Toponomastica femminile a Milano – primo semestre 2018

di Nadia Boaretto

Le associate del gruppo milanese di Toponomastica femminile interagiscono da anni con le scuole che parteciperanno anche al prossimo Convegno nazionale “On The Road”, che si terrà dall’11 al 14 ottobre a Lodi e Melegnano. Si tratta dell’Istituto Molinari, attivatosi con ricerche legate all’alimentazione delle astronaute, in parallelo con l’Istituto Comprensivo Candia, visitato da Samantha Cristoforetti, in un progetto ideato come modulo continuo, che attende riscontri dalla scuola media Barozzi.

L’idea di estendere il concetto di viaggio alle missioni spaziali è nata dall’inserimento di Toponomastica femminile in due sonde, InSight Mars e Parker Solar Probe, a bordo delle quali stiamo viaggiando rispettivamente verso Marte e verso il Sole, grazie al prezioso aiuto di Ovidio Scarpulla.

Foto 1: Boarding Pass Mars Insight 2018

Con piacere abbiamo rafforzato il legame con “Milanosifastoria”nelle due direzioni di ricevere e dare contributi. Silvana Citterio, della Segreteria, parlerà di Cristina di Belgioioso al Convegno di Lodi/Melegnano. Il gruppo milanese di Toponomastica femminile confluirà sul tema della segregazione scolastica (White Flight) nell’evento specifico di Milanosifastoria.È allo studio la possibilità di ricostruire una vicenda storica di esodo familiare attraverso la testimonianza della toponomasta Patrizia Gallo, in merito alla figura di Isotta Gaeta, all’interno di un percorso sulle “Migrazioni al femminile”. Inoltre, l’associata Luigia Giubertoni collabora al seminario di apertura su “Trasformazioni urbane e sociali a Milano dal Secondo Dopoguerra a oggi”, coordinato da Cristina Cocilovo.

In contemporanea abbiamo accolto la proposta di accedere al bando regionale Aidia, di cui parleremo nel caso l’iniziativa venga approvata.

Foto 2: Milanosifastoria

Le collaborazioni non finiscono qui.

Con “Donne In Quota” è già in atto la condivisione di due idee:

1) creazione di una lista di eccellenze femminili cui attingere obbligatoriamente ogni anno per l’inserimento nel Famedio, in un rapporto almeno doppio rispetto ai nomi maschili previsti;

2) creazione di percorsi al Cimitero Monumentale che abbiano come tappe le tombe di donne illustri, da inserire ritualmente nelle giornate di visite guidate (es. prima domenica del mese con gratuità musei).

Abbiamo sempre seguito le iniziative di Donne In Quota riguardanti prostituzione e tratta. Di recente questa problematica ci ha offerto la possibilità di stringere contatti con le richiedenti asilo della struttura di accoglienza di Villa Amantea, un luogo sequestrato alla ‘ndrangheta, a Trezzano sul Naviglio. Proprio su loro richiesta ha preso vita un evento svoltosi alla Casa delle Donne per festeggiare l’abolizione da parte del re/sacerdote nigeriano del giuramento juju, che vincolava a debiti enormi con gli “schiavisti”, pena la morte per sé e per le famiglie rimaste in patria. Il tema della tratta è molto sentito dal Consiglio Comunale, con cui si pensa di avviare un discorso in merito.

Foto 3: Villa Amantea

Toponomastica femminile è stata presente alla tavola rotonda su Rosa Genoni, femminista, pacifista e fondatrice di corsi di sartoria nelle carceri. In occasione della tavola rotonda sono stati esposti dei manufatti realizzati dalle ragazze delle Case Famiglia in tessuti africani, gli stessi utilizzati per la sfilata finale dell’atelier africano di Abi, ospite di Villa Amantea (in foto). Da cosa nasce cosa ed è così che siamo state contattate da tre giovani videomaker della scuola di cinema, interessate a intervistare le ospitinigeriane e senegalesi di Villa Amantea.

Foto 4: Iniziative per Rosa Genoni

Sempre centrale nei nostri interessi è comunque il tema delle intitolazioni. Il 16 giugno a Tirano, luogo natale di Rosa Genoni, le sono stati dedicati dei giardini e alla cerimonia ha presenziatoper noi Melissa Rigoli.

A settembre riprenderemo i contatti per analoga intitolazione a Milano, come concordato con Raffaella Podreider, nipote e biografa ufficiale, già invitata al nostro convegno milanese del 2015.

Foto 5: Iniziative per Rosa Genoni

Altra iniziativa, sollecitata da Anna Albanello e per ora agli esordi, riguarda il cambio di nome della piazza General Cantore, in appoggio alla proposta del Centro Sociale Orso e della Sezione ANPI di Porta Genova (Raffaele De Grada).

Si chiede che il nome della partigiana Salvatrice Benincasa sostituisca quello del Generale Antonio Cantore, feroce protagonista della campagna di Libia e antesignano del fascismo. Salvatrice Benincasa rappresenta l’altra umanità: giovane donna, di origine catanese, entra nella Brigata Matteotti, partecipa nel dicembre del ’44 a una pericolosa missione nella sede del Comando Tedesco di Monza. Viene catturata, resiste alla tortura e infine è fucilata, appena ventenne. Monza la ricorda con una lapide in via Mentana e con un murale dedicatole dal Centro Sociale Foa Boccaccio. A Milano, nella piazza interessata alla nuova intitolazione, il suo nome già figura in una targa, accanto a quelli di altri martiri della Resistenza.




Sulle vie della parità. Il nuovo bando di concorso VI Edizione – anno 2018/2019

Il concorso, indetto da Toponomastica femminile, con la partecipazione di Società Italiana delle Storiche, Rete per la Parità, FILDIS, Power&Gender, Acume, OdG – Osservatorio di Genere-Macerata, Scosse, Eccellenze Italiane, Casa editrice Matilda, Associazione Le Sentinelle onlus, Casa Ascione, e  l’Istituto Comprensivo Santa Caterina di Cagliari, è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione ed è finalizzato a riscoprire e valorizzare il contributo offerto dalle donne alla costruzione della società.

La toponomastica si fonda sulla combinazione di due concetti, il nome e lo spazio in cui si vive, coniugando l’astrazione del nome con la concretezza dei luoghi fisici, e mettendo in evidenza che uno spazio fisico può in molte occasioni assumere valore simbolico.

Il carattere trasversale della toponomastica e dell’analisi del territorio offre numerose opportunità didattiche di integrazioni interdisciplinari e nel contempo permette a bambine e bambini, a ragazze e ragazzi di sviluppare forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città, nel rispetto dei valori dell’inclusione.

Attraverso attività di ricerca-azione si chiede di:

  • • riscoprire figure femminili che hanno contribuito allo sviluppo sociale, culturale o economico del Paese e proporle alle sedi competenti per nuove intitolazioni, al fine di ridurre il gap di genere nella toponomastica;
  • • definire, nel proprio territorio, itinerari in grado di riportare alla luce le tracce delle donne che hanno contribuito alla crescita sociale e culturale del Paese;
  • • divulgare, attraverso svariate forme espressive, la conoscenza di protagoniste visibili e nascoste della vita collettiva;
  • • individuare modelli femminili di valore e di differenza ai quali attingere nell’opera complessa della costruzione dell’identità.

Si raccomanda una particolare attenzione al linguaggio, che dovrà rendere visibile la presenza femminile attraverso un corretto uso della grammatica.

        

Regolamento

Ragionando sulle intitolazioni presenti e assenti, le/gli studenti impegnate/i nella ricerca-studio saranno stimolate/i a sviluppare il lavoro in modo autonomo, critico e responsabile, scegliendo tra una delle seguenti sezioni tematiche, con scadenze tra loro differenziate:

  1. A. PERCORSI TERRITORIALI, URBANI E AMBIENTALI

consegna 8 marzo 2019

  1. B. PERCORSI MEDIATICI, COMUNICATIVI, ESPOSITIVI E DI SPETTACOLO

consegna 8 marzo 2019 

  1. C. LE MADRI DELLA REPUBBLICA 

consegna 16 febbraio 2019   

D. IL LAVORO DELLE DONNE

consegna 8 marzo 2019

Scuole/atenei/enti di formazione inoltreranno i lavori completi, la relativa documentazione e la relazione docente agli indirizzi mail indicati in ogni singola sezione.

Del materiale multimediale, caricato in rete dalle singole scuole, sarà spedito il solo link.

L’invio di eventuale materiale fisico, qualora necessario, avverrà per mezzo posta ordinaria all’indirizzo che comunicheremo via mail. Sezione per sezione.

Le/i docenti referenti sintetizzeranno l’attività didattica svolta in una breve relazione (circa 2.000 battute) da inserire nella scheda didattica allegata al presente bando, che andrà compilata in ogni sua parte.

