Le parole per dirlo. Toponomastica femminile Noto/Avola e il silenzio delle donne

Vera Parisi

Riflettendo su un tema che unifichi e metta insieme le tante attività di Toponomastica femminile del gruppo Noto/Avola, penso che il leitmotiv sia il silenzio delle donne e la nostra mission dare loro le parole per narrarsi. Cosa hanno fatto, qual è stato il loro vissuto, raccontare le storie e cercare di cogliere ed esprimere la forza emotiva che rende incisive e pregnanti quelle parole, è un arduo compito che si rivela sempre di più legame sororale di un circolo virtuoso di amiche e compagne.

Questa esperienza comune è diventata quest’anno formazione per docenti. Il gruppo ha partecipato al corso di formazione, piattaforma Sofia, “Educare al rispetto e alla consapevolezza di genere: strategie di intervento e cambiamento”, organizzato dall’ASP – GAOP e dall’ASL USR Sicilia – A.T. Siracusa. 

FOTO 1. Laboratorio di Toponomastica femminile – Corso di formazione docenti “Educare al rispetto e alla consapevolezza di genere

FOTO 2. Raccontiamo di donne con il kamishibai – Corso di formazione docenti “Educare al rispetto e alla consapevolezza di genere”

FOTO 3.La prof.ssa Graziella Priulla incontra le/i docenti – Corso di formazione docenti “Educare al rispetto e alla consapevolezza di genere”

Attraverso interventi e guidando un laboratorio di Toponomastica femminile, l’esperienza si è rivelata coinvolgente e altamente formativa, soprattutto il lavoro sui pre-giudizi ha favorito consapevolezza personale e dinamiche di confronto e crescita per tutte noi. In questo progetto siamo state coinvolte anche come docenti corsiste e abbiamo prodotto, a conclusione dell’iter formativo, progetti in rete tra le scuole del territorio che verranno realizzati nel prossimo anno scolastico. Le toponomaste che operano nelle scuole di Noto lavoreranno al progetto “Senza chiedere il permesso”, quelle che operano ad Avola si occuperanno di “Donne e lavoro”, il tutto in perfetta continuità con i progetti di Toponomastica femminile presenti nelle nostre scuole.

FOTO 4. Sezione del progetto “Senza chiedere il permesso” del gruppo Noto – Corso di formazione docenti “Educare al rispetto e alla consapevolezza di genere”

Altra bella esperienza appena iniziata: Toponomastica femminile è entrata nella rete delle Associazioni che è presente nel comune di Avola. Prima attività della rete a cui abbiamo partecipato è stata la piantumazione di 21 alberi, olivi e carrubi, in uno spazio ampio al centro di un quartiere popolare della città. D’accordo con il Sindaco dott. Cannata e la Giunta comunale, saranno intitolati alle 21 madri costituenti, naturalmente coinvolgendo in questa attività scuole e cittadinanza.

  1. FOTO 5. I momenti dell’evento che ha coinvolto anche Toponomastica femminile – Piantumazione di alberi da intitolare alle Madri della Costituzione

Non dirò/diremo mai grazie abbastanza alla nostra Presidente Maria Pia Ercolini, che ci coinvolge insistentemente nelle attività di Toponomastica femminile, come la realizzazione della mostra “Viaggiatrici”. Il gruppo Noto/Avola ha progettato tre pannelli: Viaggi di nozze, Il caso: la fuitina (foto di copertina) e Il caso: le caminanti di Noto. Lavoro intenso e pesante che ci ha permesso di coinvolgere non solo tutte noi, ma le nostre famiglie, amiche e amici, gli ambienti di lavoro. È stato bello, emozionante, anche commovente, condividere racconti, foto, storie e scoprire particolari, vicende del vissuto delle nostre mamme, sorelle, amiche, tirare fuori dal silenzio donne e storie nascoste, mettere a nudo le nostre radici. Scoprire che è catartico, liberatorio, entusiasmante trovare “le parole per dirlo” e avere conferma di quanto le nostre donne siano resilienti, ha reso questa esperienza fonte di crescita personale e dell’intero gruppo.

E il lavoro nelle scuole. A 360° per il “Matteo Raeli” è stata l’operazione “Giardino delle Giuste e dei Giusti”, non solo perché permette di coinvolgere ragazze e ragazzi di indirizzi di studio molto diversi fra loro, ma anche perché vede crescere un luogo fisico della scuola che diventa topos della memoria, della cura, della bellezza, della ricchezza identitaria di una comunità realmente educante.

Ancora i lavori per il concorso “Sulle vie della parità”.

FOTO 6. “Il Giardino delle Giuste e dei Giusti” del “Matteo Raeli”

L’inizio della costruzione di itinerari femminili nella città di Noto: “Storie di donne e di luoghi”. La storia di Isabella Rau della Ferla, intrecciata a quella della basilica del SS. Salvatore, espressione del profondissimo intreccio tra luoghi, opere architettoniche, vissuto personale. I luoghi parlano e ci raccontano l’intreccio di relazioni umane, di storie. Queste storie sono registrate in documenti e monumenti, sono narrate con ogni genere di materiale, sono visibili in oggetti d’uso e opere d’arte. Le opere d’arte, poi, sono capaci di permanere nel mondo, di sfidare il tempo, di rendere immortali.

L’intitolazione di un’aula del Liceo Classico alle Donne che “hanno sfidato la mafia”: protagoniste in più ruoli, poliziotte, magistrate, testimoni di giustizia, madri, mogli, sorelle, il loro sacrificio viene quasi sempre oscurato dalle figure maschili. Eppure, queste donne ribelli (così le definisce Nando Dalla Chiesa), andando oltre gli stereotipi della Siciliana, emblema della sottomissione e del silenzio, o della matriarca custode e trasmettitrice dei “Codici” dell’onore e dell’omertà, hanno sfidato la mafia con quella forza che è propria dell’essere donna.

Altre ricerche sono in corso, progetti e nuovi itinerari che coinvolgono donne silenti. O perché oscurate dagli uomini della loro vita, o perché le sofferenze vissute le hanno isolate e il mondo le ha dimenticate, o perché la loro forza dirompente ha sconvolto equilibri familiari con cui ancora bisogna fare i conti, il loro silenzio ha bisogno di parole e noi proviamo a dare loro voce. 




Iniziative toponomastiche di giugno

Il 30 maggio 2018 a Villa Basilica (Lucca) si è svolta la cerimonia di intitolazione del piazzale, sottostante l’istituto comprensivo di Montecarlo (LU) alle “Maestre filatrici di seta”. 

Fig. 1. Targa piazza Le maestre filatrici di seta

Le classi III della Primaria e I della secondaria di primo grado, dopo aver realizzato un laboratorio sul libro di Maria Grazia Anatra Una strada per Rita, e riflettuto sulla mancanza di intitolazioni al femminile nell’ambito del Comune, hanno prodotto il lavoro presentato al concorso Sulle vie della parità, ricevendo il Secondo premio ex aequo della Sezione A Primaria. Le scolaresche hanno potuto riscoprire con le loro ricerche un antico mestiere, praticato per secoli sul territorio, di cui il paese andava fiero: le filatrici di seta. Si è arrivati alla intitolazione grazie anche allo stretto rapporto con l’amministrazione comunale, in particolare con la vice sindaca Elisa Anelli, e all’assessora lucchese Ilaria Maria Vietina. Laura Candiani, referente di Toponomastica femminile per la provincia di Pistoia, ha portato il saluto dell’associazione e l’apprezzamento per l’iniziativa. Ha anche sottolineato l’importanza dell’idea lanciata dal sindaco Giordano Ballini che, durante la cerimonia, ha suggerito un nuovo filone di ricerche dedicato ad altre lavoratrici di quest’area, ricca di cartiere, sui due rami del fiume Pescia, ovvero le cartaie; è auspicabile e altamente probabile quindi una futura intitolazione, quando verrà individuato un luogo idoneo a cui dare una nuova identità.

Fig. 2. Locandina intitolazione scuola romana a Rosetta Rossi

Fig. 3. Striscione

1 giugno, sala teatro del plesso 25 aprile dell’’I.C. di via F. Borromeo, Roma: intitolazione della scuola a Rosetta Rossi. Nell’a.s. 2015/16 due classi, VA e VB del plesso della XXV Aprile, hanno presentato al concorso Sulle vie della parità, un lavoro, sotto forma di video, in cui era proposta appunto l’intitolazione della scuola a Rosetta Rossi, che della stessa scuola era stata dirigente dal 1991 al 2007. A loro è stato assegnato, il secondo premio ex equo Sezione Digitale scuole primarie 

Era presente per Toponomastica femminile Giuliana Cacciapuoti.

Fig. 4. Nuove targhe a Villamassargia 

8 giugno, Villamassargia, Domusnovas (C.I.), Casa Fenu: presentazione del video vincitore del 1° premio Sezione A Juniores – percorsi urbani al concorso Sulle vie della parità, realizzato dalla classe III A dell’a.s. 2017/18 della scuola secondaria di primo grado di Villamassargia, I.C. “Meloni”, e intitolazione di una piazza alla costituente Nadia Gallico Spano, e di due giardini alla professoressa antropologa Luisa Orrù e alla tessitrice Fanny Trastu. Presente per Toponomastica femminile Agnese Onnis.

