Reti e collaborazioni di marzo nel Nord-Est

Il forte legame di Toponomastica femminile con il territorio trova tanti punti di incontro con le varie associazioni attive per fare cultura, spesso cultura delle pari opportunità, che ancora manca. Nel mese di marzo appena concluso ci siamo trovate a sperimentare nuove collaborazioni.

In un contesto inusuale e specifico come quello degli oronimi bellunesi e del dizionario storico friulano, tra le pareti della Sala Nievo dell’Università di Padova, il sei marzo abbiamo portato i nostri studi sulle presenze femminili soprattutto delle città e, tra appassionate linguiste e linguisti, nel convegno organizzato da Ester Casoni della Fondazione Angelini – Centro studi sulla montagna, abbiamo scoperto, in una materia così vasta, che nella lingua locale del bellunese, quello che noi chiamiamo il monteè la monte, al femminile, fonte di pascoli e di cibo.

Con il Colobrì, tutti i colori del mondoe Non Una di Meno Padova, abbiamo partecipato il nove marzo alla passeggiata a Monselice con un gruppo di ragazze, fermandoci a leggere brani scelti di scrittrici e femministe nei luoghi significativi della città, compresa l’unica strada intitolata a una donna laica, Anna Bianchi Buggiani, che donò al Comune un edificio, appena dopo l’annessione del Veneto all’Italia, per fondare una scuola femminile, in un tempo in cui le bambine non andavano a scuola. Nel giro di venti anni le bambine iscritte erano 300.

Con il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Chimici di Venezia, il diciannove, ci siamo trovate nella sede del Centro Donna di Mestre, dove lo scorso mese è stata apposta nel giardino la panchina rossa contro il femminicidio con la scritta “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”e si è poi svolto il convegno su Maria Sklodowska Curie, scienziata per la quale l’Ordine dei Chimici ha chiesto al Comune di Venezia di intitolarle una via. L’importanza della presenza della scienziata nella toponomastica della città è talmente rilevante poiché nessuna via, strada o piazza è dedicata a qualche donna di scienza. Nella toponomastica veneziana, le scienziate sono le grandi assenti!

Passando dalle scienziate al lavoro, e in particolare alle lotte per la sicurezza sul lavoro, a Mira, in provincia di Venezia, il 25 marzo, siamo state presenti all’incontro organizzato dal Comitato Wangari Maathai, dove, partendo dalla presentazione del libro di Ester Rizzo Camicette bianche. Oltre l’8 marzoe dalle cause che diedero origine alla commemorazione dell’8 marzo, attraverso la lettura delle testimonianze delle sopravissute e documentazione del tempo, sono state ricostruite le assenze e le carenze datoriali che portarono alle lotte, anche queste documentate, per avere maggiore sicurezza nei posti di lavoro. Nonostante ciò, a distanza di oltre un secolo, la situazione lavorativa delle donne è più precaria rispetto agli uomini e soggetta a discriminazioni e molestie sia morali che sessuali.

Tanti argomenti e contesti diversi in cui portare e continuare a portare il nostro sguardo di genere e contribuire alla riqualificazione e trasmissione della memoria alle nuove generazioni.




Madrepatria 1948-2018: settant’anni della Costituzione italiana

Lunedì 26 marzo 2018, presso la Biblioteca Centrale di Ateneo dell’Università di Salerno,  con l’inaugurazione della mostra e l’incontro di studi dal titolo “MADREPATRIA 1948-2018: SETTANT’ANNI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA, si è realizzata una delle azioni programmatiche di Toponomastica femminile: LARGO ALLE COSTITUENTI!

Nell’ambito di  “Cittadinanza e Leadership tra Italia ed Europa”, promosso dall’Osservatorio interdipartimentale per gli Studi di Genere e le Pari Opportunità (Ogepo UNISA), con il patrocinio del CUG UNISA,  hanno avuto luogo alla presenza del  Rettore dell’Università di Salerno, AURELIO TOMMASETTI l’inaugurazione della mostra “Le Costituenti nella memoria. Storie, luoghi, politiche”.