Una giuria scelta dal Comitato organizzatore valuterà i lavori pervenuti e selezionerà più proposte che terranno conto delle tecniche espressive e delle fasce di età.

La cerimonia di premiazione finale di tutte le sezioni si terrà a Roma, nella primavera 2019. 

I gruppi e/o le classi vincitrici e le/i docenti referenti riceveranno diplomi di merito, libri e/o premi degli sponsor.

Le/i docenti potranno richiedere un attestato di partecipazione alla giornata di premiazione,  rilasciato dalla Società Italiana delle Storiche (SIS), ente accreditato dal Miur per la Formazione Docenti ai sensi della D.M. 170/2016.

Per adesioni e informazioni: toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

SEZIONE A

PERCORSI TERRITORIALI, URBANI E AMBIENTALI

Alla sezione A, indetta da Toponomastica femminile, e  Società italiana delle Storiche, parteciperanno i percorsi pervenuti entro l’8 marzo 2019 all’indirizzo mail: toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

I gruppi e le classi potranno sviluppare il proprio elaborato scegliendo liberamente tra modalità espressive letterarie, artistiche, multimediali o miste.

La sezione prevede più tipologie di lavoro, frutto di ricerca storica e di analisi territoriale.

Tutte le tipologie dovranno includere l’integrazione di materiale fotografico e cartografico che consenta di riconoscere i luoghi prescelti.

A1. Proposte di intitolazione

Presentazione di una o più figure femminili meritorie di memoria e definizione dei rispettivi luoghi da intitolare – aree di circolazione e di sosta; ambienti di lavoro, riunione e servizio; spazi di studio e cultura; parchi, boschi, alberi, giardini e orti.

È richiesta copia della relativa proposta avanzata alle sedi competenti e/o delle avvenute intitolazioni.

A2. Percorsi di genere

Costruzione di un itinerario alla scoperta delle tracce femminili presenti nel territorio di appartenenza (paese, città, quartiere…).

A3. Viale delle Giuste

Realizzazione di un percorso (in un viale di paese, in un parco, in una scuola, in un corridoio di biblioteca…) che ricordi donne definite “Giuste” in base a questa definizione: donne laiche che in ogni tempo e in ogni luogo si sono distinte, anche a rischio della propria vita, sia per le attività volte alla salvezza di singole persone oggetto di persecuzione e di discriminazione, sia per la loro lotta e denuncia dei soprusi e delle ingiustizie, in difesa di un ideale superiore di dignità e umanità.

Oltre alla relazione docente e al materiale fotografico, sono richieste: 

  • – la definizione del numero di figure di cui sarà costituito il percorso; 
  • – la motivazione significativa nell’attribuzione del riconoscimento di “Giuste” alle figure scelte, in un testo di circa 2.000 battute per ciascuna donna segnalata; 
  • – l’autorizzazione alla realizzazione del percorso da parte dell’autorità competente (in caso di percorso solo progettato e non ancora realizzato).

SEZIONE B

PERCORSI MEDIATICI, COMUNICATIVI, ESPOSITIVI E DI SPETTACOLO

Alla sezione B parteciperanno i percorsi pervenuti entro l’8 marzo 2019 all’indirizzo mail: toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

I gruppi potranno sviluppare il proprio elaborato scegliendo tra le seguenti modalità espressive.

B1. Media 

Per corto/lungometraggi, blog e siti, oltre alla relazione docente, sarà inviato il solo link. Si raccomanda di verificare la visibilità del lavoro con le piattaforme più comuni.

Per le trasmissioni radiofoniche andrà inviata una trasmissione e/o una canzone registrata in digitale da caricare sulla piattaforma della radioweb Beacon Waves. I programmi dovranno essere realizzati utilizzando le app HOKUSAI AUDIO EDITOR per I phone o AUDACITY per gli altri.

Tutte le fasi della produzione – dalla regia alla narrazione – dovranno favorire, per quanto possibile, una massiccia partecipazione femminile. 

Si consiglia di guardare preventivamente il sito: https://www.spreaker.com/user/beacon

Per ulteriori informazioni scrivere a: simploche@libero.it

Per giornali, riviste e proposte editoriali concordare preventivamente il progetto, contattando toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

B2. Mostre fotografico-documentarie e virtuali

Per le mostre fotografiche, oltre alla relazione docente, si chiede l’invio di materiale iconografico e cartografico che consenta di riconoscere anche il luogo di collocazione delle stesse.

Per le mostre virtuali inviare il link.

B3. Opere scultoree, street art e murales, performance e rappresentazioni teatrali, musicali, artistiche

Oltre alla relazione docente, sarà inviato via mail il link alla rappresentazione eventualmente in rete e/o un DVD a mezzo posta contenente la registrazione.

Per street art, murales e sculture si chiede l’invio di materiale fotografico e cartografico che consenta di riconoscere anche il luogo di collocazione delle opere.

Alcune sculture, se idonee, potrebbero essere collocate ad Alcatraz, nel viale delle Giuste. Per maggiori informazioni su quest’ultimo punto, si invita a contattare in via preventiva: (toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com).

SEZIONE C

LE MADRI DELLA REPUBBLICA

Alla sezione C, indetta da Toponomastica femminile e dall’Istituto Comprensivo “Santa Caterina”, di Cagliari, nell’ambito delle celebrazioni dei 70 anni della Costituzione italiana, parteciperanno i percorsi pervenuti entro il 16 febbraio 2019 all’indirizzo mail – caic89300g@istruzione.it – o in plico chiuso presso l’Istituto Comprensivo “Santa Caterina”, Via Canelles n. 1, 09124 Cagliari.

Alunne e alunni di ogni ordine e grado dovranno produrre un elaborato sul tema “Le madri della Repubblica”, che contempli lo studio delle biografie e delle scelte politiche e di vita delle 21 Costituenti. 

Il concorso prevede le seguenti modalità espressive:

C1. scrittura creativa (racconti, poesie,rappresentazioni teatrali …);

C2. arte (pittura, fotografia, graphic novel, video, musica, danza…).

Per la sola Regione Sardegna, la sezione C seguirà un suo iter regionale, che confluirà nel bando nazionale al termine di un percorso autonomo, premiato a Cagliari. È richiesta preventiva iscrizione da inviare a: caic89300g@istruzione.it

SEZIONE D

IL LAVORO DELLE DONNE

Alla sezione D parteciperanno i lavori pervenuti entro l’8 marzo 2019 all’indirizzo mail: toponomasticafemminileconcorsi@gmail.com

I gruppi partecipanti svilupperanno il proprio elaborato producendo ricerche territoriali, documentarie e fotografiche, sul lavoro femminile, passato e presente, nelle diverse aree geografiche e nei diversi settori di attività, utilizzando modalità espressive letterarie, multimediali o miste e corredando la ricerca di bibliografia ed eventuali testimonianze orali e scritte.

Il lavoro dovrà concludersi con una proposta di intitolazione individuale (a una singola lavoratrice) o collettiva (a una categoria di lavoratrici) avanzata alle sedi competenti, da allegare al materiale spedito al concorso.

Si richiede di inviare, oltre alla scheda docente, il pdf completo, composto da testo e immagini, e una cartella contenente la documentazione separata, con testi in docx , immagini in jpg e documenti in pdf.

Al fine di salvaguardare e incrementare la memoria dell’azione femminile in tutti i settori lavorativi, dalle professioni ai mestieri, dalle attività desuete a quelle recenti, e di testimoniare la consistente presenza delle donne che in tutti i campi hanno collaborato al progresso dell’umanità, le ricerche ritenute più ricche e originali, adattate al format corrente e contrassegnate dal nome della classe-autrice, entreranno a far parte della mostra itinerante Donne e lavoro, che da tre anni viene esposta sul territorio nazionale in ambiti istituzionali e scuole, spazi pubblici e privati.

CONCORSO NAZIONALE

SULLE VIE DELLA PARITÀ

anno scolastico-accademico 2018/2019

RELAZIONE DOCENTE

DATI ISTITUZIONE

Tipologia (scuola/ateneo/centro) Denominazione Ordine e grado Indirizzo

Città (Provincia) Telefono

E-Mail

Titolo del lavoro

Link (in rete, obbligatorio per video e lavori con animazione))

Sezione e tipologia
  • • A1
  • • A2
  • • A3
  • • B1
  • • B2
  • • B3
  • • C1
  • • C2
  • • D
Modalità espressive
  • • Letteraria
  • • Artistica
  • • Multimediale
  • • Mista
Docenti referenti Nome/cognome

………………………………………………… e-mail

telefono

Nome/cognome

………………………………………………… e-mail

telefono

Partecipanti Classi: n. alunne: n. alunni:
Tempi
Luoghi
Fasi di lavoro
Descrizione dell’esperienza
Proposte di intitolazione
Eventuali azioni successive previste
NOTE

Data…………………… Firma docente




LODI – “Tutta casa, letto, chiesa”, monologo su Franca Rame

Lodi Vecchio: 17 marzo, presso “Il Centro” in ricordo di Franca Rame, monologo tratto dallo spettacolo “Tutta casa, letto, chiesa”, sulla figura politica e umana di Franca Rame, con presentazione del progetto Viale delle Giuste e della mostra allestita presso la sede ARCI

Lucca – 16 marzo, prime adesioni al progetto “Camera d’autrice” sostenuto da Ilaria Vietina, assessora alle politiche formative

Mestre (VE), 19 marzo, Sala Riunioni Centro Donna – Per Marzo Donna 2018 Toponomastica femminile in collaborazione con la CPO Chimici del Veneto, partecipa  con una relazione di Nadia Cario su Maria Skolodowska, una donna e una scienziata degna di nota nella toponomastica della città.

