Toponomastica femminile si presenta

Toponomastica femminile nasce su facebook nel gennaio 2012: ora conta quasi diecimila presenze, ha un sito dedicato e si è costituita in associazione.

Obiettivo principale del gruppo è diffondere la cultura di genere, dare visibilità alle donne che hanno contribuito, in tutti i campi, a migliorare la società.

Il gruppo si muove attorno all’idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne, così da compensare l’evidente sessismo che caratterizza l’attuale odonomastica.

Dal censimento nazionale condotto dal gruppo, risulta, infatti, che la media di strade intitolate a donne va dal 3 al 5% (tra queste molte madonne e sante), mentre quella delle strade dedicate agli uomini si aggira sul 40%. Dalla constatazione di questo gap sono partite tante iniziative: la campagna per la memoria femminile denominata “8 marzo 3 donne 3 strade”, con l’invito a sindache e sindaci a intitolare tre strade ad altrettante donne, una di rilevanza locale, una di rilevanza nazionale, una straniera; i progetti “Largo alle Costituenti” e “Partigiane in città” che hanno riportato alla luce illuminanti biografie di donne coraggiose e tenaci; le campagne: “Una strada per Miriam”, “La lunga strada di Rita”, “Una Margherita sulle nostre strade” e “Una scena per Franca”, dopo la scomparsa di autorevoli figure della cultura, della scienza e della politica italiana.

I numerosi progetti didattici promossi e coordinati dal gruppo si rivolgono a giovani studenti e propongono loro modelli di valore cui ispirarsi nella delicata fase della costruzione della loro identità.

Il concorso nazionale “Sulle vie della parità”, indetto da Toponomastica femminile e FNISM e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei, a enti e centri di formazione, vede la partecipazione di tantissime scolaresche provenienti da tutta Italia. Giunto alla sua V edizione (2017/2018), patrocinato dal Senato negli anni passati, e quest’anno dalla Camera dei Deputati, è finalizzato a promuovere la ricerca storica locale e restituire visibilità alle donne che si sono distinte per l’attività letteraria, artistica e scientifica, per l’impegno umanitario e sociale e per altri meriti.

Tante le mostre fotografiche e documentarie che l’associazione allestisce in tutta Italia, pensate per essere tematiche, versatili e itineranti.

  • Nel 2013 Donne del Novecento sulle strade di Roma, mostra didattica, è stata realizzata con quattro scuole superiori della capitale, esposta alla Biblioteca Nazionale e in alcuni centri culturali e atenei romani;
  • Le prime esposizioni sono confluite in Donne e lavoro, mostra itinerante sul tema del lavoro femminile, da quello intellettuale e professionale a quello creativo, artigianale, operaio, e contadino. Per la prima volta esposta a Roma alla Centrale Montemartini nel giugno 2015, e nel centro commerciale di Euroma2 nel gennaio 2016, ha toccato finora, intera o in sezioni tematiche, quasi tutte le regioni italiane, arricchendosi a ogni passaggio.
  • Le esposizioni tematiche
  • Donne nelle arti in occasione del Festival Le Compositrici (aprile 2016 teatro Palladium di Roma, aprile 2017 Dipartimento di Scienze della Formazione di UniRoma3);
  • Donne in pista, Toponomastica femminile e sport, ha visto la luce a Imola nei giorni del convegno e all’Università di Tor Vergata nel giugno 2017;
  • Partigiane in città, con targhe stradali e biografie delle protagoniste è stata portata in varie sedi (Milano, Albano, Melegnano, Lodi…);
  • Le Madri della Repubblica, esposta in molte sedi (Milano, Roma, Lodi, Cagliari, Rovigo, Agrigento, Licata, Pontedera…) e recentemente presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma, ricorda, a settanta anni dall’entrata in vigore della Costituzione, il contributo delle ventuno donne presenti nell’Assemblea Costituente attraverso biografie e intitolazioni;
  • Donne e Scienza, nell’ambito dei progetti STEM del MIUR (con la Rete per la Parità) è stata diffusa in diverse scuole su territorio nazionale;
  • Donne di penna e di pensiero, presentata in molte biblioteche, scuole, centri culturali e librerie, è stata a volte associata a salotti letterari aperti alla cittadinanza;
  • Camicette bianche illustra le giovani italiane morte nel rogo del 25 marzo 1911 (Triangle Shirtwaist Factory) e le relative intitolazioni ottenute nei luoghi di origine delle vittime;
  • Le Giuste ad Alcatraz presenta le venti figure femminili, alle quali si aggiungeranno altre 20 risultate dal concorso di quest’anno, proposte dalle scuole per l’intitolazione dei viali di un percorso nella tenuta della Libera Università̀ di Alcatraz (Gubbio – PG).

Oltre ai progetti didattici attuati in molte regioni con il supporto delle istituzioni locali, l’associazione svolge ogni anno un ruolo formativo indirizzando a docenti corsi di aggiornamento in presenza e in modalità blended learning. Tra le varie iniziative di formazione trova grande seguito l’intesa siglata tra Toponomastica femminile e Wikimedia Italia, allo scopo di favorire e guidare l’inserimento di biografie femminili all’interno dell’enciclopedia virtuale.

Molti i seminari e i convegni universitari cui l’associazione interviene.

Nell’ultimo periodo, lezioni e relazioni toponomastiche, in presenza e a distanza, hanno varcato i confini nazionali (Brasile: Belo Horizonte, 2016; Portogallo: Lisbona 2016; Spagna: Siviglia, 2017).

Diverse sono state le pubblicazioni in volume.

Atti dei convegni (Ed. Universitalia):

– Sulle vie della parità (2013);

  • Strade maestre, 2015;
  • Lavoratrici in piazza,

Guide di genere (Ed. EUS):

  • Albano Laziale, 2015;
  • Pistoia, 2017;

La Valdinievole (in corso di stampa).

Opere di consultazione e saggi (Ed. Navarra):

  • Camicette bianche (in collaborazione), 2015;
  • Le Mille. I primati delle donne,

Libri per l’infanzia (Ed. Matilda):

Una strada per Rita, 2017.

Tante inoltre sono le testate giornalistiche, cartacee e online, e le miscellanee che ospitano articoli delle associate.

L’ultima iniziativa di Toponomastica femminile “Camera d’autrice” nasce nel settembre 2017 e si rivolge a direttrici e direttori di alberghi che condividono i temi delle pari opportunità e intendono valorizzare l’ingegno femminile: a loro il compito di intitolare una delle camere a una letterata, o un’artista, preferibilmente collegata al territorio.

Le/gli ospiti troveranno all’interno della stanza libri, foto e richiami alla figura e all’opera dell’autrice prescelta.

Numerose le adesioni in corso.

Dove trovarci:

https://www.facebook.com/groups/292710960778847/?fref=ts      www.toponomasticafemminile.com

toponomasticafemminile@gmail.com




LODI – “Tutta casa, letto, chiesa”, monologo su Franca Rame

Lodi Vecchio: 17 marzo, presso “Il Centro” in ricordo di Franca Rame, monologo tratto dallo spettacolo “Tutta casa, letto, chiesa”, sulla figura politica e umana di Franca Rame, con presentazione del progetto Viale delle Giuste e della mostra allestita presso la sede ARCI

Lucca – 16 marzo, prime adesioni al progetto “Camera d’autrice” sostenuto da Ilaria Vietina, assessora alle politiche formative

Mestre (VE), 19 marzo, Sala Riunioni Centro Donna – Per Marzo Donna 2018 Toponomastica femminile in collaborazione con la CPO Chimici del Veneto, partecipa  con una relazione di Nadia Cario su Maria Skolodowska, una donna e una scienziata degna di nota nella toponomastica della città.

L’eloquente titolo del convegno Marie Sklodowska Curie. Una scienziata degna di nota nella toponomastica della nostra città conferma quanto sia importante, attraversando le vie delle nostre città, incontrare scienziate che ci parlano della loro storia e delle loro scoperte.

A Venezia-Mestre, su 269 strade intitolate a donne nessuna scienziata viene ricordata: ha cercato di colmare questo vuoto il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Chimici (e delle Chimiche) che con la Presidente Matilde Brandolisio e la Vice Presidente Doriana Visentin, hanno proposto al comune di intitolare una strada alla scienziata Maria Sklodowska Curie.

Presente all’incontro anche il Presidente Onorario dell’Ordine, Giorgio Boccato, che ha percorso la vita della scienziata Maria Sklodowska, raccontando sia delle scoperte, che delle difficoltà che ha incontrato nella sua vita.

L’importanza di far uscire dall’invisibilità le donne e in particolar modo le scienziate di ogni tempo, è diventato anche un impegno da parte del MIUR che, come si è ricordato nell’incontro, ha indetto il concorso STEM – Femminile plurale, con scadenza l’8 aprile.

Il prossimo appuntamento con l’Ordine dei Chimici (e delle Chimiche) sarà all’intitolazione di una strada, una piazza o anche una bella rotonda, a Maria Sklodowska Curie, prima, si spera, di una lunga serie di intitolazioni a scienziate.

