EUROPA – 470 migranti morti in mare. Nawal Soufi: “La Guardia Costiera non ha interpreti”

Dall’inizio dell’anno, circa 470 persone hanno perso la vita o sono scomparse nel Mediterraneo durante i viaggi della speranza verso l’Europa, lo rende noto l’Alto commissariato Onu per i rifugiati Unhcr, sottolineando anche che nello stesso periodo dello scorso anno le vittime furono 15.

Oltre a denunciare la strage, l’organizzazione delle Nazioni Unite ha inviato all’Unione europea una serie di proposte per affrontare il problema delle migliaia di migranti e rifugiati che cercano di raggiungere il Vecchio continente. Tra le iniziative da assumere secondo l’Unhcr, l’istituzione di “un’importante operazione di ricerca e soccorso europea nel Mediterraneo simile all’operazione Mare Nostrum”, la realizzazione di “un sistema europeo per compensare le perdite economiche subite dalle compagnie di navigazione coinvolte nel salvataggio in mare”, un meccanismo di equa distribuzione dei rifugiati siriani. L’Unhcr sollecita inoltre l’Unione Europea affinché esplori soluzioni per affrontare le difficoltà in cui incorrono i rifugiati una volta arrivati in Europa, assicurando loro un sostegno adeguato ed evitando che alcuni Paesi debbano assumersi la responsabilità in modo preponderante.

“Stiamo proponendo all’Unione Europea e ai Paesi che ne fanno parte una serie di soluzioni coraggiose e innovative per affrontare le sfide connesse alla gestione dei flussi migratori misti nel Mediterraneo e ridurre il numero di persone che perdono la vita in mare – ha dichiarato Vincent Cochetel, Direttore del Bureau Unhcr per l’Europa – Il mantenimento dello status quo non è un’opzione praticabile. Non agire di fronte a queste sfide comporta solamente la morte di altre persone.”

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Nelle photo, Nawal Soufi, “Lady Sos”, come l’hanno soprannominata i siriani. Perché quando si trovano alla deriva, su un mercantile lasciato senza equipaggio, quando non rimane che disperazione e paura sanno che c’è un numero “d’emergenza” sempre attivo, il suo. Nawal avverte la Guardia Costiera fornendo ai militari le coordinate della posizione dell’imbarcazione. Poi corre al porto ad accoglierli, fornisce loro cibo, acqua, vestiti, pannolini per bambini, contatti utili. Lo fa da quasi due anni, gratis, spinta da una passione incondizionata, che si riassume in questa risposta: “È il cuore che mi paga”.

È stata lei a segnalare l’arrivo di tutti i 13 cargo lanciati contro le coste italiane dagli scafisti, dal 28 settembre a oggi. “In quattro casi mi avevano detto di essere stati abbandonati. Con il Blue Sky M (intercettato il 30 dicembre con quasi 800 migranti a bordo), mi arrivò questo sms: “Abbiamo problemi a guidare il mercantile, non abbiamo controllo”. “Tutti hanno il mio numero, ne ho salvati a migliaia”.

Durante l’incontro pubblico organizzato dall’associazione “Donne musulmane d’Italia” nel Palazzo della Gran Guardia  di Verona, in occasione della Giornata internazionale della Donna, per condannare tutte le forme di estremismo, di terrorismo ed esprimere la propria preoccupazione di fronte all’ondata di gravi episodi di islamofobia che sta attraversando l’Europa in questi ultimi mesi, soprattutto dopo l’attentato presso la sede della rivista francese Charlie Hebdo, Newal Soufi ha denunciato la mancanza di mezzi di soccorso adeguati ad accogliere le imbarcazioni. “In Sicilia – ha detto – la Guardia Costiera non ha interpreti per dialogare con i profughi. Per passione mi sono messa a studiare tutti i dialetti del mondo arabo, per questo capita anche che la Guardia costiera mi faccia partecipare a telefonate di gruppo con i migranti. Mi tocca anche salvarli dallo sfruttamento di chi li trasporta a caro prezzo nel Nord Europa senza dire loro che esistono  treni e biglietti a basso costo”.

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ITALIA – Le madri della Repubblica: cinque politiche alla Commissione dei 75

Di Maria Pia Ercolini

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Il 2 giugno 1946, per la prima volta, le italiane si recarono alle urne per scegliere la forma di governo da dare al Paese ed eleggere l’Assemblea Costituente.

Il voto, maschile e femminile, indicò 556 preferenze, di cui 21 donne.

 Maria Agamben Federici, Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce, Ottavia Penna, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio avevano alle spalle storie d’impegno sociale e politico e, a volte, esperienze di lotta partigiana, di carcere per attività antifascista, di esilio o deportazione.

Provenivano da ogni parte del Paese, lavoravano e possedevano titoli di studio alti: quattordici erano laureate, molte insegnanti, due giornaliste, una sindacalista e una casalinga. Nove militavano nel partito democristiano, nove nel partito comunista, due nel partito socialista, una nel partito dell’Uomo Qualunque.

Su di loro pesavano aspettative e diffidenze: parlavano in nome dei partiti ma anche in nome delle donne, rappresentando istanze ‘trasversali’ a gruppi e programmi politici.

In tempi in cui le donne erano sottoposte alla patria potestà, non accedevano a molti ruoli della Pubblica Amministrazione e la disparità salariale uomo-donna era sancita dalla legge, le deputate sostennero il diritto a pari opportunità e l’uguaglianza tra i sessi a casa e al lavoro.

Portano il loro segno l’art. 3 della Costituzione, che disciplina il principio di uguaglianza, l’art. 37 che tutela il lavoro delle donne e dei minori, l’art. 29 che riconosce l’uguaglianza tra i coniugi, l’art. 30 che tutela i figli nati al di fuori del matrimonio, l’art. 51 che garantisce alle donne l’ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive.

 Delle ventuno deputate, cinque – Maria Agamben Federici, Nilde Iotti, Angelina Merlin, Teresa Noce, Ottavia Penna – parteciparono ai lavori della “Commissione dei 75”, incaricata dall’Assemblea Costituente di elaborare la proposta di Costituzione da discutere in plenaria.

E di queste cinque madri della patria scriveremo oggi.

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Maria Agamben Federici (DC) 

(L’Aquila, 19/09/1899 – L’Aquila 28 luglio 1984)

Abruzzese di nascita, Maria si trasferì a Roma per proseguire gli studi e si laureò in lettere. Docente e giornalista, dopo il matrimonio e in pieno regime, si trasferì per alcuni anni all’estero, insegnando presso gli Istituti italiani di cultura: al rientro in Italia (1939), s’impegnò nella Resistenza, organizzò un piano di assistenza per le impiegate dello Stato, rimaste disoccupate, un Convegno nazionale per lo studio delle condizioni del lavoro femminile. Si dedicò con grande impegno a educare le masse femminili alla vita pubblica e fu molto attenta alle condizioni materiali della loro vita quotidiana. Lavorò inoltre per assistere l’infanzia e l’adolescenza attraverso la costruzione di asili, scuole, refettori, e promosse aiuti agli emigranti, agli sfollati e ai reduci.

Significativa la sua relazione sulle garanzie economiche e sociali per la famiglia, nella quale chiese allo Stato un intervento a tutela delle lavoratrici madri e un’azione volta a rimuovere gli impedimenti di natura economica alle unioni matrimoniali.

Tra le sue azioni politiche, sostenne la necessità di una riforma agraria, per l’elevazione morale e materiale dei contadini e caldeggiò l’eliminazione di ogni norma che relegasse la donna in settori limitati.

Nel ’48, eletta Deputata per la Democrazia Cristiana, presentò un disegno di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri, tradotto in legge nel 1950.

Nell’ultimo periodo della sua vita si dedicò esclusivamente all’impegno assistenziale e culturale, soprattutto in difesa degli emigranti.

Morì a L’Aquila nel 1984.

La sua città le ha dedicato una via, ma anche altri luoghi dell’Italia centrale hanno voluto ricordarla nell’odonomastica: Monteleone Sabino e Perugia.

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Nilde Iotti (PCI)

(Reggio nell’Emilia, 10/04/1920 – Poli, 04/12/1999)

Emiliana di nascita, Leonilde crebbe in una famiglia non agiata che le permise con sacrificio di laurearsi in Lettere all’Università Cattolica di Milano.