L’eloquente titolo del convegno Marie Sklodowska Curie. Una scienziata degna di nota nella toponomastica della nostra città conferma quanto sia importante, attraversando le vie delle nostre città, incontrare scienziate che ci parlano della loro storia e delle loro scoperte.

A Venezia-Mestre, su 269 strade intitolate a donne nessuna scienziata viene ricordata: ha cercato di colmare questo vuoto il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Chimici (e delle Chimiche) che con la Presidente Matilde Brandolisio e la Vice Presidente Doriana Visentin, hanno proposto al comune di intitolare una strada alla scienziata Maria Sklodowska Curie.

Presente all’incontro anche il Presidente Onorario dell’Ordine, Giorgio Boccato, che ha percorso la vita della scienziata Maria Sklodowska, raccontando sia delle scoperte, che delle difficoltà che ha incontrato nella sua vita.

L’importanza di far uscire dall’invisibilità le donne e in particolar modo le scienziate di ogni tempo, è diventato anche un impegno da parte del MIUR che, come si è ricordato nell’incontro, ha indetto il concorso STEM – Femminile plurale, con scadenza l’8 aprile.

Il prossimo appuntamento con l’Ordine dei Chimici (e delle Chimiche) sarà all’intitolazione di una strada, una piazza o anche una bella rotonda, a Maria Sklodowska Curie, prima, si spera, di una lunga serie di intitolazioni a scienziate.

LOCANDINA

Foto 1 La sede del Centro Donna di Mestre

Foto 2 La Vicepresidente dell’Ordine Doriana Visentin e il Presidente Onorario Giorgio Bocca

Ferrara –Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 marzo Ieri, oggi, domani, – i gruppi femministi si raccontano e si interrogano – nella sede del Dipartimento di Economia e Management e nella Biblioteca del Centro Documentazione Donna. In un’aula adiacente a quella dove si svolge il convegno verranno proiettati dei power point e dei video attinenti ai temi trattati. Nella sala bar sarà allestita una mostra mercato di libri, riviste, CD di musica, e verrà esposto il materiale dei gruppi presenti. Il convegno è organizzato da  Associazione Culturale Leggere Donna, Luciana Tufani Editrice

Mira (VE) – Domenica 25 marzo 2018 alle ore 16,00 presso l’Oratorio di Villa dei Leoni , il Comitato Wangari Maathai, dal nome della biologa ambientalista e attivista politica prima donna africana a essere insignita del Premio Nobel per la pace nel 2004, organizza una giornata dal titolo Una lavoratrice è sacrificabile, un ago da cucito no,  in ricordo delle operaie perite nell’incendio della Triangle Shirtwaist Company di New York il 25 marzo 1911 a causa della mancanza di sicurezza nel luogo del lavoro. All’incontro è prevista una breve presentazione del libro di Ester Rizzo Camicette bianche. Oltre l’8 marzo. 

Continuano gli articoli di Ester Rizzo su Malgradotuttoweb, per la serie “Otto donne per l’otto marzo”: Sofonisba Anguissola, la pittrice che influenzò Caravaggio e Rubens, e Gina Mare, prima donna comunista eletta all’Assemblea Regionale Siciliana

 

 

 

 




Reti e collaborazioni di marzo nel Nord-Est

Il forte legame di Toponomastica femminile con il territorio trova tanti punti di incontro con le varie associazioni attive per fare cultura, spesso cultura delle pari opportunità, che ancora manca. Nel mese di marzo appena concluso ci siamo trovate a sperimentare nuove collaborazioni.

In un contesto inusuale e specifico come quello degli oronimi bellunesi e del dizionario storico friulano, tra le pareti della Sala Nievo dell’Università di Padova, il sei marzo abbiamo portato i nostri studi sulle presenze femminili soprattutto delle città e, tra appassionate linguiste e linguisti, nel convegno organizzato da Ester Casoni della Fondazione Angelini – Centro studi sulla montagna, abbiamo scoperto, in una materia così vasta, che nella lingua locale del bellunese, quello che noi chiamiamo il monteè la monte, al femminile, fonte di pascoli e di cibo.

Con il Colobrì, tutti i colori del mondoe Non Una di Meno Padova, abbiamo partecipato il nove marzo alla passeggiata a Monselice con un gruppo di ragazze, fermandoci a leggere brani scelti di scrittrici e femministe nei luoghi significativi della città, compresa l’unica strada intitolata a una donna laica, Anna Bianchi Buggiani, che donò al Comune un edificio, appena dopo l’annessione del Veneto all’Italia, per fondare una scuola femminile, in un tempo in cui le bambine non andavano a scuola. Nel giro di venti anni le bambine iscritte erano 300.

Con il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Chimici di Venezia, il diciannove, ci siamo trovate nella sede del Centro Donna di Mestre, dove lo scorso mese è stata apposta nel giardino la panchina rossa contro il femminicidio con la scritta “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”e si è poi svolto il convegno su Maria Sklodowska Curie, scienziata per la quale l’Ordine dei Chimici ha chiesto al Comune di Venezia di intitolarle una via. L’importanza della presenza della scienziata nella toponomastica della città è talmente rilevante poiché nessuna via, strada o piazza è dedicata a qualche donna di scienza. Nella toponomastica veneziana, le scienziate sono le grandi assenti!

Passando dalle scienziate al lavoro, e in particolare alle lotte per la sicurezza sul lavoro, a Mira, in provincia di Venezia, il 25 marzo, siamo state presenti all’incontro organizzato dal Comitato Wangari Maathai, dove, partendo dalla presentazione del libro di Ester Rizzo Camicette bianche. Oltre l’8 marzoe dalle cause che diedero origine alla commemorazione dell’8 marzo, attraverso la lettura delle testimonianze delle sopravissute e documentazione del tempo, sono state ricostruite le assenze e le carenze datoriali che portarono alle lotte, anche queste documentate, per avere maggiore sicurezza nei posti di lavoro. Nonostante ciò, a distanza di oltre un secolo, la situazione lavorativa delle donne è più precaria rispetto agli uomini e soggetta a discriminazioni e molestie sia morali che sessuali.

Tanti argomenti e contesti diversi in cui portare e continuare a portare il nostro sguardo di genere e contribuire alla riqualificazione e trasmissione della memoria alle nuove generazioni.




8 marzo 2018, tutti gli eventi di Toponomastica femminile

Toponomastica femminile, attraverso l’impegno di tutte le sue associate, ogni giorno ricorda le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, e combatte le discriminazioni e le violenze di cui sono vittime. Ancora di più lo farà nella Giornata internazionale della donna, celebrata in tutto il mondo l’8 marzo. Ecco le iniziative promosse quest’anno dalle sue referenti e associate in tutta Italia:

Roma – La Costituzione è donna. L’Assemblea Costituente e il principio di uguaglianza, Toponomastica Femminile sarà presente con l’intervento di Barbara Belotti e la mostra sulle Madri della Repubblica, UIL Sala Bruno Buozzi, h 10,00 -13,00
LOCANDINA 1

Pomezia – Le donne che hanno fatto il territorio. Per le vie di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno – Per Toponomastica Femminile sarà presente Livia Capasso, Aula Magna del Comune di Pomezia, h 10,00 -14,00. Con la collaborazione di Cirses, Cora Roma, Oxfam, il progetto ha affrontato la questione della toponomastica femminile come luogo di cittadinanza attiva, mirando a far lavorare le/i ragazze/i alla scoperta e riscoperta di figure femminili della letteratura, della scienza, delle arti, a cui sono intitolati o potrebbero essere intitolati spazi pubblici del territorio.
LOCANDINA 2

Cori (LT) – Dovremmo essere tutti femministi, quando l’emancipazione passa attraverso la letteratura, l’arte e la parola, Biblioteca Civica “Elio Filippo Accrocca”, Palazzo Prosperi Buzi, h 21,00 – organizzata da “La Casa Del Sole” onlus, in collaborazione con le associazioni culturali “Arcadia”, “Toponomastica Femminile” e “Chi Dice Donna”, patrocinata dal Comune di Cori.
Il titolo dell’evento si ispira a un libro dell’autrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, un viaggio nella lettura di brani scelti, che dalla Nigeria passa per il Congo e il Senegal e arriva fino in Italia. Sarà la tappa conclusiva di un percorso didattico che ha coinvolto nelle settimane precedenti le giovani donne migranti ospitate nella casa di accoglienza di Cori, che potranno così portare all’attenzione del pubblico una testimonianza diretta del fenomeno migrazione. Per Toponomastica femminile sarà presente Loretta Campagna.
LOCANDINA 3

