Premiazione del concorso “Sulle vie della parità” (2017/2018)

Il prossimo 27 aprile, in un’aula della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, in via Principe Amedeo, si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso nazionale Sulle vie della parità, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Bandito insieme alla Fnism e patrocinato sin dalla prima edizione dal Senato della Repubblica, quest’anno il concorso ha avuto il patrocinio della Camera dei Deputati, oltre che della Regione Piemonte, della Commissione Regionale PPOO della Toscana, della Società Italiana delle Storiche, della UISP Emilia-Romagna, dell’associazione Acume e della Libera Università di Alcatraz. Nei corridoi dell’Università sarà possibile visitare due mostre allestite da Toponomastica femminile, “Donne in musica” e “Le madri costituenti”. L’on. Laura Boldrini aprirà la giornata e premierà le prime scolaresche in programma.

Le adesioni, come sempre, sono arrivate da ogni angolo d’Italia, da Avola a Melegnano, da Lodi a Caltanissetta, da Cagliari a Modena, da Foggia a Milano, da Ischia a Imola, da Rovigo a Roma… Scuole primarie e medie, licei, istituti professionali, alberghieri e nautici, e un corso universitario: ogni fascia d’età, ogni livello di istruzione vi è rappresentato. Parteciperanno alla cerimonia conclusiva, oltre a docenti e studenti delle scuole premiate, anche qualche dirigente scolastico, una sindaca, una presidente commissione regionale PPOO e rappresentanti di Comuni che hanno finanziato il viaggio a Roma delle scolaresche.

Tra i lavori premiati tantissimi ppt e video, in cui studenti, improvvisatisi attori e attrici, ci raccontano la storia di donne, più o meno note, protagoniste internazionali, o figure della storia locale da valorizzare. Richieste di intitolazioni alle istituzioni, con tanto di timbri, una guida della città realizzata come libro sfogliabile online, percorsi di genere femminili nelle città, trasmissioni radiofoniche, app che si possono scaricare sui telefoni cellulari, una canzone rap che stravolge il testo del nostro inno nazionale, cambiandolo in “Sorelle d’Italia”. Tra i premi, messi a disposizione dagli sponsor, molti i libri, borse e materiale didattico, un gioco di carte alla scoperta di importanti figure femminili, l’abbonamento annuale alla rivista “L’Eco della scuola nuova”, diplomi e attestati.

Con la padrona di casa, Lucia Chiappetta Caiola, Prorettrice Vicaria dell’Università Roma Tre, saranno presenti associazioni e federazioni da sempre amiche di Toponomastica femminile – Affi, Fildis, Acume, Sis, Noidonne – e molte referenti regionali, venute a Roma anche per partecipare all’assemblea associativa convocata nella stessa sede il giorno successivo.

 




ITALIA – No all’espianto, no ai veleni!

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PRESERVIAMO IL DIRITTO DI DIFENDERE IL NOSTRO TERRITORIO

Una mobilitazione di cittadini, enti, associazioni, artisti, agricoltori, che pretendono chiarezza sulle diverse cause del disseccamento che sta colpendo i nostri ulivi e sulle possibili cure per affrontarlo. Il piano emergenziale prevede eradicazioni e trattamenti insetticidi,che provocherebbero un “danno territoriale”con ampie ricadute sanitarie, economiche, ambientali e paesaggistiche.
Cosa sta accadendo veramente ai nostri alberi d’ulivo e quali cause portano al cosiddetto “disseccamento rapido”? Esistono delle pratiche di cura sostenibili? Quali i rischi per l’ambiente e per la salute derivanti dall’uso massiccio di insetticidi? Quale politica occorre mettere in campo per scongiurare la fine di un intero ecosistema?

NO ALL’ESPIANTO, NO AI VELENI!

Enti promotori:
Csv Salento Lecce
Ass. Spazi Popolari
ForumAmbiente Salute
PeaceLink
LILT Lecce
Casa delle Agricolture Tullia e Gino

Enti sostenitori:
Arci Lecce, WWF Lecce, Koreja, Agricoltura è Salute, S.O.S. Salviamo ora il Salento, Movimento per gli Ulivi Oria, Parco Ulivi Monumentali Ostuni, Laici Comboniani Lecce, Pachamama Aps, Critical Food 2.0, Associazione LiberAzione, Associazione Gariga, Associazione MimoMU’, Associazione ManiComuni, Banca Dei Semi Salentina, Comitato No Trivelle Capo di Leuca, Associazione Ecofacto, Comitato No Tap, Forum Comitati Civici Difesa Torre Guaceto e Serranova, Comitato Nazionale per la Salvaguardia di Torre Guaceto, Brindisi Bene Comune, Ass. Tregiriditè, Ass. Zig, Ass.Wavetrotter, SOS Costa Salento, Terrarossa Cooperativa Sociale, Ass. Salento Verticale, Movimento Taranto Respira, Unione Mediterranea Puglia, Movimento Liberiamo la Basilicata, Federazione dei Verdi Puglia, No al carbone di Brindisi, Comitato permanente per la tutela del territorio Galatone, Movimento Mo Basta, Ass. Nov@alba, AIAB Taranto, Legambiente Taranto, Apicoltura Salentina, Comitato La Radice Neviano, Comitato 275, L’Altra Puglia, Custodi del Salento, Custodi della Quercia Vallonea, Cosa Pubblica, L’impronta-Terra d’Arneo, Abbiamo il Sud, Casa dei Popoli, Mujmune, Pro Loco Squinzano, Amici ulivo secolare, Comune Unico Terenzano.