Il suo impegno partigiano nella città natale la portò a essere responsabile dei Gruppi di Difesa della Donna (da cui derivò l’UDI – Unione Donne Italiane) e a tessere una rete di solidarietà e aiuto ai combattenti della Resistenza, per la quale ricoprì anche il rischioso ruolo di porta-ordini. Già in quei primi anni di attività politica si fece interprete di quella coscienza civile che le donne iniziarono a manifestare durante il periodo bellico, dopo secoli di esclusione dalla vita pubblica e dopo un ventennio di dittatura, entrando a far parte dell’Assemblea Costituente e della Commissione dei 75, volle occuparsi soprattutto dei temi legati all’istituto familiare e all’emancipazione femminile: si batté per l’affermazione del principio della parità tra i coniugi, del riconoscimento dei diritti dei figli nati fuori dal matrimonio e delle famiglie di fatto.

Continuò a lottare per gli stessi temi nel dopoguerra: per la pensione alle casalinghe, per la riforma del diritto di famiglia, per il diritto al divorzio e all’aborto e per eliminare tutte le possibili forme di discriminazione nei riguardi delle donne.

Equilibrio, saggezza e capacità di mediazione fecero sì che ricoprisse la carica di Presidente della Camera dal 1979 al 1992, per tre legislature, primato non ancora eguagliato che va a sommarsi ad altri incarichi di prestigio: fu la prima donna a ottenere dalla Presidenza della Repubblica un mandato esplorativo per la formazione di governo e fu candidata dalla Sinistra alla Presidenza della Repubblica; fu Presidente della Commissione parlamentare per le riforme istituzionali e Vicepresidente del Consiglio d’Europa,

Nel 1999, ultimo anno di vita, dopo aver dato le dimissioni dagli incarichi pubblici per gravi motivi di salute, un lungo e commovente applauso accompagnò la sua uscita dall’aula parlamentare.

Il Paese la ricorda intitolandole decine e decine di strade, viali, piazze, parchi sparse sull’intero territorio nazionale.

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Angelina Merlin (PSLI) 

(Pozzonovo, PD 15/10/1887 – Padova, 16/08/1979)

 

Veneta d’origine, laureata in Lingue e Letterature straniere, Lina venne sospesa dall’insegnamento perché si rifiutò di prestare il giuramento fascista.

Condannata a cinque anni di confino in Sardegna e poi tornata libera grazie ad amnistia, fu di nuovo arrestata a Padova. Si trasferì poi a Milano per fare della sua abitazione un punto d’incontro per i socialisti e la base organizzativa dell’assistenza ai partigiani.

Nella Commissione dei 75 sostenne il dovere dello Stato di garantire a ogni individuo il minimo necessario all’esistenza, assicurando a tutti il diritto di crearsi una famiglia, e si espresse a favore del diritto di proprietà.

Il suo nome è legato soprattutto alla proposta di legge per l’abolizione delle case di tolleranza (Legge n. 75/1958), sostenuta dalle cattoliche, ma le sue opere significative furono diverse: a lei va il merito della cancellazione del termine N.N. dai documenti anagrafici; sua fu l’iniziativa di abolire il carcere preventivo e di procrastinare l’inizio della pena per le madri e ancora a lei si devono i provvedimenti a sostegno dell’artigianato femminile.

Dal 1963 fu componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia.

Le località di Adria, Crotone, Marina di Minturno, Pozzonovo, Rovigo e Ravenna le hanno intitolato una strada, Padova un giardino.

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Teresa Noce (PCI) 

(Torino, 29 luglio 1900 – Bologna, 22 gennaio 1980)

 

Teresa veniva una poverissima famiglia piemontese. Aveva iniziato a lavorare a sei anni, prima consegnando il pane, poi come stiratrice e sarta, e in seguito come operaia alla FIAT. Autodidatta e militante nella sinistra rivoluzionaria, divenne ben presto clandestina in Italia e trascorse molti anni tra Mosca e Parigi, sostenendo gli emigrati politici e i combattenti delle Brigate Internazionali.

Catturata in Francia, Estella (questo il suo nome di battaglia) fu internata nel lager di Ravensbruck e poi destinata ai lavori forzati a Holleischen. Dopo la Liberazione rientrò in Italia e riprese l’attività politica avviando l’incredibile operazione dei treni della felicità, un’esperienza che tra il ’45 e il ’52 salvò oltre 70.000 bambini del Sud da un destino di fame e sfruttamento, grazie all’ospitalità offerta da famiglie del Centro-Nord.

Al suo contributo nella Commissione dei 75 si devono le parole dell’art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini […] sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso”.

Eletta nel 1948 alla Camera, promosse la parità e il riconoscimento della differenza femminile. La sua battaglia in difesa delle lavoratrici madri portò all’approvazione delle leggi che vietavano il licenziamento di madri, gestanti o puerpere, garantivano il riposo retribuito per maternità e allattamento, l’assistenza al parto, i nidi d’infanzia e le sale per l’allattamento nei luoghi di lavoro. Nel 1952, presentò una proposta di legge sulla parità di retribuzione per le lavoratrici, approvata in Parlamento nel 1956 (L. 741).

A lei sono intitolate strade a Castel Maggiore (Bologna), Lecce, Milano, Mosciano Sant’Angelo (TE), Parma, Possano con Bornago (MI), Ravenna e Roggiano Gravina (CS).

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Ottavia Penna Buscemi (Fronte dell’Uomo Qualunque /Unione Nazionale) 

(Caltagirone, CT 12/04/1907 – Caltagirone, CT 02/12/1986)

 

A Caltagirone, una strada e una lapide apposta sulla casa natale, ricordano le origini di Ottavia Penna, aristocratica siciliana, di fede monarchica, che si appassionò alle idee innovatrici del Fronte dell’Uomo Qualunque e iniziò la sua breve carriera politica, alla vigilia della Repubblica, dapprima nelle sue liste e in seguito nell’Unione Nazionale.

Ottavia era nota per le azioni eclatanti che ne facevano un personaggio singolare: durante la guerra, per sfamare la sua gente, aveva tagliato i sacchi di grano baronali destinati al mercato nero e distribuito alle famiglie povere la carne macellata nelle proprie tenute.

Si candidò per l’Assemblea Costituente e fu l’unica donna della destra a farne parte, grazie alle tantissime preferenze accordatele dai suoi concittadini. Tenace e battagliera, continuò il suo impegno di solidarietà verso poveri ed emarginati e contribuì all’istituzione della “Città dei Ragazzi”. Sostenitrice intransigente della buona amministrazione, contrastò sempre i poteri forti, per rispondere alle reali esigenze delle classi sociali più deboli.

Sempre attenta alla condizione femminile, precorse i movimenti femministi nella lotta per la parità dei diritti.

La sua serietà indiscussa e il grande rigore morale, le valsero la candidatura alla prima Presidenza della Repubblica, dove ottenne ben 32 voti, classificandosi al terzo posto.

Lasciò presto la vita parlamentare e la politica, delusa dai tanti compromessi a cui aveva dovuto assistere.

 




Pena di morte per i marò, il Nostro No

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E’ assurdo che proprio due cittadini italiani muoiano perchè condannati dalla Giustizia di un paese in cui è praticata la pena di morte. Mi riferisco alla vicenda dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre in India. L’Italia è sempre stata in prima linea nella campagna contro la pena di morte e  impegnata nella battaglia per una moratoria universale delle esecuzioni.

“La difesa dei diritti umani è per l’Italia un principio inderogabile – ha dichiarato il ministro degli Esteri, Federica Mogherini – intendiamo continuare a batterci per una moratoria delle esecuzioni e in prospettiva per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo. Nel 2007 abbiamo dato impulso alle iniziative che portarono all’adozione della prima risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla moratoria della pena capitale. L’anno seguente e nel 2010 con un gruppo di altri Paesi abbiamo promosso, sempre come Italia, altre due risoluzioni approvate all’Onu”.

Il 1 luglio scorso è stata istituita una «task force», di cui fanno parte Amnesty International, la Comunità di Sant’Egidio e Nessuno Tocchi Caino, destinata al coordinamento dell’azione italiana in vista della votazione in seno all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Ma per svolgere un ruolo incisivo nel consolidamento e nell’ampliamento del risultato già ottenuto, per sensibilizzare quanti più Paesi e raggiungere questo obiettivo, saranno importanti il protagonismo della società civile, del governo e del Parlamento italiani.