Firenze – La Toponomastica Femminile nella Toscana di oggi – Maria Pia Ercolini e Laura Candiani interverranno a Palazzo del Pegaso, Sala Gigli, h 15,30. La Commissione Regionale Pari Opportunità organizza il convegno per partire dal capoluogo di Regione a promuovere i nomi di donne nei comuni della Toscana. Ricordiamo che il 3 luglio 2017 è stato firmato a Firenze il protocollo fra ANCI Toscana e commissione PO  regionale, relativo alle intitolazioni al femminile da incentivare per colmare, almeno  parzialmente, la disuguaglianza di genere.
LOCANDINA 4

Pistoia – Il centro Guide Turismo Pistoia organizza il 10 marzo una passeggiata seguendo l’itinerario proposto nella guida di Toponomastica femminile (Pistoia. Tracce, storie e percorsi di donne); saranno presenti due delle autrici, Laura Candiani e Marta Beneforti.

 

Lucca – tra gli eventi 8 marzo e dintorni… h 10,00 è prevista l’intitolazione di una piazza a Berta di Toscana, fortemente voluta da Ilaria Vietina, assessora alle politiche formative; seguirà un incontro-dibattito con studenti della S.S. di 1° grado Custer De Nobili, Santa Maria a Colle.
LOCANDINA 6

Ancona – Premiazione ufficiale del concorso Sulle vie della parità nelle Marche, promosso dall’Osservatorio di Genere con il patrocinio della Commissione P.O. della Regione Marche e del Consiglio delle Donne del Comune di Macerata, Sala “Pino Ricci”- Palazzo delle Marche, h 10.00. Sulle vie della parità nelle Marche è parte del concorso nazionale Sulle vie della parità (Edizione V) indetto da Toponomastica femminile. Il primo premio è stato assegnato all’ I.I.S “A. Olivetti” Polo 3 Fano (classe 5C) con il progetto “Memorie di donne – staffette per la libertà”. Il secondo e il terzo premio a due classi dell’I.I.S.S “C. Urbani” di Porto Sant’Elpidio; il secondo premio a pari merito anche a una classe dell’I.I.S “E. Mattei” di Recanati.
LOCANDINA 7

9 Marie Curie (Cortemilia)

Ascoli Piceno -1 marzo, h 17.30, nella sala conferenze della libreria Rinascita  presentazione del libro Le vie delle donne marchigiane, organizzata con il patrocinio della Commissione P.O. Provinciale e la Cgil Picena. Il progetto, curato dall’Osservatorio di Genere di Macerata, ha l’obiettivo di recuperare la memoria di donne del passato protagoniste della storia della regione marchigiana. Presenti due delle curatrici, Silvia Casilio e Ninfa Contigiani

Santa Cristina, Gubbio (PG), Libera Università di Alcatraz – 11 marzo, Viale delle Giuste 2018 – Il Viale delle Giuste sorge all’interno del Parco Museo della Libera Università di Alcatraz, in un percorso di circa 1500 metri lungo il quale saranno posizionate le sculture dedicate a 40 donne meritevoli del titolo di Giuste.  Il progetto, che quest’anno arriva a segnalare le seconde 20 donne Giuste, proseguirà con l’intento di promuovere viali o giardini o altri luoghi dedicati alle donne Giuste, perché siano di esempio civile e motivino tante altre classi a fare ricerche che ricordino figure di donne capaci di cambiare l’immaginario comune. Le scuole vincitrici parteciperanno di diritto al concorso nazionale “Sulle vie della parità” 2018, di cui il progetto costituisce la sezione C. Sarà presente la nostra referente Danila Baldo.

Cortemilia (CN)- 2 eventi compresi nella settimana programmata dal Premio Gigante delle Langhe. h 10,30/11,30 nella sede della Scuola Secondaria di Primo Grado, Via Salino,
Incontro con Loretta Junk referente per il Piemonte dell’Associazione Toponomastica Femminile; nel pomeriggio h 14,30/15,30 La strada di Rita posizionamento delle “targhe sostitutive” che saranno simbolicamente collocate dagli alunni della scuola elementare nelle vie e nelle piazze del paese.

Torino – L’8 marzo Elena Guerrini porterà a Torino il suo spettacolo ispirato ai temi di Toponomastica femminile.
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Venezia – Toponomastica femminile partecipa alle manifestazioni di Marzo Donna 2018, proposte dal Centro Donna: un mese di musica, teatro, poesia, letteratura, teatro, storia, sport, attualità delle donne, con le donne, per le donne (v. articolo di Nadia Cario)
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Padova – In occasione della Giornata della donna, il Comune di Padova sostiene e aderisce ad alcune iniziative di sensibilizzazione e informazione.
Piazza dei Signori, di fronte al Palazzo della Gran Guardia, h 15/ 18, punto informativo a disposizione delle Associazioni femminili (Centro italiano femminile, Federazione delle donne per la pace nel mondo, Toponomastica femminile e altre), per dare informazioni sulle attività a favore delle donne.

Dolo (VE) – la consigliera comunale Carlotta Vazzoler aderisce alla campagna promossa da Tf “8 marzo 3 donne 3 strade”, presentando una mozione in cui propone 3 intitolazioni: a Cesira Ortensia Lazzarini, mistra e orlatrice, un parco pubblico, all’imprenditrice Marisa Belisario un asilo nido comunale, un altro parco alla figura straniera Christine de Pizan.

Milano – le iniziative toponomastiche a Milano confluiranno in quelle di Non Una di Meno e le referenti e associate milanesi aderiranno allo sciopero indetto dalla rete femminista per l’8 marzo. Faremo sentire la nostra voce contro la violenza maschile in tutte le sue forme, la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni, a favore di un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare garantito e accessibile. Al grido di #WeToogether rivendicheremo autonomia e libertà di scelte. Saranno due i cortei milanesi. Alle ore 9.30 il concentramento è in Largo Cairoli, con le scuole e le lavoratrici in sciopero. Alle ore 18.00 in piazza Duca d’Aosta per una manifestazione serale in contemporanea con tante altre città italiane, con performance e installazione.
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Melegnano (MI) – tante le intitolazioni: nella sede dell’Istituto Tecnico Benini in viale Sofia Predabissi un’aula sarà dedicata a Felicia Impastato. Nella sede di via Cavour i locali dell’ingresso della scuola saranno intitolati a Mariuccia Gandini Biglia e a Rachele Ghisalberti Cesaris. Queste due donne vollero instancabilmente la scuola media statale a Melegnano negli anni tra il 1950 e il 1960 proprio nella sede di via Cavour dove adesso si trovano i due Licei. Mariuccia Gandini Biglia fu a lungo Preside della scuola media a Melegnano e fu anche poetessa; Rachele Ghisalberti Cesaris fu una studiosa di scienze naturali destinata all’università e Preside della scuola. Partecipò anche alla Resistenza. Poi due aule del Liceo delle scienze umane saranno intitolate: una a Samia Yusuf Omar atleta olimpionica annegata nel mar Mediterraneo e un’altra a Maria Mozart. Tutte le iniziative, promosse dalla docente e nostra associata Sara Marsico, hanno avuto il patrocinio del Comune di Melegnano e dell’assessora Roberta Salvadori all’istruzione, sensibile ai temi cari a Toponomastica femminile.

Lodi – 3 marzo, h 15, flash mob a cui la cittadinanza è invitata, in p.zza dell’Albarola, ad agire contro la violenza sulle donne “scrivendo’”coi propri corpi la sigla L8. Verranno scattate alcune foto dall’alto, poi condivise sui social. A lanciare l’appello il comitato Se non ora, quando?Lodi  con la partecipazione tra l’altro di Toponomastica femminile.