Un’esposizione storica a cura di Biblioteche di Roma e  dell’Associazione Toponomastica Femminile. F.I.A.P. (Federazione italiana delle associazioni partigiane), A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), I.R.S.I.F.A.R. (Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza. All’inaugurazione ha fatto seguito nel dipanarsi sul filo dell’attualità e della memoria,  un partecipato dibattito sulla storia e le vite dimenticate delle nostre Madri Costituenti. Il Sindaco di Salerno, VINCENZO NAPOLI, l’Assessora alla P. Istruzione e Vice Sindaca di Salerno, EVA AVOSSA, il Presidente ANPI Salerno, LUIGI GIANNATTASIO hanno rievocato figure importanti della vita politica di  Salerno e manifestato la volontà di adoperarsi per le intitolazioni alle donne protagoniste della vita civica  degli anni  dal 1948 in poi. MARIA ROSARIA CALIFANO responsabile dell’ABI Salerno ha illustrato l’attività di alternanza scuola lavoro in collaborazione anche con l’Università ricostruisce quelle biografie femminili necessarie per ridare senso  a un recupero comune di riconoscimento e identità della comunità locale,  argomento centrale anche degli interventi di GIUSEPPE CACCIATORE ,MARIA ROSARIA PELLIZZARI  e MARCELLO ANDRIA.

Vere protagoniste della giornata sono state le Madri Costituenti: ritratte nei pannelli della mostra, allestita in un punto nevralgico, l’atrio della Biblioteca di ateneo Eduardo Caianiello, relatori e relatrici hanno narrato di aspetti salienti delle loro vite. Il loro determinante contributo al riconoscimento della dignità di pensiero ed espressione politica delle italiane tutte. Sono state ricordate le figure che hanno animato la Consulta Nazionale e l’Assemblea Costituente: due contesti fondamentali e innovativi in cui si incontrarono donne di diversa generazione ed esperienza, capaci di scardinare, con analisi illuminate e proposte coraggiose, i meccanismi sociali e politici che fino ad allora avevano recluso il femminile nei modelli elaborati in via esclusiva da Stato, Chiesa e Famiglia. Il laboratorio umano che queste donne rappresentano si espliciterà nella formulazione dei principi di uguaglianza dell’art.3 della Costituzione.

La mostra di Toponomastica femminile, sta girando in questi giorni anche tra i comuni della Sardegna e a breve raggiungerà la Sicilia. Chiunque sia interessata ad esporla nei propri territori contatti l’associazione: toponomasticafemminile@gmail.com o la sua presidente: mpercolini@gmail.com




LODI – “Tutta casa, letto, chiesa”, monologo su Franca Rame

Lodi Vecchio: 17 marzo, presso “Il Centro” in ricordo di Franca Rame, monologo tratto dallo spettacolo “Tutta casa, letto, chiesa”, sulla figura politica e umana di Franca Rame, con presentazione del progetto Viale delle Giuste e della mostra allestita presso la sede ARCI

Lucca – 16 marzo, prime adesioni al progetto “Camera d’autrice” sostenuto da Ilaria Vietina, assessora alle politiche formative

Mestre (VE), 19 marzo, Sala Riunioni Centro Donna – Per Marzo Donna 2018 Toponomastica femminile in collaborazione con la CPO Chimici del Veneto, partecipa  con una relazione di Nadia Cario su Maria Skolodowska, una donna e una scienziata degna di nota nella toponomastica della città.

L’eloquente titolo del convegno Marie Sklodowska Curie. Una scienziata degna di nota nella toponomastica della nostra città conferma quanto sia importante, attraversando le vie delle nostre città, incontrare scienziate che ci parlano della loro storia e delle loro scoperte.

A Venezia-Mestre, su 269 strade intitolate a donne nessuna scienziata viene ricordata: ha cercato di colmare questo vuoto il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Chimici (e delle Chimiche) che con la Presidente Matilde Brandolisio e la Vice Presidente Doriana Visentin, hanno proposto al comune di intitolare una strada alla scienziata Maria Sklodowska Curie.

Presente all’incontro anche il Presidente Onorario dell’Ordine, Giorgio Boccato, che ha percorso la vita della scienziata Maria Sklodowska, raccontando sia delle scoperte, che delle difficoltà che ha incontrato nella sua vita.