Fig. 5. Locandina Borutta

9 giugno, Borutta (SS), inaugurazione della piazza intitolata a Ninetta Bartoli, prima sindaca d’Italia. L’intitolazione è stata proposta dalla scuola secondaria di 1° grado di Thiesi nel lavoro presentato al concorso Sulle vie della parità, edizione a.s. 2017/18, col quale hanno vinto il secondo premio ex-aequo della sezione A Juniores. Era presente per Toponomastica femminile, Chiara Furlanetto, componente della commissione regionale PPOO.

Fig. 6. Kay Mc Carthy

Toponomastica femminile ha contribuito con un piccolo bonifico al viaggio di Kay Mc Carthy, e Piero dal centro dell’Italia all’Irlanda del Nord, in programma fra l’11 e il 16 giugno. Questo viaggio così importante, romantico e affascinante, sarà immortalato con immagini, voci e suoni, e diventerà un film, che racconterà la straordinaria vicenda di quarantasette anni in Italia di Kay Mc Carthy e il suo amore appassionato per il nostro paese. Regista di questo film sarà Stefano Scialotti.  

Fig. 7. Convegno AAIS Sorrento  

14 giugno, Istituto S. Anna, Sorrento: Convegno AAIS (The American Association for Italian Studies) per il 2018. Importante l’attenzione ricaduta su Toponomastica femminile, rappresentata da Anna Maria de Majo e Alba Coppola. Vedi articolo Impagine:

https://www.impagine.it/fatti-e-notizie/sorrento-toponomastica-femminile-al-convegno-dellamerican-association-for-italian-studies/

Fig. 8. Locandina Avola

15 giugno, Avola, piazza Trieste: cerimonia di scopertura della targa in memoria delle ventiquattro donne siciliane morte nell’incendio della Triangle Waist Company di New York. L’amministrazione comunale, su richiesta di Toponomastica Femminile e Fidapa, ha deciso di dedicare uno spazio della città alle “Camicette bianche”, ovvero le donne che nel 1911 perirono in quello che è stato definito il più grave disastro nella Grande Mela prima dell’11 settembre. Era presente Ester Rizzo, autrice del libro, che ha ricostruito la storia di moltissime vittime, scoprendo, in tal modo, che ventiquattro di loro erano emigrate siciliane. 

Fig. 9. locandina Futura

16 giugno, La Villetta, Roma: Toponomastica femminile partecipa all’agorà femminista nell’ambito dell’evento organizzato dall’associazione Futura, che raccoglie esperienze civiche, politiche, associative, che ambiscono a migliorare il paese. La mattina si sono tenute delle agorà su alcune tematiche (dall’Europa all’antimafia, dalle questioni di genere al welfare e il lavoro, dalle buone pratiche delle amministrazioni locali alla transizione ecologica). In particolare sulle questioni di genere abbiamo dato il nostro contributo. Nell’agorà femminista c’erano anche: Alessia Tuselli una giovane ricercatrice, Loretta Bondì, in rappresentanza della Casa Internazionale delle donne di Roma e Befree, UDI, Elisa Ercoli per Differenza donna, Antonella Monastra, ginecologa nei consultori palermitani, Laura Coccia, Asinitas, Laura Onofri, di Senonoraquando di Torino, Antonella Penati, presidente associazione Federico nel cuore, Marianna Pederzolli portavoce di Genova che osa, Luana Zanella, coportavoce dei Verdi, Vera Gheno per l’Accademia della Crusca. A organizzare l’evento Maria Pia Pizzolante, Marta BonafoniPaola Angelucci, Amedeo Ciaccheri, neoeletto presidente dell’VIII Municipio, Marco Furfaro. fondatore di TILT.

Fig. 10. Laura Boldrini a Futura

Tra gli ospiti e le personalità che hanno partecipato alla plenaria del pomeriggio: Laura Boldrini, Elly Schlein, parlamentare europea, Gabriele Piazzoni, presidente dell’Arcigay, Mimmo Lucano, sindaco di Riace, Nicola Zingaretti e Massimiliano Smeriglio, rispettivamente presidente e vicepresidente della regione Lazio. L’evento continua in rete.

Questo il link dove trovare le informazioni necessarie:

http://www.futurainrete.it/

Livia Capasso e Maria Pia Ercolini presenti per Toponomastica femminile.

Fig. 11. Memory street

19 giugno, la seconda commissione del Comune di Torino ha all’ordine del giorno una proposta di devoluzione contributi per il Memory Street Piemonte, presentato dall’associazione Toponomastica femminile. 

Fig. 12. locandina UWE Conference

22 giugno. Spazio Europa, sede del Parlamento europeo, Roma – in occasione della UWE (University Women of Europe) Conference, Women in STEM Professions, intervento di Maria Pia Ercolini, su invito di Gabriella Anselmi, presidente Fildis. Per l’occasione sono stati esposti alcuni pannelli sulle professioni STEM, parte della mostra Donne e lavoro.
A questo link il programma del convegno: https://uweboard.wordpress.com/

Fig. 13. Giardino Maria Teresa Agnesi

25 giugno, Milano, intitolazione del Giardino a Maria Teresa Agnesi. Maria Rosa Del Buono era presente in rappresentanza di Toponomastica femminile. Alla cerimonia hanno presenziato la consigliera comunale Diana de Marchi e l’assessore Filippo Del Corno. Voce recitante l’attrice Maria Eugenia D’Aquino del Teatro Pacta. Maurizio Pisati, ha letto un’immaginaria lettera di ringraziamenti di Maria Teresa, accompagnato dall’avatar di Maria Gaetana, reso possibile anche dall’abito di Delia Giubeli, e dagli inediti della musicista eseguiti da Carlo Centemeri e Beatrice Palumbo. Ora le sorelle Maria Teresa e Maria Gaetana Agnesi sono tornate vicine nella loro Porta Romana che le ha viste nascere e crescere.

Fig. 14. Incontro a Ca’ Foscari

29 giugno, Venezia. Giuliana Giusti e Nadia Cario partecipano con un loro intervento sulla correttezza linguistica e sulla toponomastica femminile all’incontro che ha avuto luogo all’Università di Cà Foscari, ove il Center for Women’s Leadership, nato per il rafforzamento del ruolo sociale ed economico delle donne nel mondo del lavoro, con SNOQ di Venezia, ha ospitato la seconda tappa del tour che vede protagonista l’Onorevole Laura Boldrini nella veste di promotrice di una legge per sostenere l’occupazione e l’imprenditoria femminile. Il suo progetto, Forza ragazze, al lavoro!, è dedicato a Valeria Solesin, borsista italiana alla Sorbona, uccisa nell’attentato al Bataclan e che aveva  pubblicato un articolo con questo titolo sulla situazione delle donne lavoratrici in Italia e in Francia.

È un discorso che parla di passato, presente e futuro, con l’obiettivo di incrementare l’occupazione femminile in attività lavorative e professionali attraverso il potenziamento della condivisione e in un’ottica di conciliazione vita-lavoro  tra donna e uomo in misura paritaria, ridefinendo bonus e sgravi, includendo maggiormente il padre nei congedi obbligatori alla nascita, aumentando la presenza delle donne nei consigli di amministrazione e misure in materia previdenziale.

Fig. 15. Forza ragazze, al lavoro

Boldrini punta su un nuovo femminismo, basato sull’azione comune delle donne all’interno delle istituzioni, che superi l’appartenenza ai singoli partiti e veda la formazione di una lobby femminile in grado di combattere l’invisibilità delle donne, la mancanza di rispetto, gli insulti, le provocazioni e le istigazioni alla violenza sessuale.




Premiazione del concorso “Sulle vie della parità” – V edizione (seconda parte)

Continua dalla prima parte il racconto della cerimonia di premiazione della quinta edizione del Concorso Sulle vie della parità, di Toponomastica femminile, svoltasi il 27 aprile scorso in un’aula della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

Gran parte dei progetti pervenuti hanno saputo cogliere il valore della presenza femminile nei vari contesti, da quello politico a quello culturale, dall’ambito sociale al mondo del lavoro, sviluppando i temi con originalità e incontrando lungo il percorso tante figure meritevoli del ricordo.  Astronaute, vittime del caporalato, della mafia, o dei recenti terremoti che hanno colpito l’Italia centrale e l’isola di Ischia, costituenti e staffette partigiane, passaturi e cappellette, gelsominaie e tessitrici, pilote e badesse, cantanti e attrici, una piccola folla di figure femminili è venuta alla luce nella ricerca, testimoniando la forte componente delle donne nella storia, nel tessuto economico, nella cultura del nostro Paese. Molte biografie, spesso in versione plurilingue, talvolta anche in arabo. Tante le presentazioni in ppt, o i video in cui giovani studenti, diventate/i attrici e attori, danno vita alle figure scelte, cartelloni e collage vivaci e colorati, una guida di genere della città di Cagliari in forma di libro sfogliabile online, una radio su cui vengono caricate periodicamente biografie e interviste immaginarie.  Una app per le vie di Macerata, completa di traduttore e navigatore, una rivisitazione in stile rap del nostro inno nazionale, che diventa Sorelle d’Italia. Hanno contribuito anche Samantha Cristoforetti, intervenuta in una scuola primaria di Milano,  l’on. Caterina Chinnici, intervistata da una classe di Caltanissetta, la street artist Malina Suliman, invitata da una scuola di Noto.

