Sulle vie della parità. Il nuovo bando di concorso VI Edizione – anno 2018/2019

Il concorso, indetto da Toponomastica femminile, con la partecipazione di Società Italiana delle Storiche, Rete per la Parità, FILDIS, Power&Gender, Acume, OdG – Osservatorio di Genere-Macerata, Scosse, Eccellenze Italiane, Casa editrice Matilda, Associazione Le Sentinelle onlus, Casa Ascione, e  l’Istituto Comprensivo Santa Caterina di Cagliari, è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione ed è finalizzato a riscoprire e valorizzare il contributo offerto dalle donne alla costruzione della società.

La toponomastica si fonda sulla combinazione di due concetti, il nome e lo spazio in cui si vive, coniugando l’astrazione del nome con la concretezza dei luoghi fisici, e mettendo in evidenza che uno spazio fisico può in molte occasioni assumere valore simbolico.

Il carattere trasversale della toponomastica e dell’analisi del territorio offre numerose opportunità didattiche di integrazioni interdisciplinari e nel contempo permette a bambine e bambini, a ragazze e ragazzi di sviluppare forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città, nel rispetto dei valori dell’inclusione.

Attraverso attività di ricerca-azione si chiede di:

  • • riscoprire figure femminili che hanno contribuito allo sviluppo sociale, culturale o economico del Paese e proporle alle sedi competenti per nuove intitolazioni, al fine di ridurre il gap di genere nella toponomastica;
  • • definire, nel proprio territorio, itinerari in grado di riportare alla luce le tracce delle donne che hanno contribuito alla crescita sociale e culturale del Paese;
  • • divulgare, attraverso svariate forme espressive, la conoscenza di protagoniste visibili e nascoste della vita collettiva;
  • • individuare modelli femminili di valore e di differenza ai quali attingere nell’opera complessa della costruzione dell’identità.

Si raccomanda una particolare attenzione al linguaggio, che dovrà rendere visibile la presenza femminile attraverso un corretto uso della grammatica.

        

Regolamento

Ragionando sulle intitolazioni presenti e assenti, le/gli studenti impegnate/i nella ricerca-studio saranno stimolate/i a sviluppare il lavoro in modo autonomo, critico e responsabile, scegliendo tra una delle seguenti sezioni tematiche, con scadenze tra loro differenziate:

  1. A. PERCORSI TERRITORIALI, URBANI E AMBIENTALI

consegna 8 marzo 2019

  1. B. PERCORSI MEDIATICI, COMUNICATIVI, ESPOSITIVI E DI SPETTACOLO

consegna 8 marzo 2019 

  1. C. LE MADRI DELLA REPUBBLICA 

consegna 16 febbraio 2019   

D. IL LAVORO DELLE DONNE

consegna 8 marzo 2019

Scuole/atenei/enti di formazione inoltreranno i lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente agli indirizzi mail indicati in ogni singola sezione.

Del materiale multimediale, caricato in rete dalle singole scuole, sarà spedito il solo link.

L’invio di eventuale materiale fisico, qualora necessario, avverrà per mezzo posta ordinaria all’indirizzo che comunicheremo via mail. Sezione per sezione.

Le/i docenti referenti sintetizzeranno l’attività didattica svolta in una breve relazione (circa 2.000 battute) da inserire nella scheda didattica allegata al presente bando, che andrà compilata in ogni sua parte.

Una giuria scelta dal Comitato organizzatore valuterà i lavori pervenuti e selezionerà più proposte che terranno conto delle tecniche espressive e delle fasce di età.

La cerimonia di premiazione finale di tutte le sezioni si terrà a Roma, nella primavera 2019. 

I gruppi e/o le classi vincitrici e le/i docenti referenti riceveranno diplomi di merito, libri e/o premi degli sponsor.

Le/i docenti potranno richiedere un attestato di partecipazione alla giornata di premiazione,  rilasciato dalla Società Italiana delle Storiche (SIS), ente accreditato dal Miur per la Formazione Docenti ai sensi della D.M. 170/2016.

Per adesioni e informazioni: toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

SEZIONE A

PERCORSI TERRITORIALI, URBANI E AMBIENTALI

Alla sezione A, indetta da Toponomastica femminile, e  Società italiana delle Storiche, parteciperanno i percorsi pervenuti entro l’8 marzo 2019 all’indirizzo mail: toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

I gruppi e le classi potranno sviluppare il proprio elaborato scegliendo liberamente tra modalità espressive letterarie, artistiche, multimediali o miste.

La sezione prevede più tipologie di lavoro, frutto di ricerca storica e di analisi territoriale.

Tutte le tipologie dovranno includere l’integrazione di materiale fotografico e cartografico che consenta di riconoscere i luoghi prescelti.

A1. Proposte di intitolazione

Presentazione di una o più figure femminili meritorie di memoria e definizione dei rispettivi luoghi da intitolare – aree di circolazione e di sosta; ambienti di lavoro, riunione e servizio; spazi di studio e cultura; parchi, boschi, alberi, giardini e orti.

È richiesta copia della relativa proposta avanzata alle sedi competenti e/o delle avvenute intitolazioni.

A2. Percorsi di genere

Costruzione di un itinerario alla scoperta delle tracce femminili presenti nel territorio di appartenenza (paese, città, quartiere…).

A3. Viale delle Giuste

Realizzazione di un percorso (in un viale di paese, in un parco, in una scuola, in un corridoio di biblioteca…) che ricordi donne definite “Giuste” in base a questa definizione: donne laiche che in ogni tempo e in ogni luogo si sono distinte, anche a rischio della propria vita, sia per le attività volte alla salvezza di singole persone oggetto di persecuzione e di discriminazione, sia per la loro lotta e denuncia dei soprusi e delle ingiustizie, in difesa di un ideale superiore di dignità e umanità.

Oltre alla relazione docente e al materiale fotografico, sono richieste: 

  • – la definizione del numero di figure di cui sarà costituito il percorso; 
  • – la motivazione significativa nell’attribuzione del riconoscimento di “Giuste” alle figure scelte, in un testo di circa 2.000 battute per ciascuna donna segnalata; 
  • – l’autorizzazione alla realizzazione del percorso da parte dell’autorità competente (in caso di percorso solo progettato e non ancora realizzato).