L’importanza di far uscire dall’invisibilità le donne e in particolar modo le scienziate di ogni tempo, è diventato anche un impegno da parte del MIUR che, come si è ricordato nell’incontro, ha indetto il concorso STEM – Femminile plurale, con scadenza l’8 aprile.

Il prossimo appuntamento con l’Ordine dei Chimici (e delle Chimiche) sarà all’intitolazione di una strada, una piazza o anche una bella rotonda, a Maria Sklodowska Curie, prima, si spera, di una lunga serie di intitolazioni a scienziate.

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Foto 1 La sede del Centro Donna di Mestre

Foto 2 La Vicepresidente dell’Ordine Doriana Visentin e il Presidente Onorario Giorgio Bocca

Ferrara –Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 marzo Ieri, oggi, domani, – i gruppi femministi si raccontano e si interrogano – nella sede del Dipartimento di Economia e Management e nella Biblioteca del Centro Documentazione Donna. In un’aula adiacente a quella dove si svolge il convegno verranno proiettati dei power point e dei video attinenti ai temi trattati. Nella sala bar sarà allestita una mostra mercato di libri, riviste, CD di musica, e verrà esposto il materiale dei gruppi presenti. Il convegno è organizzato da  Associazione Culturale Leggere Donna, Luciana Tufani Editrice

Mira (VE) – Domenica 25 marzo 2018 alle ore 16,00 presso l’Oratorio di Villa dei Leoni , il Comitato Wangari Maathai, dal nome della biologa ambientalista e attivista politica prima donna africana a essere insignita del Premio Nobel per la pace nel 2004, organizza una giornata dal titolo Una lavoratrice è sacrificabile, un ago da cucito no,  in ricordo delle operaie perite nell’incendio della Triangle Shirtwaist Company di New York il 25 marzo 1911 a causa della mancanza di sicurezza nel luogo del lavoro. All’incontro è prevista una breve presentazione del libro di Ester Rizzo Camicette bianche. Oltre l’8 marzo. 

Continuano gli articoli di Ester Rizzo su Malgradotuttoweb, per la serie “Otto donne per l’otto marzo”: Sofonisba Anguissola, la pittrice che influenzò Caravaggio e Rubens, e Gina Mare, prima donna comunista eletta all’Assemblea Regionale Siciliana

 

 

 

 




Toponomastica femminile si presenta

Toponomastica femminile nasce su facebook nel gennaio 2012: ora conta quasi diecimila presenze, ha un sito dedicato e si è costituita in associazione.

Obiettivo principale del gruppo è diffondere la cultura di genere, dare visibilità alle donne che hanno contribuito, in tutti i campi, a migliorare la società.

Il gruppo si muove attorno all’idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne, così da compensare l’evidente sessismo che caratterizza l’attuale odonomastica.

Dal censimento nazionale condotto dal gruppo, risulta, infatti, che la media di strade intitolate a donne va dal 3 al 5% (tra queste molte madonne e sante), mentre quella delle strade dedicate agli uomini si aggira sul 40%. Dalla constatazione di questo gap sono partite tante iniziative: la campagna per la memoria femminile denominata “8 marzo 3 donne 3 strade”, con l’invito a sindache e sindaci a intitolare tre strade ad altrettante donne, una di rilevanza locale, una di rilevanza nazionale, una straniera; i progetti “Largo alle Costituenti” e “Partigiane in città” che hanno riportato alla luce illuminanti biografie di donne coraggiose e tenaci; le campagne: “Una strada per Miriam”, “La lunga strada di Rita”, “Una Margherita sulle nostre strade” e “Una scena per Franca”, dopo la scomparsa di autorevoli figure della cultura, della scienza e della politica italiana.

I numerosi progetti didattici promossi e coordinati dal gruppo si rivolgono a giovani studenti e propongono loro modelli di valore cui ispirarsi nella delicata fase della costruzione della loro identità.