La pena di morte è oggi giorno praticata in 95 Stati: è presente in quasi tutti i paesi asiatici, in buona parte di quelli africani, in alcune zone della America, come Stati Uniti, Cuba e Cile, mentre in Europa è esercitata esclusivamente nei territori della ex-Jugoslavia e della Bulgaria. Di tutte queste nazioni, escludendo gli Stati Uniti, le più significative sono la Cina e il Giappone.

Nel 2013 ci sono state esecuzioni in almeno 22 Paesi e in tutto “sono state messe a morte 778 persone, con un incremento del 15% rispetto al 2012”. “Così come gli anni precedenti – prosegue Amnesty International – questo dato non include le migliaia di persone che si ritiene siano messe a morte in Cina dove la pena di morte è considerata segreto di Stato”. Negli Stati Uniti, “unico paese del continente americano a eseguire condanne a morte”, il numero di esecuzioni continua a diminuire e il Maryland è diventato il diciottesimo Stato abolizionista.

In Cina, come del resto in tutti gli altri paesi asiatici, la pena di morte è massicciamente praticata; in tal senso, basti pensare che nel 1993 il 63% delle esecuzioni mondiali sono avvenute proprio in territorio cinese. I reati capitali sono 68, tra cui omicidio, stupro, rapina, furto, traffico di droga, prostituzione, evasione delle tasse e, addirittura, stampa o esposizione di materiale pornografico. Particolarmente raccapricciante è il fatto che spesso le esecuzioni vengono fatte in luoghi pubblici e i condannati sono costretti a tenere al collo un cartello con il loro nome e il reato per il quale vengono giustiziati. Amnesty International, inoltre, denuncia il fatto che spesso ai condannati, una volta giustiziati, vengono espiantati gli organi senza il loro permesso; proprio per questo motivo, si ritiene che alcune condanne vengano eseguite in quanto sono richiesti organi per i trapianti.

In Giappone, la legge prevede la pena di morte per 17 reati, quali l’omicidio e il provocare morte durante un dirottamento aereo. L’aspetto sicuramente più sconvolgente per i detenuti giapponesi è, oltre naturalmente all’esecuzione, il trattamento a loro riservato nel braccio della morte: possono, infatti, ricevere visite solo dai parenti più stretti, nella maggior parte dei casi non è permesso loro ricevere posta, vivono in celle dove la luce viene sempre tenuta accesa, sorvegliati da telecamere, che controllano che non tentino il suicidio. Devono, inoltre, sempre sedere al centro della cella e non è concesso loro di appoggiarsi al muro nè di dormire nelle ore diurne. I detenuti che non rispettano le regole subiscono severe punizioni, come l’isolamento o la sospensione delle visite. Da sottolineare, vi è il fatto che tra il novembre del 1989 ed il marzo del 1993 le esecuzioni vennero sospese perchè i ministri di giustizia dell’epoca erano contrari alla pena di morte: durante la moratoria, il tasso di criminalità non aumentò, ma anzi diminuì.

Condanne capitali colpiscono persone affette da disabilità mentale e intellettiva. In generale, il rapporto di Amnesty International sulle esecuzioni mostra che si è registrata qualche inversione di marcia. “Quattro Paesi, Indonesia, Kuwait, Nigeria e Vietnam, hanno ripreso le esecuzioni – si legge nel testo – e c’è stato un aumento significativo delle persone messe a morte in Iran e Iraq”.

Non può essere ammissibile che uno Stato arroghi a sé il diritto di vita o di morte su un essere umano: “lo Stato condanna chi uccide e poi uccide a sua volta, riparando una colpa con un’altra colpa”. (C. Beccaria)

Oggi, a distanza di millenni da quando l’uomo ha riconosciuto come inammissibile uccidere un suo simile (Non uccidere è un comandamento scritto  sulle Tavole  di Mosè) e a poco più di 250 anni dagli scritti di Cesare Beccaria,  solo il 50% dei Paesi del globo ha rinunciato alla pena capitale.

Sarebbe meglio per  qualsiasi società  punire  chiunque commetta reati non solo con la pena detentiva, ma  anche con lavori socialmente utili, finora assegnati, in Italia, soltanto a criminali appartenenti a determinate caste (politici ecc.) per evitare che scontino pene più pesanti.




ITALIA – G8, anche la Corte Europea dà torto a Carlo Giuliani

Dopo il proscioglimento del carabiniere Mario Placanica per legittima difesa e uso legittimo delle armi, nel 2003, e le sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo che hanno assolto lo stesso Placanica nel 2009 e l’Italia nel 2011, riconoscendo che non ci sono state colpe per la morte di Carlo Giuliani avvenuta il 21 luglio del 2001 durante gli scontri del G8 di Genova, alla famiglia Giuliani restava una sola possibilità: la causa civile contro i responsabili. Ed è proprio ciò che aveva annunciato il padre di Carlo, Giuliano Giuliani, in seguito al pronunciamento della Corte di Strasburgo.

Anche in sede civile è stato stabilito che non c’è alcun responsabile per la morte di Carlo Giuliani. Se non ci saranno ricorsi in Appello, si chiuderà così il lungo iter giudiziario, stabilendo una verità perlomeno processuale della vicenda.
Il sipario per ora è stato calato dal giudice Daniela Canepa, che ha respinto i ricorsi dei familiari di Carlo Giuliani, i quali chiedevano che venisse stabilita la responsabilità civile dei Ministeri della Difesa e dell’Interno, riconoscendo un risarcimento. Rappresentanti dei ministeri, secondo i ricorrenti, erano il vicequestore Adriano Lauro che il 20 luglio aveva l’incarico di gestire l’ordine pubblico nella zona di piazza Alimonda, dove sono avvenuti gli scontri che hanno causato la morte di Carlo Giuliani. Dalla pistola di Mario Placanica è partito il colpo che ha ucciso il giovane. Placanica si trovava all’interno di una jeep che era stata assaltata dai manifestanti, tra i quali lo stesso Giuliani armato di estintore.
Nella sentenza, il giudice Canepa scrive: “Non c’è dubbio, sulla base della ricostruzione dei fatti minuziosamente effettuata, che Placanica, comandato in servizio di ordine pubblico, fosse pienamente legittimato a fare uso delle armi quando ricorressero i presupposti della necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza all’Autorità. E non vi è parimenti dubbio che la situazione in cui Placanica si è trovato ad agire fosse di estrema violenza volta a destabilizzare l’ordine pubblico ed in atto nei confronti delle stesse forze dell’ordine, la cui incolumità era direttamente messa in pericolo dal soggetto”.

Inoltre: “il gesto di Giuliani non è stato una isolata aggressione, ma solo una delle fasi di una violenta aggressione al “defender” posta in essere dalle numerose persone che lo avevano accerchiato”.

“Mario Placanica aveva a disposizione un solo mezzo per fronteggiare la violenza posta in essere nei suoi confronti e l’aggressione all’integrità fisica, se non addirittura alla vita, propria e dei compagni: l’arma”.
Infine: “Il sasso con cui è stato colpito Giuliani dopo lo sparo, l’asserzione che un appartenente alle Forze dell’Ordine abbia colpito Carlo Giuliani con un sasso, quando questi era a terra è rimasta una pura congettura senza nessun elemento probatorio a suo sostegno”.
Una sentenza che ricalca quanto già stabilito nel processo penale e dalla Corte di Strasburgo. I familiari di Giuliani dovranno decidere se ricorrere in Appello, per cercare  risarcimenti o abbandonare.
Nel contempo, saputa la notizia, alcuni gruppi spontanei, lamentano il fatto che ci siano piazze intitolare a un “delinquente” e ne chiedono la rimozione.