SEZIONE B

PERCORSI MEDIATICI, COMUNICATIVI, ESPOSITIVI E DI SPETTACOLO

Alla sezione B parteciperanno i percorsi pervenuti entro l’8 marzo 2019 all’indirizzo mail: toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

I gruppi potranno sviluppare il proprio elaborato scegliendo tra le seguenti modalità espressive.

B1. Media 

Per corto/lungometraggi, blog e siti, oltre alla relazione docente, sarà inviato il solo link. Si raccomanda di verificare la visibilità del lavoro con le piattaforme più comuni.

Per le trasmissioni radiofoniche andrà inviata una trasmissione e/o una canzone registrata in digitale da caricare sulla piattaforma della radioweb Beacon Waves. I programmi dovranno essere realizzati utilizzando le app HOKUSAI AUDIO EDITOR per I phone o AUDACITY per gli altri.

Tutte le fasi della produzione – dalla regia alla narrazione – dovranno favorire, per quanto possibile, una massiccia partecipazione femminile. 

Si consiglia di guardare preventivamente il sito: https://www.spreaker.com/user/beacon

Per ulteriori informazioni scrivere a: simploche@libero.it

Per giornali, riviste e proposte editoriali concordare preventivamente il progetto, contattando toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

B2. Mostre fotografico-documentarie e virtuali

Per le mostre fotografiche, oltre alla relazione docente, si chiede l’invio di materiale iconografico e cartografico che consenta di riconoscere anche il luogo di collocazione delle stesse.

Per le mostre virtuali inviare il link.

B3. Opere scultoree, street art e murales, performance e rappresentazioni teatrali, musicali, artistiche

Oltre alla relazione docente, sarà inviato via mail il link alla rappresentazione eventualmente in rete e/o un DVD a mezzo posta contenente la registrazione.

Per street art, murales e sculture si chiede l’invio di materiale fotografico e cartografico che consenta di riconoscere anche il luogo di collocazione delle opere.

Alcune sculture, se idonee, potrebbero essere collocate ad Alcatraz, nel viale delle Giuste. Per maggiori informazioni su quest’ultimo punto, si invita a contattare in via preventiva: (toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com).

SEZIONE C

LE MADRI DELLA REPUBBLICA

Alla sezione C, indetta da Toponomastica femminile e dall’Istituto Comprensivo “Santa Caterina”, di Cagliari, nell’ambito delle celebrazioni dei 70 anni della Costituzione italiana, parteciperanno i percorsi pervenuti entro il 16 febbraio 2019 all’indirizzo mail – caic89300g@istruzione.it – o in plico chiuso presso l’Istituto Comprensivo “Santa Caterina”, Via Canelles n. 1, 09124 Cagliari.

Alunne e alunni di ogni ordine e grado dovranno produrre un elaborato sul tema “Le madri della Repubblica”, che contempli lo studio delle biografie e delle scelte politiche e di vita delle 21 Costituenti. 

Il concorso prevede le seguenti modalità espressive:

C1. scrittura creativa (racconti, poesie,rappresentazioni teatrali …);

C2. arte (pittura, fotografia, graphic novel, video, musica, danza…).

Per la sola Regione Sardegna, la sezione C seguirà un suo iter regionale, che confluirà nel bando nazionale al termine di un percorso autonomo, premiato a Cagliari. È richiesta preventiva iscrizione da inviare a: caic89300g@istruzione.it

SEZIONE D

IL LAVORO DELLE DONNE

Alla sezione D parteciperanno i lavori pervenuti entro l’8 marzo 2019 all’indirizzo mail: toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

I gruppi partecipanti svilupperanno il proprio elaborato producendo ricerche territoriali, documentarie e fotografiche, sul lavoro femminile, passato e presente, nelle diverse aree geografiche e nei diversi settori di attività, utilizzando modalità espressive letterarie, multimediali o miste e corredando la ricerca di bibliografia ed eventuali testimonianze orali e scritte.

Il lavoro dovrà concludersi con una proposta di intitolazione individuale (a una singola lavoratrice) o collettiva (a una categoria di lavoratrici) avanzata alle sedi competenti, da allegare al materiale spedito al concorso.

Si richiede di inviare, oltre alla scheda docente, il pdf completo, composto da testo e immagini, e una cartella contenente la documentazione separata, con testi in docx , immagini in jpg e documenti in pdf.

Al fine di salvaguardare e incrementare la memoria dell’azione femminile in tutti i settori lavorativi, dalle professioni ai mestieri, dalle attività desuete a quelle recenti, e di testimoniare la consistente presenza delle donne che in tutti i campi hanno collaborato al progresso dell’umanità, le ricerche ritenute più ricche e originali, adattate al format corrente e contrassegnate dal nome della classe-autrice, entreranno a far parte della mostra itinerante Donne e lavoro, che da tre anni viene esposta sul territorio nazionale in ambiti istituzionali e scuole, spazi pubblici e privati.

CONCORSO NAZIONALE

SULLE VIE DELLA PARITÀ

anno scolastico-accademico 2018/2019

RELAZIONE DOCENTE

DATI ISTITUZIONE

Tipologia (scuola/ateneo/centro) Denominazione Ordine e grado Indirizzo

Città (Provincia) Telefono

E-Mail

Titolo del lavoro

Link (in rete, obbligatorio per video e lavori con animazione))

Sezione e tipologia
  • • A1
  • • A2
  • • A3
  • • B1
  • • B2
  • • B3
  • • C1
  • • C2
  • • D
Modalità espressive
  • • Letteraria
  • • Artistica
  • • Multimediale
  • • Mista
Docenti referenti Nome/cognome

………………………………………………… e-mail

telefono

Nome/cognome

………………………………………………… e-mail

telefono

Partecipanti Classi: n. alunne: n. alunni:
Tempi
Luoghi
Fasi di lavoro
Descrizione dell’esperienza
Proposte di intitolazione
Eventuali azioni successive previste
NOTE

Data…………………… Firma docente




Premiazione del concorso “Sulle vie della parità” – V edizione (seconda parte)

Continua dalla prima parte il racconto della cerimonia di premiazione della quinta edizione del Concorso Sulle vie della parità, di Toponomastica femminile, svoltasi il 27 aprile scorso in un’aula della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