Il concorso nazionale “Sulle vie della parità”, indetto da Toponomastica femminile e FNISM e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei, a enti e centri di formazione, vede la partecipazione di tantissime scolaresche provenienti da tutta Italia. Giunto alla sua V edizione (2017/2018), patrocinato dal Senato negli anni passati, e quest’anno dalla Camera dei Deputati, è finalizzato a promuovere la ricerca storica locale e restituire visibilità alle donne che si sono distinte per l’attività letteraria, artistica e scientifica, per l’impegno umanitario e sociale e per altri meriti.

Tante le mostre fotografiche e documentarie che l’associazione allestisce in tutta Italia, pensate per essere tematiche, versatili e itineranti.

  • Nel 2013 Donne del Novecento sulle strade di Roma, mostra didattica, è stata realizzata con quattro scuole superiori della capitale, esposta alla Biblioteca Nazionale e in alcuni centri culturali e atenei romani;
  • Le prime esposizioni sono confluite in Donne e lavoro, mostra itinerante sul tema del lavoro femminile, da quello intellettuale e professionale a quello creativo, artigianale, operaio, e contadino. Per la prima volta esposta a Roma alla Centrale Montemartini nel giugno 2015, e nel centro commerciale di Euroma2 nel gennaio 2016, ha toccato finora, intera o in sezioni tematiche, quasi tutte le regioni italiane, arricchendosi a ogni passaggio.
  • Le esposizioni tematiche
  • Donne nelle arti in occasione del Festival Le Compositrici (aprile 2016 teatro Palladium di Roma, aprile 2017 Dipartimento di Scienze della Formazione di UniRoma3);
  • Donne in pista, Toponomastica femminile e sport, ha visto la luce a Imola nei giorni del convegno e all’Università di Tor Vergata nel giugno 2017;
  • Partigiane in città, con targhe stradali e biografie delle protagoniste è stata portata in varie sedi (Milano, Albano, Melegnano, Lodi…);
  • Le Madri della Repubblica, esposta in molte sedi (Milano, Roma, Lodi, Cagliari, Rovigo, Agrigento, Licata, Pontedera…) e recentemente presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma, ricorda, a settanta anni dall’entrata in vigore della Costituzione, il contributo delle ventuno donne presenti nell’Assemblea Costituente attraverso biografie e intitolazioni;
  • Donne e Scienza, nell’ambito dei progetti STEM del MIUR (con la Rete per la Parità) è stata diffusa in diverse scuole su territorio nazionale;
  • Donne di penna e di pensiero, presentata in molte biblioteche, scuole, centri culturali e librerie, è stata a volte associata a salotti letterari aperti alla cittadinanza;
  • Camicette bianche illustra le giovani italiane morte nel rogo del 25 marzo 1911 (Triangle Shirtwaist Factory) e le relative intitolazioni ottenute nei luoghi di origine delle vittime;
  • Le Giuste ad Alcatraz presenta le venti figure femminili, alle quali si aggiungeranno altre 20 risultate dal concorso di quest’anno, proposte dalle scuole per l’intitolazione dei viali di un percorso nella tenuta della Libera Università̀ di Alcatraz (Gubbio – PG).

Oltre ai progetti didattici attuati in molte regioni con il supporto delle istituzioni locali, l’associazione svolge ogni anno un ruolo formativo indirizzando a docenti corsi di aggiornamento in presenza e in modalità blended learning. Tra le varie iniziative di formazione trova grande seguito l’intesa siglata tra Toponomastica femminile e Wikimedia Italia, allo scopo di favorire e guidare l’inserimento di biografie femminili all’interno dell’enciclopedia virtuale.

Molti i seminari e i convegni universitari cui l’associazione interviene.

Nell’ultimo periodo, lezioni e relazioni toponomastiche, in presenza e a distanza, hanno varcato i confini nazionali (Brasile: Belo Horizonte, 2016; Portogallo: Lisbona 2016; Spagna: Siviglia, 2017).

Diverse sono state le pubblicazioni in volume.

Atti dei convegni (Ed. Universitalia):

– Sulle vie della parità (2013);

  • Strade maestre, 2015;
  • Lavoratrici in piazza,

Guide di genere (Ed. EUS):

  • Albano Laziale, 2015;
  • Pistoia, 2017;

La Valdinievole (in corso di stampa).