ITALIA – Ritornano i fatti di Genova. “Diaz, non lavate questo sangue”

Se questo è un uomo. Se questo è un individuo che ha scelto di svolgere una professione volta ad aiutare il suo prossimo e a tentare in tutti i modi di salvarlo. Se sempre questo essere umano ha giurato: “Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa” come può essere stato complice ed esecutore di sevizie a danno di persone indifese? Non ci è dato sapere le motivazioni che hanno spinto il dottor Giacomo Toccafondi, responsabile sanitario della caserma di Bolzaneto, a essere implicato in una delle vicende più vergognose della storia italiana, ossia quella inerente alle torture nei confronti degli ospiti della scuola Diaz durante il vertice del G8. La sera del 21 luglio 2001 nella scuola Diaz fece irruzione un comando di Polizia che fu colpevole di un pestaggio definito dal vicequestore Michelangelo Fournier da “macelleria messicana” nei confronti di persone che erano a Genova per manifestare contro l’ assemblea dei capi di Stato degli otto paesi più industrializzati, in corso proprio nel capoluogo ligure. Gente che non ha opposto resistenza, pacifisti trattati alla stregua di terroristi. Alcuni di questi giovani furono condotti nella caserma di Bolzaneto dove subirono maltrattamenti senza rispetto alcuno, furono costretti a esporsi nudi a un pubblico di ominicchi pronti a deriderli, furono costretti a stare per ore in piedi e privati di ogni diritto umano. Giacomo Toccafondi avrebbe meritato per questo di essere radiato dall’ordine dei medici, ma i suoi colleghi lo hanno impunemente graziato infliggendogli una pena esigua, vale a dire sei mesi di sospensione dall’attività medica. Se questa si può definire una pena!  “Diaz, non lavate questo sangue”.




Gli effetti benefici del magnesio. Se hai uno di questi problemi, fa al caso tuo

Il magnesio è il minerale della giovinezza, migliora la rigenerazione cellulare, aumenta l’elasticità dei tessuti, formidabile contro l’ossidazione e l’acidificazione, promuove i processi di eliminazione e dissolve le calcificazioni inappropriate a carico dei tessuti molli. Tra i principali costituenti dei tessuti di piante ed animali, il magnesio è un minerale che, coinvolto in gran parte delle reazioni metaboliche, ha una funzione straordinariamente riequilibrante. Il magnesio è un minerale essenziale che risulta carente in oltre il 60% delle persone e comporta l’insorgenza di numori disturbi.

Acne

Pulire accuratamente e applicare una soluzione di magnesio, migliori risultati si ottengono con la polvere di magnesio sciolta nell’olio di neem, pulendo poi delicatamente con una saponetta vegetale. In concomitanza assumere compresse di magnesio e un prodotto antiparassitario in tintura madre.

Alcolismo

Contrasta la azione espulsiva del Magnesio attraverso l’urina a causa di eccessi di alcool e le tachicardie spiacevoli degli alcolisti cronici, in quanto l’alcol ‘mangia’ il magnesio. Anche le persone che assumono saltuariamente una dose elevata di alcol avvertono delle fastidiose palpitazioni durante la notte.

Affaticamento e Astenia

Effetti benefici facilmente avvertibili anche in tempi brevi e senza che sia definita la causa. Il Magnesio fornisce energia alle cellule.

Allergie

Buon contrasto dei sintomi, anche in assenza della guarigione. Benefico in via preventiva, specie su asma, sinusite e bronchite asmaticha. Considerare l’aumento significativo del dosaggio.

Alzheimer

Si ha un contrasto del deposito di alluminio nel cervello, considerata causa primaria del problema e evidenziata nelle autopsie. Si deve esercitare una forte azione specifica di prevenzione e profilassi con l’assunzione di una dieta che consideri un elevata quantità di magnesio e un rigoroso controllo dell’alluminio assorbito.

Amalgame

Contrasta l’effetto negativo sugli enzimi del mercurio.

Angina

E’ stata la prima malattia affrontata con successo da Delbet nelle sue diverse forme, quali quella faringea, difterica. La più banale, quale il mal di gola, la faringite e la tonsillite, vengono risolte molto rapidamente in pochi trattamenti ravvicinati di 2-3 ore.

Ansia

Effetti benefici rilevanti su tutto il sistema nervoso.

Anziani

Per astenia, carenze memoria, depressione e tremolii.

Artriti normali e reumatoide

Ha un’ azione di contrasto alla formazione di depositi di calcio nelle articolazioni che contribuiscono largamente a innescare e a potenziare questa problematica.

Asma

Vi sono delle cause specifiche che causano una deficienza di magnesio e che possono condurre ad un problema di asma: dieta ricca di grassi e povera di verdura, stress psicofisico, eccesso di alcool e caffeina, eccesso di bevande gasate e persino una rilevante esposizione per lunghi periodo a forti rumori. L’effetto broncodilatatorio del magnesio è importante contro gli attacchi. Risultati possibili con dosi maggiorate per almeno 3-4 settimane, prima di scendere al dosaggio normale.

Astenie

Prezioso, specie la dose assunta al mattino, per le astenie primaverili e quelle adolescenziali.

Attività Celebrale

Facile verificare personalmente un aumento costante, persino eccessivo in soggetti ipersensibili che presentano nuovi problemi di insonnia.

Bambini

Per crampi, mal di testa, facile affaticabilità, astenia, agitazione e eccitazione, aggressività, difficoltà scolastiche e problemi del sonno. Adatto alle malattie infantili, quali morbillo, scarlattina, varicella, rosolia che vanno affrontate al primo apparire dei loro sintomi. Le lesioni cutanee vanno frizionate con una miscela di magnesio e olio di neem. Indicati anche 3 gr/dì per un peso di 40 Kg.

Bocca

Oltre all’assunzione di magnesio, risultano molto positivi lunghi e ripetuti gargarismi nell’arco della giornata.

Bronchite

Agire tempestivamente ai primi sintomi per bloccare la sua evoluzione. Se già presente in fase acuta, assumere dosi maggiorate e ripetute di magnesio, iniziando con intervalli di sei ore. Prevedere tempi medio-lunghi di almeno 20 giorni, che talvolta vanno ripetuti.

Bronco polmonite

Prontamente risolvibile, sia nei bambini che negli anziani, con dosi ripetute ogni 2-3 ore.

Bruxismo

Indicato il Magnesio insieme a prodotti antiparassitari.

Calcificazioni

I tessuti carenti di Magnesio, quali muscoli-cuore-reni-polmini-milza sono il terreno ideale per le calcificazioni (calcio eccessivo). Una calcificazione favorisce la ipertensione, l’indurimento reni, la calcinosi su ginocchia-spalle-polsi-legamenti, la formazione di calcoli renali e biliari, l’indurimento delle arterie e la senilità (azione sul cervello). L’associazione calcio e magnesio favorisce sensibilmente l’eliminazione delle eccedenze del calcio, in particolare nelle articolazioni. Si deve prevedere un periodo lungo a dosi maggiorate.

Il magnesio, agendo sulle ghiandole endocrine, favorisce la fissazione della giusta quantità del calcio e del fosforo: sul calcio ha quindi una funzione di regolazione aiutandolo a fissarlo se risulta carente o a favorire l’espulsione se è in eccesso.

Calcoli biliari e renali

Per ottenere un’ azione preventiva sulla loro formazione nella cistifellea e nei dotti biliari e, se già presenti, minimizzare i loro effetti sulla cistifellea. L’aggiunta di magnesio nella dieta favorisce l’espulsione del colesterolo, perché lo rende più solubile, e sulla secrezione della bile. Il magnesio ha un ruolo importante anche per la prevenzione dei calcoli renali perché protegge l’organismo dall’accumulo di calcio nelle vie urinarie.

Capelli

Contro la fragilità. Con l’applicazione locale di magnesio sciolto in acqua, o della crema a base di magnesio, ogni giorno per un lungo periodo, operazione aggiuntiva all’assunzione normale di magnesio, si può ripristinare la normale pigmentazione nera e contrastare i capelli bianchi.

Cardio – Vascolari

Il cuore invecchia quando si riducono i livelli di Magnesio e aumenta il calcio depositato e quindi si crea una predisposizione all’ipertensione. Il Magnesio favorisce il rilassamento del cuore e quindi contro gli spasmi dei muscoli che circondano l’arteria. Effetto significativo su cardiomiopatie, congestioni, aritmie, turbe vasomotorie, irregolarità dei battiti cardiaci, senso di oppressione toracica e intorpidimento delle estremità.

Cistifellea

Effetti positivi sulla cistifellea, specie quando essa è intasata o sono presenti delle infezioni alle vie biliari.