Gran parte dei progetti pervenuti hanno saputo cogliere il valore della presenza femminile nei vari contesti, da quello politico a quello culturale, dall’ambito sociale al mondo del lavoro, sviluppando i temi con originalità e incontrando lungo il percorso tante figure meritevoli del ricordo.  Astronaute, vittime del caporalato, della mafia, o dei recenti terremoti che hanno colpito l’Italia centrale e l’isola di Ischia, costituenti e staffette partigiane, passaturi e cappellette, gelsominaie e tessitrici, pilote e badesse, cantanti e attrici, una piccola folla di figure femminili è venuta alla luce nella ricerca, testimoniando la forte componente delle donne nella storia, nel tessuto economico, nella cultura del nostro Paese. Molte biografie, spesso in versione plurilingue, talvolta anche in arabo. Tante le presentazioni in ppt, o i video in cui giovani studenti, diventate/i attrici e attori, danno vita alle figure scelte, cartelloni e collage vivaci e colorati, una guida di genere della città di Cagliari in forma di libro sfogliabile online, una radio su cui vengono caricate periodicamente biografie e interviste immaginarie.  Una app per le vie di Macerata, completa di traduttore e navigatore, una rivisitazione in stile rap del nostro inno nazionale, che diventa Sorelle d’Italia. Hanno contribuito anche Samantha Cristoforetti, intervenuta in una scuola primaria di Milano,  l’on. Caterina Chinnici, intervistata da una classe di Caltanissetta, la street artist Malina Suliman, invitata da una scuola di Noto.

Di seguito le motivazioni dei premi assegnati alle scuole superiori convenute a Roma:

Premio speciale interclasse – IIS Matteo Raeli, Noto(SR)

Classi del liceo artistico, economico/sociale, scientifico e classico hanno realizzatoun percorso, una vera e propria esperienza di cittadinanza attiva, rigoroso e attento alla costruzione di una storia inclusiva e paritaria. Tre i video realizzati: Donne contro la mafia, Storie di donne e di luoghi, Malina Suliman e la street art, dove  le immagini  riescono a valorizzare efficacemente lo spessore e l’impegno civile di ogni protagonista. Lavori che si propongono di rileggere e riscoprire lo spazio urbano attraverso l’ottica di genere. Da segnalare anche le appropriate scelte musicali e l’attenzione a un uso non sessista della lingua.

Fig. 1

Attestato di merito Sezione C – Viale delle Giuste e Premio speciale Dialogo con le Istituzioni – IISS Vergani-Navarra, Ferrara, sede di Ostellato (FE)

Notevole è stato l’impegno di un gruppo di studenti dell’Istituto Agrario di Ostellato profuso nella conoscenza del proprio territorio, e confermato dal loro duplice lavoro, sia per la sezione C del concorso (Viale delle giuste), che per la sezione A2, per la quale hanno realizzato mappe cittadine, per le vie femminili di Ferrara e per quelle del comune di Ostellato. L’apertura verso le comunità locali e l’interazione con diversi soggetti della pubblica amministrazione hanno dato vita a un’interessante occasione di cittadinanza attiva. Fondamentale è stata la collaborazione con l’Ufficio Toponomastico del Comune di Ferrara; la volontà di conoscere e far conoscere la propria realtà territoriale è il primo passo di un percorso di condivisione con la tutta la comunità. Il lavoro è svolto con coerenza espositiva e cura, sia nella stesura delle biografie delle donne studiate, sia nello studio del territorio e nella predisposizione tecnica dei percorsi cittadini.

Fig.2

Premio interregionale B1 – ITIS Fermo Corni, Modena (MO)

Il lavoro ha il merito di essere stato realizzato da due scuole partner che ne hanno curato parallelamente le diverse fasi, una scuola di Modena e una di Casamicciola.  Il percorso, complesso e variamente articolato, comprende lezioni frontali, attività laboratoriali di ricerca, documentazione, produzione di testi, sceneggiature, recitazione, visite guidate.  Si segnalano la creatività e l’efficacia comunicativa del file audio sulla storia drammatizzata della Nave Elettra, dell’intervista immaginaria a Elettra Marconi, e degli altri file audio per la radioweb Beacon Waves sulla biografia di Elettra e Gioia Marconi. L’inserimento del percorso nell’ambito delle iniziative della Settimana della scienza e delle attività di orientamento ha avuto inoltre un’importante valenza formativa.

Fig.3

Premio ex aequo Sezione A1 – Liceo Classico Linguistico e Coreutico Ruggero Settimo, Caltanissetta (CL)

Dalla visita alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles è nato l’interesse di un gruppo di studenti di questo liceo ad approfondire la storia del ruolo delle donne nel Parlamento europeo e in particolare quella di Simone Veil, prima Presidente del Parlamento europeo, a cui hanno deciso di intitolare un’aula del loro istituto. Dall’intervista all’onorevole Caterina Chinnici poi hanno tratto spunto per approfondire la ricerca.

Fig.4

Premio Alternanza scuola/lavoro- IIS Paolini Cassiano, Imola (BO)

Il lavoro della classe è stato inserito nell’attività del giornale Nuovodiario Messaggero, che lo ha pubblicato in un fascicolo.

La città “guardata” come mai prima, aggiunge consapevolezza al ruolo della cittadinanza, e al significato della “custodia della memoria” e della trasmissione di saperi alle giovani generazioni . Accurata la fase di programmazione dell’intervento, molteplici gli strumenti usati per rendere la comunità consapevole e direttamente coinvolta.  La scelta per la proposta di intitolazione di una rotonda,  luogo deputato all’intreccio di molte vie, in una città come Imola, caratterizzata dalla sua vocazione ai “motori”, assume un respiro simbolico ampio.

Fig.5

Premio speciale Campus – Università Sapienza, Facoltà di Scienze Politiche/Giurisprudenza, Corso di Laurea in Scienze dell’Amministrazione

L’esperienza avviata quest’anno, anche se ancora in fase iniziale, ha contribuito a far maturare negli studenti e nelle studentesse del corso la consapevolezza di una disparità di riconoscimento alle imprese femminili, piuttosto che a quelle maschili. E a far riflettere che intitolare aule universitarie a studiose che hanno dato un rilevante contributo al pensiero umano può essere un’occasione per diffondere democrazia nei luoghi di studio e di lavoro ed esigere parità di espressione e di valorizzazione.