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Foto 1 La sede del Centro Donna di Mestre

Foto 2 La Vicepresidente dell’Ordine Doriana Visentin e il Presidente Onorario Giorgio Bocca

Ferrara –Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 marzo Ieri, oggi, domani, – i gruppi femministi si raccontano e si interrogano – nella sede del Dipartimento di Economia e Management e nella Biblioteca del Centro Documentazione Donna. In un’aula adiacente a quella dove si svolge il convegno verranno proiettati dei power point e dei video attinenti ai temi trattati. Nella sala bar sarà allestita una mostra mercato di libri, riviste, CD di musica, e verrà esposto il materiale dei gruppi presenti. Il convegno è organizzato da  Associazione Culturale Leggere Donna, Luciana Tufani Editrice

Mira (VE) – Domenica 25 marzo 2018 alle ore 16,00 presso l’Oratorio di Villa dei Leoni , il Comitato Wangari Maathai, dal nome della biologa ambientalista e attivista politica prima donna africana a essere insignita del Premio Nobel per la pace nel 2004, organizza una giornata dal titolo Una lavoratrice è sacrificabile, un ago da cucito no,  in ricordo delle operaie perite nell’incendio della Triangle Shirtwaist Company di New York il 25 marzo 1911 a causa della mancanza di sicurezza nel luogo del lavoro. All’incontro è prevista una breve presentazione del libro di Ester Rizzo Camicette bianche. Oltre l’8 marzo. 

Continuano gli articoli di Ester Rizzo su Malgradotuttoweb, per la serie “Otto donne per l’otto marzo”: Sofonisba Anguissola, la pittrice che influenzò Caravaggio e Rubens, e Gina Mare, prima donna comunista eletta all’Assemblea Regionale Siciliana

 

 

 

 




Reti e collaborazioni di marzo nel Nord-Est

Il forte legame di Toponomastica femminile con il territorio trova tanti punti di incontro con le varie associazioni attive per fare cultura, spesso cultura delle pari opportunità, che ancora manca. Nel mese di marzo appena concluso ci siamo trovate a sperimentare nuove collaborazioni.

In un contesto inusuale e specifico come quello degli oronimi bellunesi e del dizionario storico friulano, tra le pareti della Sala Nievo dell’Università di Padova, il sei marzo abbiamo portato i nostri studi sulle presenze femminili soprattutto delle città e, tra appassionate linguiste e linguisti, nel convegno organizzato da Ester Casoni della Fondazione Angelini – Centro studi sulla montagna, abbiamo scoperto, in una materia così vasta, che nella lingua locale del bellunese, quello che noi chiamiamo il monteè la monte, al femminile, fonte di pascoli e di cibo.

Con il Colobrì, tutti i colori del mondoe Non Una di Meno Padova, abbiamo partecipato il nove marzo alla passeggiata a Monselice con un gruppo di ragazze, fermandoci a leggere brani scelti di scrittrici e femministe nei luoghi significativi della città, compresa l’unica strada intitolata a una donna laica, Anna Bianchi Buggiani, che donò al Comune un edificio, appena dopo l’annessione del Veneto all’Italia, per fondare una scuola femminile, in un tempo in cui le bambine non andavano a scuola. Nel giro di venti anni le bambine iscritte erano 300.

Con il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Chimici di Venezia, il diciannove, ci siamo trovate nella sede del Centro Donna di Mestre, dove lo scorso mese è stata apposta nel giardino la panchina rossa contro il femminicidio con la scritta “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”e si è poi svolto il convegno su Maria Sklodowska Curie, scienziata per la quale l’Ordine dei Chimici ha chiesto al Comune di Venezia di intitolarle una via. L’importanza della presenza della scienziata nella toponomastica della città è talmente rilevante poiché nessuna via, strada o piazza è dedicata a qualche donna di scienza. Nella toponomastica veneziana, le scienziate sono le grandi assenti!

Passando dalle scienziate al lavoro, e in particolare alle lotte per la sicurezza sul lavoro, a Mira, in provincia di Venezia, il 25 marzo, siamo state presenti all’incontro organizzato dal Comitato Wangari Maathai, dove, partendo dalla presentazione del libro di Ester Rizzo Camicette bianche. Oltre l’8 marzoe dalle cause che diedero origine alla commemorazione dell’8 marzo, attraverso la lettura delle testimonianze delle sopravissute e documentazione del tempo, sono state ricostruite le assenze e le carenze datoriali che portarono alle lotte, anche queste documentate, per avere maggiore sicurezza nei posti di lavoro. Nonostante ciò, a distanza di oltre un secolo, la situazione lavorativa delle donne è più precaria rispetto agli uomini e soggetta a discriminazioni e molestie sia morali che sessuali.

Tanti argomenti e contesti diversi in cui portare e continuare a portare il nostro sguardo di genere e contribuire alla riqualificazione e trasmissione della memoria alle nuove generazioni.




8 marzo 2018, tutti gli eventi di Toponomastica femminile

Toponomastica femminile, attraverso l’impegno di tutte le sue associate, ogni giorno ricorda le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, e combatte le discriminazioni e le violenze di cui sono vittime. Ancora di più lo farà nella Giornata internazionale della donna, celebrata in tutto il mondo l’8 marzo. Ecco le iniziative promosse quest’anno dalle sue referenti e associate in tutta Italia:

Roma – La Costituzione è donna. L’Assemblea Costituente e il principio di uguaglianza, Toponomastica Femminile sarà presente con l’intervento di Barbara Belotti e la mostra sulle Madri della Repubblica, UIL Sala Bruno Buozzi, h 10,00 -13,00
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Pomezia – Le donne che hanno fatto il territorio. Per le vie di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno – Per Toponomastica Femminile sarà presente Livia Capasso, Aula Magna del Comune di Pomezia, h 10,00 -14,00. Con la collaborazione di Cirses, Cora Roma, Oxfam, il progetto ha affrontato la questione della toponomastica femminile come luogo di cittadinanza attiva, mirando a far lavorare le/i ragazze/i alla scoperta e riscoperta di figure femminili della letteratura, della scienza, delle arti, a cui sono intitolati o potrebbero essere intitolati spazi pubblici del territorio.
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Cori (LT) – Dovremmo essere tutti femministi, quando l’emancipazione passa attraverso la letteratura, l’arte e la parola, Biblioteca Civica “Elio Filippo Accrocca”, Palazzo Prosperi Buzi, h 21,00 – organizzata da “La Casa Del Sole” onlus, in collaborazione con le associazioni culturali “Arcadia”, “Toponomastica Femminile” e “Chi Dice Donna”, patrocinata dal Comune di Cori.
Il titolo dell’evento si ispira a un libro dell’autrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, un viaggio nella lettura di brani scelti, che dalla Nigeria passa per il Congo e il Senegal e arriva fino in Italia. Sarà la tappa conclusiva di un percorso didattico che ha coinvolto nelle settimane precedenti le giovani donne migranti ospitate nella casa di accoglienza di Cori, che potranno così portare all’attenzione del pubblico una testimonianza diretta del fenomeno migrazione. Per Toponomastica femminile sarà presente Loretta Campagna.
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Firenze – La Toponomastica Femminile nella Toscana di oggi – Maria Pia Ercolini e Laura Candiani interverranno a Palazzo del Pegaso, Sala Gigli, h 15,30. La Commissione Regionale Pari Opportunità organizza il convegno per partire dal capoluogo di Regione a promuovere i nomi di donne nei comuni della Toscana. Ricordiamo che il 3 luglio 2017 è stato firmato a Firenze il protocollo fra ANCI Toscana e commissione PO  regionale, relativo alle intitolazioni al femminile da incentivare per colmare, almeno  parzialmente, la disuguaglianza di genere.
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Pistoia – Il centro Guide Turismo Pistoia organizza il 10 marzo una passeggiata seguendo l’itinerario proposto nella guida di Toponomastica femminile (Pistoia. Tracce, storie e percorsi di donne); saranno presenti due delle autrici, Laura Candiani e Marta Beneforti.

 

Lucca – tra gli eventi 8 marzo e dintorni… h 10,00 è prevista l’intitolazione di una piazza a Berta di Toscana, fortemente voluta da Ilaria Vietina, assessora alle politiche formative; seguirà un incontro-dibattito con studenti della S.S. di 1° grado Custer De Nobili, Santa Maria a Colle.
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Ancona – Premiazione ufficiale del concorso Sulle vie della parità nelle Marche, promosso dall’Osservatorio di Genere con il patrocinio della Commissione P.O. della Regione Marche e del Consiglio delle Donne del Comune di Macerata, Sala “Pino Ricci”- Palazzo delle Marche, h 10.00. Sulle vie della parità nelle Marche è parte del concorso nazionale Sulle vie della parità (Edizione V) indetto da Toponomastica femminile. Il primo premio è stato assegnato all’ I.I.S “A. Olivetti” Polo 3 Fano (classe 5C) con il progetto “Memorie di donne – staffette per la libertà”. Il secondo e il terzo premio a due classi dell’I.I.S.S “C. Urbani” di Porto Sant’Elpidio; il secondo premio a pari merito anche a una classe dell’I.I.S “E. Mattei” di Recanati.
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9 Marie Curie (Cortemilia)

Ascoli Piceno -1 marzo, h 17.30, nella sala conferenze della libreria Rinascita  presentazione del libro Le vie delle donne marchigiane, organizzata con il patrocinio della Commissione P.O. Provinciale e la Cgil Picena. Il progetto, curato dall’Osservatorio di Genere di Macerata, ha l’obiettivo di recuperare la memoria di donne del passato protagoniste della storia della regione marchigiana. Presenti due delle curatrici, Silvia Casilio e Ninfa Contigiani

Santa Cristina, Gubbio (PG), Libera Università di Alcatraz – 11 marzo, Viale delle Giuste 2018 – Il Viale delle Giuste sorge all’interno del Parco Museo della Libera Università di Alcatraz, in un percorso di circa 1500 metri lungo il quale saranno posizionate le sculture dedicate a 40 donne meritevoli del titolo di Giuste.  Il progetto, che quest’anno arriva a segnalare le seconde 20 donne Giuste, proseguirà con l’intento di promuovere viali o giardini o altri luoghi dedicati alle donne Giuste, perché siano di esempio civile e motivino tante altre classi a fare ricerche che ricordino figure di donne capaci di cambiare l’immaginario comune. Le scuole vincitrici parteciperanno di diritto al concorso nazionale “Sulle vie della parità” 2018, di cui il progetto costituisce la sezione C. Sarà presente la nostra referente Danila Baldo.