Opere di consultazione e saggi (Ed. Navarra):

  • Camicette bianche (in collaborazione), 2015;
  • Le Mille. I primati delle donne,

Libri per l’infanzia (Ed. Matilda):

Una strada per Rita, 2017.

Tante inoltre sono le testate giornalistiche, cartacee e online, e le miscellanee che ospitano articoli delle associate.

L’ultima iniziativa di Toponomastica femminile “Camera d’autrice” nasce nel settembre 2017 e si rivolge a direttrici e direttori di alberghi che condividono i temi delle pari opportunità e intendono valorizzare l’ingegno femminile: a loro il compito di intitolare una delle camere a una letterata, o un’artista, preferibilmente collegata al territorio.

Le/gli ospiti troveranno all’interno della stanza libri, foto e richiami alla figura e all’opera dell’autrice prescelta.

Numerose le adesioni in corso.

Dove trovarci:

https://www.facebook.com/groups/292710960778847/?fref=ts      www.toponomasticafemminile.com

toponomasticafemminile@gmail.com




8 marzo 2018, tutti gli eventi di Toponomastica femminile

Toponomastica femminile, attraverso l’impegno di tutte le sue associate, ogni giorno ricorda le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, e combatte le discriminazioni e le violenze di cui sono vittime. Ancora di più lo farà nella Giornata internazionale della donna, celebrata in tutto il mondo l’8 marzo. Ecco le iniziative promosse quest’anno dalle sue referenti e associate in tutta Italia:

Roma – La Costituzione è donna. L’Assemblea Costituente e il principio di uguaglianza, Toponomastica Femminile sarà presente con l’intervento di Barbara Belotti e la mostra sulle Madri della Repubblica, UIL Sala Bruno Buozzi, h 10,00 -13,00
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Pomezia – Le donne che hanno fatto il territorio. Per le vie di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno – Per Toponomastica Femminile sarà presente Livia Capasso, Aula Magna del Comune di Pomezia, h 10,00 -14,00. Con la collaborazione di Cirses, Cora Roma, Oxfam, il progetto ha affrontato la questione della toponomastica femminile come luogo di cittadinanza attiva, mirando a far lavorare le/i ragazze/i alla scoperta e riscoperta di figure femminili della letteratura, della scienza, delle arti, a cui sono intitolati o potrebbero essere intitolati spazi pubblici del territorio.
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Cori (LT) – Dovremmo essere tutti femministi, quando l’emancipazione passa attraverso la letteratura, l’arte e la parola, Biblioteca Civica “Elio Filippo Accrocca”, Palazzo Prosperi Buzi, h 21,00 – organizzata da “La Casa Del Sole” onlus, in collaborazione con le associazioni culturali “Arcadia”, “Toponomastica Femminile” e “Chi Dice Donna”, patrocinata dal Comune di Cori.
Il titolo dell’evento si ispira a un libro dell’autrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, un viaggio nella lettura di brani scelti, che dalla Nigeria passa per il Congo e il Senegal e arriva fino in Italia. Sarà la tappa conclusiva di un percorso didattico che ha coinvolto nelle settimane precedenti le giovani donne migranti ospitate nella casa di accoglienza di Cori, che potranno così portare all’attenzione del pubblico una testimonianza diretta del fenomeno migrazione. Per Toponomastica femminile sarà presente Loretta Campagna.
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Firenze – La Toponomastica Femminile nella Toscana di oggi – Maria Pia Ercolini e Laura Candiani interverranno a Palazzo del Pegaso, Sala Gigli, h 15,30. La Commissione Regionale Pari Opportunità organizza il convegno per partire dal capoluogo di Regione a promuovere i nomi di donne nei comuni della Toscana. Ricordiamo che il 3 luglio 2017 è stato firmato a Firenze il protocollo fra ANCI Toscana e commissione PO  regionale, relativo alle intitolazioni al femminile da incentivare per colmare, almeno  parzialmente, la disuguaglianza di genere.
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Pistoia – Il centro Guide Turismo Pistoia organizza il 10 marzo una passeggiata seguendo l’itinerario proposto nella guida di Toponomastica femminile (Pistoia. Tracce, storie e percorsi di donne); saranno presenti due delle autrici, Laura Candiani e Marta Beneforti.