Il Carnevale e il Mediterraneo

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Eventi collaterali al Convegno internazionale di studi saranno:

§ 12 febbraio – 6 marzo 2015 Archivio di Stato di Bari
Il carnevale: parole e immagini

Mostra storico-documentaria di libri, giornali, foto d’epoca, documenti d’archivio

§ 08 -17 febbraio 2015 – Chiesa di Santo Stefano, Putignano

Mostra fotografica “Lucania: le maschere della transumanza” di Pasquale Ciliento, a cura dell’associazione Labor Limae.




Parole O_Stili – 7 maggio: chiusura iscrizioni al secondo convegno nazionale

Di Sara Marsico 

7 maggio 2018 – Save the date! Da questa data sarà possibile iscriversi al Secondo Convegno nazionale di Parole O_ Stili, che si terrà a Trieste il 7 giugno.  L’associazione che ha dato origine al Manifesto della comunicazione non ostile e che si propone di diffondere le buone prassi nella comunicazione, soprattutto tra gli utenti di Facebook, Twitter, Instagram e affini, ha scelto un titolo che va controcorrente rispetto all’aggressività verbale dei nostri media, non solo quella dei social. Le parole non devono servire per dividere, ma per unire. Sono portatrici di un potere squisitamente femminile, il potere di unire, come ci ricorda in un suo bel saggio la filosofa Elena Pulcini. Una bella sfida, in questo mondo di haters!

“Parole O_Stili è un’associazione no-profit, nata a Trieste nel luglio del 2017; vuole sensibilizzare, responsabilizzare ed educare le/gli utenti della Rete a praticare forme di comunicazione non ostile, e vuole promuovere la condivisione dei valori espressi nel “Manifesto della comunicazione non ostile”(dal sito web di Parole O_Stili), decalogo che ha avuto il patrocinio del Miur ed è stato distribuito in tutte le scuole italiane. Recentemente il Miur ha anche firmato un Protocollo con l’ATS Parole O_Stili per “promuovere una cultura della rete non ostile che sia propedeutica a una maggiore consapevolezza dell’utilizzo degli strumenti digitali, funzionali alla costruzione di un vero e proprio diritto alla cittadinanza digitale.”

Come al solito, se alla distribuzione di un testo tanto importante non si accompagna una formazione docente, si corre il rischio che il suo messaggio passi quasi inosservato. E la giornata destinata alla scuola (“Parole a scuola”) c’è stata: il 9 febbraio di quest’anno, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, a Milano, è stato presentato alle/agli insegnanti questo Manifesto, accompagnato da un numero notevole di incontri di approfondimento, a cui ci si poteva iscrivere. 

Sono intervenuti sociologi, docenti, psicologi, giornalisti, scrittori. Ecco, già mentre sto elencando i relatori di questo Convegno mi accorgo che c’è qualcosa che non va. Uso l’universale maschile ma chi mi legge capirà che c’erano molte relatrici donne? Sto rappresentando fedelmente chi era presente e quello che ho visto e ascoltato?

Foto 1. Un’astronauta

Nell’incontro di apertura del Convegno, a una platea composta prevalentemente da donne, ma in cui gli uomini erano una nutrita rappresentanza, la ministra Valeria Fedeli si è rivolta alla platea declinando ogni termine al femminile. I commenti tra il pubblico maschile non si sono fatti desiderare: si è percepita una sorta di disorientamento, di spaesamento, un mormorìo neanche tanto soffuso, sintomo di uno stupore generale, anche tra molte delle donne presenti. Si è trattato naturalmente di una provocazione, tesa a stimolare in modo diretto alcune riflessioni sull’uso della lingua e in particolare del linguaggio di genere. 

Sarebbe importante, per questo secondo incontro, che un gran numero di partecipanti raccogliesse l’invito utilizzando con grande attenzione, visibilità e persistenza il linguaggio corretto, come indicato dall’Accademia della Crusca, e rispettoso del genere.

Foto 2.  L’Accademia della Crusca scrive…




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Outdoor Festival 2018. L’installazione di Wasted Rita

L’ottava edizione del Festival Outdoor, il più grande evento di cultura urbana a Roma, ha inaugurato sabato 14 Aprile. Ogni anno viene scelta una location differente, atta a ospitare le esposizioni di artisti provenienti da tutto il mondo e per questa edizione sono gli spazi dell’ex mattatoio che vedranno, fino al 12 maggio, non solo mostre e installazioni, ma anche mercatini, conferenze ed eventi musicali.

