Il mondo blu di Gosia Herba

0
1382
image_pdfimage_print

Corpi deformati, caricaturali sono il tratto distintivo di Gosia Herba, illustratrice polacca, debitrice di Picasso per l’uso delle forme e per l’amore incondizionato per ogni tonalità del blu.

Gosia da quasi 10 anni realizza copertine di libri e collabora con riviste periodiche, ma è anche illustratrice graphic novel e libri per bambini e bambine.

I soggetti che predilige sono le figure umane: le forme sono geometrizzate e le proporzioni non sono mai esatte ma sempre eccessive, andando a determinare una raffigurazione caricaturale, elemento ironico che permette ai suoi lavori di strappare sempre un sorriso a chi li osserva.

Nel 2014 Gosia Herba fa il suo debutto nel mondo del fumetto con Fertility, scritto da Mikołaj Pa. Si tratta di una graphic novel cupa, dai toni scuri, diversa dai soliti lavori di Gosia, che prediligono un uso del colore e di toni chiari. Non a caso, la maggior parte delle sue pubblicazioni riguardano il mondo dell’infanzia.

FOTO 1.

Nel 2017 illustra la raccolta di poesie Poems for children per la casa editrice polacca Wydawnictwo Wolno; il libro è una selezione di poesie per bambini e bambine del poeta e scrittore di prosa Jerzy Ficowski. Le illustrazioni accompagnano i testi e descrivono con delicatezza il magico mondo infantile narrato nel testo. Nel 2017 il libro ha ricevuto una menzione d’onore dalla sezione polacca della The International Board on Books for Young People (IBBY), un’associazione che si occupa di promozione e diffusione di libri per l’infanzia.

Nel 2017 esce Raz, dwa, trzy, zaśnij ty!, una raccolta di poesie della scrittrice polacca Dorota Kassjanowicz che parla di sogni; le illustrazioni di Gosia ritraggono buffi animali antropomorfizzati.

FOTO 2.

Ad aprile 2018 uscirà in Italia l’albo illustrato “L’elefante sulla luna”, edito da Matilda Editrice.

La storia, scritta da Mikolaj Pa, narra di un’astronoma che fa una scoperta strabiliante: osserva un elefante sulla luna! La Società Lunare non solo non le crede, ma si burla di lei e della sua ‘scoperta’. All’astronoma non rimane che una cosa da fare: costruire un razzo spaziale e partire per la volta della luna.

FOTO 3.

La scienziata viene raffigurata come un personaggio buffo, con grandi occhiali rossi e i capelli blu, che parte coraggiosa per la luna ma non senza i suoi libri, una teiera e la sua tazza preferita. Lei crede fortemente nel suo lavoro, facendo dialogare il suo lato sognante e sarcastico con quello serio e scientifico.

L’effetto ironico è ciò che rende il libro divertente e per nulla scontato: l’ironia scaturisce dal contrasto scientifico/impossibile che pervade tutta la storia; un esempio di utilizzo di questo espediente si trova nelle tavole che raffigurano la vegetazione della luna, dove le piante sono raffigurate scientificamente, con ingrandimenti e rimandi testuali. Non possono che far pensare alla Botanica Parallela di Leo Lionni, un trattato di scienza inesistente dove l’autore illustra e descrive meticolosamente piante esistenti soltanto nell’immaginazione. L’avventura dell’astronoma non avrà solamente un fine scientifico, ma anche umano, grazie all’incontro con un singolare personaggio, un elefante magazziniere, che abita la luna e che ha una collezione molto particolare.

Le illustrazioni dell’albo non sono mai didascaliche ma invitano il lettore a un gioco di osservazione e ricerca, e a uscire dagli schemi convenzionali, perché si sa, per fare una grande scoperta ci vuole sempre un pizzico di follia, anche se questo significa andare alla ricerca del “dark side of the moon”.

Illustrazioni tratte dal sito dal sito: http://www.gosiaherba.pl/portfolio