 

Lucca – tra gli eventi 8 marzo e dintorni… h 10,00 è prevista l’intitolazione di una piazza a Berta di Toscana, fortemente voluta da Ilaria Vietina, assessora alle politiche formative; seguirà un incontro-dibattito con studenti della S.S. di 1° grado Custer De Nobili, Santa Maria a Colle.
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Ancona – Premiazione ufficiale del concorso Sulle vie della parità nelle Marche, promosso dall’Osservatorio di Genere con il patrocinio della Commissione P.O. della Regione Marche e del Consiglio delle Donne del Comune di Macerata, Sala “Pino Ricci”- Palazzo delle Marche, h 10.00. Sulle vie della parità nelle Marche è parte del concorso nazionale Sulle vie della parità (Edizione V) indetto da Toponomastica femminile. Il primo premio è stato assegnato all’ I.I.S “A. Olivetti” Polo 3 Fano (classe 5C) con il progetto “Memorie di donne – staffette per la libertà”. Il secondo e il terzo premio a due classi dell’I.I.S.S “C. Urbani” di Porto Sant’Elpidio; il secondo premio a pari merito anche a una classe dell’I.I.S “E. Mattei” di Recanati.
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9 Marie Curie (Cortemilia)

Ascoli Piceno -1 marzo, h 17.30, nella sala conferenze della libreria Rinascita  presentazione del libro Le vie delle donne marchigiane, organizzata con il patrocinio della Commissione P.O. Provinciale e la Cgil Picena. Il progetto, curato dall’Osservatorio di Genere di Macerata, ha l’obiettivo di recuperare la memoria di donne del passato protagoniste della storia della regione marchigiana. Presenti due delle curatrici, Silvia Casilio e Ninfa Contigiani

Santa Cristina, Gubbio (PG), Libera Università di Alcatraz – 11 marzo, Viale delle Giuste 2018 – Il Viale delle Giuste sorge all’interno del Parco Museo della Libera Università di Alcatraz, in un percorso di circa 1500 metri lungo il quale saranno posizionate le sculture dedicate a 40 donne meritevoli del titolo di Giuste.  Il progetto, che quest’anno arriva a segnalare le seconde 20 donne Giuste, proseguirà con l’intento di promuovere viali o giardini o altri luoghi dedicati alle donne Giuste, perché siano di esempio civile e motivino tante altre classi a fare ricerche che ricordino figure di donne capaci di cambiare l’immaginario comune. Le scuole vincitrici parteciperanno di diritto al concorso nazionale “Sulle vie della parità” 2018, di cui il progetto costituisce la sezione C. Sarà presente la nostra referente Danila Baldo.

Cortemilia (CN)- 2 eventi compresi nella settimana programmata dal Premio Gigante delle Langhe. h 10,30/11,30 nella sede della Scuola Secondaria di Primo Grado, Via Salino,
Incontro con Loretta Junk referente per il Piemonte dell’Associazione Toponomastica Femminile; nel pomeriggio h 14,30/15,30 La strada di Rita posizionamento delle “targhe sostitutive” che saranno simbolicamente collocate dagli alunni della scuola elementare nelle vie e nelle piazze del paese.

Torino – L’8 marzo Elena Guerrini porterà a Torino il suo spettacolo ispirato ai temi di Toponomastica femminile.
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Venezia – Toponomastica femminile partecipa alle manifestazioni di Marzo Donna 2018, proposte dal Centro Donna: un mese di musica, teatro, poesia, letteratura, teatro, storia, sport, attualità delle donne, con le donne, per le donne (v. articolo di Nadia Cario)
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Padova – In occasione della Giornata della donna, il Comune di Padova sostiene e aderisce ad alcune iniziative di sensibilizzazione e informazione.
Piazza dei Signori, di fronte al Palazzo della Gran Guardia, h 15/ 18, punto informativo a disposizione delle Associazioni femminili (Centro italiano femminile, Federazione delle donne per la pace nel mondo, Toponomastica femminile e altre), per dare informazioni sulle attività a favore delle donne.