Cortemilia (CN)- 2 eventi compresi nella settimana programmata dal Premio Gigante delle Langhe. h 10,30/11,30 nella sede della Scuola Secondaria di Primo Grado, Via Salino,
Incontro con Loretta Junk referente per il Piemonte dell’Associazione Toponomastica Femminile; nel pomeriggio h 14,30/15,30 La strada di Rita posizionamento delle “targhe sostitutive” che saranno simbolicamente collocate dagli alunni della scuola elementare nelle vie e nelle piazze del paese.

Torino – L’8 marzo Elena Guerrini porterà a Torino il suo spettacolo ispirato ai temi di Toponomastica femminile.
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Venezia – Toponomastica femminile partecipa alle manifestazioni di Marzo Donna 2018, proposte dal Centro Donna: un mese di musica, teatro, poesia, letteratura, teatro, storia, sport, attualità delle donne, con le donne, per le donne (v. articolo di Nadia Cario)
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Padova – In occasione della Giornata della donna, il Comune di Padova sostiene e aderisce ad alcune iniziative di sensibilizzazione e informazione.
Piazza dei Signori, di fronte al Palazzo della Gran Guardia, h 15/ 18, punto informativo a disposizione delle Associazioni femminili (Centro italiano femminile, Federazione delle donne per la pace nel mondo, Toponomastica femminile e altre), per dare informazioni sulle attività a favore delle donne.

Dolo (VE) – la consigliera comunale Carlotta Vazzoler aderisce alla campagna promossa da Tf “8 marzo 3 donne 3 strade”, presentando una mozione in cui propone 3 intitolazioni: a Cesira Ortensia Lazzarini, mistra e orlatrice, un parco pubblico, all’imprenditrice Marisa Belisario un asilo nido comunale, un altro parco alla figura straniera Christine de Pizan.

Milano – le iniziative toponomastiche a Milano confluiranno in quelle di Non Una di Meno e le referenti e associate milanesi aderiranno allo sciopero indetto dalla rete femminista per l’8 marzo. Faremo sentire la nostra voce contro la violenza maschile in tutte le sue forme, la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni, a favore di un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare garantito e accessibile. Al grido di #WeToogether rivendicheremo autonomia e libertà di scelte. Saranno due i cortei milanesi. Alle ore 9.30 il concentramento è in Largo Cairoli, con le scuole e le lavoratrici in sciopero. Alle ore 18.00 in piazza Duca d’Aosta per una manifestazione serale in contemporanea con tante altre città italiane, con performance e installazione.
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Melegnano (MI) – tante le intitolazioni: nella sede dell’Istituto Tecnico Benini in viale Sofia Predabissi un’aula sarà dedicata a Felicia Impastato. Nella sede di via Cavour i locali dell’ingresso della scuola saranno intitolati a Mariuccia Gandini Biglia e a Rachele Ghisalberti Cesaris. Queste due donne vollero instancabilmente la scuola media statale a Melegnano negli anni tra il 1950 e il 1960 proprio nella sede di via Cavour dove adesso si trovano i due Licei. Mariuccia Gandini Biglia fu a lungo Preside della scuola media a Melegnano e fu anche poetessa; Rachele Ghisalberti Cesaris fu una studiosa di scienze naturali destinata all’università e Preside della scuola. Partecipò anche alla Resistenza. Poi due aule del Liceo delle scienze umane saranno intitolate: una a Samia Yusuf Omar atleta olimpionica annegata nel mar Mediterraneo e un’altra a Maria Mozart. Tutte le iniziative, promosse dalla docente e nostra associata Sara Marsico, hanno avuto il patrocinio del Comune di Melegnano e dell’assessora Roberta Salvadori all’istruzione, sensibile ai temi cari a Toponomastica femminile.

Lodi – 3 marzo, h 15, flash mob a cui la cittadinanza è invitata, in p.zza dell’Albarola, ad agire contro la violenza sulle donne “scrivendo’”coi propri corpi la sigla L8. Verranno scattate alcune foto dall’alto, poi condivise sui social. A lanciare l’appello il comitato Se non ora, quando?Lodi  con la partecipazione tra l’altro di Toponomastica femminile.

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8 marzo (ore 10-13) le nostre referenti e associate con Snoq Lodi saranno in piazza Broletto con le mostre “Madri Costituenti”(per i 70 anni della Costituzione) e “Il Viale delle Giuste”, allestite con l’assessorato alle Pari Opportunità. Studenti delle scuole lodigiane leggeranno brevi testi significativi, sulle tematiche della Giornata.
Attività nelle scuole di Lodi:
visione del film IL DIRITTO DI CONTARE di Theodore Melfi.
VOCI DI DONNE – Lettura animata di testi, a cura di insegnati e studenti dell’istituto.
LE GIUSTE – Esposizione dei lavori di ricerca, svolti nelle classi per la stesura delle schede biografiche delle figure femminili meritevoli di essere ricordate come “GIUSTE”, nell’ambito del concorso nazionale “Sulle vie della parità”.
IL MONDO E’ DONNA – premiazione di un concorso d’arte, indetto per mettere in luce l’importanza della donna nel mondo

Napoli – nell’ambito di MARZODONNA saranno apposte nuove targhe stradali a donne significative per la storia partenopea: 8 marzo h 11, cerimonia di intitolazione a Nina Moscati, sorella del medico Giuseppe Moscati, di una strada nei pressi della sua abitazione in Via Sant’Anna dei Lombardi; 9 marzo una lapide in ricordo di Anna Maria Ortese sulla facciata del palazzo dove visse; ritratto murale dedicato a Ipazia d’Alessandria sul muro antistante il Centro Documentazione Condizione Donna. (v. articolo Giuliana Cacciapuoti)
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Forio d’Ischia – mostra itinerante dal Torrione di Forio d’Ischia agli antichi portoni del centro storico. Tutti i giorni partiranno due tour mattutini, dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 11.00 alle 13.00 curati da studenti del “IIS Mennella” che guideranno turisti e scuole dell’isola nelle varie tappe della mostra ”Donne e Lavoro” in esposizione da martedì 6 a sabato 10 marzo 2018. (v. articolo di Giuliana Cacciapuoti)

Reggio Calabria – 6 marzo h 15.30 intitolazione della Scalinata a Maria Bottari. sita nei pressi del. Liceo scientifico Leonardo da Vinci, voluta fortemente da Bruna Siviglia, presidente della Biesse. Maria Bottari è stata un’insegnante che si è spesa senza riserve non solo nell’ambito della scuola ma anche nel mondo del volontariato e della cultura ricoprendo ruoli importanti all’interno di varie associazioni. Alla cerimonia saranno presenti le istituzioni, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Presidente della Commissione Toponomastica Giuseppe Cantarella e i familiari di Maria Bottari. A ricordare la figura di questa straordinaria donna, Roberta Schenal, nostra referente regionale

Cagliari – Mostra Le Madri della Repubblica, con la collaborazione dell’ANPI Sardegna, 10 marzo, e la partecipazione della nostra referente Agnese Onnis.

Licata (AG) – tre aree della villa comunale “Regina Elena” saranno intitolate ad altrettante donne. Maria Grazia Brandara, commissaria straordinaria del Comune, ha accolto le proposte di Ester Rizzo, referente del Gruppo toponomastica femminile. Inoltre l’area principale della villa si chiamerà “Piazzetta Otto Marzo”. I tre vialetti del parco saranno intitolati a: Emanuela Loi, vittima della mafia nell’attentato al giudice Borsellino del 19 luglio 1992; Clotilde Terranova, concittadina perita nell’incendio della fabbrica Triangle di NewYork, del 25 marzo 1911; Alina Condurache, giovane ragazza rumena vittima di femminicidio a Palma di Montechiaro, il 3 dicembre 2014.
Su Malgrado tutti 8 articoli di Ester Rizzo Otto donne per l’otto marzo; finora sono stati pubblicati quelli su: Livia De Stefani, prima scrittrice in Italia a descrivere il potere mafioso di una volta, Anna De Maria, prima sindaca delle Eolie, Malcada di Scaletta, donna anticonformista nella Sicilia del 1200, che usava in modo eccezionale la spada e sfidava gli uomini a duello,  Serafina Quattrocchi, prima sindaca di Sicilia, Pia Nalli, prima donna siciliana a conquistare una cattedra universitaria; Maria Montuoro, nome di battaglia Mara, deportata nel 1944 nel campo di concentramento femminile di Siemenstadt, raccontò in un suo scritto l’orrore di quella esperienza.

Catania – l’8 marzo sarà dedicato alle Madri Costituenti, alla memoria e all’impegno civile delle donne della nascente democrazia. Si è creata una rete di scuole cittadine, ognuna delle quali ha adottato una Madre Costituente. L’iniziativa, partita dalla nostra referente Pina Arena, è sostenuta dal Comune, che ha accolto il progetto “Un giardino delle Giuste per le Madri Costituenti”. Saranno piantati alberi a loro intitolati, a partire dal Giardino storico di Catania.