Di seguito le motivazioni dei premi assegnati alle scuole superiori convenute a Roma:

Premio speciale interclasse – IIS Matteo Raeli, Noto(SR)

Classi del liceo artistico, economico/sociale, scientifico e classico hanno realizzatoun percorso, una vera e propria esperienza di cittadinanza attiva, rigoroso e attento alla costruzione di una storia inclusiva e paritaria. Tre i video realizzati: Donne contro la mafia, Storie di donne e di luoghi, Malina Suliman e la street art, dove  le immagini  riescono a valorizzare efficacemente lo spessore e l’impegno civile di ogni protagonista. Lavori che si propongono di rileggere e riscoprire lo spazio urbano attraverso l’ottica di genere. Da segnalare anche le appropriate scelte musicali e l’attenzione a un uso non sessista della lingua.

Fig. 1

Attestato di merito Sezione C – Viale delle Giuste e Premio speciale Dialogo con le Istituzioni – IISS Vergani-Navarra, Ferrara, sede di Ostellato (FE)

Notevole è stato l’impegno di un gruppo di studenti dell’Istituto Agrario di Ostellato profuso nella conoscenza del proprio territorio, e confermato dal loro duplice lavoro, sia per la sezione C del concorso (Viale delle giuste), che per la sezione A2, per la quale hanno realizzato mappe cittadine, per le vie femminili di Ferrara e per quelle del comune di Ostellato. L’apertura verso le comunità locali e l’interazione con diversi soggetti della pubblica amministrazione hanno dato vita a un’interessante occasione di cittadinanza attiva. Fondamentale è stata la collaborazione con l’Ufficio Toponomastico del Comune di Ferrara; la volontà di conoscere e far conoscere la propria realtà territoriale è il primo passo di un percorso di condivisione con la tutta la comunità. Il lavoro è svolto con coerenza espositiva e cura, sia nella stesura delle biografie delle donne studiate, sia nello studio del territorio e nella predisposizione tecnica dei percorsi cittadini.

Fig.2

Premio interregionale B1 – ITIS Fermo Corni, Modena (MO)

Il lavoro ha il merito di essere stato realizzato da due scuole partner che ne hanno curato parallelamente le diverse fasi, una scuola di Modena e una di Casamicciola.  Il percorso, complesso e variamente articolato, comprende lezioni frontali, attività laboratoriali di ricerca, documentazione, produzione di testi, sceneggiature, recitazione, visite guidate.  Si segnalano la creatività e l’efficacia comunicativa del file audio sulla storia drammatizzata della Nave Elettra, dell’intervista immaginaria a Elettra Marconi, e degli altri file audio per la radioweb Beacon Waves sulla biografia di Elettra e Gioia Marconi. L’inserimento del percorso nell’ambito delle iniziative della Settimana della scienza e delle attività di orientamento ha avuto inoltre un’importante valenza formativa.

Fig.3

Premio ex aequo Sezione A1 – Liceo Classico Linguistico e Coreutico Ruggero Settimo, Caltanissetta (CL)

Dalla visita alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles è nato l’interesse di un gruppo di studenti di questo liceo ad approfondire la storia del ruolo delle donne nel Parlamento europeo e in particolare quella di Simone Veil, prima Presidente del Parlamento europeo, a cui hanno deciso di intitolare un’aula del loro istituto. Dall’intervista all’onorevole Caterina Chinnici poi hanno tratto spunto per approfondire la ricerca.

Fig.4

Premio Alternanza scuola/lavoro- IIS Paolini Cassiano, Imola (BO)

Il lavoro della classe è stato inserito nell’attività del giornale Nuovodiario Messaggero, che lo ha pubblicato in un fascicolo.

La città “guardata” come mai prima, aggiunge consapevolezza al ruolo della cittadinanza, e al significato della “custodia della memoria” e della trasmissione di saperi alle giovani generazioni . Accurata la fase di programmazione dell’intervento, molteplici gli strumenti usati per rendere la comunità consapevole e direttamente coinvolta.  La scelta per la proposta di intitolazione di una rotonda,  luogo deputato all’intreccio di molte vie, in una città come Imola, caratterizzata dalla sua vocazione ai “motori”, assume un respiro simbolico ampio.

Fig.5

Premio speciale Campus – Università Sapienza, Facoltà di Scienze Politiche/Giurisprudenza, Corso di Laurea in Scienze dell’Amministrazione

L’esperienza avviata quest’anno, anche se ancora in fase iniziale, ha contribuito a far maturare negli studenti e nelle studentesse del corso la consapevolezza di una disparità di riconoscimento alle imprese femminili, piuttosto che a quelle maschili. E a far riflettere che intitolare aule universitarie a studiose che hanno dato un rilevante contributo al pensiero umano può essere un’occasione per diffondere democrazia nei luoghi di studio e di lavoro ed esigere parità di espressione e di valorizzazione.

Fig.6

Premio Sezioni multiple – Liceo scientifico Pietro Paleocapa, Rovigo (RO)

Performances, rappresentazioni teatrali e musicalisu alcune figure femminili del Rinascimento polesano, mostra itinerante fotografico-documentaria sulle 21 costituenti, proposta di intitolazione dell’edificio principale dell’aviosuperficie di S. Maria Apollinare di Rovigo a Maria Antonietta Avanzo, tra le prime donne pilota di auto, e di aerei ,  Radio-viaggio per l’”Itinerario di genere di Rovigo” e Audio-guide per le woman streets rodigine, rendono questo progetto ben articolato nella sua complessità e varietà,  continuando un lavoro  iniziato nei precedenti anni scolastici.  Si apprezzano sia la cura scrupolosa e sapiente profusa sia la capacità di dare concretezza alle idee e di cogliere ogni spunto per arricchire e ampliare le conoscenze.

Fig.7

Premio Sezione B5 – I.P.S. Adriano Olivetti, Fano(PU)

Originale il breve filmato in cui tre alunne interpretano e raccontano la storia di tre staffette partigiane, storia di coraggio, di passione e di resistenza in nome della libertà; ma ancora più originale il rifacimento rap del nostro inno nazionale, che accanto ai fratelli d’Italia vuole dare merito anche alle sorelle d’Italia nella storia risorgimentale e non solo. Significativo  appare il tentativo, felicemente riuscito,  di legare il passato al presente.

Fig.8

Premio ex-aequo sezione B2 – I.T.E. Alberico  Gentili, Macerata(MC)

Una classe del corso di informatica, prevalentemente maschile, sollecitata sul tema del contributo dato dalle donne allo sviluppo dell’umanità, in linea col loro indirizzo di studi, ha costruito, con il contributo dell’Osservatorio di Genere di Macerata, e del Comune di Macerata, una app per smartphone e tablet, che sicuramente potrà essere esempio e modello per ulteriori applicazioni in altre aree geografiche. Oltre a mappare le strade femminili di Macerata, l’app fornisce informazioni sulla figura femminile titolare della strada, con relativa traduzione in inglese, e un navigatore che indica il percorso per raggiungerla. L’incontro poi col vicolo delle orfane ha prodotto un’interessante ricerca sugli orfanatrofi e un sito web.

Fig.9

Premio Sezione D – IISS Carlo Urbani, Porto Sant’Elpidio (FM)

Nell’ambito del progetto “Cittadinanza e legalità al femminile”, la classe ha condotto una  interessante ricerca  sul ruolo produttivo delle donne nella realtà elpidiense nel corso del Novecento: cappellette, sarte e ricamatrici, lavoratrici  del mare e occupate nell’attività calzaturiera, nelle cantine, albergatrici , titolari di negozi,  e maestre, hanno dato un contributo determinante alla crescita culturale, economica e sociale del territorio

Fig. 10

Premio Sezione A2 – IISS Enrico Mattei, Recanati (MC)

Un esperimento di classi aperte, una didattica inclusiva, la valorizzazione della biblioteca scolastica e di quella comunale, hanno permesso a due classi di accostarsi alla conoscenza di figure femminili significative della città di Recanati e di elaborare poi un prodotto multimediale ben sceneggiato e ben recitato.

Fig.11

Premio interregionale B1 e Premio ex-aequo Sezione B2 – IISS Cristofaro Mennella, Casamicciola Terme (NA)

L’istituto Mennella di Casamicciola anche quest’anno ha aderito al nostro concorso, e ha presentato due lavori: il primo, realizzato insieme all’ITIS Corni di Modena, è consistito in una complessa ricerca che ha prodotto poi l’intervista immaginaria a Elettra Marconi, file audio per la radioweb Beacon Waves sulla biografia di Elettra e Gioia Marconi e sulla storia drammatizzata della Nave Elettra. Il secondo lavoro ha ricostruito due vicende biografiche estremamente significative, legate al  terremoto che ha colpito Ischia il 21 agosto 2017, dove si avverte come il tragico episodio sia una ferita profonda e ancora aperta in chi vive a Casamicciola e in tutta l’isola.  Il video, infatti, vuole avviare una fase di “metabolizzazione” della paura e del dolore che passa attraverso la memoria, intrecciando i versi poetici de La Ginestra  di Giacomo Leopardi, le immagini del mare e della natura mediterranea, le foto del devastante terremoto del 1883 e quelle del sisma del 2017.