Dolo (VE) – la consigliera comunale Carlotta Vazzoler aderisce alla campagna promossa da Tf “8 marzo 3 donne 3 strade”, presentando una mozione in cui propone 3 intitolazioni: a Cesira Ortensia Lazzarini, mistra e orlatrice, un parco pubblico, all’imprenditrice Marisa Belisario un asilo nido comunale, un altro parco alla figura straniera Christine de Pizan.

Milano – le iniziative toponomastiche a Milano confluiranno in quelle di Non Una di Meno e le referenti e associate milanesi aderiranno allo sciopero indetto dalla rete femminista per l’8 marzo. Faremo sentire la nostra voce contro la violenza maschile in tutte le sue forme, la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni, a favore di un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare garantito e accessibile. Al grido di #WeToogether rivendicheremo autonomia e libertà di scelte. Saranno due i cortei milanesi. Alle ore 9.30 il concentramento è in Largo Cairoli, con le scuole e le lavoratrici in sciopero. Alle ore 18.00 in piazza Duca d’Aosta per una manifestazione serale in contemporanea con tante altre città italiane, con performance e installazione.
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Melegnano (MI) – tante le intitolazioni: nella sede dell’Istituto Tecnico Benini in viale Sofia Predabissi un’aula sarà dedicata a Felicia Impastato. Nella sede di via Cavour i locali dell’ingresso della scuola saranno intitolati a Mariuccia Gandini Biglia e a Rachele Ghisalberti Cesaris. Queste due donne vollero instancabilmente la scuola media statale a Melegnano negli anni tra il 1950 e il 1960 proprio nella sede di via Cavour dove adesso si trovano i due Licei. Mariuccia Gandini Biglia fu a lungo Preside della scuola media a Melegnano e fu anche poetessa; Rachele Ghisalberti Cesaris fu una studiosa di scienze naturali destinata all’università e Preside della scuola. Partecipò anche alla Resistenza. Poi due aule del Liceo delle scienze umane saranno intitolate: una a Samia Yusuf Omar atleta olimpionica annegata nel mar Mediterraneo e un’altra a Maria Mozart. Tutte le iniziative, promosse dalla docente e nostra associata Sara Marsico, hanno avuto il patrocinio del Comune di Melegnano e dell’assessora Roberta Salvadori all’istruzione, sensibile ai temi cari a Toponomastica femminile.

Lodi – 3 marzo, h 15, flash mob a cui la cittadinanza è invitata, in p.zza dell’Albarola, ad agire contro la violenza sulle donne “scrivendo’”coi propri corpi la sigla L8. Verranno scattate alcune foto dall’alto, poi condivise sui social. A lanciare l’appello il comitato Se non ora, quando?Lodi  con la partecipazione tra l’altro di Toponomastica femminile.

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8 marzo (ore 10-13) le nostre referenti e associate con Snoq Lodi saranno in piazza Broletto con le mostre “Madri Costituenti”(per i 70 anni della Costituzione) e “Il Viale delle Giuste”, allestite con l’assessorato alle Pari Opportunità. Studenti delle scuole lodigiane leggeranno brevi testi significativi, sulle tematiche della Giornata.
Attività nelle scuole di Lodi:
visione del film IL DIRITTO DI CONTARE di Theodore Melfi.
VOCI DI DONNE – Lettura animata di testi, a cura di insegnati e studenti dell’istituto.
LE GIUSTE – Esposizione dei lavori di ricerca, svolti nelle classi per la stesura delle schede biografiche delle figure femminili meritevoli di essere ricordate come “GIUSTE”, nell’ambito del concorso nazionale “Sulle vie della parità”.
IL MONDO E’ DONNA – premiazione di un concorso d’arte, indetto per mettere in luce l’importanza della donna nel mondo

Napoli – nell’ambito di MARZODONNA saranno apposte nuove targhe stradali a donne significative per la storia partenopea: 8 marzo h 11, cerimonia di intitolazione a Nina Moscati, sorella del medico Giuseppe Moscati, di una strada nei pressi della sua abitazione in Via Sant’Anna dei Lombardi; 9 marzo una lapide in ricordo di Anna Maria Ortese sulla facciata del palazzo dove visse; ritratto murale dedicato a Ipazia d’Alessandria sul muro antistante il Centro Documentazione Condizione Donna. (v. articolo Giuliana Cacciapuoti)
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Forio d’Ischia – mostra itinerante dal Torrione di Forio d’Ischia agli antichi portoni del centro storico. Tutti i giorni partiranno due tour mattutini, dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 11.00 alle 13.00 curati da studenti del “IIS Mennella” che guideranno turisti e scuole dell’isola nelle varie tappe della mostra ”Donne e Lavoro” in esposizione da martedì 6 a sabato 10 marzo 2018. (v. articolo di Giuliana Cacciapuoti)