Fig.6

Premio Sezioni multiple – Liceo scientifico Pietro Paleocapa, Rovigo (RO)

Performances, rappresentazioni teatrali e musicalisu alcune figure femminili del Rinascimento polesano, mostra itinerante fotografico-documentaria sulle 21 costituenti, proposta di intitolazione dell’edificio principale dell’aviosuperficie di S. Maria Apollinare di Rovigo a Maria Antonietta Avanzo, tra le prime donne pilota di auto, e di aerei ,  Radio-viaggio per l’”Itinerario di genere di Rovigo” e Audio-guide per le woman streets rodigine, rendono questo progetto ben articolato nella sua complessità e varietà,  continuando un lavoro  iniziato nei precedenti anni scolastici.  Si apprezzano sia la cura scrupolosa e sapiente profusa sia la capacità di dare concretezza alle idee e di cogliere ogni spunto per arricchire e ampliare le conoscenze.

Fig.7

Premio Sezione B5 – I.P.S. Adriano Olivetti, Fano(PU)

Originale il breve filmato in cui tre alunne interpretano e raccontano la storia di tre staffette partigiane, storia di coraggio, di passione e di resistenza in nome della libertà; ma ancora più originale il rifacimento rap del nostro inno nazionale, che accanto ai fratelli d’Italia vuole dare merito anche alle sorelle d’Italia nella storia risorgimentale e non solo. Significativo  appare il tentativo, felicemente riuscito,  di legare il passato al presente.

Fig.8

Premio ex-aequo sezione B2 – I.T.E. Alberico  Gentili, Macerata(MC)

Una classe del corso di informatica, prevalentemente maschile, sollecitata sul tema del contributo dato dalle donne allo sviluppo dell’umanità, in linea col loro indirizzo di studi, ha costruito, con il contributo dell’Osservatorio di Genere di Macerata, e del Comune di Macerata, una app per smartphone e tablet, che sicuramente potrà essere esempio e modello per ulteriori applicazioni in altre aree geografiche. Oltre a mappare le strade femminili di Macerata, l’app fornisce informazioni sulla figura femminile titolare della strada, con relativa traduzione in inglese, e un navigatore che indica il percorso per raggiungerla. L’incontro poi col vicolo delle orfane ha prodotto un’interessante ricerca sugli orfanatrofi e un sito web.

Fig.9

Premio Sezione D – IISS Carlo Urbani, Porto Sant’Elpidio (FM)

Nell’ambito del progetto “Cittadinanza e legalità al femminile”, la classe ha condotto una  interessante ricerca  sul ruolo produttivo delle donne nella realtà elpidiense nel corso del Novecento: cappellette, sarte e ricamatrici, lavoratrici  del mare e occupate nell’attività calzaturiera, nelle cantine, albergatrici , titolari di negozi,  e maestre, hanno dato un contributo determinante alla crescita culturale, economica e sociale del territorio

Fig. 10

Premio Sezione A2 – IISS Enrico Mattei, Recanati (MC)

Un esperimento di classi aperte, una didattica inclusiva, la valorizzazione della biblioteca scolastica e di quella comunale, hanno permesso a due classi di accostarsi alla conoscenza di figure femminili significative della città di Recanati e di elaborare poi un prodotto multimediale ben sceneggiato e ben recitato.

Fig.11

Premio interregionale B1 e Premio ex-aequo Sezione B2 – IISS Cristofaro Mennella, Casamicciola Terme (NA)

L’istituto Mennella di Casamicciola anche quest’anno ha aderito al nostro concorso, e ha presentato due lavori: il primo, realizzato insieme all’ITIS Corni di Modena, è consistito in una complessa ricerca che ha prodotto poi l’intervista immaginaria a Elettra Marconi, file audio per la radioweb Beacon Waves sulla biografia di Elettra e Gioia Marconi e sulla storia drammatizzata della Nave Elettra. Il secondo lavoro ha ricostruito due vicende biografiche estremamente significative, legate al  terremoto che ha colpito Ischia il 21 agosto 2017, dove si avverte come il tragico episodio sia una ferita profonda e ancora aperta in chi vive a Casamicciola e in tutta l’isola.  Il video, infatti, vuole avviare una fase di “metabolizzazione” della paura e del dolore che passa attraverso la memoria, intrecciando i versi poetici de La Ginestra  di Giacomo Leopardi, le immagini del mare e della natura mediterranea, le foto del devastante terremoto del 1883 e quelle del sisma del 2017.

Fig. 12

 

Vengono inviati per e-mail diplomi e attestati alle seguenti scuole non presenti alla premiazione:

IPSEOA Tor Carbone, Roma

IISS Vincenzo Benini, Melegnano (MI)

IISS Alessandro Volta, Caltanissetta (CL)

IISS Bojano (CB)

 

Servizio fotografico di Giovanni Savio




Premiazione del concorso “Sulle vie della parità” – V edizione (prima parte)

Grande partecipazione ed entusiasmo anche quest’anno alla premiazione della quinta edizione del Concorso “Sulle vie della parità” indetto da Toponomastica femminile, il 27 aprile scorso, in un’aula della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Alto il livello dei lavori pervenuti, ed emozionante la giornata, per la presenza di tante scolaresche, dalla primaria all’università, venute da tutta Italia, a testimoniare la passione e l’impegno con cui affrontano le tematiche di genere. La loro presenza ci inorgoglisce, ci conferma la bontà della strada da noi intrapresa e ci gratifica del tanto lavoro svolto. Garantisce il successo dell’iniziativa, di cui sono orgogliosamente a capo, e dimostra che la buona scuola si può fare, per la competenza e la passione presente in tanta parte della classe docente che riesce a sollecitare le giovani generazioni sui temi della parità e della memoria femminile.

