Earth Day – 22 aprile 2018

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Dal 1970 si svolge una delle più importanti iniziative dedicate all’ambiente, la Giornata mondiale della Terra, e proprio un mese fa, il 22 marzo (Giornata mondiale dell’Acqua), è iniziato il Decennio Internazionale di Azione sull’Acqua per uno Sviluppo Sostenibile.

Molti gli eventi organizzati nel mondo per questa giornata, dedicata in special modo alla campagna per l’eliminazione dell’inquinamento da plastica[1]:  concerti, spettacoli, incontri, mostre, rapporti…

Il doodle dedicato di Google

La piccola canadese indigena Autumn Peltier, 13 anni, è stata premiata come volontaria e invitata poi a parlare durante un’Assemblea dell’ONU[2].

È una ragazzina molto spirituale e coraggiosa, come coloro che sfidano i potenti e le multinazionali per tutelare l’ambiente a rischio della vita: ne sono prova i recenti  assassini perpetrati in America Latina a danno di ambientaliste/i.

Sul sito Earth day Italia[3]appaiono le numerose iniziative nazionali: sulla Terrazza romana del Pincio, dal 21 al 15 aprile ha avuto luogo la grande manifestazione Villaggio per la Terra, rivolta all’intera cittadinanza, ma con particolare attenzione a bambine/i e teen-agers.

Nel nostro piccolo, in famiglia e nelle classi, dobbiamo far riflettere le nuove generazioni, che sono il presente e il futuro dell’umanità, e sensibilizzarle a comportamenti più responsabili: “Ai/lle bambini/e bisogna dare ali per volare e radici per crescere e sapere dove ritornare” diciamo, parafrasando il Dalai Lama. E come Martin Luther King abbiamo un sogno: uscire dalla schiavitù di quell’Egitto costituito dal benessere e dalla crescita incontrollata, dal consumo e dallo spreco, dall’usa e getta e dal progresso insostenibile per un viaggio di libertà e liberazione attraverso il mare momentaneamente asciutto. Ma cosa vedremmo oggi in quel fondale? Laddove avevamo visto grande ricchezza e biodiversità marina, oggi vedremo mucillagini, alghe tossiche, maree rosse e pesci morti in superficie, tartarughe, pesci, cetacei, intrappolati in reti smarrite, lavatrici, biciclette, relitti di vascelli, automobili, fusti di stoccaggi radioattivi gettati a fondo dalle ecomafie e troppa plastica, tanta da avere creato la cosiddetta “isola di plastica del Pacifico”, che ora sembra siano diventate due!.

Sappiamo ormai con certezza che dopo il disastro nucleare di Fukushima, l’acqua di raffreddamento dei reattori è stata riversata nell’oceano e sappiamo che proprio due settimane fa è stato sequestrato un impianto che scaricava liquidi contaminati nel mar Jonio, a Rotondella (Matera).

Possiamo anche confidare nel piccolo batterio trovato da scienziati giapponesi[4]o nel bruco che mangia la plasticaindividuato dalla ricercatrice italiana in biologia molecolare, Federica Bertocchini[5], ma è urgente fare il Mondo un po’ più “mondo”, appunto, pulito e bello, e comunicare con forza a tutti/e che c’è un modo nuovo di fare per un Mondo da tutelare!

 

[1]https://www.earthday.org/

[2]https://www.youtube.com/watch?v=_EodBINYV7A

[3]http://www.earthdayitalia.org/

[4]http://www.repubblica.it/scienze/2016/03/11/news/batterio_plastica-135233173/

[5]http://www.repubblica.it/scienze/2017/04/25/news/biologa_italiana_scopre_il_bruco_che_mangia_la_plastica_cosi_e_nata_per_caso_la_mia_ricerca_-163836136/

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Docente di Lettere dal 2001, vive a Mottola, sullo Jonio, dove unisce all'interesse per la sperimentazione educativo-didattica l'impegno per i temi della pace, della giustizia e dell’ambiente, collaborando con l'associazionismo e le amministrazioni locali. Dal 1993 collabora a titolo volontario con il settimanale "Riforma"; è autrice delle considerazioni a latere "Il nostro libero stato d'incoscienza" nel testo Fanino Fanini. Martire della Fede nell’Italia del Cinquecento di Emanuele Casalino.