 Paesi (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa) accomunati da caratteristiche simili.

Si tratta di economie in via di sviluppo caratterizzate da un vasto territorio, una numerosa popolazione e importanti risorse naturali.

Il balzo in avanti del loro PIL si è avuto con l’avvento della globalizzazione grazie alla quale essi hanno iniziato a commercializzare i loro prodotti in tutto il mondo e, dato il basso costo della manodopera, a prezzi di gran lunga più competitivi rispetto a quelli dei Paesi occidentali industrializzati.

Mentre la crisi economica iniziata da un decennio ha attanagliato sia l’Europa che gli Stati Uniti, questi Stati hanno continuato e continuano tutt’ora ad avere tassi di crescita a due cifre.

Non sempre però all’economia espansionistica corrisponde un alto livello di sviluppo che riguarda le loro popolazioni. Più volte, parlando di economie emergenti, si è constatato che dietro questa irrefrenabile corsa ci sono condizioni di lavoro al limite dell’umano, sfruttamento del lavoro minorile, cottimo, ecc. Come anche i regimi politici instaurati in questi Paesi, non sempre di natura democratica, pongono dei grossi interrogativi a livello morale e sociale.

Accanto quindi ai due grandi blocchi (Europa e Stati Uniti) dei paesi sviluppati si è creato quello dei Paesi Emergenti verso i quali i mercati finanziari hanno focalizzato la loro attenzione, tanto che un’importante percentuale degli investimenti finanziari di risparmiatori e risparmiatrici viene rivolta verso tale settore.

I Paesi Emergenti, infatti, offrono ampie opportunità sia in ambito obbligazionario (con titoli di stato a tassi ormai da noi inimmaginabili), sia in quello azionario (con un ricco ventaglio di aziende con grandi prospettive di sviluppo) e una possibilità di diversificazione in grado di dare quel valore aggiunto indispensabile e al passo con gli scenari economici in continua evoluzione.

 

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Maria Cristina D’Ignazi vive a Roma dove svolge la sua attività nell’ambito del settore finanziario da oltre 36 anni: prima in qualità di Addetta Titoli presso un Istituto di Credito e successivamente come Consulente Finanziaria in una primaria Società di Intermediazione.