In apertura, doverosi i ringraziamenti all’ospite, la padrona di casa, Lucia Chiappetta Caiola, prorettrice vicaria dell’Università Roma Tre, e all’onLaura Boldrini, che da presidente della Camera dei Deputati ha voluto patrocinare quest’anno il nostro concorso. L’onorevole, nei saluti, ha dato una preziosa testimonianza delle sue battaglie a favore della parità di genere, denunciando gli ostacoli che si incontrano percorrendo questa strada, ma insistendo anche sulla necessità di non demordere: rivolgendosi a bambine e ragazze, le ha incoraggiato a lottare per pretendere uguale dignità e parità di diritti, nella convinzione che bisogna avere a fianco anche i compagni maschi. E il suo accalorato discorso è stato seguito dalla platea che lo ha condiviso con frequenti applausi.

Tra le presenze anche due sindache, qualche preside, commissarie PPOO, oltre alle tante associazioni da sempre amiche di Toponomastica femminile – Affi, Fildis, Acume, Sis, Reteperlaparità, Noidonne – e molte referenti regionali, venute di proposito a Roma.

Le rappresentanze delle scuole vincitrici sono state chiamate a ricevere diploma e borsa premio, avendo a disposizione anche qualche minuto per parlare, mentre sullo schermo scorrevano le slide  che illustravano il loro lavoro.

Di seguito le motivazioni dei premi destinati alle scuole primarie e secondarie di 1° grado presenti alla cerimonia. Nel prossimo numero di ImPagine pubblicheremo le motivazioni dei premi assegnati alle scuole superiori convenute a Roma.

 

1° Premio con lode – Sezione A mista – IC Santa Caterina, Cagliari

Foto 1

Due classi dell’Istituto Comprensivo Santa Caterina, di Cagliari, la V A della Primaria e la IE della Scuola Secondaria di 1° grado, hanno elaborato una Guida Turistica al Femminile della città, sia cartacea che multimediale, che illustra il patrimonio storico-artistico della città e  ricorda le tante donne che vi hanno lasciato traccia. Il loro eccellente lavoro si chiude con la proposta di intitolazione di una Piazza a Maria Lai nello storico quartiere di Castello della città di Cagliari. Emergono con evidenza il potenziale comunicativo del progetto, la freschezza dei disegni, la documentazione fotografica, la completezza della ricerca; un merito particolare va alla docente, Maria Carmen Sulis, che da anni motiva i suoi alunni e le sue alunne a lavorare su tematiche di genere, educando al rispetto e all’uso di un linguaggio non sessista.

Premio ex aequo Sezione D – Primaria – IC Marcello Candia, Milano – Scuola Primaria di via Vallarsa

Foto 2

Il tema scelto, le donne dello spazio, è di grande attualità, importanza e interesse anche per il futuro delle nuove generazioni.  E’ stato trattato in modo ampio, attento, completo, approfondito, con uno sguardo a 360 gradi, in accordo e collegamento con ricerche precedenti. Si apprezzano l’impegno, la curiosità non banale, il metodo di lavoro, la passione intelligente per la ricerca profuse dal gruppo di studenti sotto la guida attenta e consapevole delle docenti.

1° Premio Sezione A Juniores – IC F. Meloni, Domusnovas (SU), sede di Villamassargia

Foto 3

La lezione di cittadinanza attiva che alunni e alunne della III A della scuola Secondaria di 1° Grado di Villamassargia hanno condotto per le strade del loro paese è felicemente documentata dal video presentato al concorso.  La ricerca che hanno condotto poi sui testi li ha portati ad individuare tre figure femminili sarde, donne fiere e combattive, a cui chiedono di intitolare  tre vie del loro paese. Intanto da soli hanno realizzato la targa della biblioteca civica, dedicandola a un’artista loro conterranea, Amelia Camboni.

2° Premio ex-aequo Sezione A Juniores – IC G. Pascoli, Noci (BA)

Foto 4

La ricerca si è svolta nell’arco dei tre anni della scuola media stimolando l’interesse e la curiosità di allieve e allievi. Si tratta della raccolta di brevi biografie e testimonianze di alcune donne protagoniste, a vario titolo e in settori diversi, della storia dei loro Paesi nelle diverse parti del mondo. Interessante, positivo ed educativo risulta l’accento posto sia sul ruolo delle donne durante le due guerre mondiali e la tragedia dell’olocausto sia sulla proposta di intitolazione “Alle donne vittime del caporalato”.

2° Premio ex aequo Sezione A Primaria – Scuola  Primaria Marino Mazzacurati, Galliera (BO)

Foto 5

La classe IV A della scuola primaria Marino Mazzacurati di Galliera ha affrontato lo studio di alcune figure femminili già ricordate nell’odonomastica cittadina., riflettendo sull’operato di queste donne e successivamente  affinando le  capacità di scrittura e di elaborazione grafica in pannelli vivaci dal punto di vista cromatico e personali per segno grafico.

E inoltre…

Sezione C – Viale delle Giuste

Nei giorni 10 e 11 marzo 2018, nella Libera Università di Alcatraz (Gubbio) il progetto Viale delle Giuste, sezione C del nostro concorso nazionale, si è concluso con l’intitolazione di altri venti viali, che si aggiungono ai precedenti venti, intitolati l’anno scorso, ad altrettante donne giuste scelte dalle scuole partecipanti.

Si tratta di donne che hanno operato contro discriminazioni, ingiustizie e soprusi, mettendo a repentaglio o perdendo addirittura la loro vita.

Quest’anno il merito va a un gruppo di scuole di Lodi – IC Cazzulani, IPS Einaudi, ITE Bassi, ITIS Volta, Liceo Vegio, Liceo artistico Piazza; all’IC di Codogno e all’Associazione Girovagando, all’IISS Benini d Melegnano, all’IISS Vergani/Navarra di Ferrara, e all’Istituto Paritario Regina Coeli, di Napoli.