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8 marzo (ore 10-13) le nostre referenti e associate con Snoq Lodi saranno in piazza Broletto con le mostre “Madri Costituenti”(per i 70 anni della Costituzione) e “Il Viale delle Giuste”, allestite con l’assessorato alle Pari Opportunità. Studenti delle scuole lodigiane leggeranno brevi testi significativi, sulle tematiche della Giornata.
Attività nelle scuole di Lodi:
visione del film IL DIRITTO DI CONTARE di Theodore Melfi.
VOCI DI DONNE – Lettura animata di testi, a cura di insegnati e studenti dell’istituto.
LE GIUSTE – Esposizione dei lavori di ricerca, svolti nelle classi per la stesura delle schede biografiche delle figure femminili meritevoli di essere ricordate come “GIUSTE”, nell’ambito del concorso nazionale “Sulle vie della parità”.
IL MONDO E’ DONNA – premiazione di un concorso d’arte, indetto per mettere in luce l’importanza della donna nel mondo

Napoli – nell’ambito di MARZODONNA saranno apposte nuove targhe stradali a donne significative per la storia partenopea: 8 marzo h 11, cerimonia di intitolazione a Nina Moscati, sorella del medico Giuseppe Moscati, di una strada nei pressi della sua abitazione in Via Sant’Anna dei Lombardi; 9 marzo una lapide in ricordo di Anna Maria Ortese sulla facciata del palazzo dove visse; ritratto murale dedicato a Ipazia d’Alessandria sul muro antistante il Centro Documentazione Condizione Donna. (v. articolo Giuliana Cacciapuoti)
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Forio d’Ischia – mostra itinerante dal Torrione di Forio d’Ischia agli antichi portoni del centro storico. Tutti i giorni partiranno due tour mattutini, dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 11.00 alle 13.00 curati da studenti del “IIS Mennella” che guideranno turisti e scuole dell’isola nelle varie tappe della mostra ”Donne e Lavoro” in esposizione da martedì 6 a sabato 10 marzo 2018. (v. articolo di Giuliana Cacciapuoti)

Reggio Calabria – 6 marzo h 15.30 intitolazione della Scalinata a Maria Bottari. sita nei pressi del. Liceo scientifico Leonardo da Vinci, voluta fortemente da Bruna Siviglia, presidente della Biesse. Maria Bottari è stata un’insegnante che si è spesa senza riserve non solo nell’ambito della scuola ma anche nel mondo del volontariato e della cultura ricoprendo ruoli importanti all’interno di varie associazioni. Alla cerimonia saranno presenti le istituzioni, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Presidente della Commissione Toponomastica Giuseppe Cantarella e i familiari di Maria Bottari. A ricordare la figura di questa straordinaria donna, Roberta Schenal, nostra referente regionale

Cagliari – Mostra Le Madri della Repubblica, con la collaborazione dell’ANPI Sardegna, 10 marzo, e la partecipazione della nostra referente Agnese Onnis.

Licata (AG) – tre aree della villa comunale “Regina Elena” saranno intitolate ad altrettante donne. Maria Grazia Brandara, commissaria straordinaria del Comune, ha accolto le proposte di Ester Rizzo, referente del Gruppo toponomastica femminile. Inoltre l’area principale della villa si chiamerà “Piazzetta Otto Marzo”. I tre vialetti del parco saranno intitolati a: Emanuela Loi, vittima della mafia nell’attentato al giudice Borsellino del 19 luglio 1992; Clotilde Terranova, concittadina perita nell’incendio della fabbrica Triangle di NewYork, del 25 marzo 1911; Alina Condurache, giovane ragazza rumena vittima di femminicidio a Palma di Montechiaro, il 3 dicembre 2014.
Su Malgrado tutti 8 articoli di Ester Rizzo Otto donne per l’otto marzo; finora sono stati pubblicati quelli su: Livia De Stefani, prima scrittrice in Italia a descrivere il potere mafioso di una volta, Anna De Maria, prima sindaca delle Eolie, Malcada di Scaletta, donna anticonformista nella Sicilia del 1200, che usava in modo eccezionale la spada e sfidava gli uomini a duello,  Serafina Quattrocchi, prima sindaca di Sicilia, Pia Nalli, prima donna siciliana a conquistare una cattedra universitaria; Maria Montuoro, nome di battaglia Mara, deportata nel 1944 nel campo di concentramento femminile di Siemenstadt, raccontò in un suo scritto l’orrore di quella esperienza.

Catania – l’8 marzo sarà dedicato alle Madri Costituenti, alla memoria e all’impegno civile delle donne della nascente democrazia. Si è creata una rete di scuole cittadine, ognuna delle quali ha adottato una Madre Costituente. L’iniziativa, partita dalla nostra referente Pina Arena, è sostenuta dal Comune, che ha accolto il progetto “Un giardino delle Giuste per le Madri Costituenti”. Saranno piantati alberi a loro intitolati, a partire dal Giardino storico di Catania.

Vittoria (RG) – I mille volti della donna, un percorso attraverso Stem, arte, musica, sport, testimonianze, imprenditoria, letteratura ….h 17. Sala E. Giudice – Varie performance di giovani donne, con la partecipazione di Rosa Perupato, presidente della Consulta alle Politiche femminili
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Avola (SR) – parte il 9 marzo il progetto Educare al rispetto e alla consapevolezza di genere: strategie di intervento e cambiamento presso la sede dell’IIS Majorana, con un primo corso di formazione rivolto a docenti, tenuto da nostre associate del gruppo Noto/Avola. Questo il programma: h 9.00-13.00 La norma, il pensiero, la cultura – evoluzione del femminile fra norma e società; h 14.00-17.00 Laboratorio di Toponomastica.




Premiazione del concorso “Sulle vie della parità” – V edizione (prima parte)

Grande partecipazione ed entusiasmo anche quest’anno alla premiazione della quinta edizione del Concorso “Sulle vie della parità” indetto da Toponomastica femminile, il 27 aprile scorso, in un’aula della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Alto il livello dei lavori pervenuti, ed emozionante la giornata, per la presenza di tante scolaresche, dalla primaria all’università, venute da tutta Italia, a testimoniare la passione e l’impegno con cui affrontano le tematiche di genere. La loro presenza ci inorgoglisce, ci conferma la bontà della strada da noi intrapresa e ci gratifica del tanto lavoro svolto. Garantisce il successo dell’iniziativa, di cui sono orgogliosamente a capo, e dimostra che la buona scuola si può fare, per la competenza e la passione presente in tanta parte della classe docente che riesce a sollecitare le giovani generazioni sui temi della parità e della memoria femminile.

In apertura, doverosi i ringraziamenti all’ospite, la padrona di casa, Lucia Chiappetta Caiola, prorettrice vicaria dell’Università Roma Tre, e all’onLaura Boldrini, che da presidente della Camera dei Deputati ha voluto patrocinare quest’anno il nostro concorso. L’onorevole, nei saluti, ha dato una preziosa testimonianza delle sue battaglie a favore della parità di genere, denunciando gli ostacoli che si incontrano percorrendo questa strada, ma insistendo anche sulla necessità di non demordere: rivolgendosi a bambine e ragazze, le ha incoraggiato a lottare per pretendere uguale dignità e parità di diritti, nella convinzione che bisogna avere a fianco anche i compagni maschi. E il suo accalorato discorso è stato seguito dalla platea che lo ha condiviso con frequenti applausi.

Tra le presenze anche due sindache, qualche preside, commissarie PPOO, oltre alle tante associazioni da sempre amiche di Toponomastica femminile – Affi, Fildis, Acume, Sis, Reteperlaparità, Noidonne – e molte referenti regionali, venute di proposito a Roma.

Le rappresentanze delle scuole vincitrici sono state chiamate a ricevere diploma e borsa premio, avendo a disposizione anche qualche minuto per parlare, mentre sullo schermo scorrevano le slide  che illustravano il loro lavoro.

Di seguito le motivazioni dei premi destinati alle scuole primarie e secondarie di 1° grado presenti alla cerimonia. Nel prossimo numero di ImPagine pubblicheremo le motivazioni dei premi assegnati alle scuole superiori convenute a Roma.

 

1° Premio con lode – Sezione A mista – IC Santa Caterina, Cagliari

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Due classi dell’Istituto Comprensivo Santa Caterina, di Cagliari, la V A della Primaria e la IE della Scuola Secondaria di 1° grado, hanno elaborato una Guida Turistica al Femminile della città, sia cartacea che multimediale, che illustra il patrimonio storico-artistico della città e  ricorda le tante donne che vi hanno lasciato traccia. Il loro eccellente lavoro si chiude con la proposta di intitolazione di una Piazza a Maria Lai nello storico quartiere di Castello della città di Cagliari. Emergono con evidenza il potenziale comunicativo del progetto, la freschezza dei disegni, la documentazione fotografica, la completezza della ricerca; un merito particolare va alla docente, Maria Carmen Sulis, che da anni motiva i suoi alunni e le sue alunne a lavorare su tematiche di genere, educando al rispetto e all’uso di un linguaggio non sessista.

Premio ex aequo Sezione D – Primaria – IC Marcello Candia, Milano – Scuola Primaria di via Vallarsa

Foto 2

Il tema scelto, le donne dello spazio, è di grande attualità, importanza e interesse anche per il futuro delle nuove generazioni.  E’ stato trattato in modo ampio, attento, completo, approfondito, con uno sguardo a 360 gradi, in accordo e collegamento con ricerche precedenti. Si apprezzano l’impegno, la curiosità non banale, il metodo di lavoro, la passione intelligente per la ricerca profuse dal gruppo di studenti sotto la guida attenta e consapevole delle docenti.

