




FRANCIA -La Fuis al Salone del Libro di Parigi per il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri
La Fuis (Federazione unitaria italiana scrittori) sarà presente, dal 20 al 23 Marzo 2015, al Salone del Libro di Parigi, una delle principali manifestazioni europee nel campo dell’editoria, giunta quest’anno alla sua 28esima edizione. Scopo della Fuis è quello di proseguire nella sua attività di sostegno agli autori. Al fine di promuovere gli scrittori italiani, la Fuis invita all’evento celebri nomi della letteratura italiana fra i quali Melania Mazzucco, Niccolò Ammanniti ed Elio Pecora. Inoltre la Federazione vuole ricordare e celebrare il 750esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri, che cade proprio nell’anno in corso.
IL SALONE DEL LIBRO DI PARIGI
Organizzato dal Syndicat national de l’édition (SNE), il Salone del Libro di Parigi è una delle principali manifestazioni francesi nel campo dell’editoria. Si svolge ogni anno nel mese di marzo e, insieme alla Fiera del Libro di Francoforte e al Salone Internazionale del Libro di Torino, è tra e principali attrazioni in campo culturale-letterario ed editoriale d’Europa. La manifestazione si svolge nel centro espositivo di Porte de Versailles. Il Salone riunirà anche quest’anno migliaia di persone tra autori ed editori provenienti da circa 37 paesi. I professionisti del libro saranno coinvolti, insieme agli ospiti della manifestazione, in una molteplicità di attività dedicate alla maggior conoscenza del campo dell’editoria. Tante, infatti, le piattaforme di scambio e di lavoro che saranno presenti presso lo spazio dedicato all’evento. Per informazioni sull’edizione 2015 è possibile visitare il sito della manifestazione: http://www.salondulivreparis.com/ .

Conferenza stampa di presentazione
imPagine | webzine
9 dicembre 2014 – 17,30
Museo della Fotografia del Politecnico Campus – Bari
Presentazione del primo sito web prodotto dalla neonata cooperativa sociale ZEROBARRIERE:
un magazine online con specifiche di navigazione pensate per le disabilità visive e motorie.

Il paesaggio possibile: la ricerca artistica di Goffredo Parise
In mostra al MuPa dal 14 giugno al 15 novembre Torre di Mosto (Ve),

Otto marzo in musica
Per celebrare al meglio l’annuale giornata delle donne vi segnaliamo alcuni eventi nella capitale e nel capoluogo lombardo che riteniamo interessanti.
Iniziamo con Roma. Se siete degli amanti del romanticismo, al Teatro Tor Bella Monaca c’è Vorria Madonna, una serata dedicata alle serenate e ai canti d’amore, in cui brani di Paisello, Caldara, Rossini e Giuliani vengono presentati da Nando Citarella e dalla voce di Valeria Tersetti. Chi invece predilige la musica può venire al Mons, in via della Fossa 16 (in pieno centro, vicino Piazza Navona) per Female Songwriters Night – La notte delle cantautrici, in cui si esibiranno tre nomi del cantautorato emergente come Renza Castelli, Charlotte Cardinale e Giulia Pratelli. Molti si ricorderanno quest’ultima per la sua partecipazione al tour di Marco Masini “la mia storia piano e voce”, in cui è stata un’ospite fissa. Tutte e tre suoneranno brani unicamente per voce e chitarra. Degno di nota è anche il ritorno di Femminarium, uno spettacolo unico, riproposto in una versione speciale per l’8 marzo: traendo ispirazione dal bestiario medievale, unisce musica, danza e teatro. Le musiche originali di Umberto Papadia saranno accompagnate dalle narrazioni di Martina Barboni, Lisa Recchia e Giorgia Valeri (autrice anche delle coreografie). L’evento premiato come Miglior Testo al Testaccio Comic Off 2016 e che ha passato la selezione del Milano OFF2017 si svolgerà al 931 Club in Via Passo Corese 11, in zona Arco di Travertino.
Uno dei più interessanti eventi al femminile è senza dubbio Female in March, che avrà però luogo sabato 9: giunto alla decima edizione, riunisce ben 50 artiste tra musica, design, arte e fotografia. La location è il Lanificio 159, in Via Pietralata 159/A. Inizierà per le 19:00, al suo termine ci sarà un party che coinvolgerà ben 20 artiste romane tra electro, house, techno, rock, funk ed elettronica.
Per quel che riguarda Milano, vi segnaliamo il concerto delle Cameriste ambrosiane al Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli, organizzato dal Consiglio regionale della Lombardia. Si tratta di un complesso di musiciste che può arrivare fino a 15 elementi, tutte con strumenti ad arco. In occasione della giornata della donna, il repertorio che presenteranno sarà incentrato sulla riscoperta delle compositrici per il cinema. Al Forum di Assago suonerà Giorgia: la celebre cantante romana torna a calcare i palchi italiani per un tour che toccherà Roma, Milano e Padova. La data dell’8 sarà una delle due nel territorio milanese, la scaletta conterrà diversi brani tratti dal suo ultimo disco “Oronero”. Segnaliamo anche l’esibizione delle Sorelle Marinetti al Teatro Leonardo da Vinci in Via Ampere, 1. Con il Trio Lescano ispiratore – che ricordiamo essere stato il primo gruppo vocale femminile in Italia a proporre il canto armonizzato – da un lato rappresentano lo stile di vita di “signorine per bene” degli anni Trenta, dall’altro conferiscono spessore a un genere e allontanano pericolosi luoghi comuni sul travestitismo. Se invece avete voglia di ballare al 55Milano di Via Piero della Francesca c’è l’International Women’s day, con selezioni musicali a cura dei dj del locale.