Fig. 12

 

Vengono inviati per e-mail diplomi e attestati alle seguenti scuole non presenti alla premiazione:

IPSEOA Tor Carbone, Roma

IISS Vincenzo Benini, Melegnano (MI)

IISS Alessandro Volta, Caltanissetta (CL)

IISS Bojano (CB)

 

Servizio fotografico di Giovanni Savio




Toponomastica femminile a Milano – primo semestre 2018

di Nadia Boaretto

Le associate del gruppo milanese di Toponomastica femminile interagiscono da anni con le scuole che parteciperanno anche al prossimo Convegno nazionale “On The Road”, che si terrà dall’11 al 14 ottobre a Lodi e Melegnano. Si tratta dell’Istituto Molinari, attivatosi con ricerche legate all’alimentazione delle astronaute, in parallelo con l’Istituto Comprensivo Candia, visitato da Samantha Cristoforetti, in un progetto ideato come modulo continuo, che attende riscontri dalla scuola media Barozzi.

L’idea di estendere il concetto di viaggio alle missioni spaziali è nata dall’inserimento di Toponomastica femminile in due sonde, InSight Mars e Parker Solar Probe, a bordo delle quali stiamo viaggiando rispettivamente verso Marte e verso il Sole, grazie al prezioso aiuto di Ovidio Scarpulla.

Foto 1: Boarding Pass Mars Insight 2018

Con piacere abbiamo rafforzato il legame con “Milanosifastoria”nelle due direzioni di ricevere e dare contributi. Silvana Citterio, della Segreteria, parlerà di Cristina di Belgioioso al Convegno di Lodi/Melegnano. Il gruppo milanese di Toponomastica femminile confluirà sul tema della segregazione scolastica (White Flight) nell’evento specifico di Milanosifastoria.È allo studio la possibilità di ricostruire una vicenda storica di esodo familiare attraverso la testimonianza della toponomasta Patrizia Gallo, in merito alla figura di Isotta Gaeta, all’interno di un percorso sulle “Migrazioni al femminile”. Inoltre, l’associata Luigia Giubertoni collabora al seminario di apertura su “Trasformazioni urbane e sociali a Milano dal Secondo Dopoguerra a oggi”, coordinato da Cristina Cocilovo.

In contemporanea abbiamo accolto la proposta di accedere al bando regionale Aidia, di cui parleremo nel caso l’iniziativa venga approvata.

Foto 2: Milanosifastoria

Le collaborazioni non finiscono qui.

Con “Donne In Quota” è già in atto la condivisione di due idee:

1) creazione di una lista di eccellenze femminili cui attingere obbligatoriamente ogni anno per l’inserimento nel Famedio, in un rapporto almeno doppio rispetto ai nomi maschili previsti;

2) creazione di percorsi al Cimitero Monumentale che abbiano come tappe le tombe di donne illustri, da inserire ritualmente nelle giornate di visite guidate (es. prima domenica del mese con gratuità musei).

Abbiamo sempre seguito le iniziative di Donne In Quota riguardanti prostituzione e tratta. Di recente questa problematica ci ha offerto la possibilità di stringere contatti con le richiedenti asilo della struttura di accoglienza di Villa Amantea, un luogo sequestrato alla ‘ndrangheta, a Trezzano sul Naviglio. Proprio su loro richiesta ha preso vita un evento svoltosi alla Casa delle Donne per festeggiare l’abolizione da parte del re/sacerdote nigeriano del giuramento juju, che vincolava a debiti enormi con gli “schiavisti”, pena la morte per sé e per le famiglie rimaste in patria. Il tema della tratta è molto sentito dal Consiglio Comunale, con cui si pensa di avviare un discorso in merito.

Foto 3: Villa Amantea

Toponomastica femminile è stata presente alla tavola rotonda su Rosa Genoni, femminista, pacifista e fondatrice di corsi di sartoria nelle carceri. In occasione della tavola rotonda sono stati esposti dei manufatti realizzati dalle ragazze delle Case Famiglia in tessuti africani, gli stessi utilizzati per la sfilata finale dell’atelier africano di Abi, ospite di Villa Amantea (in foto). Da cosa nasce cosa ed è così che siamo state contattate da tre giovani videomaker della scuola di cinema, interessate a intervistare le ospitinigeriane e senegalesi di Villa Amantea.

Foto 4: Iniziative per Rosa Genoni

Sempre centrale nei nostri interessi è comunque il tema delle intitolazioni. Il 16 giugno a Tirano, luogo natale di Rosa Genoni, le sono stati dedicati dei giardini e alla cerimonia ha presenziatoper noi Melissa Rigoli.

A settembre riprenderemo i contatti per analoga intitolazione a Milano, come concordato con Raffaella Podreider, nipote e biografa ufficiale, già invitata al nostro convegno milanese del 2015.

Foto 5: Iniziative per Rosa Genoni

Altra iniziativa, sollecitata da Anna Albanello e per ora agli esordi, riguarda il cambio di nome della piazza General Cantore, in appoggio alla proposta del Centro Sociale Orso e della Sezione ANPI di Porta Genova (Raffaele De Grada).

Si chiede che il nome della partigiana Salvatrice Benincasa sostituisca quello del Generale Antonio Cantore, feroce protagonista della campagna di Libia e antesignano del fascismo. Salvatrice Benincasa rappresenta l’altra umanità: giovane donna, di origine catanese, entra nella Brigata Matteotti, partecipa nel dicembre del ’44 a una pericolosa missione nella sede del Comando Tedesco di Monza. Viene catturata, resiste alla tortura e infine è fucilata, appena ventenne. Monza la ricorda con una lapide in via Mentana e con un murale dedicatole dal Centro Sociale Foa Boccaccio. A Milano, nella piazza interessata alla nuova intitolazione, il suo nome già figura in una targa, accanto a quelli di altri martiri della Resistenza.




8 marzo 2018, tutti gli eventi di Toponomastica femminile

Toponomastica femminile, attraverso l’impegno di tutte le sue associate, ogni giorno ricorda le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, e combatte le discriminazioni e le violenze di cui sono vittime. Ancora di più lo farà nella Giornata internazionale della donna, celebrata in tutto il mondo l’8 marzo. Ecco le iniziative promosse quest’anno dalle sue referenti e associate in tutta Italia:

Roma – La Costituzione è donna. L’Assemblea Costituente e il principio di uguaglianza, Toponomastica Femminile sarà presente con l’intervento di Barbara Belotti e la mostra sulle Madri della Repubblica, UIL Sala Bruno Buozzi, h 10,00 -13,00
LOCANDINA 1

Pomezia – Le donne che hanno fatto il territorio. Per le vie di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno – Per Toponomastica Femminile sarà presente Livia Capasso, Aula Magna del Comune di Pomezia, h 10,00 -14,00. Con la collaborazione di Cirses, Cora Roma, Oxfam, il progetto ha affrontato la questione della toponomastica femminile come luogo di cittadinanza attiva, mirando a far lavorare le/i ragazze/i alla scoperta e riscoperta di figure femminili della letteratura, della scienza, delle arti, a cui sono intitolati o potrebbero essere intitolati spazi pubblici del territorio.
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Cori (LT) – Dovremmo essere tutti femministi, quando l’emancipazione passa attraverso la letteratura, l’arte e la parola, Biblioteca Civica “Elio Filippo Accrocca”, Palazzo Prosperi Buzi, h 21,00 – organizzata da “La Casa Del Sole” onlus, in collaborazione con le associazioni culturali “Arcadia”, “Toponomastica Femminile” e “Chi Dice Donna”, patrocinata dal Comune di Cori.
Il titolo dell’evento si ispira a un libro dell’autrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, un viaggio nella lettura di brani scelti, che dalla Nigeria passa per il Congo e il Senegal e arriva fino in Italia. Sarà la tappa conclusiva di un percorso didattico che ha coinvolto nelle settimane precedenti le giovani donne migranti ospitate nella casa di accoglienza di Cori, che potranno così portare all’attenzione del pubblico una testimonianza diretta del fenomeno migrazione. Per Toponomastica femminile sarà presente Loretta Campagna.
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Firenze – La Toponomastica Femminile nella Toscana di oggi – Maria Pia Ercolini e Laura Candiani interverranno a Palazzo del Pegaso, Sala Gigli, h 15,30. La Commissione Regionale Pari Opportunità organizza il convegno per partire dal capoluogo di Regione a promuovere i nomi di donne nei comuni della Toscana. Ricordiamo che il 3 luglio 2017 è stato firmato a Firenze il protocollo fra ANCI Toscana e commissione PO  regionale, relativo alle intitolazioni al femminile da incentivare per colmare, almeno  parzialmente, la disuguaglianza di genere.
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Pistoia – Il centro Guide Turismo Pistoia organizza il 10 marzo una passeggiata seguendo l’itinerario proposto nella guida di Toponomastica femminile (Pistoia. Tracce, storie e percorsi di donne); saranno presenti due delle autrici, Laura Candiani e Marta Beneforti.