Reggio Calabria – 6 marzo h 15.30 intitolazione della Scalinata a Maria Bottari. sita nei pressi del. Liceo scientifico Leonardo da Vinci, voluta fortemente da Bruna Siviglia, presidente della Biesse. Maria Bottari è stata un’insegnante che si è spesa senza riserve non solo nell’ambito della scuola ma anche nel mondo del volontariato e della cultura ricoprendo ruoli importanti all’interno di varie associazioni. Alla cerimonia saranno presenti le istituzioni, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Presidente della Commissione Toponomastica Giuseppe Cantarella e i familiari di Maria Bottari. A ricordare la figura di questa straordinaria donna, Roberta Schenal, nostra referente regionale

Cagliari – Mostra Le Madri della Repubblica, con la collaborazione dell’ANPI Sardegna, 10 marzo, e la partecipazione della nostra referente Agnese Onnis.

Licata (AG) – tre aree della villa comunale “Regina Elena” saranno intitolate ad altrettante donne. Maria Grazia Brandara, commissaria straordinaria del Comune, ha accolto le proposte di Ester Rizzo, referente del Gruppo toponomastica femminile. Inoltre l’area principale della villa si chiamerà “Piazzetta Otto Marzo”. I tre vialetti del parco saranno intitolati a: Emanuela Loi, vittima della mafia nell’attentato al giudice Borsellino del 19 luglio 1992; Clotilde Terranova, concittadina perita nell’incendio della fabbrica Triangle di NewYork, del 25 marzo 1911; Alina Condurache, giovane ragazza rumena vittima di femminicidio a Palma di Montechiaro, il 3 dicembre 2014.
Su Malgrado tutti 8 articoli di Ester Rizzo Otto donne per l’otto marzo; finora sono stati pubblicati quelli su: Livia De Stefani, prima scrittrice in Italia a descrivere il potere mafioso di una volta, Anna De Maria, prima sindaca delle Eolie, Malcada di Scaletta, donna anticonformista nella Sicilia del 1200, che usava in modo eccezionale la spada e sfidava gli uomini a duello,  Serafina Quattrocchi, prima sindaca di Sicilia, Pia Nalli, prima donna siciliana a conquistare una cattedra universitaria; Maria Montuoro, nome di battaglia Mara, deportata nel 1944 nel campo di concentramento femminile di Siemenstadt, raccontò in un suo scritto l’orrore di quella esperienza.

Catania – l’8 marzo sarà dedicato alle Madri Costituenti, alla memoria e all’impegno civile delle donne della nascente democrazia. Si è creata una rete di scuole cittadine, ognuna delle quali ha adottato una Madre Costituente. L’iniziativa, partita dalla nostra referente Pina Arena, è sostenuta dal Comune, che ha accolto il progetto “Un giardino delle Giuste per le Madri Costituenti”. Saranno piantati alberi a loro intitolati, a partire dal Giardino storico di Catania.

Vittoria (RG) – I mille volti della donna, un percorso attraverso Stem, arte, musica, sport, testimonianze, imprenditoria, letteratura ….h 17. Sala E. Giudice – Varie performance di giovani donne, con la partecipazione di Rosa Perupato, presidente della Consulta alle Politiche femminili
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Avola (SR) – parte il 9 marzo il progetto Educare al rispetto e alla consapevolezza di genere: strategie di intervento e cambiamento presso la sede dell’IIS Majorana, con un primo corso di formazione rivolto a docenti, tenuto da nostre associate del gruppo Noto/Avola. Questo il programma: h 9.00-13.00 La norma, il pensiero, la cultura – evoluzione del femminile fra norma e società; h 14.00-17.00 Laboratorio di Toponomastica.