1° Premio Sezione A Juniores – IC F. Meloni, Domusnovas (SU), sede di Villamassargia

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La lezione di cittadinanza attiva che alunni e alunne della III A della scuola Secondaria di 1° Grado di Villamassargia hanno condotto per le strade del loro paese è felicemente documentata dal video presentato al concorso.  La ricerca che hanno condotto poi sui testi li ha portati ad individuare tre figure femminili sarde, donne fiere e combattive, a cui chiedono di intitolare  tre vie del loro paese. Intanto da soli hanno realizzato la targa della biblioteca civica, dedicandola a un’artista loro conterranea, Amelia Camboni.

2° Premio ex-aequo Sezione A Juniores – IC G. Pascoli, Noci (BA)

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La ricerca si è svolta nell’arco dei tre anni della scuola media stimolando l’interesse e la curiosità di allieve e allievi. Si tratta della raccolta di brevi biografie e testimonianze di alcune donne protagoniste, a vario titolo e in settori diversi, della storia dei loro Paesi nelle diverse parti del mondo. Interessante, positivo ed educativo risulta l’accento posto sia sul ruolo delle donne durante le due guerre mondiali e la tragedia dell’olocausto sia sulla proposta di intitolazione “Alle donne vittime del caporalato”.

2° Premio ex aequo Sezione A Primaria – Scuola  Primaria Marino Mazzacurati, Galliera (BO)

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La classe IV A della scuola primaria Marino Mazzacurati di Galliera ha affrontato lo studio di alcune figure femminili già ricordate nell’odonomastica cittadina., riflettendo sull’operato di queste donne e successivamente  affinando le  capacità di scrittura e di elaborazione grafica in pannelli vivaci dal punto di vista cromatico e personali per segno grafico.

E inoltre…

Sezione C – Viale delle Giuste

Nei giorni 10 e 11 marzo 2018, nella Libera Università di Alcatraz (Gubbio) il progetto Viale delle Giuste, sezione C del nostro concorso nazionale, si è concluso con l’intitolazione di altri venti viali, che si aggiungono ai precedenti venti, intitolati l’anno scorso, ad altrettante donne giuste scelte dalle scuole partecipanti.

Si tratta di donne che hanno operato contro discriminazioni, ingiustizie e soprusi, mettendo a repentaglio o perdendo addirittura la loro vita.

Quest’anno il merito va a un gruppo di scuole di Lodi – IC Cazzulani, IPS Einaudi, ITE Bassi, ITIS Volta, Liceo Vegio, Liceo artistico Piazza; all’IC di Codogno e all’Associazione Girovagando, all’IISS Benini d Melegnano, all’IISS Vergani/Navarra di Ferrara, e all’Istituto Paritario Regina Coeli, di Napoli.

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Vengono inviati per e-mail diplomi e attestati alle seguenti scuole non presenti alla premiazione:

Scuola Primaria S. Giovanni Bosco, Foggia

IC di Montecarlo, Scuola Primaria Salvo D’Acquisto, Villa Basilica (LU)

IC Luigi Capuana, Primaria plesso A. Caia, Avola (SR)

IC Thiesi (SS)

IC De Amicis/Masi, Atripalda (AV)

IC San Biagio Vittoria (RG)

IC Salvo D’Acquisto, Messina

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Premiazione del concorso “Sulle vie della parità” – V edizione (seconda parte)

Continua dalla prima parte il racconto della cerimonia di premiazione della quinta edizione del Concorso Sulle vie della parità, di Toponomastica femminile, svoltasi il 27 aprile scorso in un’aula della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

Gran parte dei progetti pervenuti hanno saputo cogliere il valore della presenza femminile nei vari contesti, da quello politico a quello culturale, dall’ambito sociale al mondo del lavoro, sviluppando i temi con originalità e incontrando lungo il percorso tante figure meritevoli del ricordo.  Astronaute, vittime del caporalato, della mafia, o dei recenti terremoti che hanno colpito l’Italia centrale e l’isola di Ischia, costituenti e staffette partigiane, passaturi e cappellette, gelsominaie e tessitrici, pilote e badesse, cantanti e attrici, una piccola folla di figure femminili è venuta alla luce nella ricerca, testimoniando la forte componente delle donne nella storia, nel tessuto economico, nella cultura del nostro Paese. Molte biografie, spesso in versione plurilingue, talvolta anche in arabo. Tante le presentazioni in ppt, o i video in cui giovani studenti, diventate/i attrici e attori, danno vita alle figure scelte, cartelloni e collage vivaci e colorati, una guida di genere della città di Cagliari in forma di libro sfogliabile online, una radio su cui vengono caricate periodicamente biografie e interviste immaginarie.  Una app per le vie di Macerata, completa di traduttore e navigatore, una rivisitazione in stile rap del nostro inno nazionale, che diventa Sorelle d’Italia. Hanno contribuito anche Samantha Cristoforetti, intervenuta in una scuola primaria di Milano,  l’on. Caterina Chinnici, intervistata da una classe di Caltanissetta, la street artist Malina Suliman, invitata da una scuola di Noto.

Di seguito le motivazioni dei premi assegnati alle scuole superiori convenute a Roma:

Premio speciale interclasse – IIS Matteo Raeli, Noto(SR)

Classi del liceo artistico, economico/sociale, scientifico e classico hanno realizzatoun percorso, una vera e propria esperienza di cittadinanza attiva, rigoroso e attento alla costruzione di una storia inclusiva e paritaria. Tre i video realizzati: Donne contro la mafia, Storie di donne e di luoghi, Malina Suliman e la street art, dove  le immagini  riescono a valorizzare efficacemente lo spessore e l’impegno civile di ogni protagonista. Lavori che si propongono di rileggere e riscoprire lo spazio urbano attraverso l’ottica di genere. Da segnalare anche le appropriate scelte musicali e l’attenzione a un uso non sessista della lingua.

Fig. 1

Attestato di merito Sezione C – Viale delle Giuste e Premio speciale Dialogo con le Istituzioni – IISS Vergani-Navarra, Ferrara, sede di Ostellato (FE)

Notevole è stato l’impegno di un gruppo di studenti dell’Istituto Agrario di Ostellato profuso nella conoscenza del proprio territorio, e confermato dal loro duplice lavoro, sia per la sezione C del concorso (Viale delle giuste), che per la sezione A2, per la quale hanno realizzato mappe cittadine, per le vie femminili di Ferrara e per quelle del comune di Ostellato. L’apertura verso le comunità locali e l’interazione con diversi soggetti della pubblica amministrazione hanno dato vita a un’interessante occasione di cittadinanza attiva. Fondamentale è stata la collaborazione con l’Ufficio Toponomastico del Comune di Ferrara; la volontà di conoscere e far conoscere la propria realtà territoriale è il primo passo di un percorso di condivisione con la tutta la comunità. Il lavoro è svolto con coerenza espositiva e cura, sia nella stesura delle biografie delle donne studiate, sia nello studio del territorio e nella predisposizione tecnica dei percorsi cittadini.

Fig.2

Premio interregionale B1 – ITIS Fermo Corni, Modena (MO)

Il lavoro ha il merito di essere stato realizzato da due scuole partner che ne hanno curato parallelamente le diverse fasi, una scuola di Modena e una di Casamicciola.  Il percorso, complesso e variamente articolato, comprende lezioni frontali, attività laboratoriali di ricerca, documentazione, produzione di testi, sceneggiature, recitazione, visite guidate.  Si segnalano la creatività e l’efficacia comunicativa del file audio sulla storia drammatizzata della Nave Elettra, dell’intervista immaginaria a Elettra Marconi, e degli altri file audio per la radioweb Beacon Waves sulla biografia di Elettra e Gioia Marconi. L’inserimento del percorso nell’ambito delle iniziative della Settimana della scienza e delle attività di orientamento ha avuto inoltre un’importante valenza formativa.

Fig.3

Premio ex aequo Sezione A1 – Liceo Classico Linguistico e Coreutico Ruggero Settimo, Caltanissetta (CL)

Dalla visita alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles è nato l’interesse di un gruppo di studenti di questo liceo ad approfondire la storia del ruolo delle donne nel Parlamento europeo e in particolare quella di Simone Veil, prima Presidente del Parlamento europeo, a cui hanno deciso di intitolare un’aula del loro istituto. Dall’intervista all’onorevole Caterina Chinnici poi hanno tratto spunto per approfondire la ricerca.

Fig.4

Premio Alternanza scuola/lavoro- IIS Paolini Cassiano, Imola (BO)

Il lavoro della classe è stato inserito nell’attività del giornale Nuovodiario Messaggero, che lo ha pubblicato in un fascicolo.

