Paola Lombroso e le favole di zia Mariù

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Paola Lombroso nacque a Pavia 14 marzo 1871, prima figlia del famoso antropologo e psichiatra Cesare Lombroso.

Cresciuta a Torino, sviluppò soprattutto interesse per il mondo dell’infanzia, per la psicologia, per la pedagogia e per la letteratura infantile.

Pubblicò, a soli 23 anni, “Saggi di psicologia del bambino” nel 1894 e “La vita dei bambini” nel 1904.

Molto sensibile ai temi sociali fondò, con la sorella Gina, sociologa e antropologa, l’associazione Scuola e Famiglia, una specie di doposcuola per figlie e figli dei lavoratori e, durante la Prima Guerra Mondiale, sempre insieme alla sorella, si prodigò per l’assistenza alla prole dei soldati creando una sorta di asili-ricovero: le Ville per i figli dei soldati si popoleranno in breve tempo di oltre 1500 bambine/i.  Da questi nuclei nascerà “La casa del Sole” per piccole/i tubercolotici in una gran villa donata dal padre di Giorgina Levi, una delle più attive collaboratrici della Lombroso, spentasi prematuramente in giovane età, in memoria della figlia.

Nel 1899 sposa un allievo di suo padre, Mario Carrara, illustre medico e criminologo che le fu sempre al fianco in tutte le sue iniziative.

Feconda scrittrice collaborò a riviste letterarie e culturali quali Il Fanfulla della Domenica e La Gazzetta letteraria, concentrando i suoi interessi sul giornalismo per l’infanzia.

Collaborò fin dai primi numeri al periodico Cenerentola, fondato nel 1893 da Luigi Capuana che tuttavia cessò le pubblicazioni dopo soli due anni, nonostante firme prestigiose quali quelle di Luigi Pirandello e di Ida Baccini.

Il mondo infantile continuò a essere al centro dei suoi interessi.

Collabora con Il Giornalino della Domenica creato da Vamba nel 1906 e con La lettura, il mensile del Corriere della Sera. 

Ispirandosi ai periodici per ragazzi e ragazze, soprattutto anglosassoni, elaborò un progetto culturale ed educativo per una rivista per l’infanzia. Il progetto, rifiutato da altri editori, suscitò l’interesse di Luigi Albertini, direttore del Corriere della Sera che lo approvò affidandone però la direzione a Silvio Spaventa Filippi, ritenendolo provvisto di maggiore esperienza e più adatto a ricoprire un tale ruolo.

Nasce così, il 28 dicembre 1908, Il Corriere dei Piccoli in cui Paola Lombroso si occuperà di una rubrica di corrispondenza con lettori e lettrici, intitolata “Piccola posta”, firmandosi “zia Mariù”.

La collaborazione con il Corrierino tuttavia si concluderà nel 1912 per una serie di divergenze di opinioni con la direzione e la Lombroso si dedicherà a potenziare il suo progetto delle “Bibliotechine rurali”, un’esperienza di promozione alla lettura per alunne e  alunni delle scuole di campagna. Questa iniziativa, promossa sulle pagine del Corriere dei Piccoli attraverso una campagna di sensibilizzazione della stessa zia Mariù, impegnava i giovani lettori, chiamati “ Cavalieri del libro”, a raccogliere fondi e libri per le scuole rurali di cui diventavano i “patroni”. L’iniziativa creò legami di amicizia tra bambine/i di provenienze sociali diverse grazie anche all’impegno delle giovani maestre formatesi nel clima di rinnovamento psicologico che caratterizzò gli inizi del secolo ed ebbe un grande successo con la distribuzione di oltre 100.000 libri nelle scuole dei paesi più sperduti d’Italia. Paola Lombroso fondò e diresse il Bollettino delle Bibliotechine fino al 1934 per riprenderne la direzione per un breve periodo negli anni cinquanta.  Pubblica intanto numerosi libri per ragazze/i con vari editori da Paravia a Le Monnier a Bemporad. 

Esce nel 1922 “Storie per voi bambini di zia Mariù” che fa parte di una serie di sei volumetti della collana “Zia Mariù” da lei stessa diretta per la casa editrice Paravia.

Cura anche riduzioni per ragazze e ragazzi di importanti classici, da Peter Pan a Guerino detto il Meschino per la collana “La scala d’oro” della UTET.

Durante la guerra è costretta a lasciare l’Italia per sfuggire alle persecuzioni razziali contro gli ebrei e si rifugia in Svizzera fino alla fine del conflitto.

Tornata a Torino, nel 1950 viene insignita della medaglia d’oro dei benemeriti della Pubblica Istruzione. Viene eletta Presidente del Centro di letteratura infantile di Torino e poco prima di morire nel 1953 dà alle stampe una nuova edizione delle “Storie vere di zia Mariù”.

Muore a Torino il 23 gennaio 1954 e viene sepolta nel Cimitero monumentale della città.

Sulla sua lapide si legge: 

PAOLA CARRARA LOMBROSO

(ZIA MARIU’)

Unendo ardor di affetti a luce d’ingegno

Volle l’infanzia lieta e serena

E con libri diffusi ne le scuole d’Italia

Aprì tenere menti alle vie del sapere

Fotografia di Paola Lombroso

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Laureata in Scienze Naturali all’Università La Sapienza di Roma, dopo una lunga carriera come Assistente ordinaria di Antropologia presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della stessa Università, si dedica, una volta andata in pensione, alla letteratura giovanile, iscrivendosi all’Associazione Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile e collaborando alla rivista del Gruppo con articoli su vari autori, autrici e recensioni di libri.