 

Lucca – tra gli eventi 8 marzo e dintorni… h 10,00 è prevista l’intitolazione di una piazza a Berta di Toscana, fortemente voluta da Ilaria Vietina, assessora alle politiche formative; seguirà un incontro-dibattito con studenti della S.S. di 1° grado Custer De Nobili, Santa Maria a Colle.
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Ancona – Premiazione ufficiale del concorso Sulle vie della parità nelle Marche, promosso dall’Osservatorio di Genere con il patrocinio della Commissione P.O. della Regione Marche e del Consiglio delle Donne del Comune di Macerata, Sala “Pino Ricci”- Palazzo delle Marche, h 10.00. Sulle vie della parità nelle Marche è parte del concorso nazionale Sulle vie della parità (Edizione V) indetto da Toponomastica femminile. Il primo premio è stato assegnato all’ I.I.S “A. Olivetti” Polo 3 Fano (classe 5C) con il progetto “Memorie di donne – staffette per la libertà”. Il secondo e il terzo premio a due classi dell’I.I.S.S “C. Urbani” di Porto Sant’Elpidio; il secondo premio a pari merito anche a una classe dell’I.I.S “E. Mattei” di Recanati.
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9 Marie Curie (Cortemilia)

Ascoli Piceno -1 marzo, h 17.30, nella sala conferenze della libreria Rinascita  presentazione del libro Le vie delle donne marchigiane, organizzata con il patrocinio della Commissione P.O. Provinciale e la Cgil Picena. Il progetto, curato dall’Osservatorio di Genere di Macerata, ha l’obiettivo di recuperare la memoria di donne del passato protagoniste della storia della regione marchigiana. Presenti due delle curatrici, Silvia Casilio e Ninfa Contigiani

Santa Cristina, Gubbio (PG), Libera Università di Alcatraz – 11 marzo, Viale delle Giuste 2018 – Il Viale delle Giuste sorge all’interno del Parco Museo della Libera Università di Alcatraz, in un percorso di circa 1500 metri lungo il quale saranno posizionate le sculture dedicate a 40 donne meritevoli del titolo di Giuste.  Il progetto, che quest’anno arriva a segnalare le seconde 20 donne Giuste, proseguirà con l’intento di promuovere viali o giardini o altri luoghi dedicati alle donne Giuste, perché siano di esempio civile e motivino tante altre classi a fare ricerche che ricordino figure di donne capaci di cambiare l’immaginario comune. Le scuole vincitrici parteciperanno di diritto al concorso nazionale “Sulle vie della parità” 2018, di cui il progetto costituisce la sezione C. Sarà presente la nostra referente Danila Baldo.

Cortemilia (CN)- 2 eventi compresi nella settimana programmata dal Premio Gigante delle Langhe. h 10,30/11,30 nella sede della Scuola Secondaria di Primo Grado, Via Salino,
Incontro con Loretta Junk referente per il Piemonte dell’Associazione Toponomastica Femminile; nel pomeriggio h 14,30/15,30 La strada di Rita posizionamento delle “targhe sostitutive” che saranno simbolicamente collocate dagli alunni della scuola elementare nelle vie e nelle piazze del paese.

Torino – L’8 marzo Elena Guerrini porterà a Torino il suo spettacolo ispirato ai temi di Toponomastica femminile.
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Venezia – Toponomastica femminile partecipa alle manifestazioni di Marzo Donna 2018, proposte dal Centro Donna: un mese di musica, teatro, poesia, letteratura, teatro, storia, sport, attualità delle donne, con le donne, per le donne (v. articolo di Nadia Cario)
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Padova – In occasione della Giornata della donna, il Comune di Padova sostiene e aderisce ad alcune iniziative di sensibilizzazione e informazione.
Piazza dei Signori, di fronte al Palazzo della Gran Guardia, h 15/ 18, punto informativo a disposizione delle Associazioni femminili (Centro italiano femminile, Federazione delle donne per la pace nel mondo, Toponomastica femminile e altre), per dare informazioni sulle attività a favore delle donne.

Dolo (VE) – la consigliera comunale Carlotta Vazzoler aderisce alla campagna promossa da Tf “8 marzo 3 donne 3 strade”, presentando una mozione in cui propone 3 intitolazioni: a Cesira Ortensia Lazzarini, mistra e orlatrice, un parco pubblico, all’imprenditrice Marisa Belisario un asilo nido comunale, un altro parco alla figura straniera Christine de Pizan.

Milano – le iniziative toponomastiche a Milano confluiranno in quelle di Non Una di Meno e le referenti e associate milanesi aderiranno allo sciopero indetto dalla rete femminista per l’8 marzo. Faremo sentire la nostra voce contro la violenza maschile in tutte le sue forme, la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni, a favore di un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare garantito e accessibile. Al grido di #WeToogether rivendicheremo autonomia e libertà di scelte. Saranno due i cortei milanesi. Alle ore 9.30 il concentramento è in Largo Cairoli, con le scuole e le lavoratrici in sciopero. Alle ore 18.00 in piazza Duca d’Aosta per una manifestazione serale in contemporanea con tante altre città italiane, con performance e installazione.
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Melegnano (MI) – tante le intitolazioni: nella sede dell’Istituto Tecnico Benini in viale Sofia Predabissi un’aula sarà dedicata a Felicia Impastato. Nella sede di via Cavour i locali dell’ingresso della scuola saranno intitolati a Mariuccia Gandini Biglia e a Rachele Ghisalberti Cesaris. Queste due donne vollero instancabilmente la scuola media statale a Melegnano negli anni tra il 1950 e il 1960 proprio nella sede di via Cavour dove adesso si trovano i due Licei. Mariuccia Gandini Biglia fu a lungo Preside della scuola media a Melegnano e fu anche poetessa; Rachele Ghisalberti Cesaris fu una studiosa di scienze naturali destinata all’università e Preside della scuola. Partecipò anche alla Resistenza. Poi due aule del Liceo delle scienze umane saranno intitolate: una a Samia Yusuf Omar atleta olimpionica annegata nel mar Mediterraneo e un’altra a Maria Mozart. Tutte le iniziative, promosse dalla docente e nostra associata Sara Marsico, hanno avuto il patrocinio del Comune di Melegnano e dell’assessora Roberta Salvadori all’istruzione, sensibile ai temi cari a Toponomastica femminile.

Lodi – 3 marzo, h 15, flash mob a cui la cittadinanza è invitata, in p.zza dell’Albarola, ad agire contro la violenza sulle donne “scrivendo’”coi propri corpi la sigla L8. Verranno scattate alcune foto dall’alto, poi condivise sui social. A lanciare l’appello il comitato Se non ora, quando?Lodi  con la partecipazione tra l’altro di Toponomastica femminile.

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8 marzo (ore 10-13) le nostre referenti e associate con Snoq Lodi saranno in piazza Broletto con le mostre “Madri Costituenti”(per i 70 anni della Costituzione) e “Il Viale delle Giuste”, allestite con l’assessorato alle Pari Opportunità. Studenti delle scuole lodigiane leggeranno brevi testi significativi, sulle tematiche della Giornata.
Attività nelle scuole di Lodi:
visione del film IL DIRITTO DI CONTARE di Theodore Melfi.
VOCI DI DONNE – Lettura animata di testi, a cura di insegnati e studenti dell’istituto.
LE GIUSTE – Esposizione dei lavori di ricerca, svolti nelle classi per la stesura delle schede biografiche delle figure femminili meritevoli di essere ricordate come “GIUSTE”, nell’ambito del concorso nazionale “Sulle vie della parità”.
IL MONDO E’ DONNA – premiazione di un concorso d’arte, indetto per mettere in luce l’importanza della donna nel mondo

Napoli – nell’ambito di MARZODONNA saranno apposte nuove targhe stradali a donne significative per la storia partenopea: 8 marzo h 11, cerimonia di intitolazione a Nina Moscati, sorella del medico Giuseppe Moscati, di una strada nei pressi della sua abitazione in Via Sant’Anna dei Lombardi; 9 marzo una lapide in ricordo di Anna Maria Ortese sulla facciata del palazzo dove visse; ritratto murale dedicato a Ipazia d’Alessandria sul muro antistante il Centro Documentazione Condizione Donna. (v. articolo Giuliana Cacciapuoti)
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Forio d’Ischia – mostra itinerante dal Torrione di Forio d’Ischia agli antichi portoni del centro storico. Tutti i giorni partiranno due tour mattutini, dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 11.00 alle 13.00 curati da studenti del “IIS Mennella” che guideranno turisti e scuole dell’isola nelle varie tappe della mostra ”Donne e Lavoro” in esposizione da martedì 6 a sabato 10 marzo 2018. (v. articolo di Giuliana Cacciapuoti)

Reggio Calabria – 6 marzo h 15.30 intitolazione della Scalinata a Maria Bottari. sita nei pressi del. Liceo scientifico Leonardo da Vinci, voluta fortemente da Bruna Siviglia, presidente della Biesse. Maria Bottari è stata un’insegnante che si è spesa senza riserve non solo nell’ambito della scuola ma anche nel mondo del volontariato e della cultura ricoprendo ruoli importanti all’interno di varie associazioni. Alla cerimonia saranno presenti le istituzioni, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Presidente della Commissione Toponomastica Giuseppe Cantarella e i familiari di Maria Bottari. A ricordare la figura di questa straordinaria donna, Roberta Schenal, nostra referente regionale

Cagliari – Mostra Le Madri della Repubblica, con la collaborazione dell’ANPI Sardegna, 10 marzo, e la partecipazione della nostra referente Agnese Onnis.