Roma, 17 marzo. Salotto letterario
Le Letture d’autrice proposte da Toponomastica femminile si ispirano ai salotti letterari delle salonnières, che hanno rappresentato una forma di emancipazione per le donne, rendendole finalmente protagoniste della cultura.
Attraverso l’interpretazione di alcuni passi di scrittrici, poete, giornaliste e filosofe presenti nella toponomastica nazionale ed estera, esposta in mostra, l’evento vuole restituire visibilità al pensiero e alla scrittura femminile, invitare all’ascolto, al dialogo e al rispetto.
Gli incontri si ripetono, a Roma e in altre città.
Il 17 marzo è la volta del Palazzo del Freddo, di Giovanni Fassi, con letture collegate dal fil rouge del cibo, tratte da opere di Emily Dickinson, Oriana Fallaci, Giana Anguissola, Joyce Lussu, Natalia Levi Ginzburg, Charlotte Brontë, Colette, Elsa Morante, Grazia Deledda, Simone de Beauvoir, Carla Capponi, Caterina Percoto, Agatha Christie.
Esposte in mostra, inoltre, tavole sulla voce poetica e sulla scrittura femminile, sul giornalismo e le donne.
“Il cammino della produzione letteraria femminile è caratterizzato da molte ombre, tracce incerte e pochi riconoscimenti e il percorso creativo delle donne è stato costellato di ostacoli, impedimenti, pregiudizi e giudizi sferzanti(donne pedanti con la mania di scribacchiare), è anche vero che quel percorso c’è stato e, come scrive sempre Virginia Woolf, si è trattato di un evento più importante che le Crociate o la Guerra delle due Rose e meritevole di una più particolareggiata descrizione.
Conoscere i nomi delle letterate, ricordare le loro creazioni e tramandarne la memoria sono passi fondamentali nella costruzione di una genealogia femminile nella letteratura che possa essere modello per le generazioni successive. […]
Le antologie scolastiche, che dovrebbero fornire una formazione culturale paritaria alle nuove generazioni, presentano ancora evidenti squilibri di genere e alle ragazze e ai ragazzi si insegna una storia letteraria formata solo di scrittori. Ancora in tempi recenti i testi di letteratura italiana dedicati al Novecento, secolo che ha visto non solo un nutrito numero di scrittrici ma anche nascere una nuova coscienza della condizione femminile, presentano panorami letterari quasi totalmente maschili. A fronte di decine e decine di nomi di autori, le scrittrici sono poche unità, al massimo 5 o 6, molto spesso le stesse, Elsa Morante su tutte, con una percentuale trascurabile rispetto alla produzione d
egli uomini; le loro presenze, così ridotte, diventano delle felici e straordinarie eccezioni ma, proprio perché eccezioni, ribadiscono che la scrittura è affare da uomini.
Continuano a essere estranee alla formazione culturale di ragazze e ragazzi autrici come Anna Banti, Maria Bellonci, Alba De Cespedes, Gianna Manzini, Lalla Romano, Fausta Cialente, Anna Maria Ortese, Natalia Ginzburg, solo per citare alcuni nomi. E se ne potrebbero fare molti e molti altri ancora“.
Parafrasando Virginia Woolf anche la letteratura, come la poesia, avrebbe “bisogno di una madre oltre che di un padre”.




