Il Natale nella religione cristiana coincide con la nascita di Gesù Cristo celebrata come di consuetudine il 25 dicembre. I simboli legati a questa festività sono l’albero di Natale e il presepe. Riguardo quest’ultimo, la città partenopea da secoli ha avviato una produzione artigianale di presepi in mostra, visitabile a Napoli durante tutto l’anno nella zona chiamata Spaccanapoli. Il primo presepe fu però allestito ad opera di San Francesco d’Assisi nel 1223 in un paesino chiamato Greccio. Analizzando i personaggi di cui esso è composto, secondo le testimonianze dei Vangeli , a primo acchito c’è qualcosa che non quadra: i pastori infatti porterebbero al pascolo le proprie greggi nei campi, cosa alquanto improbabile da poter fare nel mese di dicembre. Volendo indagare su questo elemento e cercando notizie più approfondite sulla Bibbia, in realtà non vi è riportata alcuna data certa circa la nascita del Bambinello. La data, dunque fu scelta a secoli di distanza perché in realtà coincideva con altre festività pagane. L’imperatore romano Costantino, che concesse al suo popolo la libertà di culto, si trovò nella condizione di dover accontentare la parte della popolazione pagana e per questo la religione cristiana risulta contenere al suo interno elementi pagani.
Alcune delle divinità che sarebbero nate prima di Cristo in questa data sono le seguenti: Il dio Egizio Horur, la cui iconografia e vita coincide in molti fattori con quella di Gesù, Il dio Babilonese Tamuz, figlio e sposo della dea Ishtar, il Dio indo-persiano Mitra, anch’esso generato da una vergine e soprannominato “Il Salvatore”.