La città “guardata” come mai prima, aggiunge consapevolezza al ruolo della cittadinanza, e al significato della “custodia della memoria” e della trasmissione di saperi alle giovani generazioni . Accurata la fase di programmazione dell’intervento, molteplici gli strumenti usati per rendere la comunità consapevole e direttamente coinvolta.  La scelta per la proposta di intitolazione di una rotonda,  luogo deputato all’intreccio di molte vie, in una città come Imola, caratterizzata dalla sua vocazione ai “motori”, assume un respiro simbolico ampio.

Fig.5

Premio speciale Campus – Università Sapienza, Facoltà di Scienze Politiche/Giurisprudenza, Corso di Laurea in Scienze dell’Amministrazione

L’esperienza avviata quest’anno, anche se ancora in fase iniziale, ha contribuito a far maturare negli studenti e nelle studentesse del corso la consapevolezza di una disparità di riconoscimento alle imprese femminili, piuttosto che a quelle maschili. E a far riflettere che intitolare aule universitarie a studiose che hanno dato un rilevante contributo al pensiero umano può essere un’occasione per diffondere democrazia nei luoghi di studio e di lavoro ed esigere parità di espressione e di valorizzazione.

Fig.6

Premio Sezioni multiple – Liceo scientifico Pietro Paleocapa, Rovigo (RO)

Performances, rappresentazioni teatrali e musicalisu alcune figure femminili del Rinascimento polesano, mostra itinerante fotografico-documentaria sulle 21 costituenti, proposta di intitolazione dell’edificio principale dell’aviosuperficie di S. Maria Apollinare di Rovigo a Maria Antonietta Avanzo, tra le prime donne pilota di auto, e di aerei ,  Radio-viaggio per l’”Itinerario di genere di Rovigo” e Audio-guide per le woman streets rodigine, rendono questo progetto ben articolato nella sua complessità e varietà,  continuando un lavoro  iniziato nei precedenti anni scolastici.  Si apprezzano sia la cura scrupolosa e sapiente profusa sia la capacità di dare concretezza alle idee e di cogliere ogni spunto per arricchire e ampliare le conoscenze.

Fig.7

Premio Sezione B5 – I.P.S. Adriano Olivetti, Fano(PU)

Originale il breve filmato in cui tre alunne interpretano e raccontano la storia di tre staffette partigiane, storia di coraggio, di passione e di resistenza in nome della libertà; ma ancora più originale il rifacimento rap del nostro inno nazionale, che accanto ai fratelli d’Italia vuole dare merito anche alle sorelle d’Italia nella storia risorgimentale e non solo. Significativo  appare il tentativo, felicemente riuscito,  di legare il passato al presente.

Fig.8

Premio ex-aequo sezione B2 – I.T.E. Alberico  Gentili, Macerata(MC)

Una classe del corso di informatica, prevalentemente maschile, sollecitata sul tema del contributo dato dalle donne allo sviluppo dell’umanità, in linea col loro indirizzo di studi, ha costruito, con il contributo dell’Osservatorio di Genere di Macerata, e del Comune di Macerata, una app per smartphone e tablet, che sicuramente potrà essere esempio e modello per ulteriori applicazioni in altre aree geografiche. Oltre a mappare le strade femminili di Macerata, l’app fornisce informazioni sulla figura femminile titolare della strada, con relativa traduzione in inglese, e un navigatore che indica il percorso per raggiungerla. L’incontro poi col vicolo delle orfane ha prodotto un’interessante ricerca sugli orfanatrofi e un sito web.

Fig.9

Premio Sezione D – IISS Carlo Urbani, Porto Sant’Elpidio (FM)

Nell’ambito del progetto “Cittadinanza e legalità al femminile”, la classe ha condotto una  interessante ricerca  sul ruolo produttivo delle donne nella realtà elpidiense nel corso del Novecento: cappellette, sarte e ricamatrici, lavoratrici  del mare e occupate nell’attività calzaturiera, nelle cantine, albergatrici , titolari di negozi,  e maestre, hanno dato un contributo determinante alla crescita culturale, economica e sociale del territorio

Fig. 10

Premio Sezione A2 – IISS Enrico Mattei, Recanati (MC)

Un esperimento di classi aperte, una didattica inclusiva, la valorizzazione della biblioteca scolastica e di quella comunale, hanno permesso a due classi di accostarsi alla conoscenza di figure femminili significative della città di Recanati e di elaborare poi un prodotto multimediale ben sceneggiato e ben recitato.

Fig.11

Premio interregionale B1 e Premio ex-aequo Sezione B2 – IISS Cristofaro Mennella, Casamicciola Terme (NA)

L’istituto Mennella di Casamicciola anche quest’anno ha aderito al nostro concorso, e ha presentato due lavori: il primo, realizzato insieme all’ITIS Corni di Modena, è consistito in una complessa ricerca che ha prodotto poi l’intervista immaginaria a Elettra Marconi, file audio per la radioweb Beacon Waves sulla biografia di Elettra e Gioia Marconi e sulla storia drammatizzata della Nave Elettra. Il secondo lavoro ha ricostruito due vicende biografiche estremamente significative, legate al  terremoto che ha colpito Ischia il 21 agosto 2017, dove si avverte come il tragico episodio sia una ferita profonda e ancora aperta in chi vive a Casamicciola e in tutta l’isola.  Il video, infatti, vuole avviare una fase di “metabolizzazione” della paura e del dolore che passa attraverso la memoria, intrecciando i versi poetici de La Ginestra  di Giacomo Leopardi, le immagini del mare e della natura mediterranea, le foto del devastante terremoto del 1883 e quelle del sisma del 2017.

Fig. 12

 

Vengono inviati per e-mail diplomi e attestati alle seguenti scuole non presenti alla premiazione:

IPSEOA Tor Carbone, Roma

IISS Vincenzo Benini, Melegnano (MI)

IISS Alessandro Volta, Caltanissetta (CL)

IISS Bojano (CB)

 

Servizio fotografico di Giovanni Savio




On the Road. VII Convegno nazionale di Toponomastica femminile

Come ogni anno in autunno si terrà il Convegno nazionale di Toponomastica femminile., rivolto a simpatizzanti e curiose/i.  Questa volta avrà luogo in Lombardia, tra Lodi e Melegnano, dal giorno 11 al giorno 14 ottobre. La giornata conclusiva sarà dedicata all’assemblea delle socie (e dei soci).

All’interno del Convegno, l’Istituto Maffeo Vegio di Lodi, organizza il corso di formazione per docenti, che dà diritto all’esonero ministeriale nella scuola. Le docenti e i docenti potranno registrarsi sulla piattaforma SOFIA del MIUR, http://www.istruzione.it/pdgf/ , accedendo con il proprio login di istruzione.it e cercando il corso n. 19570.

Per eventuali informazioni contattate Danila Baldo al numero 347.7597538

Ecco il programma.

 Corso di formazione intensivo e residenziale Lodi-Melegnano

“ON THE ROAD – VIAGGIATRICI, MIGRANTI, PENDOLARI, FRONTALIERE”

 

1° giornata – giovedì 11 ottobre

Lodi, sede della Provincia, Palazzo San Cristoforo, via Fanfulla

ore 9.00-13.00

Viaggiare tra culture e identità

Presenta e modera Danila Baldo, docente Liceo Maffeo Vegio-Lodi

Viaggi, migrazioni, percorsi: la mobilità delle donne nella storia

Rosanna De Longis, storica-Società Italiana delle Storiche

Il viaggio alla ricerca di sé

Barbara Mapelli, pedagogista

L’identità di genere in contesti multiculturali. Mettere in pratica e sperimentare processi

Angela Milella, giornalista

ore 14.00-18.00

Laboratori di street art

Livia Fabiani, Maria Teresa Carossa, Maria Rita Coccimiglio, artiste di strada

Visita guidata della Città di Lodi

Giordana Pavesi, Monica Rossi, docenti IC Cazzulani, ITE Bassi-Lodi

Visite e presentazioni nell’ambito del Festival della Fotografia etica

Alberto Prina, Gruppo fotografico Progetto Immagine

 

2° giornata – venerdì 12 ottobre

Lodi, sede della Provincia, Palazzo San Cristoforo, via Fanfulla

ore 9.00-13.00

Viaggiare tra Paesi e culture 1

Presenta e modera Elvira Risino, docente IPSCT Einaudi-Lodi

C’è chi arriva e c’è chi parte. Maria Cosway e Francesca Cabrini: due vite in viaggio

Daniela Fusari, storica – Società storica lodigiana

In viaggio verso la libertà

Isa Ottobelli, presidente ANPI provinciale Lodi

Viaggi nell’orrore. Le donne come bottini di guerra

Graziella Priulla, sociologa e saggista

Turismo di genere

Iaia Pedemonte. fondatrice di www.genderresponsibletourism.org/

Geolocalizzazione e mobilità delle donne

Teresa Lapis, giurista dei diritti umani

ore 14.00-18.00

Viaggiare tra Paesi e culture 2

Presenta e modera Alice Vergnaghi, docente Liceo Piazza-Lodi

Cristina Trivulzio di Belgioioso

Silvana Citterio, storica, Milano si fa storia

Anna Rech: una storia di emigrazione

Salvatore Liotta, scrittore

Maryam Mirzakhani, matematica iraniana

Elisabetta Strickland, ordinaria e presidente CUG Univ. Tor Vergata

Le donne di Santa Caterina: un viaggio tra diritti e ricami,

Ester Rizzo – scrittrice

 

