PAKISTAN – Nawaz Sharif reintroduce la pena di morte per i reati terrostici

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Il premier Pakistano Nawaz Sharif a seguito dell’attentato compiuto dal commando terrorista del Tehrek-e-Taliban, che ha colpito la scuola di Peshawar uccidendo 148 persone, ha deciso di reintrodurre nel suo paese la pena di morte, sospesa dal 2008, solo per i reati concernenti azioni di matrice terroristica. Un atto dovuto. Adesso per il Pakistan è tempo di piangere le proprie vittime, tutti gli alunni della scuola di Peshawar, ragazzi e bambini il cui diritto allo studio e a una vita dignitosa è stato spazzato via dai talebani, che peraltro hanno rivendicato con orgoglio la brutalità del loro gesto, definendolo una ritorsione per onorare i 600 militanti morti durante l’anno, sottolineando che durante l’attentato avrebbero potuto mietere più vittime, ma di essersi limitati a colpire solo un’ala dell’edificio: quella dove si trovavano gli studenti più grandi, cercando in questo modo di risparmiare i bambini. Nulla però, nemmeno questo gesto di pietà “dei boia”, potrà mai cancellare l’odore del sangue di questi ragazzi innocenti.