Roma – Bjork alle Terme di Caracalla

Questa settimana, in un giugno ormai inoltrato, iniziamo a parlare di concerti che si terranno all’aperto, in un’estate romana piena di eventi interessanti.

Il primo è quello di Bjork, che torna stasera nella capitale per un live imperdibile.

La cantante islandese mancava da queste parti da tre anni e le sue apparizioni dal vivo suscitano sempre un grande interesse nel suo pubblico, uno dei più variegati tra quelli degli artisti pop internazionali. In questo periodo è in tour per promuovere l’uscita del suo ultimo disco Utopia, dal quale eseguirà diversi estratti. Il suo è uno stile multiforme, un caleidoscopio di sonorità che molti spesso classificano come “trip hop” per la sua affinità con alcuni gruppi inglesi di punta del genere, come i Massive Attack, ma che in realtà assume caratteristiche molto personali e di un eclettismo di raro spessore artistico. La sua carriera è iniziata verso la fine degli anni ’70 in patria, dove è diventata famosa molto presto grazie al suo periodo negli Sugarcubes, molto più vicini al rock che andava negli anni ’80. Nel decennio successivo decide di trasferirsi a Londra e da lì inizia il suo successo internazionale, grazie a un gran disco come Debut che diventerà ben presto disco di platino negli Stati Uniti. La sua è una musica che ha saputo trascendere qualsiasi possibile catalogazione, prendendo spunto da gruppi come i Kraftwerk, Brian Eno e da diversi compositori come Stockhausen e John Cage. Ha sempre prodotto un pop di natura colta, grazie anche a un massiccio uso di inserimenti di elettronica e orchestrazioni, come si evince nel suo album Homogenic del 1997.

La location scelta per ospitare l’evento è quella delle Terme di Caracalla, che spesso ospita l’opera lirica, uno dei punti più belli e affascinanti del centro di Roma, a pochi passi dal Circo Massimo.

Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, dichiara: “Ancora una volta con la presenza davvero eccezionale di Bjork la nostra programmazione estiva si apre ai diversi linguaggi della musica contemporanea, oltre che all’opera e al balletto. Dopo Bob Dylan, Elton John, Neil Young e molti altri artisti applauditi negli scorsi anni, tornerà a Roma la grande artista islandese che dal 2015 non si esibiva nella nostra città. Quest’estate con Bjork torniamo a proporre l’eccellenza musicale destinata al grande pubblico di Caracalla in un concerto unico che farà rivivere lo spazio straordinario delle antiche Terme”.

Il biglietto del concerto va dai 69 euro del settore più economico ai 230 della sezione Golfo Mistico. È un evento da non mancare viste le possibilità molto ridotte che l’artista ripassi prossimamente da queste parti.

Stasera, mercoledì 13 giugno, ore 21.




Rock e pop in programma

La scorsa settimana vi abbiamo suggerito una serie di eventi legati al jazz, genere che in Italia è proposto in molte più città e locali di quanto si pensi ma che non riceve spesso lo spazio necessario. Per questa vi presentiamo alcune date tra la fine di marzo e l’inizio di aprile più legate al rock e al pop (termini che vanno presi molto con le pinze, vista la varietà di linguaggi e sfumature che si portano dietro).

Il 29 marzo torna Lydia Lunch a Roma. La divinità della no wave newyorchese è spesso nel nostro Paese per concerti, ma in una veste sempre diversa. Se verso la fine dello scorso anno l’avevamo vista con Cypress Grove al Forte Prenestino, ora si presenta come Brutal Measures , in coppia con Weasel Walter dei Flying Luttenbechers all’EVOL in via dei Lucani. Chi conosce l’artista americana sa quanto sia imprevedibile e come anche questa volta riuscirà a sorprendere il pubblico con una forma sempre nuova, figlia dell’improvvisazione e della commistione dei generi tipica del periodo in cui è emersa (la fine degli anni ’70). I fan e le fan del rock “alternativo” e della sperimentazione rumoristica alla Brian Eno e dei Suicide non possono non presenziare.

Lo stesso giorno a Perugia c’è Ginevra Di Marco live, all’Hotel Giò. Gli amanti della musica italiana uscita negli anni ’90 si ricorderanno di lei per il prezioso contributo che ha dato prima nei CSI e poi nei PGR. Con all’attivo altre preziose collaborazioni con Franco Battiato, Modena City Ramblers, Paola Turci e  Daniele Sepe, è tra le voci più apprezzate dello scorso ventennio. Suonerà diverso materiale della sua carriera solista, inclusi molti estratti dall’album La Rubia Canta la Negra (omaggio alla cantante argentina Mercedes Sosa), del 2017, che nello stesso anno le ha fatto vincere il prestigioso Premio Tenco.

Torniamo nella capitale perché è lì che Bob Dylan inizierà il suo tour italiano, con ben tre date (3-4-5 aprile) all’Auditorium Parco della Musica. È un nome che non ha certo bisogno di presentazioni, ma chi lo conosce sa come sia in grado di rinnovarsi e riproporre i suoi cavalli di battaglia in maniera inaspettata, esibendosi in versioni nuove con musicisti molto diversi ma di primo livello. Non è un caso se il suo ultimo disco Triplicate, uscito nel 2017, sia un disco non di composizioni sue, ma di cover di grandi classici della tradizione americana, con una sezione ritmica e degli arrangiamenti molto intimi e raffinati: tutto il contrario di chi si aspetta la formula voce e chitarra degli esordi. Di acqua sotto i ponti da Blowing in The Wind ne è passata, ma c’è ancora chi identifica Dylan con quel pezzo. I non romani potranno comunque vedere il grande artista americano nelle altre sei date in giro per lo stivale nel mese di aprile: il 7 al Mandela Forum di Firenze, l’8 al Palabam di Mantova, il 9 al teatro degli Arcimboldi di Milano, all’RDS Stadium di Genova il 25, al Pala Arrex di Jesolo il 26 e all’Arena di Verona il 27.