Québec – Louiseville: la municipalità della principessa Luisa di Sassonia

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Inizia il nostro viaggio negli undici municipi del Québec dedicati a figure di donne laiche.

A queste donne sono state intitolate municipalità in onore del loro ruolo al fianco di illustri uomini locali. La maggior parte di loro sono state le mogli di esponenti importanti dell’economia o della politica del luogo o figlie di funzionari reali quando non proprio di Regine, come Luisa Carolina Alberta di Sassonia Coburgo Gotha, figlia della Regina Vittoria, la Principessa cui è dedicata la municipalità di “Louiseville”.

La sesta figlia della Regina Vittoria e del Principe Albert fu tra le figlie più amate dai reali britannici. Dal carattere allegro ma deciso e indipendente, dalle spiccate capacità artistiche amava dipingere e avrebbe voluto dedicarsi a una carriera da pittrice tuttavia il suo ruolo non le permise tali aspirazioni e rimasta nubile tra le sorelle divenne, seppur informalmente, la segretaria personale della Regina nel 1866. Nel 1970 decide di sposare il Duca di Argyll, scegliendolo indipendentemente dalle varie candidature che i pretendenti di rango superiore delle maggiori case regnanti europee avevano proposto.

Luisa arriverà in Canada nel 1878 come Consorte Vicereale quando suo marito viene nominato Governatore Generale e proprio in questa data le viene dedicato il municipio nel Québec.

Stabilisce a Ottawa la residenza ufficiale che grazie al suo talento acquisisce opere d’arte anche personali tra quadri e sculture della Principessa Luisa stessa. Fonda inoltre ben due Società dedicate all’Arte, l’Accademia Canadese delle Arti e la Società delle Arti Decorative e dell’associazione artistica.

Ma l’apporto che la Principessa Luisa darà alla sua terra d’oltreoceano non sarà esclusivamente dedicato all’arte. Presiede, infatti, l’Associazione educativa femminile della Società per la Protezione delle Donne Immigrate di Montréal.

Rimasta vittima di un incidente in carrozza nel 1880 per le strade di Ottawa, decide di affrontare il rigido inverno alle Bermuda dove in suo onore viene costruito un hotel a lei intitolato. Luisa inaugura così la vocazione turistica dell’isola tuttora in auge. 
Ripresasi dai postumi dei traumi solo due anni dopo decide, nel 1883, di lasciare il Canada e di tornare in patria dove abbraccia la causa delle suffragette. 
Non scorderà tuttavia mai il suo periodo canadese e durante la ribellione degli aborigeni Mètis del 1885 invia aiuti medici a supporto sia delle truppe filo governative che degli aborigeni.

Nel 1900 diventa Duchessa di Argyll e nel 1905 la regione Alberta viene intitolata in suo onore. Nonostante fosse stato scelto il suo primo nome di battesimo, essa stessa indica invece il suo ultimo nome per omaggiare a sua volta il suo adorato padre Albert e così fu anche per il nome del Monte Alberta.  Anche un lago in Canada porta il suo nome e appunto il municipio di Louisville in cui su dieci strade dedicate a donne, la metà è dedicata a nomi di battesimo di donna e a storie di artiste che scopriremo poco alla volta.

 

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Dottoressa in Scienze Politiche con una tesi di laurea in "Storia delle donne" nel 2005 alla Terza Università di Roma Tre, si è perfezionata presso il Centro Nazionale delle Ricerche, CNR, con un Corso di Alta Formazione sulla “Cooperazione internazionale, diritti umani e condizione femminile ”. Negli anni successivi ha fatto ricerca in Enti e Istituti di Ricerca privati. Collabora con riviste e periodici di settore sulle tematiche di genere.