ITALIA – Il G7 raccontato dai cittadini in fuga. La storia di Anna

Definito dal ministro Padoan “eccellenza del Sud” in occasione del G7, il capoluogo pugliese cerca di nascondere i tanti volti di un’area metropolitana lasciata deserta e scoperta dai cittadini in fuga, alla ricerca di tranquillità e sicurezza.

Prima di partire, per trascorrere quattro giorni di pace, in una ricca tenuta di Egnazia, tra alberi secolari e bagni termali, Anna ha scritto alla nostra redazione inviandoci le foto seguenti.

Ed ecco svelato il segreto dei marciapiedi puliti.

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C’è chi ha pensato bene di sopperire l’insufficiente servizio urbano e di dimostrare la propria volontà e bontà d’animo a una città che non riesce a integrare.

Non conosciamo il nome di quest’uomo che non sa che Bari sarà stata brava a organizzare il G7, ma non sa sfamare nemmeno i suoi figli, costretti a emigrare per trovare lavoro e farsi una famiglia.

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A lui possiamo dire che non è questione di buona volontà. Per onestà dobbiamo dirgli, che noi, gente del Sud, saremo eccellenti quando impareremo a tenerci stretti i figli e a non farci sfruttare per salvare la pelle a chi si sente migliore.




ITALIA – Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo (dopo Napolitano)

Non deve essere stato facile andar via, come non lo è stato, tre anni fa, restare.  Se non altro per abitudine. Dopo quasi nove anni, unico presidente della storia repubblicana rieletto alla carica più alta dello Stato,  Giorgio Napolitano, il 15 gennaio, ha lasciato il Quirinale. Alcuni affermano che,considerando i tempi, sia stato il miglior presidente che potessimo avere, altri sostengono che sia, invece, stato il peggiore dei presidenti della Repubblica italiana.

E’ certo che non è stato il presidente della Giustizia e della Legalità: in nove anni ha fatto distruggere le intercettazioni Stato-mafia, ha firmato il Lodo Alfano e il Legittimo impedimento; non è stato nemmeno il presidente del Popolo che lavora e produce: ha firmato  la Riforma Fornero, il Job act e lo Sblocca Italia.

La corsa alla successione è già iniziata: il primo voto è previsto il 29 gennaio,  il 31 potrebbe essere eletto il nuovo Capo dello Stato, a maggioranza semplice. Da ambienti Pd filtra intanto la prima rosa di nomi. Sono in sei: Amato, Fassino, Finocchiaro, Mattarella, Padoan e Veltroni.

Possiamo solo augurarci che vinca il migliore!