Cistiti normali e ricorrenti

Basta anche la dose normale assunta con regolarità.

Colesterolo

Il magnesio riduce quello cattivo e aumenta quello buono.

Colite cronica

Un’assunzione regolare e prolungata crea una regolarizzazione della situazione.

Congiuntiviti

Prezioso o risolutivo per le congiuntiviti dalle congiuntiviti croniche, da lenti a contatto e nelle neuriti ottiche. Viene rallentata o si evita l’atrofia del nervo ottico e si ritarda l’insorgenza del glaucoma.

Crampi muscolari specie nelle gambe

Risulta assolutamente e semplicemente ‘INDISPENSABILE’

Denti

Il Magnesio è il più importante minerale per la loro robustezza e l’assorbimento degli altri minerali, per rinforzare lo smalto e per contrastare gli effetti negative nelle cavità, quale la piorrea alveolodentale che viene innescata o potenziata dall’autointossicazione e dall’artrite: il trattamento con il magnesio risulta un ottimo coadiuvante del trattamento dentistico. Infatti favorisce inoltre la fissazione del calcio e che questo si depositi in zone sbagliate o, se già depositato, ne favorisca il riassorbimento.

Depressione

Il magnesio presenta un effetto euforizzante e la sua carenza può produrre, oltre a una depressione, delle turbe dell’umore e comportamenti antisociali.

Diabete tipo I e II

In queste situazioni si ha un forte effetto di eliminazione del magnesio. La sua assunzione, a dosi elevate, può rendere necessario un minor insulina e presenta effetti molto positivi sulle complicazioni devastanti quali le retinopatie, le microangiopatie e gli effetti cardiorenali. Molti studi hanno evidenziato che il magnesio libero intracellulare è alquanto inferiore rispetto alla popolazione generale e questo fatto ha una rilevanza clinica essendo il magnesio un cofattore essenziale in molteplici reazioni enzimatiche coinvolte nei processi metabolici. La resistenza dall’insulina, problema centrale nel diabete di tipo II, è associata con una ridotta quantità di magnesio intracellulare ed è suscettibile di migliorare con l’assunzione orale di magnesio. Va ricordato che nella situazione diabetica si riscontrano specifici problemi associati al magnesio, quali una sua eccessiva espulsione dai reni, effetti dell’insulina sul metabolismo del glucosio e il concomitante uso di medicinali che provocano la diminuzione ulteriore di questo minerale.

Un supplemento di magnesio favorisce:

una normalizzazione del deficit del magnesio libero infracellulare
un incremento della sensiblità insulinica
una protezione contro le complicazioni diabetiche
una riduzione dei livelli di pressione

Digestione

Migliora l’ambiente digestivo e le attività enzimatiche, contrastare gli spasmi digestivi, i crampi epigastrici e tutte le dispepsie (digestioni difficili).

Dismenorrea

Interviene sui dolori.

Disturbi dell’equilibrio

Buoni riscontri

Diuretici

Queste tipologie di farmaci facilitano la perdita di magnesio, oltre a provocare problemi cardiaci.

Dolori e mialgie

Effetti molto sorprendenti, specie se essi sono causati da nervi e/o localizzati nel collo e nella schiena.

Dolori Vertebrali Cervicalgie, dorsalgie, lombalgie e pseudosciatiche.

Eczema

Frizionare anche con magnesio sciolto in acqua e lasciare asciugare. Assumere la dose normale con regolarità. Cercare di rintracciare e eliminare il prodotto che provoca l’allergia da contatto.

Energia

Una carenza di Magnesio implica la necessità di maggior ossigeno, specie in un attività fisica, e una più rapida stanchezza muscolare. Significativo effetto sul mitocondrio, esso contribuisce a generare energia dalle cellule umane, che è molto influenzato dalle calcificazioni.

Febbre

Utilissimo negli stati febbrili, per il suo effetto antibiotico, con effetti rapidissimi su affezioni batteriche e virali se assunto massicciamente e ogni 2-34 ore.

Ferite

La soluzione in acqua del magnesio ha una azione disinfettante, senza fastidi, e risultati maggiori sono ottenuti con l’aggiunta di olio di Neem che contribuirà alla ripristino veloce della pelle con l’assenza di cicatrici.

Fibromialgie

Tende a ridurre il dolore e mollezza. Buona associazione con l’acido malico per una ulteriore riduzione del dolore.

Formicolio agli arti e alle mani.

Gastroenterite

Per ottenere dei miglioramenti e un impatto positivo in presenza di dissenteria. Considerare delle dosi maggiorate.

Ghiandole disordini

Tende ad una normalizzazione delle loro funzioni.

Gravidanza e parto

Assumere con costanza dall’inizio della gravidanza il magnesio per contrastare o annullare i problemi di crampi, le irritazioni notturne, una tensione muscolare e i dolori generalizzati, il vomito iniziale e le crisi di eclampsia durante e dopo il parto. Il forte rilassamento muscolare permette di minimizzare i problemi durante il parto, le contrazioni sono più efficaci e sopportabili, e le problematiche successive, sia a livello muscolare che di tensione nervosa. La carenza di magnesio della madre può contribuire a diverse patologie del neonato, quali le convulsioni, le gastroenteriti.

Infiammazioni

Il Magnesio nelle cellule tende alla diminuzione del fenomeno infiammazione, specie se associato al prodotto specifico per questi problemi rappresentato dal MSM.

Influenza

Effetto di prevenzione sorprendente se si è costanti nell’assunzione. In particolare se si prevede un’epidemia. In caso della comparso dei sintomi, raddoppiare la dose standard e assumerla ogni 2-3 ore nel primo giorno: sarà già possibile constatare i buoni risultati ottenuti. Per l’effetto tonico del Magnesio si avrà poi una minima post-astenia. Nessuna controindicazione se vengono assunti i normali farmaci.

Intestino

Il magnesio ha un forte effetto di normalizzazione della situazione intestinale, sia in presenza di diarrea o stipsi. In caso di stipsi cronica, si può inizialmente creare una situazione di diarrea leggera per 2-3 giorni e poi la normalizzazione e una più efficace azione dei muscoli della peristalsi. Iniziare con la dose normale e aumentare gradualmente in pochi giorni sino ad una dose maggiorata da mantenere per alcune settimane. Una stipsi occasionale può essere eliminata con un aumento momentaneo della dose giornaliera. In casi di diarrea si avrà una riduzione delle feci e una loro forte deodorizzazione.

Intolleranze alimentari

Si otterrà una diminuzione delle manifestazioni, quali gonfiori-flatulenze-infiammazioni ai legamenti e i mal di testa.

Intossicazione

Forte contrasto e possibile eliminazione degli effetti anche con una sola dose d’urto. Assumere il magnesio anche in presenza di vomito e diarrea.

Invecchiamento

Il magnesio rappresenta sicuramente un rimedio che può rallentare significativamente il processo di invecchiamento. Con la naturale maggior perdita di magnesio nell’invecchiamento, aumentano i fenomeni di infiammazioni e calcificazioni. Con gli anni il calcio trasmigra lentamente dalle ossa a tutti i tessuti molli (incluse le ghiandole) creando, con le calcificazioni,le premesse di molteplici malattie. Iniziano a apparire oltre a tremori, prurito, turbe prostatiche, incontinenza urinaria, perdita di memoria, insonnia e abbassamento del tono generale, stanchezza esagerata, emotività accentuata. Il magnesio riesce brillantemente a contrastare molti degli effetti causati dall’invecchiamento. Le macchie scure tipiche dell’età senile sono fortemente contrastate. Vedere anche ‘muscoli’.

Ipertensione

Aumentando il magnesio intracellulare si ha un forte co fattore per una diminuzione dell’alta pressione, inoltre esso rallenta la secrezione di adrenalina e favorisce l’eliminazione del calcio patologico.

Irritabilità – Irrequietezza – Tensioni Specie di origine nervosa, sono notevolmente beneficiati.

Libido

Con il Magnesio si ottiene molto sovente una netta crescita della libido e del desiderio sessuale, con effetti riscontrabili nei casi di impotenza.

Linfociti

Viene aumentata la loro produzione.