Vittoria (RG) – I mille volti della donna, un percorso attraverso Stem, arte, musica, sport, testimonianze, imprenditoria, letteratura ….h 17. Sala E. Giudice – Varie performance di giovani donne, con la partecipazione di Rosa Perupato, presidente della Consulta alle Politiche femminili
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Avola (SR) – parte il 9 marzo il progetto Educare al rispetto e alla consapevolezza di genere: strategie di intervento e cambiamento presso la sede dell’IIS Majorana, con un primo corso di formazione rivolto a docenti, tenuto da nostre associate del gruppo Noto/Avola. Questo il programma: h 9.00-13.00 La norma, il pensiero, la cultura – evoluzione del femminile fra norma e società; h 14.00-17.00 Laboratorio di Toponomastica.




L’isola di Eleonora e la Toponomastica femminile: scuole, comuni, regione all’opera!

Ricca e articolata si presenta l’attività di Toponomastica femminile nel territorio sardo. Dai risultati ottenuti in questo semestre, si ha la sensazione che un’ondata d’aria fresca sia entrata nei comuni, laddove la toponomastica di genere è troppo spesso ignorata dalle amministrazioni locali. 

Dalla riflessione sulla ridotta presenza delle intitolazioni femminili nell’odonomastica cittadina, si è passati alle iniziative e alle buone pratiche. 

Col supporto metodologico della ricerca-azione in molte scuole si sono raggiunti risultati d’indagine che hanno avvalorato quelle percentuali, ovunque bassissime, di strade intitolate alle donne, creando nelle giovani generazioni il desiderio di adoperarsi per colmarne il vuoto. 

Sono scaturite con forza dal mondo della scuola, proposte di nuove intitolazioni, sia a donne famose sia a donne meno note ma comunque legate alla memoria collettiva del proprio comune, di cui è stato bene riconoscerne meriti e qualità nell’esercizio del proprio mestiere: tessitrici, ostetriche, infermiere, mediche, insegnanti…

Nel panorama dell’isola è nata una condivisione d’intenti anche attraverso il gruppo di donne guidate dalla presidente della Commissione delle Pari Opportunità della Regione, Gabriella Murgia, con la proposta di un progetto condiviso chiamato Toponomastica al femminile, a sua volta monitorato nel territorio dalla commissaria Chiara Furlanetto. 

A Oristano, l’11 novembre 2017, l’incontro “Memorie, saperi, sguardi: dalle targhe stradali alla ricostruzione delle storie femminili”, promosso dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità, ha lanciato l’iniziativa a scuole, sindache e sindaci, consigliere e commissarie della Pari Opportunità di otto comuni sardi. 

Il progetto, che in Sardegna porta la firma della Commissione regionale per le pari opportunità, s’ispira alla ricerca nazionale promossa dall’associazione Toponomastica femminile, la cui presidente, in quella giornata, coadiuvata dalla referente regionale dell’associazione, lo ha presentato a primi cittadini e capi d’istituto degli otto Comuni aderenti: Borutta, Ploaghe, Lotzorai, Fonni, Lunamatrona, Santulussurgiu, San Nicolò Gerrei e Villamassargia.

Ed ecco i risultati in chiusura dell’anno scolastico.

Foto 1-2. Villamassargia: intitolazioni a Nadia Gallico Spano e Fanny Trastu

8 Giugno 2018, Villamassargia (SU)

Cerimonia di intitolazione di tre targhe: 

Nadia Gallico Spano, costituente e partigiana; 

Luisa Orrù. antropologa dell’Università di Cagliari; 

Fanny Trastu, maestra tessitrice del paese. 

Il Museo “Casa Fenu” ha ospitato l’iniziativa organizzata dalla sindaca, Debora Orrù. 

Le ragazze e i ragazzi della classe III/A della Scuola Secondaria di Primo grado di Villamassargia hanno presentato il video vincitore del concorso nazionale “Sulle vie della parità”.

Presenti i genitori, i parenti delle donne cui sono state intitolate le strade; il Gruppo cagliaritano dell’associazione Toponomastica femminile – con Agnese Onnis, Rita Sanna e Maria Cocco; Simona Spada per la Commissione P.O. Regione Sardegna.

Foto 3. Ploaghe

8 Giugno 2018, Ploaghe (SS)

Presso il Centro di aggregazione sociale “Don Quirico Usai”, alla presenza del sindaco Carlo Sotgiu, l’assessora alle Pari opportunità del Comune di Ploaghe Maria Grazia Medde e la classe II/B, guidata dalla docente Delia Garau, sono state presentate le figure di prossima intitolazione: 

Maria Francesca Canu, maestra di Ploaghe e prima donna con la patente di guida – necessaria per raggiungere le scuole dei piccoli comuni – insignita del premio di benemerenza;

Eva Mameli Cubeddu Calvino, botanica di fama e figlia della concittadina ploaghese Maddalena Cubeddu;

– Caterina Angela Uleri, “levatrice” condotta della comunità ploaghese dal 1926 al 1967, nata e vissuta nel Comune;

Maddalena, la maestra di Dottrina, una sostituta tra le maestre donne pie, che supplì il parroco nell’insegnamento del catechismo nel paese, amata e stimata dalla comunità.

9 Giugno 2018, Borutta (SS)

Presso il Centro di Educazione ambientale (ex asilo) a Borutta, il progetto sostenuto dall’Amministrazione comunale e dall’Istituto comprensivo di Thiesi, ha riportato alla luce tre protagoniste della storia e della cultura locale:

– Ninetta Bartoli, prima sindaca d’Italia, alla quale sarà intitolata l’attuale piazza Kennedy per gli «altissimi meriti in campo professionale e politico». Ninetta Bartoli venne eletta prima cittadina nel 1946, con un vero plebiscito (89% delle preferenze) e rimase in carica fino al 1958.

– Maria Carta, di Siligo, artista sarda di fama e cultrice del canto locale, etnomusicologa, attrice e deputata nel PCI;

– Gemina Fernando di Pozzomaggiore, scrittrice e traduttrice.

Alle tre donne, cui sono state intitolate tre strade nel paese, è stato dedicato un suggestivo reading letterario: la classe II/B di Thiesi ha simulato un incontro narrativo: Ninetta  Bartoli racconta l’inaugurazione del monastero di San Pietro di Sorres; Maria Carta legge “Canto Rituale”e Gemina Fernando legge un brano tratto da “Gli Shardana dal cuore ribelle”. Il reading si è concluso con l’esecuzione di un brano musicale suonato dalla classe.

Foto 4-5. Una delle brochure elaborate dalla classe

Alla riapertura delle scuole si attende una nuova tornata di iniziative.




Toponomastica femminile a Milano – primo semestre 2018

di Nadia Boaretto

Le associate del gruppo milanese di Toponomastica femminile interagiscono da anni con le scuole che parteciperanno anche al prossimo Convegno nazionale “On The Road”, che si terrà dall’11 al 14 ottobre a Lodi e Melegnano. Si tratta dell’Istituto Molinari, attivatosi con ricerche legate all’alimentazione delle astronaute, in parallelo con l’Istituto Comprensivo Candia, visitato da Samantha Cristoforetti, in un progetto ideato come modulo continuo, che attende riscontri dalla scuola media Barozzi.

L’idea di estendere il concetto di viaggio alle missioni spaziali è nata dall’inserimento di Toponomastica femminile in due sonde, InSight Mars e Parker Solar Probe, a bordo delle quali stiamo viaggiando rispettivamente verso Marte e verso il Sole, grazie al prezioso aiuto di Ovidio Scarpulla.

Foto 1: Boarding Pass Mars Insight 2018

Con piacere abbiamo rafforzato il legame con “Milanosifastoria”nelle due direzioni di ricevere e dare contributi. Silvana Citterio, della Segreteria, parlerà di Cristina di Belgioioso al Convegno di Lodi/Melegnano. Il gruppo milanese di Toponomastica femminile confluirà sul tema della segregazione scolastica (White Flight) nell’evento specifico di Milanosifastoria.È allo studio la possibilità di ricostruire una vicenda storica di esodo familiare attraverso la testimonianza della toponomasta Patrizia Gallo, in merito alla figura di Isotta Gaeta, all’interno di un percorso sulle “Migrazioni al femminile”. Inoltre, l’associata Luigia Giubertoni collabora al seminario di apertura su “Trasformazioni urbane e sociali a Milano dal Secondo Dopoguerra a oggi”, coordinato da Cristina Cocilovo.

In contemporanea abbiamo accolto la proposta di accedere al bando regionale Aidia, di cui parleremo nel caso l’iniziativa venga approvata.

Foto 2: Milanosifastoria

Le collaborazioni non finiscono qui.

Con “Donne In Quota” è già in atto la condivisione di due idee:

1) creazione di una lista di eccellenze femminili cui attingere obbligatoriamente ogni anno per l’inserimento nel Famedio, in un rapporto almeno doppio rispetto ai nomi maschili previsti;

2) creazione di percorsi al Cimitero Monumentale che abbiano come tappe le tombe di donne illustri, da inserire ritualmente nelle giornate di visite guidate (es. prima domenica del mese con gratuità musei).

Abbiamo sempre seguito le iniziative di Donne In Quota riguardanti prostituzione e tratta. Di recente questa problematica ci ha offerto la possibilità di stringere contatti con le richiedenti asilo della struttura di accoglienza di Villa Amantea, un luogo sequestrato alla ‘ndrangheta, a Trezzano sul Naviglio. Proprio su loro richiesta ha preso vita un evento svoltosi alla Casa delle Donne per festeggiare l’abolizione da parte del re/sacerdote nigeriano del giuramento juju, che vincolava a debiti enormi con gli “schiavisti”, pena la morte per sé e per le famiglie rimaste in patria. Il tema della tratta è molto sentito dal Consiglio Comunale, con cui si pensa di avviare un discorso in merito.

