L’isola di Eleonora e la Toponomastica femminile: scuole, comuni, regione all’opera!

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Ricca e articolata si presenta l’attività di Toponomastica femminile nel territorio sardo. Dai risultati ottenuti in questo semestre, si ha la sensazione che un’ondata d’aria fresca sia entrata nei comuni, laddove la toponomastica di genere è troppo spesso ignorata dalle amministrazioni locali. 

Dalla riflessione sulla ridotta presenza delle intitolazioni femminili nell’odonomastica cittadina, si è passati alle iniziative e alle buone pratiche. 

Col supporto metodologico della ricerca-azione in molte scuole si sono raggiunti risultati d’indagine che hanno avvalorato quelle percentuali, ovunque bassissime, di strade intitolate alle donne, creando nelle giovani generazioni il desiderio di adoperarsi per colmarne il vuoto. 

Sono scaturite con forza dal mondo della scuola, proposte di nuove intitolazioni, sia a donne famose sia a donne meno note ma comunque legate alla memoria collettiva del proprio comune, di cui è stato bene riconoscerne meriti e qualità nell’esercizio del proprio mestiere: tessitrici, ostetriche, infermiere, mediche, insegnanti…

Nel panorama dell’isola è nata una condivisione d’intenti anche attraverso il gruppo di donne guidate dalla presidente della Commissione delle Pari Opportunità della Regione, Gabriella Murgia, con la proposta di un progetto condiviso chiamato Toponomastica al femminile, a sua volta monitorato nel territorio dalla commissaria Chiara Furlanetto. 

A Oristano, l’11 novembre 2017, l’incontro “Memorie, saperi, sguardi: dalle targhe stradali alla ricostruzione delle storie femminili”, promosso dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità, ha lanciato l’iniziativa a scuole, sindache e sindaci, consigliere e commissarie della Pari Opportunità di otto comuni sardi. 

Il progetto, che in Sardegna porta la firma della Commissione regionale per le pari opportunità, s’ispira alla ricerca nazionale promossa dall’associazione Toponomastica femminile, la cui presidente, in quella giornata, coadiuvata dalla referente regionale dell’associazione, lo ha presentato a primi cittadini e capi d’istituto degli otto Comuni aderenti: Borutta, Ploaghe, Lotzorai, Fonni, Lunamatrona, Santulussurgiu, San Nicolò Gerrei e Villamassargia.

Ed ecco i risultati in chiusura dell’anno scolastico.

Foto 1-2. Villamassargia: intitolazioni a Nadia Gallico Spano e Fanny Trastu

8 Giugno 2018, Villamassargia (SU)

Cerimonia di intitolazione di tre targhe: 

Nadia Gallico Spano, costituente e partigiana; 

Luisa Orrù. antropologa dell’Università di Cagliari; 

Fanny Trastu, maestra tessitrice del paese. 

Il Museo “Casa Fenu” ha ospitato l’iniziativa organizzata dalla sindaca, Debora Orrù. 

Le ragazze e i ragazzi della classe III/A della Scuola Secondaria di Primo grado di Villamassargia hanno presentato il video vincitore del concorso nazionale “Sulle vie della parità”.

Presenti i genitori, i parenti delle donne cui sono state intitolate le strade; il Gruppo cagliaritano dell’associazione Toponomastica femminile – con Agnese Onnis, Rita Sanna e Maria Cocco; Simona Spada per la Commissione P.O. Regione Sardegna.

Foto 3. Ploaghe

8 Giugno 2018, Ploaghe (SS)

Presso il Centro di aggregazione sociale “Don Quirico Usai”, alla presenza del sindaco Carlo Sotgiu, l’assessora alle Pari opportunità del Comune di Ploaghe Maria Grazia Medde e la classe II/B, guidata dalla docente Delia Garau, sono state presentate le figure di prossima intitolazione: 

Maria Francesca Canu, maestra di Ploaghe e prima donna con la patente di guida – necessaria per raggiungere le scuole dei piccoli comuni – insignita del premio di benemerenza;

Eva Mameli Cubeddu Calvino, botanica di fama e figlia della concittadina ploaghese Maddalena Cubeddu;

– Caterina Angela Uleri, “levatrice” condotta della comunità ploaghese dal 1926 al 1967, nata e vissuta nel Comune;

Maddalena, la maestra di Dottrina, una sostituta tra le maestre donne pie, che supplì il parroco nell’insegnamento del catechismo nel paese, amata e stimata dalla comunità.

9 Giugno 2018, Borutta (SS)

Presso il Centro di Educazione ambientale (ex asilo) a Borutta, il progetto sostenuto dall’Amministrazione comunale e dall’Istituto comprensivo di Thiesi, ha riportato alla luce tre protagoniste della storia e della cultura locale:

– Ninetta Bartoli, prima sindaca d’Italia, alla quale sarà intitolata l’attuale piazza Kennedy per gli «altissimi meriti in campo professionale e politico». Ninetta Bartoli venne eletta prima cittadina nel 1946, con un vero plebiscito (89% delle preferenze) e rimase in carica fino al 1958.

– Maria Carta, di Siligo, artista sarda di fama e cultrice del canto locale, etnomusicologa, attrice e deputata nel PCI;

– Gemina Fernando di Pozzomaggiore, scrittrice e traduttrice.

Alle tre donne, cui sono state intitolate tre strade nel paese, è stato dedicato un suggestivo reading letterario: la classe II/B di Thiesi ha simulato un incontro narrativo: Ninetta  Bartoli racconta l’inaugurazione del monastero di San Pietro di Sorres; Maria Carta legge “Canto Rituale”e Gemina Fernando legge un brano tratto da “Gli Shardana dal cuore ribelle”. Il reading si è concluso con l’esecuzione di un brano musicale suonato dalla classe.

Foto 4-5. Una delle brochure elaborate dalla classe

Alla riapertura delle scuole si attende una nuova tornata di iniziative.