Il tema di quest’anno è il Patrimonio, (Heritage): “la cultura popolare di oggi, tra influenze internazionali, mass media e social network, sarà al centro di un’indagine che metterà in risalto il singolo e le proprie scelte”.

ll padiglione dedicato all’arte, curato da Antonella di Lullo e Christian Omodeo, vede la presenza di una decina di artiste/i, che hanno sviluppato, insieme al collettivo di architetti Orizzontale, quattro differenti percorsi con i quali fruitori e fruitrici possono interagire in prima persona, diventando parte integrante delle installazioni.

All’interno del percorso intitolato Disobedience, troviamo l’artista portoghese Wasted Rita, conosciuta per le sue opere urbane che pongono al centro dell’attenzione il ruolo della donna nella nostra società.

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L’artista ha deciso di modificare lo spazio circostante rendendolo somigliante ad una camera ardente. A terra ci sono le tipiche candele rosse delle chiese, sulla parete è esposta una corona di fiori bianchi e rosa usata per commemorare il lutto. Fogli colorati con scritte sarcastiche riguardanti la misoginia, tappezzano il resto dello spazio. L’installazione, chiamata “Il funerale del Patriarcato” vuole denunciare il machismopresente nella nostra società e, attraverso l’arte e l’ironia, combatterlo.

FOTO 2

Rita nasce nel 1988, è una graphic designer ed illustratrice portoghese con sede artistica a Lisbona. Ha iniziato la sua carriera con la creazione del blog Rita Bored, nel quale ha pubblicato i suoi primissimi lavori. La peculiarità di quest’artista è il suo continuo ironizzare sul sesso, sull’amore e sui social attraverso delle illustrazioni e con l’uso di semplici scritte in stampatello su fogli di carta.

Quest’ultime, che Banksy ha voluto in mostra alla collettiva Dismaland, si caratterizzano per la mancanza di una estetica nella grafia, per l’uso di frasi concise e dirette, per la quasi assenza di punteggiatura.

Negli ultimi suoi lavori usa come supporto della carta di colore fluo, quasi per accentuare l’incisività del messaggio.

FOTO 3

Prima di approdare a questa scelta troviamo il classico nero su bianco nella serie “The art of flirtingless” e una serie di lettere, “love letters”, nero su rosa, che cominciano tutte con l’asserzione “it’s not you. Ciò che caratterizza ogni serie è la grafia disordinata, le parole sono cancellate, altre sottolineate o cerchiate. Le frasi sono scritte a mano libera con la volontà di non seguire una linea dritta, così come quando scriviamo su un foglio bianco e man mano che si va avanti si pende da un lato. Tutti questi connotati fanno sì che il lavoro dell’artista risulti spontaneo e genuino. Apparentemente sembrano pensieri scritti di getto da un’adolescente sul proprio diario segreto, ma il loro contenuto di un pungente sarcasmo si pone in antitesi all’estetica: il pensiero è quello di una donna matura.

FOTO 4

Wasted Rita in occasione della mostra “Felice come triste” all’Underdogs Gallery di Lisbona, parla di “abbracciare la tristezza con un cuore leggero”, ed è proprio questa la capacità dell’artista esperta nel trattare argomenti delicati senza essere pesante.

 

OUTDOOR FESTIVAL 2018

Roma, Mattatoio Testaccio

14 Aprile – 12 Maggio

Per saperne di più:

https://www.out-door.it/

 

 

 




locandina evento

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locandina evento







FRANCIA -La Fuis al Salone del Libro di Parigi per il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri

La Fuis (Federazione unitaria italiana scrittori) sarà presente, dal 20 al 23 Marzo 2015, al Salone del Libro di Parigi, una delle principali manifestazioni europee nel campo dell’editoria, giunta quest’anno alla sua 28esima edizione. Scopo della Fuis è quello di proseguire nella sua attività di sostegno agli autori.
Al fine di promuovere gli scrittori italiani, la Fuis invita all’evento celebri nomi della letteratura italiana fra i quali Melania Mazzucco, Niccolò Ammanniti ed Elio Pecora.
 Inoltre la Federazione vuole ricordare e celebrare il 750esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri, che cade proprio nell’anno in corso.

IL SALONE DEL LIBRO DI PARIGI

Organizzato dal Syndicat national de l’édition (SNE), il Salone del Libro di Parigi è una delle principali manifestazioni francesi nel campo dell’editoria. Si svolge ogni anno nel mese di marzo e, insieme alla Fiera del Libro di Francoforte e al Salone Internazionale del Libro di Torino, è tra e principali attrazioni in campo culturale-letterario ed editoriale d’Europa.
La manifestazione si svolge nel centro espositivo di Porte de Versailles. Il Salone riunirà anche quest’anno migliaia di persone tra autori ed editori provenienti da circa 37 paesi. I professionisti del libro saranno coinvolti, insieme agli ospiti della manifestazione, in una molteplicità di attività dedicate alla maggior conoscenza del campo dell’editoria. Tante, infatti, le piattaforme di scambio e di lavoro che saranno presenti presso lo spazio dedicato all’evento.
Per informazioni sull’edizione 2015 è possibile visitare il sito della manifestazione: http://www.salondulivreparis.com/ .




Donne e religioni. Fare la differenza

Il 6 e 7 settembre a Roma