Foto 6

 

Vengono inviati per e-mail diplomi e attestati alle seguenti scuole non presenti alla premiazione:

Scuola Primaria S. Giovanni Bosco, Foggia

IC di Montecarlo, Scuola Primaria Salvo D’Acquisto, Villa Basilica (LU)

IC Luigi Capuana, Primaria plesso A. Caia, Avola (SR)

IC Thiesi (SS)

IC De Amicis/Masi, Atripalda (AV)

IC San Biagio Vittoria (RG)

IC Salvo D’Acquisto, Messina

Foto 7

 

 

 




Premiazione del concorso “Sulle vie della parità” (2017/2018)

Il prossimo 27 aprile, in un’aula della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, in via Principe Amedeo, si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso nazionale Sulle vie della parità, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Bandito insieme alla Fnism e patrocinato sin dalla prima edizione dal Senato della Repubblica, quest’anno il concorso ha avuto il patrocinio della Camera dei Deputati, oltre che della Regione Piemonte, della Commissione Regionale PPOO della Toscana, della Società Italiana delle Storiche, della UISP Emilia-Romagna, dell’associazione Acume e della Libera Università di Alcatraz. Nei corridoi dell’Università sarà possibile visitare due mostre allestite da Toponomastica femminile, “Donne in musica” e “Le madri costituenti”. L’on. Laura Boldrini aprirà la giornata e premierà le prime scolaresche in programma.

Le adesioni, come sempre, sono arrivate da ogni angolo d’Italia, da Avola a Melegnano, da Lodi a Caltanissetta, da Cagliari a Modena, da Foggia a Milano, da Ischia a Imola, da Rovigo a Roma… Scuole primarie e medie, licei, istituti professionali, alberghieri e nautici, e un corso universitario: ogni fascia d’età, ogni livello di istruzione vi è rappresentato. Parteciperanno alla cerimonia conclusiva, oltre a docenti e studenti delle scuole premiate, anche qualche dirigente scolastico, una sindaca, una presidente commissione regionale PPOO e rappresentanti di Comuni che hanno finanziato il viaggio a Roma delle scolaresche.

Tra i lavori premiati tantissimi ppt e video, in cui studenti, improvvisatisi attori e attrici, ci raccontano la storia di donne, più o meno note, protagoniste internazionali, o figure della storia locale da valorizzare. Richieste di intitolazioni alle istituzioni, con tanto di timbri, una guida della città realizzata come libro sfogliabile online, percorsi di genere femminili nelle città, trasmissioni radiofoniche, app che si possono scaricare sui telefoni cellulari, una canzone rap che stravolge il testo del nostro inno nazionale, cambiandolo in “Sorelle d’Italia”. Tra i premi, messi a disposizione dagli sponsor, molti i libri, borse e materiale didattico, un gioco di carte alla scoperta di importanti figure femminili, l’abbonamento annuale alla rivista “L’Eco della scuola nuova”, diplomi e attestati.

Con la padrona di casa, Lucia Chiappetta Caiola, Prorettrice Vicaria dell’Università Roma Tre, saranno presenti associazioni e federazioni da sempre amiche di Toponomastica femminile – Affi, Fildis, Acume, Sis, Noidonne – e molte referenti regionali, venute a Roma anche per partecipare all’assemblea associativa convocata nella stessa sede il giorno successivo.

 




Premiazione del concorso “Sulle vie della parità nelle Marche”: 8 marzo 2018

L’8 marzo 2018 ad Ancona presso la Sala “Pino Ricci” (Palazzo delle Marche) alle ore 10.00 avrà luogo la premiazione delle scuole vincitrici della I edizione del concorso Sulle vie della parità nelle Marche promosso dall’Osservatorio di Genere con il patrocinio della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche (CPO) e del Consiglio delle Donne del Comune di Macerata, in collaborazione con il Sistema Museale dell’Università di Camerino, il blog di divulgazione astronomica delle Nane Brune, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche con il contributo del Soroptimist Club Fermo. L’iniziativa è una tappa regionale del concorso nazionale Sulle vie della parità (Edizione V) indetto da Toponomastica femminile, associazione culturale con cui l’Osservatorio di Genere collabora attivamente dal 2016. A differenza del concorso nazionale, Sulle vie della parità nelle Marche si rivolgeva solo alle scuole superiori di secondo grado, alle Accademie di Belle Arti e alle Scuole superiori di arti visive presenti sul territorio marchigiano. L’obiettivo era favorire la riscoperta e la valorizzazione del contributo offerto dalle donne alla costruzione della società marchigiana e spingere i ragazzi e le ragazze a sviluppare forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città, nel rispetto dei valori dell’inclusione.

Ad aggiudicarsi i premi che saranno assegnati l’8 marzo e ad avere diritto a partecipare alla premiazione del concorso nazionale a Roma il 27 aprile sono stati sei progetti presentati da quattro scuole del territorio. Nel dettaglio la giuria riunitasi il 19 febbraio 2018 a Macerata ha deciso di assegnare i seguenti premi:

  • Premio per il Progetto più Originale: I.I.S. “A. Olivetti” Polo 3 Fano (classe 5°C) con il progetto “Mameli Rap”
  • Premio per il Progetto più Innovativo: I.T.E. “A. Gentili” Macerata (classe 4°D SIA) con il progetto “Strade che aggregano – Vie al femminile Macerata” e focus su “La piccola umanità internata: il vicolo delle orfane”
  • Premio per scuola del cratere, I.T.E. “A. Gentili” Macerata (classe 4°D) con il progetto “Strade che aggregano – Vie al femminile Macerata” e focus su “La piccola umanità internata: il vicolo delle orfane”

 

La giuria ha individuato inoltre la seguente graduatoria:

  • Primo Premio: I.I.S. “A. Olivetti” Polo 3 Fano (classe 5°C) con il progetto “Memorie di donne – Staffette per la libertà”
  • Secondo Premio a pari merito: I.I.S.S. “C. Urbani” Porto Sant’Elpidio (classe 3°D) con il progetto “Dalle strade del Rione alle vie dell’emancipazione e dell’identità: le Cappellette sangiorgesi” e I.I.S. “E. Mattei” Recanati (classi 2° A e 2° C) con il progetto “Donne Storiche di Recanati”
  • Terzo Premio: I.I.S.S. “C. Urbani” Porto Sant’Elpidio (classe 3°D) con il progetto “Il ruolo produttivo delle donne nella realtà elpidiense”.