3° giornata – sabato 13 ottobre

Melegnano, Castello Mediceo

ore 8.00-13.00

Donne in cammino

Presenta e modera Sara Marsico, docente IIS Benini-Melegnano

Il viaggio del femminismo, dal passato al futuro

Donatella Martini, presidente DonneinQuota

L’impervio viaggio delle donne nella scienza

Sara Sesti, Associazione Donne e Scienza

Ciclismo e parità di genere

Mariateresa Montaruli, ciclista e autrice del blog Ladra di biciclette

Tracce femminili nei musei contemporanei

Liliana Grasso, direttrice Associazione Culturale Acume

ore 14.00-18.00

Itinerari di genere

Presenta e modera Carmen Sulis, docente IC “Santa Caterina”, Cagliari

Cagliari. Uno sguardo di genere a partire dalla scuola primaria

Carmen Sulis, docente IC “Santa Caterina”, Cagliari

Bologna. Le strade delle donne

Antonietta di Salvo, responsabile Servizio Toponomastica, Comune di Bologna

Elena Ferrari ingegnera dei Sistemi informativi Territoriali, Comune di Bologna

Parma. La città delle donne. Itinerari urbani tra storia, memoria e linguaggi

Michela Cerocchi, ricercatrice storica del Centro studi movimenti, Parma

Brescia. Percorsi metropolitani

Claudia Speziali, docente Istituto Tartaglia Olivieri, Brescia

Ferrara al femminile. Dame, sante e zdore

Federica Pintus, docente IIS “Vergani-Navarra”, Ferrara

 




Madrepatria 1948-2018: settant’anni della Costituzione italiana

Lunedì 26 marzo 2018, presso la Biblioteca Centrale di Ateneo dell’Università di Salerno,  con l’inaugurazione della mostra e l’incontro di studi dal titolo “MADREPATRIA 1948-2018: SETTANT’ANNI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA, si è realizzata una delle azioni programmatiche di Toponomastica femminile: LARGO ALLE COSTITUENTI!

Nell’ambito di  “Cittadinanza e Leadership tra Italia ed Europa”, promosso dall’Osservatorio interdipartimentale per gli Studi di Genere e le Pari Opportunità (Ogepo UNISA), con il patrocinio del CUG UNISA,  hanno avuto luogo alla presenza del  Rettore dell’Università di Salerno, AURELIO TOMMASETTI l’inaugurazione della mostra “Le Costituenti nella memoria. Storie, luoghi, politiche”.

Un’esposizione storica a cura di Biblioteche di Roma e  dell’Associazione Toponomastica Femminile. F.I.A.P. (Federazione italiana delle associazioni partigiane), A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), I.R.S.I.F.A.R. (Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza. All’inaugurazione ha fatto seguito nel dipanarsi sul filo dell’attualità e della memoria,  un partecipato dibattito sulla storia e le vite dimenticate delle nostre Madri Costituenti. Il Sindaco di Salerno, VINCENZO NAPOLI, l’Assessora alla P. Istruzione e Vice Sindaca di Salerno, EVA AVOSSA, il Presidente ANPI Salerno, LUIGI GIANNATTASIO hanno rievocato figure importanti della vita politica di  Salerno e manifestato la volontà di adoperarsi per le intitolazioni alle donne protagoniste della vita civica  degli anni  dal 1948 in poi. MARIA ROSARIA CALIFANO responsabile dell’ABI Salerno ha illustrato l’attività di alternanza scuola lavoro in collaborazione anche con l’Università ricostruisce quelle biografie femminili necessarie per ridare senso  a un recupero comune di riconoscimento e identità della comunità locale,  argomento centrale anche degli interventi di GIUSEPPE CACCIATORE ,MARIA ROSARIA PELLIZZARI  e MARCELLO ANDRIA.

Vere protagoniste della giornata sono state le Madri Costituenti: ritratte nei pannelli della mostra, allestita in un punto nevralgico, l’atrio della Biblioteca di ateneo Eduardo Caianiello, relatori e relatrici hanno narrato di aspetti salienti delle loro vite. Il loro determinante contributo al riconoscimento della dignità di pensiero ed espressione politica delle italiane tutte. Sono state ricordate le figure che hanno animato la Consulta Nazionale e l’Assemblea Costituente: due contesti fondamentali e innovativi in cui si incontrarono donne di diversa generazione ed esperienza, capaci di scardinare, con analisi illuminate e proposte coraggiose, i meccanismi sociali e politici che fino ad allora avevano recluso il femminile nei modelli elaborati in via esclusiva da Stato, Chiesa e Famiglia. Il laboratorio umano che queste donne rappresentano si espliciterà nella formulazione dei principi di uguaglianza dell’art.3 della Costituzione.

La mostra di Toponomastica femminile, sta girando in questi giorni anche tra i comuni della Sardegna e a breve raggiungerà la Sicilia. Chiunque sia interessata ad esporla nei propri territori contatti l’associazione: toponomasticafemminile@gmail.com o la sua presidente: mpercolini@gmail.com




Un lungomare per Leonie

Giusto un anno fa al Salone del libro di Torino si creavano le premesse di una collaborazione tra il progetto di Toponomastica femminile e quello di Lingua Madre, il Concorso letterario nazionale nato nel 2005 e rivolto alle donne straniere o di origine straniera residenti in Italia, ma anche alle italiane che scelgono di raccontare storie di donne straniere. Lo scopo è quello di “dare voce a chi abitualmente non ce l’ha, cioè gli stranieri, in particolare le donne che nel dramma dell’emigrazione/ immigrazione sono discriminate due volte”. 

L’Associazione Toponomastica femminile quindi ha accolto volentieri l’invito di Daniela Finocchi, fondatrice di Lingua Madre, di proporre al sindaco di Pantelleria di intitolare un lungomare dell’isola alla memoria di una donna straniera, Leonie Mujinga Muteba, perita nel 2011 durante un drammatico sbarco sulle coste dell’isola. La sua tragica fine era stata raccontata dalla figlia Kerene Fuamba, autrice del Concorso Lingua Madre premiata nel 2013. Quest’anno anche la sorella di Kerene, Aicha, ha inviato al Concorso un suo racconto, scritto a quattro mani con Sofia Teresa Bisi, e l’opera ha vinto il primo premio della XIII edizione.

Il 14 maggio scorso, ancora al Salone del libro, mi è stata offerta quindi l’occasione di accompagnare Aicha sul palco a ricevere il premio, ed è stata un’esperienza significativa, per l’intensità dei vissuti che vi ho incontrato. Aicha viene dalla Repubblica Democratica del Congo, ha ventiquattro anni ma, sarà per la zazzera corta che incornicia il visetto sbarazzino, ne dimostra di meno. Ha dovuto riconoscere la madre tra le persone perite tra i flutti durante lo sbarco, ha dovuto elaborare il dolore della perdita e inserirsi nella realtà di un paese straniero, superando anche la temporanea separazione dai fratelli e dalle sorelle. Sono cinque i fratelli e le sorelle Fuamba giunte in Italia. Aicha è stata accolta a Rovigo, dove si è iscritta al liceo, e vi ha passato un anno, poi ha scelto di tornare a Pantelleria per ricongiungersi con la sua famiglia. Al Salone l’accompagnavano la sorella maggiore Kerene e un fratello, oltre a Teresa Bisi che, prima di diventare coautrice del racconto vincitore, è stata sua insegnante di italiano al liceo. Mi ha colpito l’atteggiamento, pieno di rispetto, con cui la professoressa Bisi ha parlato del suo compito, consapevole della responsabilità che si assumeva nell’accostarsi a un così grande dolore. “Io ci ho messo le parole, ma lei ci ha messo la sua vita” mi ha detto alludendo ad Aicha.

Aicha non sapeva del progetto di intitolazione, che è stato quindi una sorpresa per lei. Purtroppo il sindaco di Pantelleria, invitato (come pure l’ambasciatore del Congo), non è potuto intervenire alla premiazione; nell’isola si stanno preparando le nuove elezioni comunali, previste per la metà di giugno, ma spero che il progetto della targa per ricordare Leonie Mujinga Muteba vada avanti con la nuova amministrazione, attraverso Grazia Mazzè, sindacalista Uil e aderente di Toponomastica femminile, che se n’è finora interessata. Lo dobbiamo alle figlie e ai figli di Leonie che vivono nel suo ricordo, lo dobbiamo a tutte le donne coraggiose che attraversano il mare affrontando tanti pericoli per cercare una vita migliore.