Licata (AG) – tre aree della villa comunale “Regina Elena” saranno intitolate ad altrettante donne. Maria Grazia Brandara, commissaria straordinaria del Comune, ha accolto le proposte di Ester Rizzo, referente del Gruppo toponomastica femminile. Inoltre l’area principale della villa si chiamerà “Piazzetta Otto Marzo”. I tre vialetti del parco saranno intitolati a: Emanuela Loi, vittima della mafia nell’attentato al giudice Borsellino del 19 luglio 1992; Clotilde Terranova, concittadina perita nell’incendio della fabbrica Triangle di NewYork, del 25 marzo 1911; Alina Condurache, giovane ragazza rumena vittima di femminicidio a Palma di Montechiaro, il 3 dicembre 2014.
Su Malgrado tutti 8 articoli di Ester Rizzo Otto donne per l’otto marzo; finora sono stati pubblicati quelli su: Livia De Stefani, prima scrittrice in Italia a descrivere il potere mafioso di una volta, Anna De Maria, prima sindaca delle Eolie, Malcada di Scaletta, donna anticonformista nella Sicilia del 1200, che usava in modo eccezionale la spada e sfidava gli uomini a duello,  Serafina Quattrocchi, prima sindaca di Sicilia, Pia Nalli, prima donna siciliana a conquistare una cattedra universitaria; Maria Montuoro, nome di battaglia Mara, deportata nel 1944 nel campo di concentramento femminile di Siemenstadt, raccontò in un suo scritto l’orrore di quella esperienza.

Catania – l’8 marzo sarà dedicato alle Madri Costituenti, alla memoria e all’impegno civile delle donne della nascente democrazia. Si è creata una rete di scuole cittadine, ognuna delle quali ha adottato una Madre Costituente. L’iniziativa, partita dalla nostra referente Pina Arena, è sostenuta dal Comune, che ha accolto il progetto “Un giardino delle Giuste per le Madri Costituenti”. Saranno piantati alberi a loro intitolati, a partire dal Giardino storico di Catania.

Vittoria (RG) – I mille volti della donna, un percorso attraverso Stem, arte, musica, sport, testimonianze, imprenditoria, letteratura ….h 17. Sala E. Giudice – Varie performance di giovani donne, con la partecipazione di Rosa Perupato, presidente della Consulta alle Politiche femminili
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Avola (SR) – parte il 9 marzo il progetto Educare al rispetto e alla consapevolezza di genere: strategie di intervento e cambiamento presso la sede dell’IIS Majorana, con un primo corso di formazione rivolto a docenti, tenuto da nostre associate del gruppo Noto/Avola. Questo il programma: h 9.00-13.00 La norma, il pensiero, la cultura – evoluzione del femminile fra norma e società; h 14.00-17.00 Laboratorio di Toponomastica.




Catania, città delle donne

di Pina Arena

Dalla pista ciclabile intitolata alle Partigiane, alle recenti intitolazioni di strade a Maria Nicotra e Ottavia Penna Buscemi, ai giardini delle Giuste in ogni scuola, la toponomastica catanese continua a cercare vie di parità, di conoscenza e riconoscenza all’impegno e al coraggio delle donne.

Il comune denominatore del lavoro di Toponomastica femminile a Catania è proprio il coraggio delle donne che legano la storia della città a quella del Paese: dalla partigiana Graziella Giuffrida, partita da Catania e uccisa a Genova; ad Andreana Sardo, salvatrice dei libri della Biblioteca dell’Università di Catania, alle ventuno Madri Costituenti, tra le quali due siciliane, entrambe catanesi.

Così i luoghi intitolati alle donne di valore diventano luoghi vivi, aperti a iniziative di memoria al servizio della libertà, della giustizia, della libertà. È la scuola di Toponomastica femminile a promuovere questo movimento virtuoso di conoscenza, pensiero e azione, in condivisione con la Fnism-Catania, con le associazioni civiche, femminili, ambientaliste.

Per le Giuste, nel corso di tre anni, sono stati piantati ottanta alberi nelle scuole e nelle piazze cittadine. Nel mese di marzo, sono state piantumate dalle ragazze e dai ragazzi di dieci scuole cittadine di ogni ordine e grado, una iacaranda e ventuno piante di rose nel giardino storico della città.  Una grande festa, nella quale studenti, insegnanti, con il sindaco di Catania, con le donne delle associazioni, hanno ricordato l’impegno delle Madri che hanno inaugurato una democrazia di parità e reso più giusto e libero il mondo in cui viviamo.

I luoghi intitolati alle donne sono luoghi vivi: per iniziativa della scuola di Toponomastica femminile, diventano luoghi di incontro e di nuove iniziative di parità. Così è stato il 25 Novembre nella Piazza Cavour, attorno alle aiuole intitolate a Malala: studenti di tante scuole hanno recitato, cantato, suonato contro il femminicidio e la violenza sulle donne. Così è stato il 21 marzo nel Giardino delle Giuste e dei Giusti, nella giornata dell’impegno contro la criminalità mafiosa: studenti, insegnanti, associazioni contro le mafie hanno creato un filo ideale da Catania a Lampedusa, in nome delle donne e degli uomini contro la mafia, da Rita Atria a Felicia Bartolotta, a Elena Fava, da Pippo Fava a Pio La Torre. Con la scuola di Toponomastica femminile c’erano anche i familiari di chi ha combattuto la mafia e, anche per questo, il luogo di memoria diventava luogo di comunione di sentimenti, di emozioni intense, di amore riconoscente.

Ma è, come sempre, la trasversalità dell’idea-chiave di Toponomastica femminile, a consentire la sua trasferibilità anche a iniziative non propriamente toponomastiche: così, nel momento dell’anno di scuola in cui tanti percorsi giungono a conclusione, tante e diverse iniziative si aprono al respiro topomastico femminile.

Nasce presso l’Istituto superiore “Vaccarini” la Biblioteca delle donne che accoglierà libri scritti da donne o che riguardano i temi della Storia delle donne e dei gender-studies. Sarà luogo aperto alla città, che promuove la cultura di genere, di incontri, di formazione. L’intitolazione a una donna di valore sarà il primo passo e la scelta del nome della donna sarà affidata alle ragazze e ai ragazzi della scuola.

Ultima tappa di quest’anno. Toponomastica femminile si muove altrove ma resta in strada con la street art: un murale sarà realizzato per celebrare l’impegno delle “Giuste”. Per ora si discute sul luogo. A breve si avrà risposta dall’amministrazione cittadina.

Un percorso di realizzazioni così intense non può essere disgiunto dalla formazione ed ecco un segmento toponomastico femminile, rientrare anche nel corso di formazione-docenti, “Scuola aperta alle pari opportunità”, finanziato dal ministero dell’Istruzione, realizzato dal “Vaccarini” e rivolto a insegnanti delle scuole del territorio. Così, da luogo in luogo, da ambito in ambito, la Toponomastica femminile disegna a Catania, pian piano, una Città nuova, diversa, una Città anche delle donne.

 




Sorrento -Toponomastica femminile al Convegno dell’American Association for Italian Studies

Il 14 giugno scorso, all’Istituto S.Anna di Sorrento, è stato inaugurato il Convegno dell’AAIS (The American Association for Italian Studies) per il 2018, che si è concluso domenica 17 giugno.

L’istituzione statunitense, che ha invitato e ricevuto studiose e studiosi provenienti da ogni parte del mondo, ha presentato una notevolissima serie di panel non solo su discipline letterarie e filosofiche, ma anche su cinema, studi di genere, storia, arti, tecnologie.

Di grande interesse per chi si interessi di studi sul femminile e la sua storia, nei diversi campi, si è distinto, organizzato dalla prof. Cosetta Seno, dell’Università del Colorado, un panel diviso su due sessioni (a destra nella foto sottostante), articolate nel primo dei quattro giorni di lavori, chair Angela Articoni, dell’Università di Foggia e Roberto Risso, dell’Università di Clemson, entrambi pure relatrice e relatore, dal titolo Modelli educativi nella letteratura per le bambine, con sei interventi: sulla contessa Lara (Angela Articoni), su Giana Anguissola (Anna Maria de Majo, associata Tf, dell’Università di Roma, a sinistra nella foto sottostante), su Emma Perodi (Alba Coppola, associata Tf , dell’Università di Salerno), sulla marchesa Colombi (Silvia Palandri, di Toponomastica femminile, che, impossibilitata ad esser presente, ha tuttavia inviato il suo intervento, letto dalla prof. Seno), su ‘pensieri pedagogici’ ottocenteschi di varie autrici (Roberto Risso), sui plutarchi femminili nell’educazione delle ragazze (Loredana Magazzeni, dell’Università di Bologna). 