Per l’Osservatorio di Genere questa premiazione rappresenta un momento molto importante perché, oltre a consolidare la collaborazione con Toponomastica femminile, il concorso può essere considerato uno degli esiti del progetto #leviedelledonnemarchigiane, un progetto ampio e se vogliamo ambizioso su cui l’associazione è impegnata dal tempo. Il volume omonimo (ODG Edizioni, 2017) che dal progetto trae ispirazione è stata anche la base di partenza per la sezione B del concorso dedicata a Percorsi mediatici, comunicativi, espositivi e di spettacolo e ha offerto all’OdG la possibilità di avviare diverse attività progettuali nelle scuole del maceratese. Un filo rosso tiene insieme le tappe più importanti di questo progetto, tappe che hanno proprio nella Giornata Internazionale della donna il loro comune denominatore: l’8 marzo del 2016 presentammo a Macerata i risultati del webcontest #leviedelledonnemarchigiane lanciando l’idea di raccogliere le biografie delle donne segnalate dall’iniziativa social in un volume; l’8 marzo del 2017 vide la luce la prima edizione del libro #leviedelledonnemarchigiane: non solo toponomastica; l’8 marzo del 2018 la premiazione dei lavori dei ragazzi e delle ragazze delle scuole marchigiane che insieme ai loro docenti hanno ragionato di spazi urbani e di immaginari collettivi presenti e futuribili.

Un lungo percorso già fatto e tanta la strada ancora da fare quindi: l’Osservatorio di Genere non può fare altro che ringraziare tutte e tutti coloro – ragazzi e ragazze, docenti, istituzioni, studiosi e studiose, cittadini – che hanno creduto in questa idea progettuale e che vorranno continuare a seguirne ancora le tracce al nostro fianco.

 

 




ITALIA – Scelto il logo della nuova radio modenese “Beacon Waves”

Di Martina Cioni

Morselli

MODENA – Il 12 Novembre 2016 si è tenuto, a Napoli,  il V Convegno dell’associazione Toponomastica femminile, che ha indetto il concorso nazionale “Sulle vie della parità”. A concorrere per il premio anche il progetto ideato da alcune scuole di Modena:”Beacon Waves”.

Questo progetto è finalizzato alla realizzazione di una radio web, di cui sono protagonisti i giovani studenti modenesi.

Proprio durante il convegno è stato scelto il logo che rappresenterà la nuova emittente di Modena. La creazione del logo è stata affidata alle ragazze del Liceo Artistico Venturi, ma sono state fornite richieste ben precise per la sua realizzazione, infatti contiene l’immagine della Ghirlandina stilizzata in giallo e in blu in modo da sembrare un’antenna radiofonica e il brand “Beacon Waves”. La Giuria, composta dai rappresentanti di classe della 3A AFM e della 2N dell’istituto Barozzi, dai rappresentanti d’Istituto del Liceo Musicale Sigonio, dalla preside del Sigonio, Roberta Pinelli,  e dalla referente del progetto Angela Milella, durante il Convegno, ha presentato il logo vincitore, creato dalla studentessa Sara Morselli, e il progetto al grande pubblico.




ITALIA – II Convegno di Toponomastica Femminile per la Provincia di Rovigo

Di Rosanna Beccari

Diffondere la cultura delle pari opportunità attraverso la toponomastica femminile è stato il fulcro del secondo Convegno per la Provincia di Rovigo di Toponomastica Femminile, svoltosi sabato 7 novembre presso la Sala Consiliare del Comune di Lendinara (RO), fortemente voluto da Rosanna Beccari, in qualità di referente di Toponomastica Femminile per la Provincia di Rovigo, e realizzato in tempi record con la collaborazione della Commissione Pari Opportunità e dell’amministrazione comunale lendinarese – assessorato Pari Opportunità -, oltre al patrocinio della Provincia di Rovigo, del Comitato dei Beni Culturali del Polesine e di Soroptimist. Si tratta infatti di un argomento ancora poco noto nel territorio rodigino ed il convegno si proponeva proprio la mission di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso la divulgazione della sua conoscenza. “Pertanto, in una situazione di carenza istituzionale dopo lo scioglimento della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Rovigo, che ha seguito le sorti di Palazzo Celio – ha riconosciuto la neo presidente dell’appena insediata Commissione P.O. della Provincia Rafaela Salmaso -, fondamentale è stato il ruolo di supplenza assunto autonomamente dalla Beccari, la quale da sola è riuscita ad organizzare tale convegno, dopo il primo dell’anno scorso a San Martino di Venezze, grazie anche alla straordinaria disponibilità incontrata in Lendinara ed avviando quindi i presupposti per una tradizione a cadenza annuale”.

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L’incontro ha visto una grande presenza dell’amministrazione comunale lendinarese, a partire dal sindaco Luigi Viaro, che ha elogiato con calore l’iniziativa proponendo una futura continuità collaborativa, le assessore Sandra Ferrari, alle Pari Opportunità, e Francesca Zeggio, per la Pubblica Istruzione, il presidente del Consiglio Comunale Dario Dainese, la presidente della Commissione P.O. Sebastiana Giliberto, dalla quale è partito l’invito, che ha poi avviato la collaborazione con la Beccari.

Le relatrici di Toponomastica Femminile – Maria Pia Ercolini, presidente nazionale, Nadia Cario e Giulia Penzo, referenti regionali del Veneto, Angela Alessandra Milella, referente per la provincia di Verona e Rosanna Beccari, referente per la provincia di Rovigo – hanno presentato alcune delle innumerevoli attività dell’Associazione Nazionale, “tra scuola e cittadinanza”, con il patrocinio di Fnism e del Senato della Repubblica, tra cui quattro convegni nazionali e molti provinciali, altrettanti concorsi scolastici nazionali, mostre e pubblicazioni, iniziative varie ed eventi, attività in rete, nuove intitolazioni in rosa, fino alla recente proposta innovativa di un gioco didattico ideato da Maria Pia Ercolini con Livia Capasso, per le scuole primarie e medie con tanto di diploma di “Super Toponomasta”. Il “Memory Street a Rovigo”, propone una versione odonomastica del classico Memory, basandosi su abbinamenti tra carte raffiguranti volti di donne con le corrispondenti carte riportanti le targhe stradali della loro intitolazione nei vari comuni polesani. L’attività ludico-didattica permetterà in un primo tempo di dare una identità ai nomi di strade e piazze e, in un secondo momento, a discrezione dei singoli docenti, potrà divenire il presupposto per ulteriori approfondimenti sulla conoscenza di quelle figure. “Perché – ha precisato la Ercolini – è importante che la formazione paritaria inizi prima possibile, quando i bambini non hanno ancora sviluppato certi pregiudizi e barriere sessisti tuttora molto diffusi nella nostra società”. Nell’ordine degli interventi, la presidente nazionale Maria Pia Ercolini ha parlato di “Toponomastica Femminile tra scuola e cittadinanza. Azioni e prospettive”, mettendo in luce la persistenza di stereotipi e pregiudizi sessisti nella segnaletica e cartellonistica pubblica.