Foto 3: Villa Amantea

Toponomastica femminile è stata presente alla tavola rotonda su Rosa Genoni, femminista, pacifista e fondatrice di corsi di sartoria nelle carceri. In occasione della tavola rotonda sono stati esposti dei manufatti realizzati dalle ragazze delle Case Famiglia in tessuti africani, gli stessi utilizzati per la sfilata finale dell’atelier africano di Abi, ospite di Villa Amantea (in foto). Da cosa nasce cosa ed è così che siamo state contattate da tre giovani videomaker della scuola di cinema, interessate a intervistare le ospitinigeriane e senegalesi di Villa Amantea.

Foto 4: Iniziative per Rosa Genoni

Sempre centrale nei nostri interessi è comunque il tema delle intitolazioni. Il 16 giugno a Tirano, luogo natale di Rosa Genoni, le sono stati dedicati dei giardini e alla cerimonia ha presenziatoper noi Melissa Rigoli.

A settembre riprenderemo i contatti per analoga intitolazione a Milano, come concordato con Raffaella Podreider, nipote e biografa ufficiale, già invitata al nostro convegno milanese del 2015.

Foto 5: Iniziative per Rosa Genoni

Altra iniziativa, sollecitata da Anna Albanello e per ora agli esordi, riguarda il cambio di nome della piazza General Cantore, in appoggio alla proposta del Centro Sociale Orso e della Sezione ANPI di Porta Genova (Raffaele De Grada).

Si chiede che il nome della partigiana Salvatrice Benincasa sostituisca quello del Generale Antonio Cantore, feroce protagonista della campagna di Libia e antesignano del fascismo. Salvatrice Benincasa rappresenta l’altra umanità: giovane donna, di origine catanese, entra nella Brigata Matteotti, partecipa nel dicembre del ’44 a una pericolosa missione nella sede del Comando Tedesco di Monza. Viene catturata, resiste alla tortura e infine è fucilata, appena ventenne. Monza la ricorda con una lapide in via Mentana e con un murale dedicatole dal Centro Sociale Foa Boccaccio. A Milano, nella piazza interessata alla nuova intitolazione, il suo nome già figura in una targa, accanto a quelli di altri martiri della Resistenza.




Aggiornamenti toponomastici di maggio (seconda parte)

13 maggio, Lodi – Toponomastica femminile, insieme a Riparchiamolo e a Bimbinbici ha proposto una Lettura animata con il Kamishibai del libro per bambine e bambini, ma anche per mamme e papà, Una strada per Rita. 

RIPARKIAMOLO, questo il nome del progetto, nasce dalla volontà di cittadine, cittadini e associazioni di sottrarre al degrado e ridare dignità a uno spazio verde che era stato dipinto come “Parco della paura”. Dal 21 marzo al 23 giugno, il progetto propone un calendario ricchissimo di iniziative autogestite e autofinanziate con laboratori, musica, letture, attività ludiche… Per Toponomastica l’occasione di uscire dal contesto scolastico e rivolgersi direttamente alla cittadinanza, con letture di testi come “Una strada per Rita” e “Le mille”. Ma anche per proporre all’amministrazione comunale, attraverso un sondaggio popolare, l’intitolazione del parco, attualmente senza nome, a una donna.

 (Daniela Fusari per Toponomastica femminile).

Fig. 1: Lodi, Una strada per Rita

15 maggio 2018 – Poggio Mirteto

Nella sala conferenze dell’IIS Gregorio da Catino di Poggio Mirteto (RI), nell’ambito di un progetto dal titolo “Contro la violenza di genere: educare ai sentimenti responsabili”, si è tenuto un incontro organizzato e condotto dalla docente Tiziana Concina che ha coordinato il lavoro di dodici gruppi di studenti appartenenti a sette diverse classi dell’istituto. Alla riunione era presente ed è intervenuto anche il Dott. Gabriele Di Mario, psicologo, sessuologo, collaboratore dell’associazione Donne in rete di Forano (RI). 

I risultati del progetto, che sono stati presentati nel corso dell’incontro, verranno raccolti e pubblicati sul sito della scuola e sul giornale online dell’istituto Cyberscuola.

Era presente Barbara Belotti per Toponomastica femminile.

Fig. 2: il genere invisibile a Poggio Mirteto

16/17/18 maggio La mostra di Toponomastica Femminile dedicata alle madri della Costituzione è arrivata a Napoli nella Sala Congressuale Stazione Marittima grazie alla UILTEC Nazionale che l’ha ospitata ai lavori del suo Secondo Congresso Nazionale. 

Fig 3: Napoli, mostra Madri Costituenti

17 maggio, Auditorium Tiziano Zalli, Lodi, h 10,45, in occasione della XXXI Rassegna di Teatro delle scuole – Le classi 3E del liceo statale Maffeo Vegio, con le docenti Danila Baldo e Chiara Corbellini, e 4A della scuola primaria Don Gnocchi di Lodi, con la docente Vania Carboni, hanno presentato Il viale delle Giuste/A fianco di Una strada per Rita, la passione, un racconto.  Le Giuste sono donne che hanno saputo lottare, nella loro vita, contro ingiustizie, soprusi o discriminazioni, mettendo a repentaglio la loro vita, spesso perdendola… esempi di impegno che va oltre una vita individuale, ma si apre al bene comune, a una giustizia universale… a uscire dall’ombra. Le vite e le azioni di Isabella Ambrosi, levatrice di Borghetto Lodigiano; di Serafina Battaglia, testimone contro la mafia; di Harriet Tubman, capace di liberare dalla schiavitù dei campi di cotone centinaia di schiavi; di Budicca, regina celtica ribelle contro i Romani; di Margherita Hack, grande scienziata che seppe anche spendersi per i diritti civili di tutti e di tutte; di Evita Peron, politica che pensò non solo al potere ma a ottenere i diritti fondamentali per le persone meno considerate dalla società. Infine le belle figure di Rosa Parks, che si ribellò alla segregazione dei neri sui pullman pubblici dell’Alabama; di Filiz Saybac, la guerrigliera curda “dagli occhi verdi”; e di Alessandrina Massini Ravizza, la “signora dei disperati”. 

Fig.4: Le Giuste a Lodi

23 maggio, Università di Reggio Calabria, h 17/19 – Tavola rotonda promossa dalla Rete per la Parità in riferimento a Goal 5, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASVIS sul tema Pari Opportunità e Pianificazione in ottica di genere. Si è svolta all’interno del Simposio Internazionale ” New Metropolitan Perspectives”. Per Toponomastica femminile era presente Roberta Schenal.

Fig.5: Uni. Reggio Calabria

24 maggi0, scuola San Giovanni Bosco, Foggia – alunni e alunne hanno consegnato all’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia, Claudia Lioia, alla presidente della Consulta comunale sulle Pari Opportunità, Ilaria Mari e al dirigente comunale del settore Toponomastica dell’Amministrazione comunale, Claudio Taggio, i loro lavori di ricerca, chiedendo che alcune vie o piazze vengano intitolate alle figure femminili, oggetto delle loro ricerche. Il progetto ha preso spunto dalla favola scritta da Maria Grazia Anatra, con le illustrazioni di Viola Gesmundo, edita da Donatella Caione della Matilda Editrice, Una strada per Rita, in cui una bambina di nome Rita nota che nella propria città la maggior parte delle vie sono intitolate a uomini più o meno noti, e quando il sindaco visita la sua scuola si fa portavoce di questa esigenza.

Foto 6: Foggia, Una strada per Rita

25 maggio, h 18, Sala antiche terme di Monsummano Terme – Toponomastica femminile e Grotta Giusti spa hanno presentato il libro La Valdinievole, tracce, storie e percorsi di donne, di Laura Candiani, con l’intervento dell’autrice e di alcune collaboratrici.

 

Fig.7: locandina

 

Fig 8: l’evento

25 maggio, ore 18, nella Biblioteca comunale di Villa Leopardi a Roma, in via Nomentana, IV Salotto letterario toponomastico. Il tema delle letture è stato quello della musica, un pretesto per dare voce alla scrittura femminile, in prosa o in versi, ma sempre attinente alla musica, colta, popolare, grandi opere o musichette. Con Maria Pia Ercolini, Livia Capasso, Maria Vittoria Migaleddu, Rosanna De Longis, Barbara Belotti, Giusi Sammartino, Alba Coppola, Irene Giacobbe, Elisabetta Coppola, Andreina Firmani, Maria Rosalba Mereu. Massimo Fedeli al piano e Mauro Zennaro all’armonica. Lavinia Taddei si è esibita alla chitarra con due sue composizioni.

Fig.9: locandina

Fig.10: salotto letterario 

In copertina: intermezzo musicale, con piano e armonica

26 maggio, dalle ore 10.00, a Palazzo Merulana – Via Merulana 121, Roma, in programma MERULANA CULTURE HUB, evento che si rivolge alle associazioni, alle istituzioni e agli operatori culturali della città. Toponomastica femminile c’era, per cercare di avviare un percorso finalizzato alla possibile programmazione e promozione di eventi in comune.

Fig. 11: Merulana Culture Hub




Toponomastica, memoria e didattica a Melegnano

Di Sara Marsico

Se abbiamo avuto una scuola media e una scuola superiore pubbliche a Melegnano, lo dobbiamo alle donne. E a Melegnano quasi nessuno lo sapeva.