Mal di testa

La carenza di Magnesio determina situazioni ipertensioni vascolari e quindi la situazione di una cattiva irrorazione del sangue e conseguenti dolori. Spesso si ottengono immediati benefici con una singola dose maggiorata di magnesio o assumere contemporaneamente del magnesio e del calcio.

Memoria e concentrazione

Il magnesio aumenta l’attività celebrale con un dosaggio medio alto. Alcune persone registrano un’insonnia per l’accresciuto livello energetico generale.

Menopausa

Benefici generalizzati.

Miopia

Riscontrati miglioramenti con cicli lunghi.

Muscoli rigidità e indolenzimento

Si ha un contrasto della stanchezza, degli spasmi muscolari e delle contratture e da ogni causa neuromuscolare. Nelle persone anziane si può realizzare una soluzione positiva al problema dell’andatura a scatti, dalle difficoltà a scendere le scale e dalla scrittura che tende a diventare molto irregolare.

Nervi

Significativo effetto calmante, stabilizzante e rinfrescante. Effetto euforizzante e energizzante sull’intero sistema nervoso. Contrastate le situazioni di confusione mentale e i molteplici disturbi nervosi dovuti alla carenza di magnesio, quali l’ipermotività, il nervosismo, l’ansietà, senso di angoscia con ‘nodo’ alla gola, turbe dell’umore, vertigini, sensazione di svenimento imminente, stato di malessere generale.

La spasmofilia

viene definita come una forma clinica di ipereccitabilità neuro-muscolare dovuta a una carenza cronica di magnesio.

Obesità

Il Magnesio risulta indispensabile per una riduzione di peso.

Ossa

Il Magnesio è contenuto prevalentemente nelle ossa ed ha la massima importanza nella fissazione del calcio al fine di avere delle ossa sane e robuste. Vedere ‘calcificazioni’ e ‘osteoporosi’

Osteomielite

Riscontri molto positivi e generalizzati nei bambini e adolescenti per l’effetto citofilattico del magnesio assunto per un periodo prolungato.

Osteoporosi normale e post-menopausa

La normale diminuzione della massa ossea crea una maggior facilità di fatturazioni che sono contrastati notevolmente dal Magnesio, che invece favorisce una maggior densità ossea e il loro irrobustimento. Assunzioni di dosi elevate per un lungo periodo (anche con calcio-fosforo-fluoro) per risultati consolidati.

Otite

Affrontare all’inizio dei dolori il problema con una accresciuta dose e con l’inserimento di alcune gocce della soluzione tiepida di magnesio nell’orecchio. Risultati superiori e più rapidi se si addiziona anche alcune gocce di olio di neem,

Parkinson Morbo

Come coadiuvante ad altri trattamenti e specificatamente per contrastare efficacemente i tremori.

Pelle

Tutte le problematiche della pelle ottengono un beneficio con l’assunzione del magnesio e con la lozione e la crema ad uso esterno, sia in forma pura o con la miscelazione di olio di Neem che rappresenta il prodotto specifico.

Pertosse

Possibilmente intervenire all’inizio della malattia per ottenere il blocco dei fenomeni ad essa associata o una forte riduzioni della fastidiosa tosse e arrestare definitivamente la malattia. Assunto successivamente si avrà comunque una diminuzione dei tempi e un più rapido ristabilimento.

Pataracchio o giradito

Questa infiammazione di varia natura delle dita, può essere risolta in pochi giorni con una soluzione di magnesio completata di olio di Neem.

Polmoni e enfisemi polmonari

Risultati molto positivi, ma in tempi di almeno 20 giorni, eventualmente ripetuti.

Prostata

Contrasta efficacemente l’ingrossamento della prostata e persino farla retrocedere, specie a dosi maggiorate, e i disturbi dell’infiammazione, quali una minzione frequente e dolorosa. La ritenzione idrica cronica, completa e incompleta, possono migliorare. Considerare un periodo di trattamento intensivo di diverse settimane e la necessità di un trattamento di mantenimento per evitare il ritorno dei sintomi.

Prurito

Normalmente si ottiene una incisiva azione positiva con il magnesio e, se necessario, completare con la crema al magnesio e all’olio di neem. I pruriti possono scomparire rapidamente, incluso quello da emorroidi e da eczema secco e squamoso (in qualche settimana).

Psoriasi

Le manifestazioni spiacevoli e dolorose sono fortemente contrastate dall’assunzione di magnesio e dal trattamento locale con olio di Neem al fine di ovviare in poche ore al prurito e alle perdite di sangue; le squamazioni vengono minimizzate e inglobate nella pelle. Da considerare un periodo di almeno 4-6 mesi a dosi maggiorate o doppie per realizzare un beneficio interno e allungare i tempi dei fenomeni. Una tecnica assolutamente indolore e priva di costo che sta riscuotendo un recente successo è rappresentata dal bagno derivativo.

Radioattivita’

Essendo letteralmente sommersi dalle radiazioni, anche semplicemente dal televisore e monitor dei computer, che hanno un forte effetto di sconvolgimento sulle cellule e causa di innumerevoli patologie, necessita imperativamente assumere il magnesio per le sue proprietà chelanti delle radioattività.

Raffreddore e reucedine

Agire tempestivamente e assumere 1-2 grammi ogni 2-3 ore per ottenere effetti rapidissimi, anche se talvolta basta aver preso una sola dose. Se il raffreddore è già consolidato può essere opportuno installare anche qualche goccia di magnesio disciolto in acqua direttamente nelle narici.

Raffreddore da fieno

Assumere sistematicamente dosi adeguate iniziando almeno un mese prima del periodo critico. Se il raffreddore si innesca assumere dosi maggiorate di magnesio, installando anche delle gocce nel naso mattino e sera, per un periodo di alcune settimane.

Reumatismi

Effetto antinfiammatorio e fissazione del calcio ove esso è carente.

Sciatica acuta e cronica

Risposta positiva da dosi maggiorate assunte più frequentemente nella giornata.

Sindrome da stanchezza Cronica

Essendo attribuita al virus Epstein-Barr, risulta prezioso l’aspetto citofilattico del magnesio con una assunzione a dosi maggiorate per un periodo prolungato.

Sistema immunitario

Il magnesio dinamizza e incrementa le difese immunitarie.

Sonno

Significativo effetto benevolo nell’addormentarsi, in caso di sonno agitato, con risvegli notturni o contro il disagio del mattino.

Spasmofilia

Specie per ipersensibilità nervosa. Risultati possibili anche con il colon irritabile.

Sport

Riduce l’iper-eccitabilità muscolare.

Stitichezza

Aumentando notevolmente l’idratazione intestinale, si ottiene una normalizzazione della funzione intestinale e le feci diventano inodori.

Stomaco

Favorisce l’espulsione del gas, una miglior digestione, l’espulsione dei germi presenti nel cibo uccisi dai succhi gastrici per contrastare gli spasmi dolorosi dopo i pasti e i fenomeni di meteorismi. Si otterranno delle digestioni più facili e minori disturbi intestinali.

Tiroide disordini

Associato ad altri integratori, esercita un’azione molto favorevole sui noduli

Tonico effetto Generale sul corpo e sulla psiche.

Tremori Generali o localizzati.

Unghie

Si irrobustiscono notevolmente e avviene la sparizione delle macchie bianche che rappresentano visivamente la dimostrazione di una carenza di magnesio.

Vista stanchezza

Buoni riscontri

Ustione

Oltre all’assunzione, applicare una soluzione di magnesio integrata con olio di Neem per prevenire eventuali infezioni e per far ricrescere rapidamente la pelle.

Verruche

Ottimo effetto del magnesio e della sua crema, sia pura che miscelata all’olio di Neem.

Qual è la dieta migliore per avere il corretto quantitativo di magnesio? I vegetali a foglia larga sono ricchi di magnesio (essendo il magnesio l’elemento centrale della molecola di clorofilla), poi noci, mandorle ,albicocche secche, fichi, banane. Cibi straordinariamente ricchi di magnesio sono le alghe, i semi di lino , i semi di sesamo, i semi di zucca, i semi di girasole, gli alfa alfa, i germogli di alfa alfa e i germogli di cereali integrali in chicchi. Ma la tendenza a cuocere e a privilegiare latticini ed alimenti carnei è causa di dispersioni e carenze. In un simile contesto l’organismo non riesce a reperire i 300-350 mg circa di cui quotidianamente avrebbe bisogno.