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Quindi Giulia Penzo ha relazionato sul “IV Convegno Nazionale (il quarto) di T.F.: Lavoratrici in piazza”, tenuto tra il 18 e 20 settembre scorso alla Libera Università Alcatraz, presso Gubbio (PG), sotto l’egida del suo fondatore Jacopo Fo. La convention, ha precisato Giulia, è stata anche l’occasione per una serie di tavole rotonde sulla toponomastica nella didattica, sulle prospettive dell’associazione a livello nazionale ed internazionale, sul lavoro femminile tra presente e passato e sulla figura simbolica della Dea Madre, dall’atavico matriarcato all’era post-femminista. E su questo tema ha dato il proprio contributo Nadia Cario, che ha presentato la sua ricerca “Alla scoperta delle archeologhe”, corredata di una mostra da lei stessa curata. Un excursus su alcune pioniere dell’archeologia, che hanno avviato una reinterpretazione e riscrittura della storia tenendo conto anche della presenza femminile, a partire dalle numerose testimonianze fin dalla preistoria di una Grande Dea con spiccati attributi femminili e materni. È stata poi la volta di Angela Alessandra Milella, la quale ha raccontato la sua esperienza realizzata come docente in una scuola superiore di Verona: “La polis borghese: modelli e ruoli sessisti nella comunicazione”: una ricerca storica sulle presenze di genere nella comunicazione di massa dagli inizi del secolo scorso ad oggi, segnalando le pubblicità irrispettose e sessiste attraverso il blog “PubblicAnti”, appositamente creato con i suoi studenti. Con l’occasione, la Milella ha anche annunciato il suo nuovo lavoro in corso: “Montenegro: il fascino delle donne da raccontare”.

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Rosanna Beccari, che ha condotto i lavori, per ultima, nella relazione “L’avventura di Toponomastica Femminile a Rovigo. Le attività svolte nel territorio polesano e sviluppi futuri.”, ha presentato gli eventi organizzati nella sua città “da quando sono entrata in questa splendida avventura, in cui ho coinvolto spesso anche i miei studenti del Liceo Scientifico Statale P. Paleocapa di Rovigo”, ha commentato, realizzando, tra l’altro, alcuni significativi progetti risultati vincitori alle varie edizioni del Concorso Nazionale di T.F. “Sulle strade della parità” ed accolti con interesse dalla cittadinanza. A partire, nel 2014, dalla proposta di sette nuove intitolazioni in rosa nella città capoluogo dedicate ad alcune figure illustri conterranee (vincitrice del I Concorso, edizione 2014); successivamente, nel dicembre dello stesso anno, una mostra storico-documentaria (vincitrice dell’edizione 2015), che raccoglie le biografie di circa una settantina di donne nate, vissute o semplicemente passate per la terra Polesana, divenuta ora itinerante per i vari comuni della Provincia di Rovigo con il titolo “Tracce Femminili in Polesine”; l’iniziativa estiva di “Pedalare sotto le stelle per le vie delle donne”, organizzata per le serate d’agosto in collaborazione con Fiab Amici della Bici, che ha riscosso tanto gradimento e la recente proficua collaborazione avviata con il Comune di Lendinara, che ha portato ad una tappa della mostra ed al convegno, oltre a promettere futuri sviluppi in fase di elaborazione. Quindi le due studentesse Sofia Dainese e Hiba Jbali, della classe 2^ C liceo scienze applicate, hanno illustrato l’”Itinerario di Genere a Rovigo”, che sarà realizzato nella primavera del prossimo anno, con la collaborazione degli studenti del liceo rodigino e l’associazione Fiab, per la quale era presente al convegno la vice presidente Cinzia Malin. “In realtà – ha concluso la Beccari – il discorso della T.F. è una continua miniera stimolante di idee e progettualità. A questo proposito, mi preme sottolineare l’accoglienza favorevole e sempre disponibile che incontrano le mie proposte, il che mi incoraggia senz’altro a proseguire. Come la straordinaria sinergia creatasi con il comune di Lendinara e l’attivissima Commissione P.O. locale, con la quale, dopo questa avventura, proseguiremo una proficua collaborazione, sostenuta ed incoraggiata anche dal primo cittadino, che è letteralmente entusiasta delle nostre tematiche”.

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Al termine dei lavori, i presenti sono stati accompagnati nei locali adiacenti alla sala consiliare, dove per l’occasione era stata allestita la mostra itinerante “Tracce Femminili in Polesine”, realizzata con gli studenti del Liceo “Paleocapa”, già in Lendinara da due mesi, prima presso la Casa Albergo, e che il sindaco a sorpresa ha proposto di trasferire nella Biblioteca comunale per darle ulteriore visibilità invitando anche le scuole. Con una gradita novità: la rassegna sulle “Archeologhe”, curata da Nadia Cario, illustrata nel corso del convegno. Ma il risultato forse più importante, di cui la promotrice del convegno e l’amministrazione lendinarese sono particolarmente orgogliose, è stato l’aver ottenuto una nuova intitolazione ad una figura illustre polesana femminile, protagonista della Mitteleuropa fra Otto e Novecento, Giannetta Ugatti Roy, le cui spoglie riposano proprio a Lendinara. A lei il comune, accogliendo la proposta della Beccari, ha deciso di dedicare una rotatoria, creando un clamoroso precedente locale, che ci auguriamo sarà seguito da altri comuni e, poiché tutto è avvenuto in meno di un mese, non essendo ancora pronto il cartello stradale, l’assessora Sandra Ferrari ha mostrato la delibera dell’approvazione, invitando tutti alla cerimonia inaugurale di cui avremo presto notizia.

Rosanna Beccari

Docente di lettere e latino al Liceo Scientifico Statale “P. Paleocapa” di Rovigo e referente di Toponomastica Femminile per la Provincia di Rovigo.