(foto)

Dalle letture degli interventi e dalla discussione che ne è seguita, sono emersi, fra gli altri, due punti: l’interesse condiviso tra studiose/i e pubblico sui temi e le autrici e gli autori proposti, non di rado, singolarmente embricati e dialoganti fra loro; l’ampiezza del dibattito che ne è stato suscitato e l’interesse degli approfondimenti richiesti ed offerti, che hanno indotto a pensare alla possibilità di pubblicare gli interventi in un volume collettaneo. Importante anche l’attenzione ricaduta su Toponomastica femminile, della quale la prof. Seno dal 15 giugno è entrata a far parte, manifestando fra l’altro un notevole interesse per ImPagine e per la pubblicazione Le Mille, donatale da Tf, pubblicazione che sta quindi per approdare negli USA. 

Fra altri bei panel, piace segnalare quello organizzato dalle professoresse Marinella Mascia Galateria  dell’Università “La Sapienza” di Roma, e Tristana Rorandelli, del “Sarah Lawrence” College, entrambe anche relatrici, sulla narrativa di Paola Masino, con interventi di grande spessore e sovente condotti sulle carte autografe di una scrittrice originalissima e notevole, mai emersa in vita secondo i propri meriti, e  poi a lungo dimenticata. 

Sia dalla professoressa Cosetta Seno, che dalla professoressa Marinella Mascia Galateria, nuova socia, ella pure di Toponomastica femminile dal 17 giugno scorso, chi scrive si è congedata con promesse reciproche di contatti per e con la nostra Associazione.    

              




Toponomastica femminile si presenta

Toponomastica femminile nasce su facebook nel gennaio 2012: ora conta quasi diecimila presenze, ha un sito dedicato e si è costituita in associazione.

Obiettivo principale del gruppo è diffondere la cultura di genere, dare visibilità alle donne che hanno contribuito, in tutti i campi, a migliorare la società.

Il gruppo si muove attorno all’idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne, così da compensare l’evidente sessismo che caratterizza l’attuale odonomastica.

Dal censimento nazionale condotto dal gruppo, risulta, infatti, che la media di strade intitolate a donne va dal 3 al 5% (tra queste molte madonne e sante), mentre quella delle strade dedicate agli uomini si aggira sul 40%. Dalla constatazione di questo gap sono partite tante iniziative: la campagna per la memoria femminile denominata “8 marzo 3 donne 3 strade”, con l’invito a sindache e sindaci a intitolare tre strade ad altrettante donne, una di rilevanza locale, una di rilevanza nazionale, una straniera; i progetti “Largo alle Costituenti” e “Partigiane in città” che hanno riportato alla luce illuminanti biografie di donne coraggiose e tenaci; le campagne: “Una strada per Miriam”, “La lunga strada di Rita”, “Una Margherita sulle nostre strade” e “Una scena per Franca”, dopo la scomparsa di autorevoli figure della cultura, della scienza e della politica italiana.

I numerosi progetti didattici promossi e coordinati dal gruppo si rivolgono a giovani studenti e propongono loro modelli di valore cui ispirarsi nella delicata fase della costruzione della loro identità.

Il concorso nazionale “Sulle vie della parità”, indetto da Toponomastica femminile e FNISM e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei, a enti e centri di formazione, vede la partecipazione di tantissime scolaresche provenienti da tutta Italia. Giunto alla sua V edizione (2017/2018), patrocinato dal Senato negli anni passati, e quest’anno dalla Camera dei Deputati, è finalizzato a promuovere la ricerca storica locale e restituire visibilità alle donne che si sono distinte per l’attività letteraria, artistica e scientifica, per l’impegno umanitario e sociale e per altri meriti.

Tante le mostre fotografiche e documentarie che l’associazione allestisce in tutta Italia, pensate per essere tematiche, versatili e itineranti.

  • Nel 2013 Donne del Novecento sulle strade di Roma, mostra didattica, è stata realizzata con quattro scuole superiori della capitale, esposta alla Biblioteca Nazionale e in alcuni centri culturali e atenei romani;
  • Le prime esposizioni sono confluite in Donne e lavoro, mostra itinerante sul tema del lavoro femminile, da quello intellettuale e professionale a quello creativo, artigianale, operaio, e contadino. Per la prima volta esposta a Roma alla Centrale Montemartini nel giugno 2015, e nel centro commerciale di Euroma2 nel gennaio 2016, ha toccato finora, intera o in sezioni tematiche, quasi tutte le regioni italiane, arricchendosi a ogni passaggio.
  • Le esposizioni tematiche
  • Donne nelle arti in occasione del Festival Le Compositrici (aprile 2016 teatro Palladium di Roma, aprile 2017 Dipartimento di Scienze della Formazione di UniRoma3);
  • Donne in pista, Toponomastica femminile e sport, ha visto la luce a Imola nei giorni del convegno e all’Università di Tor Vergata nel giugno 2017;
  • Partigiane in città, con targhe stradali e biografie delle protagoniste è stata portata in varie sedi (Milano, Albano, Melegnano, Lodi…);
  • Le Madri della Repubblica, esposta in molte sedi (Milano, Roma, Lodi, Cagliari, Rovigo, Agrigento, Licata, Pontedera…) e recentemente presso la Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma, ricorda, a settanta anni dall’entrata in vigore della Costituzione, il contributo delle ventuno donne presenti nell’Assemblea Costituente attraverso biografie e intitolazioni;
  • Donne e Scienza, nell’ambito dei progetti STEM del MIUR (con la Rete per la Parità) è stata diffusa in diverse scuole su territorio nazionale;
  • Donne di penna e di pensiero, presentata in molte biblioteche, scuole, centri culturali e librerie, è stata a volte associata a salotti letterari aperti alla cittadinanza;
  • Camicette bianche illustra le giovani italiane morte nel rogo del 25 marzo 1911 (Triangle Shirtwaist Factory) e le relative intitolazioni ottenute nei luoghi di origine delle vittime;
  • Le Giuste ad Alcatraz presenta le venti figure femminili, alle quali si aggiungeranno altre 20 risultate dal concorso di quest’anno, proposte dalle scuole per l’intitolazione dei viali di un percorso nella tenuta della Libera Università̀ di Alcatraz (Gubbio – PG).

Oltre ai progetti didattici attuati in molte regioni con il supporto delle istituzioni locali, l’associazione svolge ogni anno un ruolo formativo indirizzando a docenti corsi di aggiornamento in presenza e in modalità blended learning. Tra le varie iniziative di formazione trova grande seguito l’intesa siglata tra Toponomastica femminile e Wikimedia Italia, allo scopo di favorire e guidare l’inserimento di biografie femminili all’interno dell’enciclopedia virtuale.

Molti i seminari e i convegni universitari cui l’associazione interviene.

Nell’ultimo periodo, lezioni e relazioni toponomastiche, in presenza e a distanza, hanno varcato i confini nazionali (Brasile: Belo Horizonte, 2016; Portogallo: Lisbona 2016; Spagna: Siviglia, 2017).

Diverse sono state le pubblicazioni in volume.

Atti dei convegni (Ed. Universitalia):

– Sulle vie della parità (2013);

  • Strade maestre, 2015;
  • Lavoratrici in piazza,

Guide di genere (Ed. EUS):

  • Albano Laziale, 2015;
  • Pistoia, 2017;

La Valdinievole (in corso di stampa).

Opere di consultazione e saggi (Ed. Navarra):

  • Camicette bianche (in collaborazione), 2015;
  • Le Mille. I primati delle donne,

Libri per l’infanzia (Ed. Matilda):

Una strada per Rita, 2017.

Tante inoltre sono le testate giornalistiche, cartacee e online, e le miscellanee che ospitano articoli delle associate.

L’ultima iniziativa di Toponomastica femminile “Camera d’autrice” nasce nel settembre 2017 e si rivolge a direttrici e direttori di alberghi che condividono i temi delle pari opportunità e intendono valorizzare l’ingegno femminile: a loro il compito di intitolare una delle camere a una letterata, o un’artista, preferibilmente collegata al territorio.

Le/gli ospiti troveranno all’interno della stanza libri, foto e richiami alla figura e all’opera dell’autrice prescelta.

Numerose le adesioni in corso.

Dove trovarci:

https://www.facebook.com/groups/292710960778847/?fref=ts      www.toponomasticafemminile.com

toponomasticafemminile@gmail.com




Toponomastica solidale

Partono in questa settimana gli ultimi pacchi di libri donati alle scuole terremotate.

Il 27 agosto 2016, immediatamente dopo il tragico evento che ha colpito le regioni dell’Italia centrale, è nata la campagna TOPONOMASTICA SOLIDALE-CI AIUTATE AD AIUTARE? L’obiettivo era quello di dare la possibilità a molte/i bambine/i e ragazze/i di affrontare con qualche disagio in meno un difficilissimo anno scolastico.
Nel giro di qualche settimana abbiamo organizzato la consegna diretta  del materiale didattico che ci veniva inviato, a scuole e docenti delle zone terremotate laziali (Amatrice) e marchigiane (Arquata). Le offerte pervenute, le raccolte e le consegne sono state pubblicate sulla pagina facebook. 

