Toponomastica femminile a Milano – primo semestre 2018

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di Nadia Boaretto

Le associate del gruppo milanese di Toponomastica femminile interagiscono da anni con le scuole che parteciperanno anche al prossimo Convegno nazionale “On The Road”, che si terrà dall’11 al 14 ottobre a Lodi e Melegnano. Si tratta dell’Istituto Molinari, attivatosi con ricerche legate all’alimentazione delle astronaute, in parallelo con l’Istituto Comprensivo Candia, visitato da Samantha Cristoforetti, in un progetto ideato come modulo continuo, che attende riscontri dalla scuola media Barozzi.

L’idea di estendere il concetto di viaggio alle missioni spaziali è nata dall’inserimento di Toponomastica femminile in due sonde, InSight Mars e Parker Solar Probe, a bordo delle quali stiamo viaggiando rispettivamente verso Marte e verso il Sole, grazie al prezioso aiuto di Ovidio Scarpulla.

Foto 1: Boarding Pass Mars Insight 2018

Con piacere abbiamo rafforzato il legame con “Milanosifastoria”nelle due direzioni di ricevere e dare contributi. Silvana Citterio, della Segreteria, parlerà di Cristina di Belgioioso al Convegno di Lodi/Melegnano. Il gruppo milanese di Toponomastica femminile confluirà sul tema della segregazione scolastica (White Flight) nell’evento specifico di Milanosifastoria.È allo studio la possibilità di ricostruire una vicenda storica di esodo familiare attraverso la testimonianza della toponomasta Patrizia Gallo, in merito alla figura di Isotta Gaeta, all’interno di un percorso sulle “Migrazioni al femminile”. Inoltre, l’associata Luigia Giubertoni collabora al seminario di apertura su “Trasformazioni urbane e sociali a Milano dal Secondo Dopoguerra a oggi”, coordinato da Cristina Cocilovo.

In contemporanea abbiamo accolto la proposta di accedere al bando regionale Aidia, di cui parleremo nel caso l’iniziativa venga approvata.

Foto 2: Milanosifastoria

Le collaborazioni non finiscono qui.

Con “Donne In Quota” è già in atto la condivisione di due idee:

1) creazione di una lista di eccellenze femminili cui attingere obbligatoriamente ogni anno per l’inserimento nel Famedio, in un rapporto almeno doppio rispetto ai nomi maschili previsti;

2) creazione di percorsi al Cimitero Monumentale che abbiano come tappe le tombe di donne illustri, da inserire ritualmente nelle giornate di visite guidate (es. prima domenica del mese con gratuità musei).

Abbiamo sempre seguito le iniziative di Donne In Quota riguardanti prostituzione e tratta. Di recente questa problematica ci ha offerto la possibilità di stringere contatti con le richiedenti asilo della struttura di accoglienza di Villa Amantea, un luogo sequestrato alla ‘ndrangheta, a Trezzano sul Naviglio. Proprio su loro richiesta ha preso vita un evento svoltosi alla Casa delle Donne per festeggiare l’abolizione da parte del re/sacerdote nigeriano del giuramento juju, che vincolava a debiti enormi con gli “schiavisti”, pena la morte per sé e per le famiglie rimaste in patria. Il tema della tratta è molto sentito dal Consiglio Comunale, con cui si pensa di avviare un discorso in merito.

Foto 3: Villa Amantea

Toponomastica femminile è stata presente alla tavola rotonda su Rosa Genoni, femminista, pacifista e fondatrice di corsi di sartoria nelle carceri. In occasione della tavola rotonda sono stati esposti dei manufatti realizzati dalle ragazze delle Case Famiglia in tessuti africani, gli stessi utilizzati per la sfilata finale dell’atelier africano di Abi, ospite di Villa Amantea (in foto). Da cosa nasce cosa ed è così che siamo state contattate da tre giovani videomaker della scuola di cinema, interessate a intervistare le ospitinigeriane e senegalesi di Villa Amantea.

Foto 4: Iniziative per Rosa Genoni

Sempre centrale nei nostri interessi è comunque il tema delle intitolazioni. Il 16 giugno a Tirano, luogo natale di Rosa Genoni, le sono stati dedicati dei giardini e alla cerimonia ha presenziatoper noi Melissa Rigoli.

A settembre riprenderemo i contatti per analoga intitolazione a Milano, come concordato con Raffaella Podreider, nipote e biografa ufficiale, già invitata al nostro convegno milanese del 2015.

Foto 5: Iniziative per Rosa Genoni

Altra iniziativa, sollecitata da Anna Albanello e per ora agli esordi, riguarda il cambio di nome della piazza General Cantore, in appoggio alla proposta del Centro Sociale Orso e della Sezione ANPI di Porta Genova (Raffaele De Grada).

Si chiede che il nome della partigiana Salvatrice Benincasa sostituisca quello del Generale Antonio Cantore, feroce protagonista della campagna di Libia e antesignano del fascismo. Salvatrice Benincasa rappresenta l’altra umanità: giovane donna, di origine catanese, entra nella Brigata Matteotti, partecipa nel dicembre del ’44 a una pericolosa missione nella sede del Comando Tedesco di Monza. Viene catturata, resiste alla tortura e infine è fucilata, appena ventenne. Monza la ricorda con una lapide in via Mentana e con un murale dedicatole dal Centro Sociale Foa Boccaccio. A Milano, nella piazza interessata alla nuova intitolazione, il suo nome già figura in una targa, accanto a quelli di altri martiri della Resistenza.