Lo scorso 8 marzo si è fatta un’operazione di giustizia: si è finalmente portato a conoscenza della cittadinanza melegnanese il ruolo che le donne hanno avuto nella promozione della cultura attraverso la scuola e sono uscite dall’invisibilità due figure femminili di grande spessore umano e intellettuale. Ciò si deve al gruppo melegnanese di Toponomastica femminile, con la collaborazione delle assessore Roberta Salvaderi e Marialuisa Ravarini.

Foto 1. Istituto superiore Vincenzo Benini

Già in passato la collaborazione con l’amministrazione precedente, e di colore diverso dall’attuale, e in particolare con l’assessora Raffaela Caputo, aveva visto e ottenuto un ordine del giorno per il riequilibrio tra le vie dedicate alle donne e quelle dedicate agli uomini a Melegnano. Lo stesso era accaduto a Cerro al Lambro, con in più l’intitolazione della pista ciclabile ad Alfonsina Strada.

Foto 2. Cerro al Lambro.jpg

Durante la giornata internazionale della donna è stata posata, nella sede dei Licei Scientifico e Scienze Umane dell’Istituto Vincenzo Benini di Melegnano, una targa

a ricordo di due pioniere locali, Rachele Ghisalberti Cesaris e Mariuccia Gandini Biglia, che vollero fermamente una scuola media pubblica nella nostra città.

Alla presenza dei parenti e dei primi studenti di questa scuola, ormai ultraottantenni,si è ricordato come fino al 1948 l’unica scuola media presente fosse quella cattolica e confessionale, frequentata dai figli della cosiddetta Melegnano bene, ma che, appena fu istituita la prima classe della scuola laica della Repubblica, molte di quelle stesse famiglie melegnanesi vi iscrissero i loro figli. Lo scopo di queste due donne, però, era quello di offrire a tutti i giovani adolescenti di Melegnano e dintorni l’opportunità di frequentare la scuola media, ancora non obbligatoria per legge.

Foto 3. Le nipoti di Cesaris e Biglia scoprono la targa.

In particolare, Rachele Ghisalberti Cesaris, laureata in Scienze Naturali, una delle prime all’epoca, destinata alla carriera universitaria, si batté per istituire il patronato scolastico, invogliando in tal modo anche le famiglie più povere a iscrivere i figli a scuola. Mariuccia Gandini Biglia, docente di Lettere e poeta locale, divenne poi la preside di quella scuola.

Al Benini sono state rese visibili anche altre due donne molto importanti per la scuola a Melegnano: Sofia Predabissi, nobildonna milanese che visse nell’800, cui si deve la costruzione, con un lascito, dell’edificio in cui si trova la sede dell’Istituto Tecnico Commerciale e che per molto tempo è stato l’ospedale dei poveri di Melegnano e Vizzolo, e Maria Teresa Marchetti Chiozzotto, impavida docente che volle fermamente l’autonomia di un Istituto tecnico di Ragioneria a Melegnano.

La classe IV A del Liceo Scientifico di Melegnano ha approfondito lo studio di queste due figure ricordandole con una targa.

Foto 4. Intitolazione a Luisa Marchetti Chiozzotto

A Melegnano la scuola l’hanno voluta le donne, anche se, per una sorta di sottile misoginia, la scuola secondaria di primo grado è intitolata a Paolo Frisi, che ha anche una via che porta il suo nome e il nostro Istituto d’istruzione superiore è intitolato a un medico melegnanese, Vincenzo Benini, cui, non casualmente, è anche dedicata una via della città.A tale proposito sarà bene ricordare che il Viale che porta alla scuola si chiama solo Viale Predabissi e in tutti questi anni si è dato per scontato che Predabissi fosse il nome di un uomo o di una località, Vizzolo Predabissi, appunto. Una donna come Sofia Predabissi è stata fondamentale per la storia melegnanese, eppure la targa di uno dei viali principali della nostra città ha scelto di ometterne il nome.

Foto 5. Viale Predabissi

L’8 marzo 2018 è continuata l’iniziativa consolidata nell’Istituto di intitolare delle aule a donne che abbiano lasciato un segno nella storia. L’aula della V C RIM è stata quindi intitolata a Felicia Impastato (Foto4 – Aula Felicia Impastato) madre di Peppino Impastato, dal cui assassinio per mano mafiosa ricorrono i quarant’anni. Le classi V A e V B LSU hanno scelto per le loro aule a Maria Anna Mozart e a Saamiya Yusuf Omar.

Foto 6. Aula Felicia Impastato

Negli anni precedenti le iniziative di cittadinanza attiva si erano concentrate su consigli comunali aperti in cui chiedere il riequilibrio delle vie intitolate alle donne, nella consulenza al Consiglio comunale per la segnalazione di nomi di donne in un nuovo quartiere dedicato alle donne di San Donato Milanese.

Molte altre iniziative hanno visto percorsi di poesia e letteratura al femminile, lo studio del pensiero di donne economiste, l’intitolazione dell’orto del Benini a Berta Caceres, ambientalista uccisa per il suo impegno politico, il reading a teatro del libro di Ester Rizzo Licata “Camicette bianche”.

Foto 7. Orto Targa Caceres

Altre aule sono state intitolate negli anni passati a Teresa Sarti Strada, a Ilaria Alpi, a Lea Garofalo. Il Progetto, partito in sordina nell’indirizzo Tecnico nel 2012, ha coinvolto nuovi docenti e nuove classi dei due Licei e ha dato origine ad attività promosse dalle e dagli studenti, protagonisti e promotrici di azioni di cittadinanza attiva e di peer education.

I semi sparsi hanno dato frutti insperati: quest’anno una ragazza porterà all’esame di Stato un lavoro su Waangari Maathai, una delle giuste di Alcatraz, un’altra si cimenterà con il tema dell’ecofemminismo, una terza approfondirà il Pink New Deal.

Stiamo scoprendo una miniera e nel contempo riflettendo sugli stereotipi legati al genere presenti nella società, sulla scarsissima visibilità data alle donne nei libri di scuola, nell’intitolazione delle vie, nei posti chiave del potere, sui femminicidi e sulla violenza nei confronti delle donne. Inevitabile la riflessione sul linguaggio e sulla rappresentazione delle donne nei media.

Le idee in cantiere sono molte e gli/le studenti stanno imparando che agire la cittadinanza attiva è possibile, così come è possibile promuovere quei cambiamenti che consentono di attuare la seconda parte dell’articolo 3 della nostra Costituzione, secondo cui “è compito della Repubblica (quindi in primis della scuola) rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti… all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Foto 8. Striscione

 

In copertina. Mostra di Toponomastica femminile “Partigiane e Costituenti” al Castello di Melegnano

 




Iniziative toponomastiche di giugno

Il 30 maggio 2018 a Villa Basilica (Lucca) si è svolta la cerimonia di intitolazione del piazzale, sottostante l’istituto comprensivo di Montecarlo (LU) alle “Maestre filatrici di seta”. 

Fig. 1. Targa piazza Le maestre filatrici di seta

Le classi III della Primaria e I della secondaria di primo grado, dopo aver realizzato un laboratorio sul libro di Maria Grazia Anatra Una strada per Rita, e riflettuto sulla mancanza di intitolazioni al femminile nell’ambito del Comune, hanno prodotto il lavoro presentato al concorso Sulle vie della parità, ricevendo il Secondo premio ex aequo della Sezione A Primaria. Le scolaresche hanno potuto riscoprire con le loro ricerche un antico mestiere, praticato per secoli sul territorio, di cui il paese andava fiero: le filatrici di seta. Si è arrivati alla intitolazione grazie anche allo stretto rapporto con l’amministrazione comunale, in particolare con la vice sindaca Elisa Anelli, e all’assessora lucchese Ilaria Maria Vietina. Laura Candiani, referente di Toponomastica femminile per la provincia di Pistoia, ha portato il saluto dell’associazione e l’apprezzamento per l’iniziativa. Ha anche sottolineato l’importanza dell’idea lanciata dal sindaco Giordano Ballini che, durante la cerimonia, ha suggerito un nuovo filone di ricerche dedicato ad altre lavoratrici di quest’area, ricca di cartiere, sui due rami del fiume Pescia, ovvero le cartaie; è auspicabile e altamente probabile quindi una futura intitolazione, quando verrà individuato un luogo idoneo a cui dare una nuova identità.

Fig. 2. Locandina intitolazione scuola romana a Rosetta Rossi

Fig. 3. Striscione

1 giugno, sala teatro del plesso 25 aprile dell’’I.C. di via F. Borromeo, Roma: intitolazione della scuola a Rosetta Rossi. Nell’a.s. 2015/16 due classi, VA e VB del plesso della XXV Aprile, hanno presentato al concorso Sulle vie della parità, un lavoro, sotto forma di video, in cui era proposta appunto l’intitolazione della scuola a Rosetta Rossi, che della stessa scuola era stata dirigente dal 1991 al 2007. A loro è stato assegnato, il secondo premio ex equo Sezione Digitale scuole primarie 

Era presente per Toponomastica femminile Giuliana Cacciapuoti.

Fig. 4. Nuove targhe a Villamassargia 

8 giugno, Villamassargia, Domusnovas (C.I.), Casa Fenu: presentazione del video vincitore del 1° premio Sezione A Juniores – percorsi urbani al concorso Sulle vie della parità, realizzato dalla classe III A dell’a.s. 2017/18 della scuola secondaria di primo grado di Villamassargia, I.C. “Meloni”, e intitolazione di una piazza alla costituente Nadia Gallico Spano, e di due giardini alla professoressa antropologa Luisa Orrù e alla tessitrice Fanny Trastu. Presente per Toponomastica femminile Agnese Onnis.

