La natura nell’opera di Daishu Ma

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Daishu Ma è nata in Cina ed è cresciuta in Inghilterra, dove ha studiato al prestigioso Central Saint Martins College of Art and Design, a Londra. Attualmente vive e lavora a Barcellona. Illustratrice e spesse volte autrice dei suoi lavori, ha partecipato anche a molte diverse iniziative, ad esempio realizzando le immagini per l’edizione cinese di Sette brevi lezioni di fisica dello scienziato italiano Carlo Rovelli e di alcuni classici della letteratura per l’infanzia.

Le matite, le chine e l’incisione sono gli strumenti che solitamente predilige, per dare vita a un’opera delicata e dolce, profondamente evocativa.

Il punto di partenza delle sue illustrazioni è spesso l’amore e l’interesse che la natura e la scienza suscitano in lei, temi ricorrenti nel suo lavoro e che sembrano starle più a cuore.

Non a caso, il libro che probabilmente ha mostrato e reso noti al pubblico il talento e la maestria di Daishu Ma si intitola, appunto, La foglia. 

FOTO 1

Un libro con il quale ha vinto il premio Cheltenham Illustration Award, pubblicato per la prima volta in Cina nel 2014 e successivamente in moltissimi altri Paesi. Si tratta di un silent book, un libro senza parole, che ha l’urbanizzazione e il suo impatto sulla natura e sulla vita come tema centrale. Racconta di un ragazzo che, in una grigia città metropolitana (in cui anche gli abitanti sembrano spegnersi insieme ad essa e la natura sembra scomparire senza lasciare tracce) trova una foglia che splende, bellissima, in mezzo a un mucchio di foglie secche. Inizierà così un’avventura per scoprire che cosa accade alla natura, dove vanno a finire tutte quelle foglie. Cento pagine di narrazione, con un linguaggio che non necessita di parole, ma che si avvale piuttosto della potenza evocativa e comunicativa di immagini quasi monocromatiche, in toni di grigio, dove l’eccezione della foglia, colorata di giallo (accanto ad alcuni dettagli della città in blu), risulta ancora più splendente e si fa carico non solo di rappresentare la forza della natura, ma anche di un messaggio di vita e di grande speranza, nel grigio che sembra avvolgerci sempre di più.

FOTO 2 e 3

Il suo nuovo lavoro, Building with light, dovrebbe essere pubblicato nel 2019, e ha sempre la natura come tematica centrale. 

Stavolta però, la protagonista è la fotosintesi, secondo l’artista il più importante processo chimico della Terra. Sì, perché è grazie ad essa che, a detta della stessa Daishu Ma, il nostro pianeta si distingue da Marte, rendendolo il posto che conosciamo, «il mondo che felicemente chiamiamo casa». Ed è così che la fotosintesi viene presentata, nella sua stupefacente importanza, con immagini e colori sgargianti e attraverso la sua stessa storia, a partire dalle origini del mondo, fino a oggi, a noi. Non resta che aspettare l’uscita di questa nuova opera, per mostrarci la bellezza che la natura ci regala ogni giorno, anche se a volte sembriamo proprio dimenticarcene.

FOTO 4

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Nasce nel ‘94 in una terra antica in mezzo al mare, tra pecore e vongole. È una finta misantropa, disegna e a volte scribacchia per non dover parlare tanto, ma alla fine si ritrova a farlo comunque, e sotto sotto non le dispiace. Adesso studia illustrazione ma le piace anche il giallo, le spirali, le lampadine, i libri, il mare, tutti i biscotti e le balene.