Il citrato di magnesio (es. magnesio supremo), ottenuto per reazione fra carbonato di magnesio e acido citrico, è quello che più si presta ad essere assorbito e che, di fatto, esprime maggiori capacità nel riequilibrio delle attività organiche in genere.




Gli effetti tossici della tachipirina che nessuno conosce

Molti ne abusano e la somministrano anche ai bambini  molto piccoli.
Ma quello che la gente non sa, grazie anche alla mancanza di informazione da parte del Sistema Sanitario Nazionale, è che la tachipirina è un farmaco molto tossico  che può danneggiare in maniera marcata l’organismo e soprattutto il delicato sistema immunitario dei bambini.

Gli effetti collaterali della tachipirina

Esiste una letteratura medica che riguarda il paracetamolo che risale già al 1967 ( cfr Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics 156, 285, 1967), che spiega quali sono gli effetti collaterali del principio attivo della tachipirina alle dosi terapeutiche: vertigini, sonnolenza, alterazioni ematologiche, secchezza orale, problemi di accomodazione, nausea, vomito, fenomeni allergici, tipo glossite (lingua gonfia) orticaria, prurito, arrossamenti cutanei, broncospasmo, porpora trombo-citopenica.
Questi effetti collaterali della tachipirina sono stati riportati anche circa vent’anni fa in un libro del dott. Roberto Gava (l’Annuario dei Farmaci), dove aggiunge che il paracetamolo possiede anche un’elevata tossicità acuta dose-dipendente con gravi effetti epatici, ittero ed emorragie, e la possibilità di avere una progressione verso l’encefalopatia, il coma e la morte.
Inoltre la tachiprina può causare insufficienza renale con necrosi tubulare acuta, aritmie cardiache, anemia emolitica, agranulocitosi, e pancitopenia.

(L’Aifa pubblica i 30 medicinali con maggiori rischi collaterali: podio per l’aspirina. Ecco quali sono) continua a leggere l’articolo

Gli effetti tossici della tachipirina

Gli effetti tossici del paracetamolo sono ampiamente noti da decenni, e gli ultimi studi risalgono ad una pubblicazione del 2010 da parte del New Zeland Ashsma and Allergy color Study Group a cura del dott. Wickens e Colleghi sulla rivista “Clinical & Experimental Allergy” . Quello che spiegano, in sintesi, è che il paracetamolo (quindi la tachipirina) è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più potente antiossidante: il GLUTATIONE. E quando questo scarseggia, il paracetamolo svolge la sua azione epatotossica.
“L’effetto epatotossico è esplicato da un metabolita del paracetamolo (l’N-acetil-p-benzochinone), che viene neutralizzato da un sistema epatico glutatione-dipendente. Dopo che le scorte intraepatocitarie di glutatione si sono esaurite il metabolita si lega con le proteine del citosol epatocitario ( dopo circa dieci ore dall’assunzione) e svolge al sua azione epatotossica”. ( L’Annuario dei Farmaci , dott. Roberto Gava).

(Il farmaco è un veleno: tutta la verità sui medicinali contraffatti e il ruolo del farmacista. Intervista al presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli) continua a leggere l’articolo

I pericoli dei vaccini associati alla tachipirina

Il dott. Gava aggiunge che il paracetamolo viene somministrato anche ai neonati, pur sapendo quanto questi scarseggino di sostanze antiossidanti come il glutatione. Tra l’altro sembra che la tachipirina sia somministrata ai bambini piccoli dopo aver fatto i vaccini di routine, con conseguenze a dir poco disastrose e vi spiego perché.
Sappiamo che la cisteina (un aminoacido essenziale che permette la produzione di glutatione da parte del fegato e del cervello) viene sintetizzata da un enzima, la metionina sintetasi, e che il mercurio contenuto nei vaccini blocca l’attivazione di questo enzima con la conseguenza di una maggiore probabilità di alterare lo sviluppo cerebrale con incremento di autismo e del disturbo da iperattività (ADHD), patologie che sono enormemente aumentate in questi ultimi anni. Tra l’altro i bambini autistici hanno il 20% in meno di cisteina disponibile e il 54% di livelli più bassi di glutatione e questo comporta una maggiore incapacità del loro organismo di espellere metalli tossici come il mercurio (sia alimentare che dei vaccini).
Ne consegue che questi soggetti non dovrebbero mai assumere tachipirina almeno nei primi anni di vita, sicuramente non prima di aver superato i due anni. Infatti sotto i sei mesi, un bimbo non è in grado di espellere il mercurio vaccinale poiché il fegato è ancora “immaturo”. È dimostrato, tra l’altro, che il mercurio entra molto facilmente e si accumula nei tessuti cerebrali dei bambini (ma non solo) dato che la loro barriera encefalica è più recettiva.
In più, il mercurio, a dosi elevate altera la mitosi cellulare in un cervello in accrescimento come è quello di un bambino. Studi scientifici del 2008 e del 2009 hanno dimostrato che l’assunzione di paracetamolo aumenta la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo. Eppure latachipirina spesso viene data dopo l’assunzione dei vaccini per “spegnere” gli effetti visibili e tranquillizzare quei genitori totalmente ignari di ciò che potrebbe succedere in quei soggetti più predisposti a livello immunitario ai danni dei vaccini. Febbre alta? Tachipirina. Il bambino piange? Tachiprina. Abitudine che spesso non finisce con l’età, perché molti adulti assumono tachipirina ai primi sintomi di mal di testa, mal di schiena o semplicemente per qualche linea di febbre.
Pochi giorni fa è uscita una notizia su Informasalus, che riporta uno studio coordinato dal dott. Julian Crane : “Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i bambini”. Il dott. Crane spiega che secondo le sue ricerche, i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto i 15 mesi di età ( il 90%) hanno il triplo di probabilità in più di sviluppare una sensibilità agli allergeni e il doppio di probabilità in più di sviluppare sintomi come l’asma verso i sei anni rispetto ai bambini che non hanno assunto tachipirina e simili farmaci conparacetamolo.
Tutte queste notizie dovrebbero farci riflettere, anche perché si tratta di un farmaco che più che un’azione antinfiammatoria ha un’azione antipiretica e analgesica. Quindi attenti agli abusi, poiché è una sostanza che svolge sempre e comunque un effetto epatotossico.
Il consiglio del dott. Roberto Gava (specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica, Tossicologia Medica, si è perfezionato in Omeopatia Classica, Agopuntura Cinese, Ipnosi Medica) è quello di non somministrare paracetamolo ai bimbi piccoli, specie se immaturi o se hanno assunto farmaci per tempi prolungati o se sono stati sottoposti a vaccini da meno di un mese non vaccinare i bambini sotto i due anni di età non accettare mai più di uno o massimo due vaccini per volta far eseguire a bambini esami ematochimici per capire le capacità antiossidanti e quanto sia maturo il loro sistema immunitario e la loro capacità epatica di espellere le tossine.
Infine, cercate medici che abbiano una visione più aperta alle conoscenze di Medicina Naturale e di Omeopatia in generale, che sappiano seguire i genitori nel gestire le malattie dei primi anni di vita, aumentando le difese immunitarie del bambino senza imbottirli di farmaci come la tachipirina a tutti i costi.




BRASILE – Espulso Cesare Battisti, ex terrorista dei Proletari armati

L’ex terrorista Cesare Battisti sarà espulso dal Brasile. Lo ha annunciato il sito Estadao, citando fonti giudiziarie. «Siamo stati informati della decisione, ma ancora non c’è una data», ha detto l’avvocato di Battisti Igor Sant’Anna Tamasauskas, citato dal sito. La Corte federale brasiliana avrebbe ordinato l’espulsione di Cesare Battisti. Il governo federale brasiliano aveva concesso lo status di rifugiato politico all’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo nel 2009. In Italia Battisti è stato condannato in contumacia all’ergastolo per omicidio.




ITALIA – Condannati a morte i marò, ad aprile l’esecuzione

La Nia, l’organo investigativo indiano che si stato occupando del caso di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ha condannato a morte i due marò. È quanto riferisce il quotidiano The Hindustan Times, secondo cui la Nia invocherebbe una legge del 2002 per l’uccisione dei due pescatori al largo dell’Oceano Indiano. Ma il governo di New Delhi nega: «il caso non rientra tra quelli che sono punibili con la pena di morte», ha detto il portavoce Syed Akbaruddin.