Fig. 5. Locandina Borutta

9 giugno, Borutta (SS), inaugurazione della piazza intitolata a Ninetta Bartoli, prima sindaca d’Italia. L’intitolazione è stata proposta dalla scuola secondaria di 1° grado di Thiesi nel lavoro presentato al concorso Sulle vie della parità, edizione a.s. 2017/18, col quale hanno vinto il secondo premio ex-aequo della sezione A Juniores. Era presente per Toponomastica femminile, Chiara Furlanetto, componente della commissione regionale PPOO.

Fig. 6. Kay Mc Carthy

Toponomastica femminile ha contribuito con un piccolo bonifico al viaggio di Kay Mc Carthy, e Piero dal centro dell’Italia all’Irlanda del Nord, in programma fra l’11 e il 16 giugno. Questo viaggio così importante, romantico e affascinante, sarà immortalato con immagini, voci e suoni, e diventerà un film, che racconterà la straordinaria vicenda di quarantasette anni in Italia di Kay Mc Carthy e il suo amore appassionato per il nostro paese. Regista di questo film sarà Stefano Scialotti.  

Fig. 7. Convegno AAIS Sorrento  

14 giugno, Istituto S. Anna, Sorrento: Convegno AAIS (The American Association for Italian Studies) per il 2018. Importante l’attenzione ricaduta su Toponomastica femminile, rappresentata da Anna Maria de Majo e Alba Coppola. Vedi articolo Impagine:

https://www.impagine.it/fatti-e-notizie/sorrento-toponomastica-femminile-al-convegno-dellamerican-association-for-italian-studies/

Fig. 8. Locandina Avola

15 giugno, Avola, piazza Trieste: cerimonia di scopertura della targa in memoria delle ventiquattro donne siciliane morte nell’incendio della Triangle Waist Company di New York. L’amministrazione comunale, su richiesta di Toponomastica Femminile e Fidapa, ha deciso di dedicare uno spazio della città alle “Camicette bianche”, ovvero le donne che nel 1911 perirono in quello che è stato definito il più grave disastro nella Grande Mela prima dell’11 settembre. Era presente Ester Rizzo, autrice del libro, che ha ricostruito la storia di moltissime vittime, scoprendo, in tal modo, che ventiquattro di loro erano emigrate siciliane. 

Fig. 9. locandina Futura

16 giugno, La Villetta, Roma: Toponomastica femminile partecipa all’agorà femminista nell’ambito dell’evento organizzato dall’associazione Futura, che raccoglie esperienze civiche, politiche, associative, che ambiscono a migliorare il paese. La mattina si sono tenute delle agorà su alcune tematiche (dall’Europa all’antimafia, dalle questioni di genere al welfare e il lavoro, dalle buone pratiche delle amministrazioni locali alla transizione ecologica). In particolare sulle questioni di genere abbiamo dato il nostro contributo. Nell’agorà femminista c’erano anche: Alessia Tuselli una giovane ricercatrice, Loretta Bondì, in rappresentanza della Casa Internazionale delle donne di Roma e Befree, UDI, Elisa Ercoli per Differenza donna, Antonella Monastra, ginecologa nei consultori palermitani, Laura Coccia, Asinitas, Laura Onofri, di Senonoraquando di Torino, Antonella Penati, presidente associazione Federico nel cuore, Marianna Pederzolli portavoce di Genova che osa, Luana Zanella, coportavoce dei Verdi, Vera Gheno per l’Accademia della Crusca. A organizzare l’evento Maria Pia Pizzolante, Marta BonafoniPaola Angelucci, Amedeo Ciaccheri, neoeletto presidente dell’VIII Municipio, Marco Furfaro. fondatore di TILT.

Fig. 10. Laura Boldrini a Futura

Tra gli ospiti e le personalità che hanno partecipato alla plenaria del pomeriggio: Laura Boldrini, Elly Schlein, parlamentare europea, Gabriele Piazzoni, presidente dell’Arcigay, Mimmo Lucano, sindaco di Riace, Nicola Zingaretti e Massimiliano Smeriglio, rispettivamente presidente e vicepresidente della regione Lazio. L’evento continua in rete.

Questo il link dove trovare le informazioni necessarie:

http://www.futurainrete.it/

Livia Capasso e Maria Pia Ercolini presenti per Toponomastica femminile.

Fig. 11. Memory street

19 giugno, la seconda commissione del Comune di Torino ha all’ordine del giorno una proposta di devoluzione contributi per il Memory Street Piemonte, presentato dall’associazione Toponomastica femminile. 

Fig. 12. locandina UWE Conference

22 giugno. Spazio Europa, sede del Parlamento europeo, Roma – in occasione della UWE (University Women of Europe) Conference, Women in STEM Professions, intervento di Maria Pia Ercolini, su invito di Gabriella Anselmi, presidente Fildis. Per l’occasione sono stati esposti alcuni pannelli sulle professioni STEM, parte della mostra Donne e lavoro.
A questo link il programma del convegno: https://uweboard.wordpress.com/

Fig. 13. Giardino Maria Teresa Agnesi

25 giugno, Milano, intitolazione del Giardino a Maria Teresa Agnesi. Maria Rosa Del Buono era presente in rappresentanza di Toponomastica femminile. Alla cerimonia hanno presenziato la consigliera comunale Diana de Marchi e l’assessore Filippo Del Corno. Voce recitante l’attrice Maria Eugenia D’Aquino del Teatro Pacta. Maurizio Pisati, ha letto un’immaginaria lettera di ringraziamenti di Maria Teresa, accompagnato dall’avatar di Maria Gaetana, reso possibile anche dall’abito di Delia Giubeli, e dagli inediti della musicista eseguiti da Carlo Centemeri e Beatrice Palumbo. Ora le sorelle Maria Teresa e Maria Gaetana Agnesi sono tornate vicine nella loro Porta Romana che le ha viste nascere e crescere.

Fig. 14. Incontro a Ca’ Foscari

29 giugno, Venezia. Giuliana Giusti e Nadia Cario partecipano con un loro intervento sulla correttezza linguistica e sulla toponomastica femminile all’incontro che ha avuto luogo all’Università di Cà Foscari, ove il Center for Women’s Leadership, nato per il rafforzamento del ruolo sociale ed economico delle donne nel mondo del lavoro, con SNOQ di Venezia, ha ospitato la seconda tappa del tour che vede protagonista l’Onorevole Laura Boldrini nella veste di promotrice di una legge per sostenere l’occupazione e l’imprenditoria femminile. Il suo progetto, Forza ragazze, al lavoro!, è dedicato a Valeria Solesin, borsista italiana alla Sorbona, uccisa nell’attentato al Bataclan e che aveva  pubblicato un articolo con questo titolo sulla situazione delle donne lavoratrici in Italia e in Francia.

È un discorso che parla di passato, presente e futuro, con l’obiettivo di incrementare l’occupazione femminile in attività lavorative e professionali attraverso il potenziamento della condivisione e in un’ottica di conciliazione vita-lavoro  tra donna e uomo in misura paritaria, ridefinendo bonus e sgravi, includendo maggiormente il padre nei congedi obbligatori alla nascita, aumentando la presenza delle donne nei consigli di amministrazione e misure in materia previdenziale.

Fig. 15. Forza ragazze, al lavoro

Boldrini punta su un nuovo femminismo, basato sull’azione comune delle donne all’interno delle istituzioni, che superi l’appartenenza ai singoli partiti e veda la formazione di una lobby femminile in grado di combattere l’invisibilità delle donne, la mancanza di rispetto, gli insulti, le provocazioni e le istigazioni alla violenza sessuale.




Premiazione del concorso “Sulle vie della parità” – V edizione (seconda parte)

Continua dalla prima parte il racconto della cerimonia di premiazione della quinta edizione del Concorso Sulle vie della parità, di Toponomastica femminile, svoltasi il 27 aprile scorso in un’aula della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

Gran parte dei progetti pervenuti hanno saputo cogliere il valore della presenza femminile nei vari contesti, da quello politico a quello culturale, dall’ambito sociale al mondo del lavoro, sviluppando i temi con originalità e incontrando lungo il percorso tante figure meritevoli del ricordo.  Astronaute, vittime del caporalato, della mafia, o dei recenti terremoti che hanno colpito l’Italia centrale e l’isola di Ischia, costituenti e staffette partigiane, passaturi e cappellette, gelsominaie e tessitrici, pilote e badesse, cantanti e attrici, una piccola folla di figure femminili è venuta alla luce nella ricerca, testimoniando la forte componente delle donne nella storia, nel tessuto economico, nella cultura del nostro Paese. Molte biografie, spesso in versione plurilingue, talvolta anche in arabo. Tante le presentazioni in ppt, o i video in cui giovani studenti, diventate/i attrici e attori, danno vita alle figure scelte, cartelloni e collage vivaci e colorati, una guida di genere della città di Cagliari in forma di libro sfogliabile online, una radio su cui vengono caricate periodicamente biografie e interviste immaginarie.  Una app per le vie di Macerata, completa di traduttore e navigatore, una rivisitazione in stile rap del nostro inno nazionale, che diventa Sorelle d’Italia. Hanno contribuito anche Samantha Cristoforetti, intervenuta in una scuola primaria di Milano,  l’on. Caterina Chinnici, intervistata da una classe di Caltanissetta, la street artist Malina Suliman, invitata da una scuola di Noto.

