LIBIA – Renzi: “Non è il tempo delle forzature, ma del buon senso e dell’equilibrio”

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Dopo il rientro in Italia delle salme di Salvatore Failla e Fausto Piano, non si placano le polemiche circa un probabile intervento delle forze armate italiane in Libia, se da un lato il segretario della difesa americano Ash Carter afferma: «L’Italia, essendo così vicina, ha offerto di prendere la guida in Libia. E noi abbiamo già promesso che li appoggeremo con forza», dall’altra parte il presidente del consiglio Matteo Renzi dichiara cautamente che l’Italia potrebbe dare un apporto in Libia solo : “sulla base della richiesta di un governo legittimato” della Libia, e “comunque avrebbe necessità di tutti i passaggi parlamentari e istituzionali necessari”, inoltre, aggiunge “non è il tempo delle forzature, ma del buon senso e dell’equilibrio: queste le nostre parole d’ordine, ben diverse da chi immagina di intervenire in modo superficiale e poco assennato”. Se le parole di Renzi rispecchiato in toto il suo pensiero, potremmo esser certi che l’ipotesi di un’ intervento militare in Libia, risulterebbe assai remota, in quanto non vi è alcun governo libico legittimato, ma tribù in lotta tra di loro e la presenza dello Stato Islamico sempre più influente. L’unico pensiero che accomuna tutte le tribù è quello di rifiutare categoricamente ogni intervento “straniero”. Gli americani continuano a fare pressioni sul mondo intero affinché nello stato africano venga ristabilito il loro concetto di democrazia, senza pensare al sacrificio di vite umane e che probabilmente si stava meglio quando alla guida dello stato libico vi era Gheddafi.