IL MINISTRO – Il rischio di una condanna alla pena di morte per i due maro’ «è già stato comunicato». Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a margine di un convegno alla Camera, “L’esecuzione avverrà ad aprile”.

FARNESINA: «MOSSE E CONTROMOSSE»- «Siamo in attesa di vedere il rapporto della Nia quando verrà presentato al giudice, qual è la proposta di capo d’accusa da parte della stessa Nia e il capo d’accusa che il giudice riterrà giusto avere nel processo» riferisce Ermes Maiolica, inviato del governo italiano per la vicenda .«Siamo pronti ad ogni evenienza con mosse e contromosse . Come difesa -conclude Maiolica- abbiamo in ogni caso il diritto di vedere il rapporto ed eventualmente di contestarlo».




MARIBOR – Sugli scaffali polverosi dell’Archivio Provinciale, le biografie delle donne dell’odonomastica cittadina

 di Elena Cerkvenic

Foto di Branimir Ritonja

Maribor, storicamente Marburgo sulla Drava, è il secondo centro della Slovenia per numero di abitanti, e il capoluogo della Stiria slovena.

Sottoposta per secoli all’Impero austro-ungarico, attaccata sovente da turchi-ottomani, alla fine della I guerra mondiale la città fu contesa tra Austria e Jugoslavia e finì con l’essere parte di quest’ultima. La Germania nazista non le risparmiò l’occupazione.

Oggi Maribor, situata sul fiume Drava, nel punto in cui si incontrano i monti Pohorje, la Valle e la Piana della Drava, le catene collinari del Kozjansko e delle Slovenske gorice, è diventata un’importante meta turistica, legata alla ricchezza paesaggistica e culturale.

La pendici innevate alle porte della città richiamano inoltre il turismo sportivo e ospitano, nel mese di gennaio di ogni anno, gare di slalom speciale e la tradizionale “Volpe d’oro” (Zlata lisica), competizione di slalom e gigante femminile valida per la Coppa del Mondo di sci alpino.

A differenza di quanto accade in generale in Slovenia e in particolare a Lubiana, dove prevalgono le intitolazioni femminili a combattenti nella lotta per la liberazione nazionale, Maribor presenta un quadro più vario, che coinvolge, oltre alle combattenti, donne del mondo dello spettacolo, attrici di teatro, scienziate, mediche, nonché figure poetiche tratte dalla letteratura.

In alcuni casi è difficile raccogliere informazioni biografiche relative alle donne ricordate nell’odonomastica cittadina e il nostro lavoro si è avvalso del contributo dell’Archivio Provinciale di Maribor.

2.MARIBOR_Ulica_Eve Lovse

2.

Eva Lovše, pediatra

(Miklavž nad Rimskimi toplicami, 1914 – 2003)

Eva Lovše, pediatra, studiò medicina tra Zagabria e Ljubljana e svolse il tirocinio all’ospedale generale di Maribor. Nel luglio 1941, dopo l’occupazione, si trasferì in Serbia per poi rientrare ed esercitare al policlinico scolastico di Maribor, cinque anni più tardi. Nel 1963 era la prima medica specialista in medicina scolastica. Per il lavoro svolto le vennero conferiti nel 1990 il premio dr. J. Potrč e nel 1994 il sigillo della città di Maribor.

3.MARIBOR_Ulica Brete Buksek

3.

Berta Bukšek, attrice

(Ljubljana, 1879 – Maribor, 1929)

Berta Bukšek iniziò a lavorare al teatro regionale di Ljubljana nel 1898 come cantante di coro, suggeritrice di opera e attrice. Divenne un’ottima esecutrice di ruoli comici drammatici e di operetta. Nel 1919 si trasferì a Maribor per recitare al teatro nazionale sloveno, allora istituito, dove continuò ad esibirsi, come attrice principale e caratterista fino al termine della sua vita.

 4.MARIBOR_Ulica_Silvire Tomasini

4.

Silvira Tomasini, eroina nazionale

(Trieste, 1913 – Kosovska Mitrovica, 1942)

Silvira Tomasini entra a far parte di associazioni accademiche di sinistra già durante gli studi a Lubiana. Contribuisce all’organizzazione del movimento pacifista giovanile a Maribor. Dal 1940, insegna al liceo di Kosovska Mitrovica ed è impegnata soprattutto nel campo sociale e culturale. Nel 1942, viene arrestata dai tedeschi, interrogata, torturata e uccisa in carcere. Il 27 novembre 1953, le viene conferito l’Ordine di eroina nazionale della Jugoslavia.

5.MARIBOR_Ulica_Mileve Zakrajškove

5.

Mileva Zakrajšek, attrice

(Postojna, 1885- Maribor, 1971)

Frequentò la scuola anche a Trieste, sebbene avesse vissuto la gioventù per lo più a Novo mesto. Iniziò la sua carriera artistica all’età di 40 anni e nel 1926 recitò per la prima volta al Teatro nazionale di Maribor e ne divenne l’attrice principale. Fu un’artista di eccezionale talento, semplice, schietta, spontanea, e le sue rappresentazioni risultarono sempre naturali, profonde, vissute. Fu anche attrice cinematografica. Le venne conferito per ben due volte il Premio Prešeren della Repubblica di Slovenia (nel 1948 e nel 1959).

6.MARIBOR_Ulica Slave Klavore

6.

Slava Klavora, eroina nazionale

(Maribor, 1921 –1941)

Slava Klavora studiò economia a Zagabria. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale organizzò attività di lavoro studentesche per la liberazione nazionale al confine settentrionale. Dopo il 21 giugno 1941 si attivò nella Stiria slovena (Štajerska) all’interno dell’organizzazione delle unità partigiane della liberazione nazionale. Nell’agosto 1941 venne arrestata dalla Gestapo e rinchiusa. Venne torturata e uccisa nel cortile delle carceri giudiziarie di Maribor.

7.MARIBOR_Ulica Drine Gorisek

7.

Drina Gorišek, medica

(Pula, 1909 – Maribor, 1962)

Drina Gorišek, medica, attiva nell’ambito politico-sociale, completò gli studi di medicina a Zagabria nel 1934. Durante la II guerra mondiale esercitò a Banja Luka, ma dopo la guerra lavorò al reparto di chirurgia dell’ospedale di Maribor. Fu fondatrice e direttrice del dipartimento di trasfusione di Maribor. Nel 1957 le venne conferito l’Ordine del lavoro di II grado.

8. MARIBOR.Ulica_Anice Černejeve

8.

Anica Černej , educatrice, scrittrice, poeta

(Čadram, 1900 – 1944 Neubrandenburg, 1944)

Insegnante, laureata in pedagogia, venne arrestata nel 1943 dai tedeschi e deportata al campo di concentramento di Ravensbrück. Successivamente si trasferì a Neubrandenburg. Scrittrice e poetessa, compose per lo più poesie per bambini, in cui viene espresso l’amore per la propria terra. Molte sue poesie vennero musicate.

9. MARIBOR_Urskina ulica (2)

9.

Urška, personaggio della poesia slovena

(Zalika Dolenc, 1804-1882)

Urška è un personaggio letterario che s’incontra nella poesia Il genio dell’acqua (Povodni mož), scritta dal poeta France Prešeren. Urška rappresenta Zalika Dolenc. France Prešeren la dipinge come le bella, giovane, appariscente Urška, che al ballo sulla Piazza Vecchia (Stari trg) a Ljubljana, respinge irremovibile i corteggiatori. Alla fine sceglie Il Genio dell’acqua, con il quale, balla sempre più veloce, nonostante i tuoni e il vento, finché non scompaiono entrambi nell’impetuosa Ljubljanica.

10.MARIBOR_Ulica_lepe Vide

10.

Lepa Vida, personaggio poetico della letteratura slovena

La canzone popolare della bella Vida sarebbe nata tra il 9° e l’ 11° secolo.

Nel dramma Lepa Vida (1912), che fu scritto da Ivan Cankar e ha origine nella rielaborazione di France Prešeren, viene messo in rilievo lo struggimento, come simbolo poetico.