Di seguito le motivazioni dei premi assegnati alle scuole superiori convenute a Roma:

Premio speciale interclasse – IIS Matteo Raeli, Noto(SR)

Classi del liceo artistico, economico/sociale, scientifico e classico hanno realizzatoun percorso, una vera e propria esperienza di cittadinanza attiva, rigoroso e attento alla costruzione di una storia inclusiva e paritaria. Tre i video realizzati: Donne contro la mafia, Storie di donne e di luoghi, Malina Suliman e la street art, dove  le immagini  riescono a valorizzare efficacemente lo spessore e l’impegno civile di ogni protagonista. Lavori che si propongono di rileggere e riscoprire lo spazio urbano attraverso l’ottica di genere. Da segnalare anche le appropriate scelte musicali e l’attenzione a un uso non sessista della lingua.

Fig. 1

Attestato di merito Sezione C – Viale delle Giuste e Premio speciale Dialogo con le Istituzioni – IISS Vergani-Navarra, Ferrara, sede di Ostellato (FE)

Notevole è stato l’impegno di un gruppo di studenti dell’Istituto Agrario di Ostellato profuso nella conoscenza del proprio territorio, e confermato dal loro duplice lavoro, sia per la sezione C del concorso (Viale delle giuste), che per la sezione A2, per la quale hanno realizzato mappe cittadine, per le vie femminili di Ferrara e per quelle del comune di Ostellato. L’apertura verso le comunità locali e l’interazione con diversi soggetti della pubblica amministrazione hanno dato vita a un’interessante occasione di cittadinanza attiva. Fondamentale è stata la collaborazione con l’Ufficio Toponomastico del Comune di Ferrara; la volontà di conoscere e far conoscere la propria realtà territoriale è il primo passo di un percorso di condivisione con la tutta la comunità. Il lavoro è svolto con coerenza espositiva e cura, sia nella stesura delle biografie delle donne studiate, sia nello studio del territorio e nella predisposizione tecnica dei percorsi cittadini.

Fig.2

Premio interregionale B1 – ITIS Fermo Corni, Modena (MO)

Il lavoro ha il merito di essere stato realizzato da due scuole partner che ne hanno curato parallelamente le diverse fasi, una scuola di Modena e una di Casamicciola.  Il percorso, complesso e variamente articolato, comprende lezioni frontali, attività laboratoriali di ricerca, documentazione, produzione di testi, sceneggiature, recitazione, visite guidate.  Si segnalano la creatività e l’efficacia comunicativa del file audio sulla storia drammatizzata della Nave Elettra, dell’intervista immaginaria a Elettra Marconi, e degli altri file audio per la radioweb Beacon Waves sulla biografia di Elettra e Gioia Marconi. L’inserimento del percorso nell’ambito delle iniziative della Settimana della scienza e delle attività di orientamento ha avuto inoltre un’importante valenza formativa.

Fig.3

Premio ex aequo Sezione A1 – Liceo Classico Linguistico e Coreutico Ruggero Settimo, Caltanissetta (CL)

Dalla visita alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles è nato l’interesse di un gruppo di studenti di questo liceo ad approfondire la storia del ruolo delle donne nel Parlamento europeo e in particolare quella di Simone Veil, prima Presidente del Parlamento europeo, a cui hanno deciso di intitolare un’aula del loro istituto. Dall’intervista all’onorevole Caterina Chinnici poi hanno tratto spunto per approfondire la ricerca.

Fig.4

Premio Alternanza scuola/lavoro- IIS Paolini Cassiano, Imola (BO)

Il lavoro della classe è stato inserito nell’attività del giornale Nuovodiario Messaggero, che lo ha pubblicato in un fascicolo.

La città “guardata” come mai prima, aggiunge consapevolezza al ruolo della cittadinanza, e al significato della “custodia della memoria” e della trasmissione di saperi alle giovani generazioni . Accurata la fase di programmazione dell’intervento, molteplici gli strumenti usati per rendere la comunità consapevole e direttamente coinvolta.  La scelta per la proposta di intitolazione di una rotonda,  luogo deputato all’intreccio di molte vie, in una città come Imola, caratterizzata dalla sua vocazione ai “motori”, assume un respiro simbolico ampio.

Fig.5

Premio speciale Campus – Università Sapienza, Facoltà di Scienze Politiche/Giurisprudenza, Corso di Laurea in Scienze dell’Amministrazione

L’esperienza avviata quest’anno, anche se ancora in fase iniziale, ha contribuito a far maturare negli studenti e nelle studentesse del corso la consapevolezza di una disparità di riconoscimento alle imprese femminili, piuttosto che a quelle maschili. E a far riflettere che intitolare aule universitarie a studiose che hanno dato un rilevante contributo al pensiero umano può essere un’occasione per diffondere democrazia nei luoghi di studio e di lavoro ed esigere parità di espressione e di valorizzazione.

Fig.6

Premio Sezioni multiple – Liceo scientifico Pietro Paleocapa, Rovigo (RO)

Performances, rappresentazioni teatrali e musicalisu alcune figure femminili del Rinascimento polesano, mostra itinerante fotografico-documentaria sulle 21 costituenti, proposta di intitolazione dell’edificio principale dell’aviosuperficie di S. Maria Apollinare di Rovigo a Maria Antonietta Avanzo, tra le prime donne pilota di auto, e di aerei ,  Radio-viaggio per l’”Itinerario di genere di Rovigo” e Audio-guide per le woman streets rodigine, rendono questo progetto ben articolato nella sua complessità e varietà,  continuando un lavoro  iniziato nei precedenti anni scolastici.  Si apprezzano sia la cura scrupolosa e sapiente profusa sia la capacità di dare concretezza alle idee e di cogliere ogni spunto per arricchire e ampliare le conoscenze.

Fig.7

Premio Sezione B5 – I.P.S. Adriano Olivetti, Fano(PU)

Originale il breve filmato in cui tre alunne interpretano e raccontano la storia di tre staffette partigiane, storia di coraggio, di passione e di resistenza in nome della libertà; ma ancora più originale il rifacimento rap del nostro inno nazionale, che accanto ai fratelli d’Italia vuole dare merito anche alle sorelle d’Italia nella storia risorgimentale e non solo. Significativo  appare il tentativo, felicemente riuscito,  di legare il passato al presente.

Fig.8

Premio ex-aequo sezione B2 – I.T.E. Alberico  Gentili, Macerata(MC)

Una classe del corso di informatica, prevalentemente maschile, sollecitata sul tema del contributo dato dalle donne allo sviluppo dell’umanità, in linea col loro indirizzo di studi, ha costruito, con il contributo dell’Osservatorio di Genere di Macerata, e del Comune di Macerata, una app per smartphone e tablet, che sicuramente potrà essere esempio e modello per ulteriori applicazioni in altre aree geografiche. Oltre a mappare le strade femminili di Macerata, l’app fornisce informazioni sulla figura femminile titolare della strada, con relativa traduzione in inglese, e un navigatore che indica il percorso per raggiungerla. L’incontro poi col vicolo delle orfane ha prodotto un’interessante ricerca sugli orfanatrofi e un sito web.

Fig.9

Premio Sezione D – IISS Carlo Urbani, Porto Sant’Elpidio (FM)

Nell’ambito del progetto “Cittadinanza e legalità al femminile”, la classe ha condotto una  interessante ricerca  sul ruolo produttivo delle donne nella realtà elpidiense nel corso del Novecento: cappellette, sarte e ricamatrici, lavoratrici  del mare e occupate nell’attività calzaturiera, nelle cantine, albergatrici , titolari di negozi,  e maestre, hanno dato un contributo determinante alla crescita culturale, economica e sociale del territorio

Fig. 10

Premio Sezione A2 – IISS Enrico Mattei, Recanati (MC)

Un esperimento di classi aperte, una didattica inclusiva, la valorizzazione della biblioteca scolastica e di quella comunale, hanno permesso a due classi di accostarsi alla conoscenza di figure femminili significative della città di Recanati e di elaborare poi un prodotto multimediale ben sceneggiato e ben recitato.

Fig.11

Premio interregionale B1 e Premio ex-aequo Sezione B2 – IISS Cristofaro Mennella, Casamicciola Terme (NA)

L’istituto Mennella di Casamicciola anche quest’anno ha aderito al nostro concorso, e ha presentato due lavori: il primo, realizzato insieme all’ITIS Corni di Modena, è consistito in una complessa ricerca che ha prodotto poi l’intervista immaginaria a Elettra Marconi, file audio per la radioweb Beacon Waves sulla biografia di Elettra e Gioia Marconi e sulla storia drammatizzata della Nave Elettra. Il secondo lavoro ha ricostruito due vicende biografiche estremamente significative, legate al  terremoto che ha colpito Ischia il 21 agosto 2017, dove si avverte come il tragico episodio sia una ferita profonda e ancora aperta in chi vive a Casamicciola e in tutta l’isola.  Il video, infatti, vuole avviare una fase di “metabolizzazione” della paura e del dolore che passa attraverso la memoria, intrecciando i versi poetici de La Ginestra  di Giacomo Leopardi, le immagini del mare e della natura mediterranea, le foto del devastante terremoto del 1883 e quelle del sisma del 2017.

Fig. 12

 

Vengono inviati per e-mail diplomi e attestati alle seguenti scuole non presenti alla premiazione:

IPSEOA Tor Carbone, Roma

IISS Vincenzo Benini, Melegnano (MI)

IISS Alessandro Volta, Caltanissetta (CL)

IISS Bojano (CB)

 

Servizio fotografico di Giovanni Savio