Fig. 1. Consegna borse a bambine e bambini di Arquata

Ringraziamo l’IC Mar dei Caraibi (Ostia), che si è unito a noi nella raccolta.

Grazie alla società GEDSHOP, che ha donato le borse per il materiale didattico fornito a ogni studente, alla casa editrice Matilda, di Donatella Caione, che ha inviato libri di lettura per infanzia e primaria, a Barbara Imbergamo per le sue carte CUNTALA e a Maria Rosaria Raimondi, per le penne e i pennarelli.

Grazie a Vittoria Conte, Paola Spinelli, Paloma, e Francesca Ferrari, che hanno confezionato con le loro mani gli astucci.

I compassi per i kit di classe di scuole medie e superiori sono giunti dalla S.n.c. Aricci Compassi di Palosco (BG). E con le scatole multiple di Coccoina e Didò, un grazie e tanta stima verso le aziende generose! 

Fig. 2. Un grande carico

Con le offerte in denaro raccolte dalla solidarietà di associate e simpatizzanti, anche attraverso le loro scuole (Manzoni di Mottola, Raeli di Noto, Cristofaro Mennella di Ischia, Carlo Levi di Portici, I.C. di Roccagorga) sono stati comprati libri da:

Edizioni Mammeonline

Edizioni Iacobelli

      Edizioni Viella

Edizioni Navarra

Edizioni Universitalia

Edizioni EUS

Edizioni Maria Pacini Fazzi

Le scuole che beneficiano dei pacchi-libro sono: 

Istituto Tecnico Economico “A. Gentili”, di Macerata

Una rappresentanza dell’istituto è intervenuta alla cerimonia di premiazione del nostro concorso Sulle vie della parità, per ritirare attestato e premio per la sezione B2 (Cortometraggi e lungometraggi digitali, blog, siti web e social media). Parte dei libri comprati con la raccolta di solidarietà ha arricchito la loro borsa/premio.

Mercoledì 16 maggio 2018 presso l’ITE ha avuto luogo l’intitolazione della sala riunioni a Maria Simonetti (1878-1922), proposta nel loro lavoro, prima donna a diplomarsi in questo istituto nel 1900.

Fig. 3. Consegna borsa premio al Gentili di Macerata

  • Scuola Montessori, istituto Mestica di Macerata

La docente Fabrizia Brillanti ci scrive:

L’edificio presso cui era situata la nostra scuola, con la scossa di agosto del 2016, è diventato inagibile e lì è rimasta la nostra biblioteca. Da due anni siamo stati spostati in un altro edificio, in attesa che sia pronta la nuova scuola che tra poco inizieranno a costruire.

Il nostro plesso è formato da quattro classi, poiché il percorso Montessori è cominciato 4 anni fa: la prima ha 21 alunni, la seconda 22, la terza 22 e la quarta 16.

Nel ringraziarvi ancora per la generosità, cordialmente saluto.

  • Istituto Pascal-Comi-Forti, di Teramo

La docente Marina Barracchini ci scrive:

L’istituto possiede attualmente due sedi limitrofe, in quanto da due anni è stata accorpata ad esso la scuola per Geometri, collocata a circa 100-200 metri di distanza. Il numero di studenti è di circa 560 alunni.  L’edificio principale, dove sono presenti la segreteria e la presidenza, era stato già coinvolto nelle vicende del terremoto del 2009, infatti aveva riportato lesioni abbastanza consistenti alla struttura del terzo piano dove erano allocati i laboratori di informatica e di inglese. Dopo una lunga attesa, nella primavera del 2016 sono stati riaperti e modernizzati; purtroppo i catastrofici eventi del 2016-17 non solo hanno determinato la chiusura dei nuovi laboratori, ma hanno provocato ulteriori danni. Attualmente tre ali dell’edificio sono parzialmente utilizzabili e la sala dell’Auditorium è chiusa. La provincia ha già stanziato i soldi per la ristrutturazione dell’edificio, ma si parla di tempi lunghi (tre anni circa). Nella scuola è presente una biblioteca funzionante collocata al piano terra, attualmente gestita da un’insegnante.

  • Accumoli (Rieti) – Biblioteca comunale, Parco della Conoscenza e Scuola primaria 

Fabrizia Festuccia, funzionaria amministrativa presso il Comune di Accumoli, collaboratrice del Sindaco, contattata, ci racconta che il comune di Accumoli ospiterà un Centro universitario con un corso di laurea in “Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano”. Questo Centro di alta formazione prenderà il nome di “Parco della Conoscenza”, e diverrà entro breve tempo un riferimento per le tematiche ambientali, proponendosi come ponte e collante per tutto il bacino Euro-Mediteranneo. Il campus, immerso in un contesto di pregio ambientale e paesaggistico, rappresenterà un esempio di integrazione tra architettura e spazio aperto. Sarà costituito da tre blocchi distinti, ognuno dei quali sarà destinato a una funzione specifica: didattica, sperimentazione e residenze per allievi e studenti.

Ad Accumoli è funzionante la scuola primaria, che fa capo ad Amatrice. L’edificio è nuovo, progettato da docenti della Sapienza e comprende due pluriclassi della primaria (una 40ina tra bambini e bambine). Il comune aveva una biblioteca, gravemente danneggiata dagli eventi sismici, che andrà rimessa in piedi.

Nella nostra offerta esprimeremo la volontà di devolvere all’istituendo parco della conoscenza, alla Biblioteca comunale e alla scuola primaria.




Madrepatria 1948-2018: settant’anni della Costituzione italiana

Lunedì 26 marzo 2018, presso la Biblioteca Centrale di Ateneo dell’Università di Salerno,  con l’inaugurazione della mostra e l’incontro di studi dal titolo “MADREPATRIA 1948-2018: SETTANT’ANNI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA, si è realizzata una delle azioni programmatiche di Toponomastica femminile: LARGO ALLE COSTITUENTI!

Nell’ambito di  “Cittadinanza e Leadership tra Italia ed Europa”, promosso dall’Osservatorio interdipartimentale per gli Studi di Genere e le Pari Opportunità (Ogepo UNISA), con il patrocinio del CUG UNISA,  hanno avuto luogo alla presenza del  Rettore dell’Università di Salerno, AURELIO TOMMASETTI l’inaugurazione della mostra “Le Costituenti nella memoria. Storie, luoghi, politiche”.

Un’esposizione storica a cura di Biblioteche di Roma e  dell’Associazione Toponomastica Femminile. F.I.A.P. (Federazione italiana delle associazioni partigiane), A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), I.R.S.I.F.A.R. (Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza. All’inaugurazione ha fatto seguito nel dipanarsi sul filo dell’attualità e della memoria,  un partecipato dibattito sulla storia e le vite dimenticate delle nostre Madri Costituenti. Il Sindaco di Salerno, VINCENZO NAPOLI, l’Assessora alla P. Istruzione e Vice Sindaca di Salerno, EVA AVOSSA, il Presidente ANPI Salerno, LUIGI GIANNATTASIO hanno rievocato figure importanti della vita politica di  Salerno e manifestato la volontà di adoperarsi per le intitolazioni alle donne protagoniste della vita civica  degli anni  dal 1948 in poi. MARIA ROSARIA CALIFANO responsabile dell’ABI Salerno ha illustrato l’attività di alternanza scuola lavoro in collaborazione anche con l’Università ricostruisce quelle biografie femminili necessarie per ridare senso  a un recupero comune di riconoscimento e identità della comunità locale,  argomento centrale anche degli interventi di GIUSEPPE CACCIATORE ,MARIA ROSARIA PELLIZZARI  e MARCELLO ANDRIA.

Vere protagoniste della giornata sono state le Madri Costituenti: ritratte nei pannelli della mostra, allestita in un punto nevralgico, l’atrio della Biblioteca di ateneo Eduardo Caianiello, relatori e relatrici hanno narrato di aspetti salienti delle loro vite. Il loro determinante contributo al riconoscimento della dignità di pensiero ed espressione politica delle italiane tutte. Sono state ricordate le figure che hanno animato la Consulta Nazionale e l’Assemblea Costituente: due contesti fondamentali e innovativi in cui si incontrarono donne di diversa generazione ed esperienza, capaci di scardinare, con analisi illuminate e proposte coraggiose, i meccanismi sociali e politici che fino ad allora avevano recluso il femminile nei modelli elaborati in via esclusiva da Stato, Chiesa e Famiglia. Il laboratorio umano che queste donne rappresentano si espliciterà nella formulazione dei principi di uguaglianza dell’art.3 della Costituzione.

La mostra di Toponomastica femminile, sta girando in questi giorni anche tra i comuni della Sardegna e a breve raggiungerà la Sicilia. Chiunque sia interessata ad esporla nei propri territori contatti l’associazione: toponomasticafemminile@gmail.com o la sua presidente: mpercolini@gmail.com